Benvenuti su FascinAzione.info. Il sito sulla Fascisteria e la destra radicale.

Fascisterie e destra radicale tra storie, rappresentazioni, leggende: il blog fondato da Ugo Maria Tassinari è affidato dall'estate del 2015 alle cure di Giuseppe Parente, che si avvale della supervisione del fondatore e di una discreta corte di collaboratori.

Le regole: la redazione si avvale della facoltà di moderare preventivamente i commenti dei lettori, con e senza immagini, prima che vengano pubblicati e precisa che gli unici proprietari e responsabili dei commenti sono gli autori degli stessi e che in nessun caso fascinazione potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi di diritti di terzi.

martedì 14 agosto 2018

Giorgia Meloni: Unione Europea dovrebbe sequestrare la nave Aquarius

Risultati immagini per nave Aquarius
La nave Aquarius favorisce l'immigrazione clandestina, e agevola il lavoro degli scafisti e dei trafficanti di esseri umani.
Se ci fosse una vera Unione Europea la nave sarebbe già stata sequestrata e il suo equipaggio sarebbe rinchiuso in qualche accogliente prigione europea.
Basta  prese in giro, subito un blocco navale al largo delle coste libiche.

Lo scrive sulla propria pagina Facebook Giorgia Meloni, leader indiscussa di Fratelli d'Italia per rilanciare l'idea forza del blocco navale subito.

Mercogliano attacca De Magistris: pensa ai napoletani e non agli immigrati

Luigi Mercogliano, candidato sindaco alle ultime amministrative napoletane per il Popolo della Famiglia ha scritto una lettera aperta in cui chiede le dimissioni di Luigi De Magistris. Ecco il testo della lettera:
 Quando nel 2016 mi sono candidato contro di te alla carica di sindaco di Napoli, avendo vissuto negli anni precedenti insieme a te direttamente e con alcuni tuoi assessori alcune fasi di importanti vertenze cittadine, provavo per te anche una qualche forma di rispetto, consapevole che la mia candidatura, che raccolse comunque un dignitoso risultato con 1500 voti a me come candidato sindaco e poco meno di 1500 alla lista, non avrebbe potuto impensierirti minimamente.
Oggi, a distanza di soli due anni e poco più da quella tornata elettorale, mi accorgo che sei veramente un demagogo gonfio di te e della tua smania di protagonismo.
Ma dico io: non hai i soldi per pagare le case Famiglia, non hai i soldi per pagare la refezione scolastica, non hai i soldi per far camminare i bus scassati e vecchi di ANM, per ripararli e nemmeno per pagare i dipendenti; non hai i soldi per fare manutenzione ai parchi pubblici, al punto che tieni chiuso il Virgiliano e negli altri parchi minori tra ratti e insetti sembra una savana; non hai i soldi per tagliare l'erba agli angoli delle strade, che ormai i marciapiedi non si vedono manco più, ed ovviamente non hai i soldi per le buche nelle strade, che sono diventate piscine, oramai.
Nel contempo, in città non esiste un servizio che non sia privato ed a pagamento per anziani e disabili e ci sono anziani napoletani, soli, che campano con 400 euro al mese in una stanza senza dignità ai margini della città, abbandonati a sé stessi e privi della benché minima assistenza e compagnia da parte di chicchessia.
E tu cosa ti permetti di dire? Che Napoli è una città accogliente e che se Salvini non apre il Porto tu i migranti li vai a prendere, con i soldi nostri, in mezzo al mare e magari quei pochi spiccioli che ci sono ancora nelle casse del Comune (ringrazia i cinque stelle e Brambilla per questo!) li vuoi utilizzare per questa tua ipocrita propaganda politica contro Salvini sulle spalle dei napoletani?
Mi dispiace soltanto per un motivo di non essere stato eletto consigliere comunale nel 2016, ed è questo: ti avrei scassato talmente tanto le palle in questi anni che simili attacchi contro i napoletani utili soltanto a creare altri dieci, cento, mille Vasto in altre zone di Napoli non ti saresti sognato nemmeno lontanamente di pensarle.
Demagogo che approfitti di Napoli e dei napoletani, non hai nemmeno il coraggio di dimetterti. Vergogna!
Luigi Mercogliano

Ronda di Ostia, CasaPound querela il Pd Orfini: ve la fate voi con i mafiosi

Continua lo scontro politico dopo la ronda di CasaPound sul litorale di Ostia a caccia di ambulanti africani, venditori di cocco e di mercanzie varie. Dopo le polemiche del leader locale Luca Marsella con i 5 stelle è la volta di Matteo Orfini, presidente del Pd, che sarà trascinato in tribunale da CasaPound. L'annuncia sul suo blog Francesco Storace, tornato dopo tante sconfitte politiche al suo antico mestiere, il giornalismo, una attività in cui ha dimostrato passione e talento.
"È bastato un blitz sulla spiaggia di Ostia - scrive l'ex ministro e governatore del Lazio - contro l’ambulantato abusivo per far esplodere il risicato cervello dell’esponente piddino. Frenetico, si è avvicinato all’iphone e ha twittato applaudendosi da solo: “Forse e’ bene ricordare a tutti che Casapound che fa le ronde a Ostia per cacciare dalla spiaggia un venditore di cocco è la stessa che a Ostia faceva le iniziative insieme al clan Spada. Perché come spesso accaduto nella storia di Roma, fascisti e mafiosi vanno a braccetto”.
Ovviamente, il movimento della Tartaruga non ci sta e la replica è netta. Ad Orfini servirà un avvocato come a tanti esponenti del suo partito: “Noi a braccetto coi mafiosi? Buffone. Il municipio di Ostia è stato sciolto per mafia per colpa del presidente del Pd che andava a braccetto con la mafia. Buffone.  Risponderai in Tribunale delle tue menzogne. Noi siamo Casapound”. Orfini replica ancora, pizzicato dalla querela e mostra una foto di Luca Marsella, consigliere Cpi a Ostia, con un membro della famiglia Spada. Ma dimentica quella di fronte e di profilo dell’ex presidente del Pd del municipio di Ostia, Tassone, conclude Storace. 
L'iniziativa giudiziaria, con ogni probabilità, finirà con l'infrangersi sull'insindacabilità delle opinioni politiche dei parlamentari che li mette al riparo per le attività svolte nell'ambito del mandato elettorale. 

lunedì 13 agosto 2018

Norvegia, il ministro anti-immigrati si innamora della bella rifugiata: licenziato

Norvegia, costretto alle dimissioni il ministro xenofobo innamorato di una rifugiata iraniana
In questi tempi di narrazione tossica ogni tanto spunta una bella storia a lieto fine. Quella che oggi ha scatenato l'attenzione della stampa mainstream ha "sfondato" anche se non è andato tutto alla perfezione. Perché lui, per inseguire la sua bella, ha perso il lavoro. Ma poco importa: al cuore non si comanda. Lui popolista e xenofobo convinto. Lei,  bellissima al punto di vincere la corona di Miss Iran, rappresenta tutto ciò che lui ha sempre dichiarato di odiare: immigrata, rifugiata politica, occhi castani e pelle olivastra. Ci pensa l'amore però a mischiare le carte ed è così che certe posizioni estreme si ammorbidiscono e all'odio subentra la tolleranza: almeno per la sua Lei. Sembra una favola, invece è successo davvero. In Norvegia il ministro della pesca Per Sandberg - un oltranzista anti-immigrazione, convinto che "razze, religioni e culture diverse non devono mescolarsi" - si è fidanzato con Bahareh Letnes, fuggita dal suo paese per evitare un matrimonio combinato.
Bahareh è arrivata per la prima volta in Norvegia quando aveva 16 anni. Per tre volte ha chiesto asilo politico e per tre volte le è stata rifiutata. Rientrata in Iran è stata costretta a fuggire di nuovo per evitare il matrimonio che il padre le aveva combinato. Nel 2008 è riuscita a ottenere nel paese scandinavo lo status di rifugiato. La ragazza non ha mai interrotto i legami con il Paese in cui è nata e ha rappresentato l'Iran in vari concorsi di bellezza: dopo la vittoria al concorso di Miss Iran nel 2013  ha vinto Miss Globe Iran e Miss Grand International Iran nel 2014. Poi ha conosciuto Per Sandberg e i due si sono innamorati.
Il ministro, divorziato con tre figli, ha messo da parte le sue convinzioni xenofobe e si è fidanzato con la ragazza iraniana. Proprio lui che voleva introdurre il braccialetto elettronico per i migranti in attesa di asilo e che nel corso della sua carriera politica ha espresso dichiarazioni forti come: "Fermiamo gli zingari alla dogana, portano solo guai" e “Se continuiamo così in certi fiordi della Norvegia regnerà solo la sharia”. E alla fine proprio i viaggi all'estero gli sono costati il posto. E' stato costretto alle dimissioni perché sia lui che lei hanno violato le regole: lui le misure di sicurezza per paesi a rischio come l'Iran, lei per aver abbandonato la Norvegia per recarsi nel paese in cui sosteneva di non poter vivere tanto da aver bisogno d'asilo.

Blitz in spiaggia di CasaPound, Marsella replica ai grillini: eletto per difendere gli italiani

"Il M5S condanna il blitz anti-abusivi di CasaPound sulle spiagge di Ostia spiegando che queste azioni sono incompatibili con il mio ruolo da consigliere. Purtroppo per voi, io non sono stato eletto per scaldare una sedia o fare carte bollate spesso inutili, ma per difendere gli italiani. Ogni volta che ci sarà da affermare un principio di giustizia mi troverete sempre al fianco del mio popolo, dentro e fuori le aule istituzionali". Lo scrive sulla sua pagina Facebook Luca Marsella, consigliere di CasaPound nel X Municipio di Roma in seguito alla presa di posizione del M5S sulle ronde di CasaPound in spiaggia contro i venditori abusivi. L'iniziativa del movimento neofascista aveva ovviamente suscitato l'attenzione della grande stampa, che  ha colto l'occasione per polemizzare non solo con gli organizzatori ma anche con Salvini.

Gand, fumettista italiano pestato con il marito dai vicini di casa. Lei sputa, lui spranga

Ha postato su facebook le foto dei loro volti insanguinati Mauro Padovani, fumettista italiano residente in Belgio, che ha denunciato alle forze dell'ordine e sui social di essere stato aggredito il 7 agosto scorso insieme al marito, Tom Freeman, dai giovani vicini di casa, un ventitreenne bulgaro e una ventunenne croata. Padovani e il compagno sono stati colpiti con una spranga di metallo dalla coppia, che è fuggita ma poi subito arrestata. Non è la prima aggressione che subiscono dai due vicini, che già in passato sono stati protagonisti di attacchi verbali e fisici, sempre a sfondo omofobo. 
Stando a quanto dichiarato dalla polizia, Padovani e il compagno sono stati prima aggrediti verbalmente con sputi dalla donna, raggiunta poi dal compagno, che è passato alla violenza fisica.
Padovani ha denunciato sui social altre recenti aggressioni ai danni di coppie omosessuali in Belgio. Molte le attestazioni di solidarietà alle vittime del pestaggio sulla pagina facebook del disegnatore.
Padovani è autore di fumetti di genere erotico, con una forte vena bdsm, che ha iniziato a pubblicare autoproducendosi, lavora per il mercato francese ma ha scelto di vivere in Belgio perché è un paese gay friendly, ha collaborato a varie testate ed è autore della serie Bullet & Justine, seria gotica ambientata a New York.

L'anniversario di Charlotteville. Trump condanna tutti i razzismi

 © EPA

"Condanno tutti i tipi di razzismo e atti di violenza. Pace per TUTTI gli americani!". Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump interviene così sull'anniversario degli scontri a Charlottesville fra un corteo di ultradestra e una contromanifestazione che portarono alla morte di una persona. "Gli scontri a Charlottesville un anno fa portarono a morte e divisioni senza senso. Dobbiamo essere uniti come nazione" ha scritto Trump su Twitter. 
Lo scorso anno ci vollero giorni, pressioni, polemiche e qualche tensione prima che il presidente aggiustasse il tiro. Sabato sera Trump ha virato di 180 gradi anticipando con un tweet le manifestazioni attese per domenica a Washington, il corteo dell'ultradestra 'Unite the right 2' e una contromarcia liberal che si sono tenute in contemporanea nella capitale, senza particolari problemi. 
Una sola persona è stata arrestata  dopo alcuni tafferugli tra antifascisti e polizia avvenuti davanti alla Casa Bianca al termine di una giornata segnata da un corteo dell'ultradestra che ha scatenato una affollata contromanifestazione. Il sindaco di Washington Muriel Bowser ha lodato il dipartimento di polizia per il successo ottenuto "nel consentire il pacifico svolgimento della manifestazione nel rispetto del Primo emendamento". Diversi i momenti di tensione, con la polizia intenta a tenere divisi una ventina di manifestanti di ultradestra da diverse migliaia di attivisti antifascisti, tra cui circa 150 esponenti del movimento 'Antifa' che, a volto coperto, hanno bloccato il traffico lanciando oggetti contro gli agenti.

Le previsioni del leghista Giorgetti sul governo: "Le élite vogliono farci fuori"

A fine agosto i fondi speculativi aggrediranno il nostro paese, si può ripetere quello che è successo a Berlusconi sette anni fa. E l'opposizione, seppure in crisi, farà di tutto per saltarci addosso.
Parole chiare, semplici dirette, con le quali il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, esponente di primo piano della Lega, lancia l'allarme nel corso di un'intervista rilasciata domenica 12 agosto al quotidiano nazionale Libero nella quale confessa che Palazzo Chigi si prepara all'assedio dei mercati.
D'altronde l'Europa e le èlite temono questo governo, precisa l'esponente leghista che si mostra preoccupato il giusto ed aspetta l'attacco. In fondo i mercati sono popolati da affamati fondi speculativi che scelgono le loro prede ed agiscono. Abbiamo visto cos’è accaduto a fine agosto nel ’92 e sette anni fa con Berlusconi. Il governo populista non è tollerato. La Ue teme che, se funziona in Italia, altri Paesi possano imitarci".

Per il leghista, l'attacco partirà a fine agosto, alla ripresa dei mercati: "In estate ci sono pochi movimenti nelle Borse, è un periodo propedeutico a iniziative aggressive nei confronti degli Stati, guardi la Turchia", dice, assicurando che il governo è pronto a reagire: "Se arriva il temporale, apriremo l’ombrello", sostiene Giorgetti, "L’Italia è un grande Paese e ha le risorse per reggere, anche grazie al suo grande risparmio privato. Quello che mi preoccupa è che, nel silenzio generale, gran parte del risparmio italiano è stato portato all’estero e quindi la gestione dei nostri titoli non è domestica".

In ogni caso il governo gialloverde "durerà finchè converrà agli italiani": "A Lega e M5S converrebbe tornare al voto subito, incassare il consenso e annientare Pd e Forza Italia, ma noi lavoriamo nell’interesse del Paese, non delle nostre botteghe, per questo credo che l’orizzonte non sarà di breve termine", dice il sottosegretario, precisando come l'accordo di governo sia saldo, e le forze in campo ne hanno dato prova: M5S ci è venuto dietro sull’immigrazione e noi abbiamo tenuto duro sul decreto dignità. È una situazione incredibilmente nuova. Basti pensare che all’inizio tutti erano convinti che la debolezza del governo sarebbe stata la politica estera, che invece si è rivelata il nostro punto di forza".

domenica 12 agosto 2018

L'invito del fratello d'Italia Crosetto alla Lega: ricomponiamo il centro destra con Salvini leader

Risultati immagini per crosetto
La scelta della Lega di correre da sola alle prossime elezioni regionali dell'Abruzzo previsto entro e non oltre la fine dell'anno ha di fatto, spaccato quel che resta dell'unità del centro destra.  
A cercare di ricomporre il centro destra, offrendo la guida di questa coalizione a Matteo Salvini,  attuale ministro dell'Interno e vice premier del governo giallo verde ci pensa Guido Crosetto, deputato e coordinatore nazionale di Fratelli d'Italia come riporta il seguente lancio di agenzia di Askanews che riportiamo per intero.

Chiedo a Salvini di dimostrare, proprio partendo dell’Abruzzo, che esiste ancora il centrodestra, ma soprattutto che sappia assumersi la responsabilità di guidarlo e tutelarlo". E’ quanto dichiara Guido Crosetto, deputato e coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia. 

"La grande differenza tra i leader ed i molti vincitori del momento, sostiene l'esponente di Fratelli d'Italia  è stata, ed è, la capacità di andare oltre la loro forza politica, di saper avere un orizzonte maggiore, più ampio, di lungo termine e meno egoista. Berlusconi, quello vero di 20 anni fa, sapeva far crescere Forza Italia, ma contestualmente aiutare gli alleati, anche quando lo meritavano poco.
Salvini sembra invece trattare male, senza memoria e senza riconoscenza, anche chi, come Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia, gli hanno riservato sempre correttezza e rispetto. Noi abbiamo sempre testardamente creduto nel centrodestra e continuiamo a farlo. A lui chiediamo di essere leale e giusto a sua volta. Dobbiamo avere il coraggio di rilanciare una proposta di crescita e rinascita di cui il paese ha necessità e che è alternativa all’idea di declino programmato che rappresenta il Movimento Cinque Stelle.