Forli, critica gli attacchi a Forza Nuova. Epurato un dirigente della Cgil - <b>FascinAzione</b>

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domenica 17 dicembre 2017

Forli, critica gli attacchi a Forza Nuova. Epurato un dirigente della Cgil

Lo buttano fuori dal sindacato di cui è dirigente da 13 anni per un post provocatorio pubblicato sulla bacheca dell'ex vicesindaco di Forlì ma lui non molla: «Sono intellettualmente distante dagli ideali che animano Forza Nuova. Affermo tuttavia, ostinatamente, che chiunque debba essere posto nella condizione di esprimere il proprio punto di vista. Massimo rispetto a chi, pacificamente, promuove la propria ideologia (qualunque essa sia). Di cosa dovrei essere pentito? Non ho ricevuto nessuna telefonata né di solidarietà, né di richiesta di spiegazioni prima che mi buttassero fuori». Paolo Anderlucci, 41 anni, dipendente di un’azienda privata e componente del direttivo provinciale di Fillea (la federazione dei lavoratori del legno) difende con ostinazione le sue scelte. Gli incidenti della settimana scorsa tra militanti di destra e antifascisti continuano a fare rumore nel centro romagnolo. La manifestazione indetta domani da Forza Nuova ha scatenato la reazione della sinistra: Mdp ne ha chiesto il divieto
Anderlucci ha ricevuto una lettera di allontanamento dal segretario generale della Cgil di Forlì, Paride Amanti e un ultimatum: 24 ore di tempo per «dichiarare pubblicamente la ferma condanna a Forza Nuova e la piena solidarietà con chi è stato vittima delle intimidazioni neo-fasciste». Il mittente: la Cgil di Forlì, a firma del segretario generale Paride Amanti. Anderlucci era andato giù duro, pubblicando, dal suo profilo ‘Paolo Labile’, un post sulla bacheca di Giancarlo Biserna un post provocatorio: «Poveri progressistucci che non amano chi la pensa diversamente da loro. In democrazia chiunque deve essere libero di esprimere e promuovere il proprio pensiero. Intendo, con questo, manifestare solidarietà agli attivisti di Forza Nuova, colpevolmente osteggiati da chi la democrazia non ama e non onora».
Negli ultimi giorni sul suo profilo facebook ha continuato a polemizzare con gli "antifascisti":
...BELLI LORO, SFILANO IN DIFESA DELLA DEMOCRAZIA MA IN NOME DI UN OTTUSO TOTALITARISMO IMPEDISCONO A CHI LA PENSA DIVERSAMENTE DA LORO DI PROMUOVERE, PACIFICAMENTE, LE PROPRIE IDEE...
STRANO CONCETTO DI DEMOCRAZIA
BELLI, PROPRIO BELLI.

Se hai un lavoro, sei bianco, vagamente cattolico, non ti droghi, sei pure etero e magari, anche, democratico
allora SEI SPACCIATO

COMPLESSATI OMINUCOLI CHE IN NOME DI UN ANTIFASCISMO ANACRONISTICO CHE TRASUDA DI VERA DITTATURA TENTANO DI ZITTIRE e SCHIACCIARE CHIUNQUE ESCA DAL CORO
E in effetti per un (ex) dirigente sindacale della Cgil queste posizioni sono decisamente fuori dal coro

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