mercoledì 18 ottobre 2017

Un anno di sorveglianza speciale al detenuto Castellino

Il cane mozzica lo stracciato. E' un vecchio proverbio napoletano che ci sembra calzare benissimo alla vicenda di Giuliano Castellino. Il leader di Roma ai Romani è detenuto da qualche settimana, prima in carcere poi a domicilio, per gli scontri di Monte Cucco, dove gli attivisti di Forza Nuova, uniti a un gruppo di residenti, si sono apposti all'ingresso in una casa popolare del quartiere di una coppia mista, lui italiano, lei eritrea e dei loro figli. Nell'occasione tre poliziotti rimasero feriti. Oggi si è conclusa, con la condanna del tribunale a un anno di sorveglianza speciale, il procedimento di polizia che lo vede accusato per il suo ruolo di protagonista delle lotte sociali della fascisteria romana, con numerosi fermi e arresti negli ultimi anni.

Albenga:busto di Mussolini su una bancarella insorge l'Anpi

Una copia del libro Mein Kempf di Adolf Hitler e un busto di Benito Mussolini sono stati posti in bella evidenza e messi in vendita su una bancarella del mercato mensile di Albenga comune della provincia di Savona.
L'esposizione del libro di Adolf Hitler e del busto di Benito Mussolini non potevano non sollevare polemiche politiche sostenute da parte della locale sezione dell'associazione nazionale partigiani d'Italia e dalla associazione Fischia il Vento che hanno scritto una lettera al primo cittadino Giorgio Cangiano affinché prenda posizione contro i venditori di questi cimeli e venga tutelata effettivamente la memoria dei martiri della libertà durante il fascismo.



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Caiazzo è andato oltre Giovanni D'Andrea. Il ricordo della comunità militante casertana

Un lutto ha colpito la Comunità Militante di Caserta. E' andato oltre Giovanni D'Andrea, già responsabile di Fare Verde, militante storico del Movimento Sociale Italiano prima, di Alleanza Nazionale in quel di Caiazzo.
La Comunità militante di Caserta, tramite Antonio Mazzella ci invia un ricordo condiviso di Giovanni D'Andrea, della sua vita vissuta all'insegno dell'impegno sociale e della militanza politica ed all'amore incondizionato per la sua terra.
Un'amore cosi grande come dimostrano le inchieste contro il malaffare in provincia di Caserta pagate a caro prezzo.
 


Non dimenticherò, non dimenticheremo, l’Amore incondizionato e non negoziabile che portavi alla Tua, alla Nostra Terra, né il Coraggio senza ostentazioni, ma anche senza tentennamenti, con il quale hai affrontato la Tua esistenza terrena, senza arrenderTi, mai. L’Amore ed il Coraggio degli spiriti nobili, delle persone semplici, di coloro i quali si offrono e soffrono con umiltà ed in silenzio, andando avanti e guardando in Alto, senza piegarsi alle avversità, senza retrocedere, né cedere di un passo. 
Hai vissuto un’esistenza terrena all’impronta dell’impegno sociale e della militanza politica, portati avanti contestualmente anche quando le difficoltà erano tali da apparire insormontabili. Hai pagato con lacrime silenti, stringendo spalle e pugni, restando indomito e a volte solitario, contro democraticissimi antifascisti di ogni colore, che hanno provato a ricattarTi, per il lavoro, prima, sul lavoro, poi… non hai ceduto, mai…e non per orgoglio sterile o incoscienza malsana, ma per un senso di giustizia che Ti rendeva incredulo rispetto ai torti subiti, e Ti faceva ergere contro tutto quello che giusto non era, chiunque colpisse l’ingiustizia, tu eri al suo fianco.
Quanti manifesti avrai affisso, quanti volantini avrai distribuito, quante iniziative avrai avviato, e/o sostenuto, per difendere il territorio… per promuovere i tuoi Valori…per sostenere le tue Idee…?!? e quante volte hai scritto a mano tazebao, esposti, denunce?!?... troppi perché si possano contare… E quando dopo una nottata passata in affissione, la mattina dopo vedevi i “Tuoi” manifesti strappati… quante volte hai fatto spallucce, e Ti sei riavviato, serenamente, in un rinnovato attacchinaggio, stavolta diurno…non per sfidare qualcuno, ma solo perché era necessario che l’informazione fosse tempestiva, e non potevi aspettare.
Sì, hanno provato a batterTi ed abbatterTi, soprattutto negli anni bui, detti di piombo, in cui lo slogan più gettonato dai figli della ricca borghesia, viziata, viziosa, vigliacca e rossa, era “uccidere un fascista non è reato”, ma nessuno di loro, in paese, ha mai osato toccarTi: avevi un sorriso disarmante, un’irriducibile caparbietà, e la gran parte dei Tuoi compaesani, aveva ormai imparato a conoscerTi, e rispettarTi. Ed a volerTi bene. E faceva quadrato, intorno a Te. Tu eri un figlio del Popolo, e soprattutto un Uomo buono. E Ti hanno anche portato la solidarietà, stavolta praticamente tutti, quando il malaffare, pur mettendo in campo tutti i suoi tentacoli, evidentemente anche in persona di insospettabili, non riuscendo a fermarTi, con le Tue inchieste, le Tue proteste, le Tue proposte, ha provato a colpirTi fisicamente. Anche costoro hanno dovuto, allora, imparare a rispettarTi, e temerTi. Non hai accettato compromessi, mai, né Ti sei piegato. Hai tenuto duro. “Boia chi molla”. E, Tu, non hai mai “mollato”. Hai sofferto, anche per la Tua malattia e l’altrui ingratitudine, tuttavia mi piace pensare che Tu sia andato Oltre senza ulteriori patimenti, serenamente, accolto Lì dove sei adesso, da intere legioni di Quanti Ti hanno preceduto, schierate a salutarTi. Resterai nel cuore e nella mente di ognuno di Noi, entusiasta, sensibile, sincero, leale, caparbio, tenace, indomito, così come sei sempre stato. Ti voglio bene, Giovanni, qui tutti Noi Te ne vogliamo, e sarebbe impossibile il contrario. 
Camerata Giovanni D’Andrea, PRESENTE! La Comunità Militante - Caserta

Ferrando(Pcl):impediamo la marcia di Forza Nuova con una contromanifestazione antifascista

(G.p)Il Partito Comunista dei lavoratori, organizzazione politica nata in seno ad una scissione interna a Rifondazione Comunista, guidata da Marco Ferrando lancia un appello a tutte le sinistre politiche, sindacali, associative per una grande contromanifestazione unitaria per sabato 28 ottobre a Roma visto che i fascisti di Forza Nuova hanno ribadito più volte la volontà di scendere in piazza a Roma in ogni caso.
Il senso di questo appello alla sinistra diffusa presente nel paese per una mobilitazione antifascista ci viene spiegato, con maggiori dettagli, da una nota, diffusa dal Partito Comunista dei Lavoratori che pubblichiamo per intero.



Non abbiamo alcuna fiducia nel ministro Minniti, che riceve le congratulazioni dei fascisti per la sua guerra ai poveri e ai migranti. Non abbiamo alcuna fiducia nelle cosiddette leggi antifasciste dello Stato (leggi Scelba, Mancino, Fiano) che dietro un sipario di belle frasi coprono la realtà quotidiana (e impunita) delle organizzazioni fasciste, delle loro azioni squadriste, dei loro veleni xenofobi, della loro stessa presenza elettorale e istituzionale. Possiamo avere fiducia solo nell'azione diretta del movimento operaio e nella sua memoria storica. 
Per questo non è possibile accettare “in nessun caso” la marcia su Roma di Forza Nuova, né limitarci alla risposta di un innocuo convegno di parole. Occorre contrastare l'organizzazione dei fascisti sullo stesso terreno della piazza, fuori da ogni logica minoritaria e avventurista ma con ogni mezzo necessario. Solo la forza organizzata del movimento operaio può mettere fuori legge i fascisti

martedì 17 ottobre 2017

Verona consigliere comunale dona libri fascisti alla biblioteca. Esplode il caso Bacciga

(G.p) Il consigliere comunale Andrea Bacciga, eletto nelle file della lista civica di centro destra Battiti, membro della commissione culturale ha devoluto il suo primo compenso per un ammontare di 300 alla Biblioteca Civica, acquistando alcuni libri "fascisti" come Militia di Leon Degrelle, i Lupi Azzurri di Franco Freda ed il fumetto dedicato a Sergio Ramelli, il giovane militante milanese del Fronte della Gioventù barbaramente aggredito da un comando di militanti di Avanguardia Operaia
A seguito dei duri colpi ricevuti il giovane Sergio perse i sensi e fu lasciato esangue al suolo. Era il 13 marzo del 1975. Sergio Ramelli morirà il 29 aprile del 1975 dopo 47 giorni di agonia.
Per i sinceri democratici e gli autentici antifascisti veronesi più che una donazione quella del consigliere Bacciga si è tratta di una provocazione.
Ma il consigliere di centro destra non ci sta ed afferma: credo che debba essere lasciato spazio per una visione alternativa. La storia è stata scritta dai vincitori, ma ritengo sia giusto far vedere anche il lato opposto della medaglia.
 Per questo ho deciso di spendere i 300 euro del mio primo compenso da consigliere per questa donazione". E a chi l'accusa di essere fascista ribatte di sentirsi più che altro "identitario". " Il fascismo, conclude Bacciga,  va studiato e non cancellato come molti vorrebbero".
 Intanto non si sono fatti attendere gli strali del Partito Democratico che per bocca di Lorenzo Dalai ha invocato contro Bacciga la legge Fiano contro la propaganda fascista.

Brian Carelli(G.i). il 28 ottobre in piazza con Forza Nuova? No grazie dai giovani sovranisti

(G.p)Brian Carelli è il segretario nazionale di Gioventù Identitaria raggruppamento giovanile del Movimento nazionale per la sovranità, organizzazione che ha portato in piazza sabato scorso una numerosa ed agguerrita al corteo contro l'invasione degli immigrati, per il lavoro italiano promosso dall'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno e dall'ex governatore della regione Lazio Francesco Storace.
In un intervento, pubblicato sulla sua pagina Facebook smentisce categoricamente quanto avrebbero dichiarato alcuni suoi militanti ad un collega del quotidiano La Repubblica, circa una partecipazione, a titolo personale, alla marcia del 28 ottobre organizzata da Forza Nuova.
Post che riportiamo fedelmente.


Ho letto su Repubblica che qualche nostro ragazzo potrebbe partecipare alla marcia del 28 indetta da Forza Nuova, nonostante nella mia intervista io abbia detto l’esatto opposto.
Vorrei chiarire che il titolo personale a casa nostra non esiste, siamo una comunità politica che quando assume una decisone viene rispettata dal vertice fino al militante arrivato ieri.
Non parteciperemo alla marcia del 28 per alcuna ragione, non ci riconosciamo nei valori dell’antifascismo e non faremo un regalo a Fiano e compagni proponendo uno stereotipo che non condividiamo, proprio

28 ottobre, appello a CasaPound: non lasciate soli in piazza Forza Nuova

Si avvicina la scadenza del 28 ottobre e così aumentano le polemiche d'area sulla sfida lanciata da Forza Nuova con la "marcia su Roma". Il cambio di "destinazione d'uso" a una più ordinaria iniziativa nazionale contro lo ius soli non è servito a scongiurare il divieto proclamato dal Viminale. Nel dibattito interviene Giacinto Reale. vivace divulgatore di storia del fascismo, antico e non pentito militante missino, con un appello rivolto a CasaPound per non lasciare soli in Piazza Forza Nuova:

Caro Simone,
anche se non ci conosciamo, l’età e il cameratismo mi autorizzano a darti del “tu”, così come l’aver fatto, qualche settimana fa, dopo aver letto una tua intervista, outing del mio prossimo voto a favore di Casa Pound (che confermo), credo sia di viatico a questa letterina, a dieci giorni da una manifestazione alla quale la strumentale pubblicità pro-contro sta dando una inaspettata importanza.
Non so cosa avverrà da qui al 28, e spero fortemente che, alla fine, una soluzione indolore si trovi. Per esempio, e la butto là, niente unico concentramento (con conseguente “muro contro muro" con le Forze dell’Ordine), ma “sparpagliamento” dei partecipanti in piccoli nuclei in tutti i quartieri della città (Roma è grande), dietro una bandiera identificativa -meglio se unita ad una italiana- e con volantinaggi che spieghino la situazione e così raggiungano un numero anche maggiore di persone.
Ma, se questo insensato braccio di ferro voluto dalle Autorità non dovesse risolversi, mi piacerebbe che tu –dopo averlo preannunciato agli organizzatori- inviassi in piazza una piccola (non c’è mica da fare la “Marcia su Roma” :)) delegazione di Casa Pound, con la propria bandiera, a testimoniare la scelta di ragionevolezza e dialogo che vi ha fatto invitare a via Montenapoleone Mentana, Formigli e compagnia bella.
Una scelta da vero “leader” (come si dice oggi, io preferisco il buon vecchio “Capo”) che potrebbe essere il primo passo per quello che continuo a considerare l’obiettivo prioritario del mondo neof (voi più modernamente chiamatelo pure sovranista, alternativo o come vi pare): un’unica lista alle elezioni, che consenta di portare in Parlamento quella pattuglietta di guastatori della quale si sente il bisogno.
Discutete fino allo spasimo, accapigliatevi pure nelle segrete stanze, poi trovate i 5-6 punti di convergenza, ed in nome di questi, via, a passo di corsa, fino all’urna, aggregando anche chi altro vorrà partecipare.
Dopo, le diverse sensibilità potranno anche riemergere (non avrete mica fatto un patto nuziale), ma per l’intanto avrete dimostrato –mentre a destra e a sinistra litigano e si dividono- la “nostra” capacità di stare insieme, in nome di ciò che ci unisce, che è tanto, è fondamentale e va oltre la “politica”.

Corsico, dopo le proteste partigiane annullato lo spettacolo per bambini di Lealtà Azione

Domenica 22 ottobre al teatro Verdi di Corsico sarebbe dovuta andare in scena lo spettacolo teatrale per i bambini intitolato L'albero che diceva sempre di no, organizzato dall'onlus Bran.co diretta emanazione di Lealtà Azione. Un evento patrocinato dal comune di Corsico che è stato annullato dopo le proteste della locale sezione dell'associazione nazionale partigiani d'Italia che aveva chiesto al Comune di Corsico di ritirare il patrocino all'evento.
Un evento annullato dagli stessi organizzatori per tutelare l'ambiente di quiete e di cura del quale i bambini e le loro famiglie hanno diritto di godere oltre che per scongiurare l'incredibile e paradossale situazione di un'iniziativa blindata dalle forze dell'ordine.
Soddisfazione per l'annullamento dello spettacolo viene espressa da parte di Roberto Cenati, presidente provinciale dell'Anpi che dichiara: ."Branc.co e Lealtà Azione, sono associazioni la cui ideologia si pone in aperto contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza e con le leggi Scelba e Mancino.
 Corsico, ricorda Cenati è una città antifascista e democratica  e non può tollerare questo ulteriore sfregio alla memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la libertà di tutti noi. Certi che l'attuale amministrazione comunale si ispiri ai principi della Costituzione repubblicana e alla storia antifascista di Corsico, chiediamo al Comune di ritirare il patrocinio alla provocatoria iniziativa".

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17 ottobre 1992: 50mila missini in piazza per Mani pulite

(G.p)“L’Italia onesta in piazza con la Destra”, "Ruba il socialista, ruba il comunista, l'italia ladrona è quella antifascista",“Tangentocrazia, ti spazzeremo via”. Sabato 17 ottobre 1992 il Movimento sociale italiano Destra Nazionale, principale partito politico di destra presente nell'agone politico italiano, sfilava per il centro della città eterna in guanti bianchi. Oltre 50 mila neofascisti (definizione rivendicata con orgoglio, anche se ancora per poco) che a pochi giorni dai 70 anni dalla marcia su Roma manifestavano a sostegno di Mani pulite. Contro i partiti corrotti ma anche per simboleggiare, proprio attraverso quei guanti bianchi, la diversità di un partito non toccato dagli accertamenti della magistratura.
Certo, la grande manifestazione del popolo missino a sostegno della “rivoluzione giudiziaria” è una ferita aperta per quanti sostengono che la dissoluzione dell’identità neofascista perseguita con grande determinazione dall’intero gruppo dirigente (con le sole eccezioni di Rauti e Buontempo) non era una necessità ma una scelta opportunistica e che Fini e i colonnelli, accontentandosi di uno strapuntino alla corte di Berlusconi abbiano lasciato cadere una grande opportunità. 

lunedì 16 ottobre 2017

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Con l'ex sorella d'Italia Di Paolo Noi con Salvini approda a Torre Annunziata

(G.p) Noi con Salvini costola centromeridionale della Lega Nord approda a Torre Annunziata, popoloso comune della città metropolitana di Napoli grazie alla nomina di un commissario cittadino al fine di radicarsi sul territorio in vista delle prossime elezioni politiche.
A guidare le truppe salviniane, come ci conferma anche la brava collega Marina Capitti dalle colonne del quotidiano Metropolis,  alla conquista di Oplonti ci sarà l'avvocatessa Daniela Di Paolo, di anni 43, proveniente da Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale, movimento politico per il quale si era candidata alle scorse elezioni regionali conquistando 868 preferenze, poche per entrare in consiglio comunale ma che hanno dimostrato un effettivo radicamento dell'avvocatessa nel comune di Torre Annunziata.
L'avvocatessa Di Paolo è chiamata ad un difficile compito, quello di intercettare esponenti e militanti di centro destra alla ricerca di una nuova casa.
D'altronde dopo l'approdo nelle file dei Noi con Salvini di Felice Gaglione, consigliere comunale di Torre Del Greco e l'arrivo di Daniela Di Paolo da Torre Annunziata il comprensorio torrese è una delle zona dove più si è radicata la costola centromeridionale della Lega che punta, in tempi rapidi, a radicarsi anche in comuni del comprensorio come Boscotrecase e Trecase.
Una zona che potrebbe alle prossime politiche, offrire consensi importanti alla Lega.




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