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domenica 17 dicembre 2017

Assunzione migranti nei siti culturali campani, la protesta di Fratelli d'Italia: è un oltraggio ai disoccupati campani

Nella mattinata di lunedì 18 dicembre, nella sala della Prefettura di Napoli il ministro dell'intero Marco Minniti, affiancato dal governatore della regione Vincenzo De Luca e dal sindaco di Napoli nonché sindaco della città metropolitana Luigi De Magistris e da altri primi cittadini di comuni della regione firmeranno un protocollo di intesa in virtù del quale, sarà previsto un piano speciale di assunzioni per i migranti in Campania.
Un piano, in virtù del quale, dalle poche notizie in possesso, i rifugiati saranno impiegato non solo in varie attività socialmente utili, ma verranno anche coinvolti in servizi di custodia o assistenza in aree di assoluto prestigio, come per esempio gli Scavi di Pompei e la Reggia di Caserta.
Contro il piano speciale di assunzioni per i migranti in Campania si schiera senza se e senza ma, Fratelli d'Italia, il movimento politico guidato da Giorgia Meloni che parla di un vero e proprio oltraggio ai tanti giovani campani ancora in attesa di collocazione.
A denunciare ciò è il consigliere regionale Luciano Passariello, che in una nota, diffusa alla stampa afferma: "L'ipotesi di un piano speciale di assunzioni per i migranti in Campania è un oltraggio ai tanti cittadini della nostra Regione ancora in attesa di collocazione. Già solo ipotizzare di mettere in campo una strategia d'accoglienza di questo tipo è scandaloso". A Una vergogna acuita dalla notizia che si starebbe pensando di collocarli nei siti culturali più importanti del nostro territorio, precisa  Passariello -.

 E allora mi chiedo: cosa accadrà a breve? I migranti diventeranno guide turistiche della nostra Regione senza neanche saper parlare la nostra lingua? Basta accoglienza indiscriminata, basta politiche buoniste che danneggiano i nostri concittadini costretti ad andare via dalla nostra Regione per trovare lavoro. 
Le sinistre stanno mandando in rovina il Paese. Ho il timore, precisa il consigliere regionale, che questa follia possa essere attuata anche in altre Regioni mentre, invece, ci sarebbe bisogno di patrioti veri, che curino gli interessi dei tanti, tantissimi disoccupati ancora in attesa di risposte. Italiani sovranisti, non migranti", ha concluso Passariello

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