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Fascisterie e destra radicale tra storie, rappresentazioni, leggende: il blog fondato da Ugo Maria Tassinari è affidato dall'estate del 2015 alle cure di Giuseppe Parente, che si avvale della supervisione del fondatore e di una discreta corte di collaboratori.

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lunedì 11 dicembre 2017

Corteo di CasaPound a Ponte San Giovanni, Anpi e Cgil: Perugia è antifascista, non sia autorizzato

(G.p)E' previsto per sabato 16 dicembre, con inizio alle ore 16, il corteo di Casa Pound a Ponte San Giovanni, uno dei quartieri più popolosi della periferia di Perugia.
A dare l'annuncio alla stampa ed all'opinione pubblica è Antonio Ribecco, responsabile perugino del movimento della tartaruga frecciata.
Abbiamo scelto questo quartiere, afferma Ribecco, perché e’ il simbolo della periferia completamente stravolta dall’immigrazione incontrollata, che crea problemi quotidiani anche agli anziani, con le pressanti richieste di soldi da parte di donne straniere per favori sessuali nei parchi del quartiere, per non parlare poi dei problemi legati alla spaccio di droga e alla prostituzione”.
“Con questo corteo – conclude Ribecco – vogliamo dare voce a tutti quegli italiani vessati da questi soprusi e che sono stanchi dalle non risposte delle istituzioni.
Dopo il corteo ci sarà un incontro con Simone Di Stefano segretario nazionale di Casa Pound al quale parteciperà anche Andrea Nulli, primo consigliere comunale del movimento in Umbria e più precisamente a Todi ed. Il tema dell’incontro sarà Direzione Parlamento, infatti l’obbiettivo dichiarato del movimento è quello di superare lo sbarramento del 3% ed entrare in parlamento alle imminenti elezioni politiche, dopo gli ottimi risultati a Lucca, Todi, Bolzano ed Ostia”.
Il corteo anti degrado ed anti criminalità organizzato per sabato 16 dicembre da Casa Pound non poteva non scatenare polemiche politiche sostenute in primo luogo dalla Confederazione Generale Italia del lavoro e dall'associazione nazionale partigiani d'Italia che, con una nota, diffusa alla stampa, hanno chiesto al Questore ed al Prefetto di non autorizzare tale manifestazione.
Nota che pubblichiamo per intero.
Perugia è città di pace, Perugia è città dell’accoglienza, Perugia è, oggi come ieri, fieramente, città antifascista. Per questo come Cgil e Anpi, insieme a tutte le altre realtà associative che si riconoscono nei valori della Costituzione, riteniamo inaccettabile che i nuovi fascisti di Casa Pound sfilino e manifestino per le vie della nostra città. Sarebbe un fatto grave, tanto più alla luce dei recenti episodi di violenza neofascista che si sono verificati in diverse zone del Paese, da ultimo l’aggressione di un dirigente della Fiom Cgil a Forlì. Siamo pertanto a chiedere alle autorità competenti di non autorizzare la sfilata neofascista promossa nel quartiere di Ponte San Giovanni per sabato 16 dicembre. In caso contrario saremo pronti a difendere i nostri quartieri da chi vuole sporcarli con l’odio, l’intolleranza e la paura del diverso.

La protesta antifascista non ferma il Borgo Panigale, Luppi subito in campo

Il calciatore  Eugenio Maria Luppi che dopo aver segnato un gol a Marzabotto, in una partita di seconda categoria dilettanti, tra il Marzabotto e il Futa 65 terminata con il risultato di 2-1 per la squadra ospite, aveva fatto il saluto romano mostrando una maglietta della Repubblica sociale, per questo motivo denunciato per apologia di fascismo torna a calcare i campi di calcio.
Infatti domenica è sceso in campo, fin da primo minuto, per il Borgo Panigale, squadra di promozione impegnata in una difficile partita contro il Lavezzola.
A tifare per lui, sugli spalti c'erano alcuni simpatizzanti della destra radicale mentre fuori lo stadio c'era un presidio di protesta al quale hanno preso una partita una cinquantina di persone.
In prima fila, il deputato Pd ed ex sindaco di Marzabotto Andrea De Maria e il presidente del quartiere Borgo Reno-Panigale Vincenzo Naldi.
"Bisogna ribadire i valori dell'antifascismo - ha detto De Maria - e contrastare i segnali del ritorno dell'estrema destra". Proprio sul caso Luppi, il deputato del Partito Democratico ha presentato un'interrogazione al ministro dello Sport Luca Lotti.
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La conversione antifascista di Virginia Raggi e la sfida all’estrema destra romana

Dalle colonne virtuali di Tiscali news Ugo Maria Tassinari, fondatore di questo blog ci racconta della conversione all'antifascismo militante di Virginia Raggi, sindaco di Roma ed esponente di primo piano del Movimento Cinque Stelle.
Conversione di cui abbiamo avuto prova nelle ultime settimane con i sigilli imposti a Colle Oppio, la prima sezione del Movimento Sociale in Italia e con la cancellazione da parte di una squadra del decoro urbano dell'enorme scritta murale Mario vive che ricorda al Prenestino "Cremino" Zicchieri, il più giovane militante neofascista ucciso dal terrorismo rosso a 16 anni.
L'articolo potete leggere cliccando qui

domenica 10 dicembre 2017

Milano, scontri tra antagonisti e Forza Nuova

(G.p)La raccolta firma promossa ed organizzata da Forza Nuova per le case popolari solo agli italiani nel quartiere Stadera, in via Spaventa, zona sud di Milano diventano occasione di scontro tra antagonisti della rete antifascista milanese e militanti del movimento politico guidato da Roberto Fiore.
Una trentina di antifascisti hanno raggiunto il luogo dove nel primo pomeriggio di oggi era prevista l'iniziativa politica di Forza Nuova e sono venuti alle mani con i militanti di Forza Nuova, che erano in tutto una decina.
Gli antagonisti con il passare dei minuti sono cresciuti di numero fino ad arrivare a quota 50. Ci sono stati calci, pugni e spintoni prima che le forze dell'ordine intervenissero a dividere i due gruppi in lotta.
Sul brutto episodio di violenza politica che condanniamo, senza se e senza ma, Forza Nuova Milano dalla sua pagina Facebook cosi commenta: Milano, case popolari,i soliti facinorosi antifascisti aggrediscono un banchetto di raccolta firme per la petizione per gli alloggi popolari, forti della presenza delle forze dell'ordine. Forza Nuova risponde, resiste e rimanda tutto al mittente, e continua la propria attività, da sempre dalla parte del popolo italiano. Non un centimetro indietro.


Tassinari:un italiano su due ha paura del fascismo ma il pericolo non esiste e vi spiego perché

Ugo Maria Tassinari, fondatore di questo blog, esperto di vecchie e nuove destra, tema sul quale ha scritto 6 libri che trovano spazio nelle biblioteche delle più importanti università americane, autore di miglia di post in un blog( Fascinazione.info) che ha già superato il milione di pagine lette quest'anno, non ricorda mai una cosi calda,  appassionata, ostinazione mediatica su una tema che ovviamente mi sta tanto a cuore come racconta, in un interessante articolo pubblicato sulle pagine virtuali di Tiscali news.
Articolo che potete leggere qui

Anche a Reggio Calabria nessuno spazio pubblico a chi non rinnega il fascismo

Mai più immobili, sale istituzionali, spazi pubblici e strutture comunali, anche destinati ad attività sportive, teatrali, culturali o di rappresentanza, a organizzazioni o associazioni che si richiamano in maniera diretta all'ideologia fascista, anche attraverso linguaggi, rituali, simboli, o che facciano riferimento a discriminazioni razziali, etniche, religiose, sessuali, di lingua o di opinioni politiche.
Questo è il contenuto della delibera approvata dalla Commissione statuto e regolamenti del comune di Reggio Calabria, guidata dal presidente Marino, che nei giorni scorsi ha dato il via libera, a maggioranza, alla proposta.
Secondo quanto disposto dalla delibera, approvata in commissione, che andrà all'esame del Consiglio comunale nelle prossime settimane, tutte le domande per la concessione di spazi ed aree pubbliche dovranno contenere una specifica dichiarazione con la quale il richiedente attesti di essere a conoscenza e di impegnarsi a rispettare la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione Italiana  secondo la quale è vietata la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista; l'articolo 3 della Costituzione Italiana; la legge n 645 del 20 giugno del 1952; la legge n. 654 del 13 ottobre 1975; la legge N 205 del 25 giugno 1993 ed i principi espressi nell'articolo 293 bis del Codice Penale introdotto dalla proposta di legge Fiano".
"Il Comune di Reggio Calabria mette al bando il fascismo in ogni sua forma, come spiega, il presidente Martino a margine della seduta - anche quando l'ideologia razzista e xenofoba si ammanta attraverso sigle e movimenti apparentemente democratici. Le cronache nazionali degli ultimi giorni hanno riportato all'attenzione dell'opinione pubblica una problematica nient'affatto superata.