mercoledì 20 settembre 2017

Congresso Pd, la Cgil scende in campo con un ex consigliere di An

Si comunica agli iscritti al Partito democratico e ai cittadini che ne abbiano interesse che nel prossimo mese di ottobre, venendo a scadenza di mandato le Segreterie provinciali e cittadine elette nel 2013, si svolgeranno i Congressi cittadino e provinciale per il rinnovo democratico delle segreterie e dei direttivi.
Per tale circostanza il termine della chiusura del tesseramento al Partito Democratico per l’anno 2017 è anticipato al 25 settembre.

Con questo avviso, pubblicato sulla propria pagina Facebook il Partito Democratico di Torre del Greco  annuncia ai cittadini torresi che mancano pochi giorni per partecipare alla stagione congressuale di ottobre.
A provocare le prime fibrillazioni in casa Partito Democratico, sono le consultazione avviate dal segretario cittadino Antonio Cutolo, già sindaco di Torre del Greco negli anni novanta chiamato a guidare il principale partito della coalizione di centro sinistra dal 2015 per individuare i suoi possibili successori.
In questi giorni a Torre del Greco impazza il toto nomi, un gioco sempre di moda, soprattutto in occasioni dei congressi di partito e delle primarie per la scelta dei candidati a sindaci. 
Al momento, sono solo tre,come riporta anche il collega Alberto Dortucci del quotidiano Metropolis, i probabili candidati alla carica di segretario cittadino del Partito Democratico, l'avvocato Michele Polese, figlio dell'ex sindaco democristiano Salvatore Polese  ex esponente di spicco della destra di governo incarnata da Alleanza Nazionale, l'avvocato penalista Silvio Ciniglio e l'avvocatessa civilista Paola Mazza.
Michele Polese, erede di Salvatore Polese, simbolo della Democrazia Cristiana in città negli anni ottanta e novanta, ha una chiara storia politica a destra. In qualità di leader cittadino di Alleanza Nazionale aveva ricoperto la carica di vice sindaco con Ciavolino sindaco e poi il ruolo di presidente del consiglio comunale durante il primo mandato dell'ex sindaco Ciro Borriello. Nel 2014 c'era stata una rottura politica con il sindaco Borriello ed era transitato per la lista civica Nova civitas. Due anni in consiglio comunale, nelle file dell'opposizione di centro sinistra sono state ritenute sufficienti per tentare il grande salto dalla destra di governo di Alleanza Nazionale alla guida del primo partito del centro sinistra.
A proporre il nome di Michele Polese, secondo indiscrezioni provenienti dal mondo democratico, sarebbero stati niente poco di meno che i vertici della Cgil.
Un nome davvero a sorpresa, per sparigliare le carte.
Il secondo papabile segretario cittadino del Pd è Silvio Ciniglio, avvocato penalista, storico militante dei Giovani Democratici. A fare il suo nome è stato il capogruppo uscente Salvatore Romano, punto di riferimento della mozione legata al ministro delle giustizia Andrea Orlando.
Gli aderenti alla mozione legata al governatore della Puglia Michele Emiliano esprimono anche loro un candidato alla carica di segretario cittadino nella persona di Paola Mazza, avvocato civilista. Un nome che rappresenterebbe la continuità all'azione politica portata avanti fino ad oggi dal partito.
Al momento l'area politica legata a Matteo Renzi non ha ancora indicato il nome di un suo candidato.


CATEGORIA:

Il grido di dolore del commerciante Pd: Fiano ci rovina


A lanciare l'allarme è la popolare e controversa trasmissione di Radio 24, La Zanzara. Cosa succederà, se passa la legge Fiani, a quel diffuso e ricco tessuto di operatori commerciali che campano della vendita di memorabilia fascista e nazista non solo ad appassionati politici ma anche a collezionisti storici così come a case di produzione cinematografiche e televisive?
A Prato - racconta una nota dell'ufficio stampa rilanciata da Dagospia - vive una famiglia, i Targetti, che danni fa commercio di divise e cimeli del Terzo Reich (e non solo) andando in Germania ad acquistare i pezzi. A La Zanzara su Radio 24 Jonathan, 35 anni, rivela: “Sono iscritto al Partito Democratico di Prato e sono renziano. A Fiano dico che la sua legge è fatta coi piedi e abbiamo messo su un pool di avvocati insieme ad altri commercianti. Siamo pronti a portare tutto davanti alla Coret Costituzionale”.
Lei ha mai votato a destra?: “No, mai. Ho votato il Pd, Sel e una volta i Cinque Stelle. E mi piace pure la Boldrini, è ganza. Sì, sono boldriniano, è una che ha le palle. Ma questa legge è fatta per distrarre da altre questioni, non serve a niente e non c’è alcun pericolo fascista”.
Dunque se passa la legge voi chiudete: “Sì, siamo rovinati, almeno in Italia. E siamo pronti a trasferire tutto in Slovenia”. Dove comprate divise e altre cose naziste?: “Non vendiamo solo quelle, ma tra fascismo e nazismo il 60 per cento del nostro business viene da lì. Con papà andiamo in Germania, nelle fiere di settore dove i busti di Hitler e le svastiche non si possono mostrare. Le mettono sul bancone con una copertura sopra”.
“Tra l’altro – aggiunge Targetti – bisognerebbe distinguere tra reperti storici originali e quello che viene prodotto adesso. Questo la legge Fiano non lo fa. Ma lo sa Fiano che noi lavoriamo con gli stilisti, col teatro e col cinema? Anche Renzo Rosso ha preso spunto da alcune divise nazi per realizzare dei capi.
Lo sa che stiamo realizzando il manichino di un partigiano per il Museo della resistenza di Figline Valdarno? E che facciamo col nostro sito dove vendiamo cimeli e reperti di tutte le armate hitleriane? Lo chiudiamo? Andate a vedere, le trovate su Rbnr.net”. “Fiano – dice ancora Targetti, iscritto al Pd di Prato – è ebreo e credo risponda al suo elettorato religioso. Il motivo forse è quello”

Torino, blitz di CasaPound contro i parcheggiatori abusivi nella zona ospedali

(G.p)Un nutrito gruppo di militanti torinesi di Casa Pound Italia nella mattinata di martedì 19 settembre sono stati protagonisti di un blitz contro i parcheggiatori abusivi presenti in maniera massiccia nella zona Ospedali della città della salute.
La situazione in questa zona era fuori controlla, afferma Matteo Rosino, responsabile provinciale del movimento della tartaruga frecciata.
In passato avevamo fatto alcuni presidi per sensibilizzare l'amministrazione comunale alla risoluzione del problema ma evidentemente non è bastato.
Abbiamo deciso, precisa Rosino, di venire qui oggi e cacciarli fisicamente, per garantire ai cittadini già stroncati da multe e strisce blu, di poter parcheggiare le proprie vetture in tutta sicurezza, senza doversi preoccupare di lasciare una quota a questi abusivi per non ritrovarsi la propria vettura danneggiata.
 Continueremo a monitare la situazione, affidandoci alle segnalazioni dei cittadini, per evitare che una situazione del genere non si ripeta.
"Non è nostra abitudine restare a guardare senza fare nulla, afferma Marco Racca coordinatore regionale di Casa Pound. 
 L'azione effettuata in mattinata dimostra che l'impegno ed il coraggio sono caratteristiche essenziali per ottenere dei risultati concreti. Non esiste che in un città come Torino gli automobilisti debbano sentirsi ostaggio di questi personaggi.
 Due amministrazioni comunali non ci hanno pensato?- conclude - Bene, ci abbiamo pensato noi. Lo rifaremo ogni volta che si renderà necessario."

Atreju celebra i patrioti, con Giorgia Meloni anche il tenore Bocelli

(G.p)Patriottismo del terzo millennio, al tempo dei social network. Un binomio assai difficile quando Facebook, dopo solo 2 minuti, ha rimosso il video girato da Giorgia Meloni, leader indiscussa di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale di presentazione della Festa di Atreju in programma da venerdì 22 a domenica 24 settembre alle Officine Farneto di Roma.
Una mobilitazione tricolore intitolata: "E' tempo di patrioti",che quest'anno vanta tra i suoi ospiti, anche il ministro Marco Minniti ed il tenore Andrea Bocelli, autore di una fantastica interpretazione dell'Inno a Roma di Giacomo Puccini in occasione di un concerto al Colosseo.  Un inno che risuonava prima dei comizi di Giorgio Almirante e di Gianfranco Fini ai tempi del Movimento Sociale Italiano.
Con il tenore Bocelli sarà Giorgia Meloni in persona ad intavolare un dibattito sui temi del patriottismo, prospettiva politica entro la quale vuole "allevare" la futura classe dirigente del partito.
Tra gli ospiti meno scontati anche il filosofo marxista torinese Diego Fusaro, mentre tra gli esponenti del centrodestra interverrà anche il governatore della Liguria Giovanni Toti. In programma ci saranno anche dibattiti culturali, mostre, e presentazione di libri di storia e attualità. Nelle pieghe tra un appuntamento e l'altro, dopo la partita di calcio balilla organizzata a Milano da Ignazio Larussa, è stata annunciata anche un'iniziativa
di taglio "satirico-goliardico" nei confronti del ddl Fiano, approvato alla Camera e ora passato al Senato, sul divieto di propaganda nazista o fascista.

martedì 19 settembre 2017

CATEGORIA:

Cervinara(Av): dirigente leghista arrestato per frode fiscale.

(G.p)Brillante operazione della Guardia di Finanza di Varese nei confronti di un'articolata organizzazione criminale dedita alla commissione di reati fiscali tramite l'emissione di fatture per operazioni  inesistenti, nell'ambito della commercializzazione di prodotti informatici di origine comunitaria.
L'operazione diretta dalla Procura della Repubblica di Como, ha visto impegnati 100 finanzieri in diverse regioni d'Italia per l'esecuzione di 17 ordinanze di custodia cautelare di cui 8 in carcere, di sequestri, finalizzati alla confisca anche per equivalente, per 85 milioni di euro e di 25 perquisizioni locali.
 Il valore complessivo della frode ammonta a 300 milioni di Euro di imponibile, 60 milioni di Iva evasa e 25 milioni di imposte sui redditi sottratte al fisco. A Cervinara è stato tratto in arresto Guido Coletta, referente per la Valle Caudina di Noi con Salvini costola centromeridionale della Lega Nord.
Un leghista irpino atipico che aveva proposto ai comuni della Valle Caudina di utilizzare gli extracomunitari per i lavori socialmente utili, dimenticando lo slogan caro a Matteo Salvini ed alla stragrande maggioranza dei leghisti prima gli italiani.
A dare la notizia dell'arresto di Guido Coletta sono i colleghi del sito di informazione locale Il Caudino con un interessante articolo che potete leggere qui.




Fratus: ma Salvini è già oltre la destra e la sinistra

Il sociologo Fabrizio Fratus, autore di un interessante saggio Oltre la destra e oltre la sinistra, sovranisti del nuovo millennio, di cui consiglio una attenta ed approfondita lettura, chiamato in causa da Paolo Berizzi nel suo ultimo articolo pubblicato da Repubblica, tra i militanti dell'estrema destra presenti al raduno leghista di Pontida ci invia un articolo in cui spiega che Matteo Salvini è l'unico politico italiano che è già oltre la destra e la sinistra, categorie ormai del secolo passato 



Terzo millennio, questo è il tempo in cui viviamo, ma non per tutti. Alcuni sono ancora fermi al ‘900, all’epoca del comunismo e dell’antifascismo militante e di facciata. Quell’antifascismo per tutte le stagioni, utile sempre a condannare qualsiasi persona come qualsiasi idea differente da quella dominante. Ma cosa sarà mai poi questo fascismo non è dato saperlo. Violenza? Tutte le ideologie in ogni forma (anche religiosa) portano alla violenza, la stessa democrazia è violenta e le guerre provocate per promuoverla nel mondo hanno creato morte… tanta morte. Per alcuni, coloro che vedono fascismo ovunque, anche le guerre democratiche sono “fascismo”. Il fascismo è ovunque ed è l’unico collante per una sinistra finita a sostenere il grande capitale internazionale e la finanza. I veri fascisti, interpretando la logica di coloro che accusano tutti di fascismo, sono loro… gli accusatori. Sono loro, i vari personaggi che dalla presidenza della camera come dalle pagine di Repubblica accusano tutti coloro che non sono allineati al pensiero unico e al modello consumistico basato sullo sfruttamento del più debole (immigrato). L’inizio di un articolo su Repubblica in relazione al raduno di Pontida della Lega Nord è certamente interessante: “ritorno di Fiamma”. Un gioco di parole basato sulla parola fiamma per accomunare amore e neofascismo; simpatico, anche geniale. Ma decisamente falso e inutile. L’autore del pezzo, sempre attivo nel narrare storie e costruzioni fantasiose su processi di fascistizzazione della società spiega come Matteo Salvini vorrebbe riaccendere il feeling con l’ultradestra, ci racconta come il segretario della Lega vorrebbe cancellare la Legge Mancino e la Legge Fiano qualora divenisse presidente del consiglio. Questa intenzione è, per l’autore del pezzo, la prova provata di un Salvini amico dei (soliti) fascisti. La verità è un'altra ed è semplice: chi vede fascismo ovunque è il vero nemico della libertà, di qualsiasi libertà. Tanto che per loro è certamente un fascista anche il liberale sincero pronto a citare la famosa frase: «Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu lo possa dire» (Miss Evelyn Beatrice Hall, The Friends of Voltaire, 1906) Coloro che ragionano e analizzano le scelte politiche con schemi del ‘900 sono obsoleti e per questo andrebbero lasciati al bar a discutere di bocce e gioco con le carte. Un quotidiano nazionale con una discreta autorevolezza certamente si autoesclude dal dibattito politico nello stesso momento in cui promuove articoli banali, ripetitivi e inutili. In Italia non esiste la paura per un ritorno del fascismo, esiste un problema di mancanza di idee e per questo motivo, oggi, vi sono persone che guardano al passato e analizzano tutto con quanto avvenuto quasi 100 anni fa senza comprendere la possibilità che altre perone siano al passo coi tempi e creino nuove sintesi. Spesso molti analisti scrivono di una Lega nazionalista e di destra collegando i movimenti del neofascismo a Matteo Salvini. Errore grossolano, Matteo Salvini non è un nazionalista, è un federalista. Matteo Salvini non proviene da movimenti di estrema destra ma direttamente dalla Lega Lombarda. Matteo Salvini sta interpretando la REALTA’ ed è al passo coi tempi. Il capitano, come lo chiamano i suoi sostenitori, ha superato le logiche di contrapposizione destra e sinistra per ricollegare il movimento alle origini: difesa del territorio e dei popoli che ora, ecco l’unico cambiamento, non sono solo quelli del nord ma di tutto il paese Italia. Matteo Salvini fa paura perché non è ricattabile, non è in vendita e unisce i cittadini al grido: padroni a casa nostra, fa paura perché descrive la realtà. Perché tutti noi a casa nostra siamo e vogliamo restare padroni.

Catania, l'Anpi al questore: "Bloccare il corteo di Forza Nuova"

Il movimento politico Forza Nuova ha organizzato a Catania, per sabato 23 settembre un corteo intitolato No ius soli con partenza dalla centralissima Piazza Roma, con interventi politici del segretario regionale Giuseppe Bonanno Conti, del vice segretario nazionale Giuseppe Provenzale e conclusioni affidate al segretario nazionale Roberto Fiore.
Un corteo, che non poteva non scatenare polemiche politiche sostenute in primo luogo dalla locale sezione dell'associazione nazionale partigiani d'Italia che ha chiesto alla Questura di Catania di non autorizzare il corteo.
“Rigettiamo tutte le forme di subdola propagazione di odio e di perversa identificazione del nemico da estirpare nei riguardi di persone, donne, uomini e bambini fuggenti da guerre, carestie e disastri ambientali”, afferma in una nota il coordinatore regionale dell’associazione dei partigiani, Ottavio Terranova.
“Nel nostro recente passato in Italia e in Europa abbiamo già drammaticamente conosciuto le tragiche, violente e spietate pratiche razziste operate dalle dittature nazifasciste che, con la perversa esaltazione dell’egida della razza eletta, hanno determinato la guerra e lo sterminio di tutte le diversità umane proclamate dalle loro ideologie”, continua Terranova.

L’associazione dei partigiani chiede infine a tutte le associazioni democratiche di opporsi all’iniziativa di Forza Nuova e  alle istituzioni interessate “a non concedere le autorizzazioni per l’effettuazione del corteo”.

CATEGORIA:

Sovranismo e immigrazione da Pontida il ritorno di fiamma tra Salvini e l'ultradestra

Il collega Paolo Berizzi, dalle colonne del quotidiano La Repubblica, con un interessante articolo, che pubblichiamo per intero, ci parla di un ritorno di fiamma tra la nuova Lega nord a guida Matteo Salvini e l'ultradestra, sostenendo la tesi che la promessa leghista di abolire la legge Fiano è l'ultimo atto di un percorso "fascio-leghista" cominciato quattro anni fa. 



Ritorni di fiamma. L'attrazione fatale-in politica l'amore non esiste- che si riaccende. La Lega "nazionale" di Salvini e l'ultradestra. Storia di un feeling scoppiato quattro anni fa, diventato asse politico, messo in modalità pausa, e ora avviato alla ricostruzione. I nuovi segnali erano nell'aria e l'invito alle nozze bis è arrivato domenica dal pratone di Pontida.
Appena andremo al governo cancelleremo la legge Mancino e la legge Fiano sulla ricostruzione del partito fascista: le idee non si processano, queste cose si facevano in URSS.
Eccolo il "regalo" del capitano, a petto gonfio in mezzo al nugolo di bandiere e manifesti blu, il colore ufficiale della nuova lega. 
Musica per le orecchie dei fascisti del terzo millennio. Non aspettavano altro. Messaggio forte e chiaro. Destinatario : la galassia della destra radicale, un mondo che il segretario federale della Lega, un tempo " giovane comunista padano" conosce bene avendoci stretto alleanze politiche, alcune interrotte, altre ancora in vita.
Sfogliano pagine e profili Fb- da Forza Nuova a Casa Pound a Lealtà Azione a quelle di altri esponenti d'area- si scopre ma è tutto fuorché una sorpresa, non solo quanto sia stato apprezzato il Salvini sdoganatore( guarda caso ieri ha incassato il Si di Forza Nuova al referendum per l'autonomia fiscale in Lombardia e Veneto.
Ma anche ad applaudire le tirate populiste, il richiamo all'ordine da affidare alle mani libere degli uomini in divisa, e infine appunto la carezza a chi propaganda simboli e idee che richiamano al fascismo e al nazismo, a Pontida c'erano anche militanti di estrema destra.
Alcuni noti. Altri già denunciati per violenza della legge Scelba( l'unica non nominata da Matteo tra quelle che vietano la ricostruzione del partito fascista).
Come Fabrizio Benito Adolfo Fratus, già dirigente della Fiamma Tricolore, poi animatore de il Talebano, associazione culturale con funzione di binario per traghettare verso la Lega militanti neofascisti. 
Presente anche una vecchia conoscenza di Salvini, la bionda Daria Katarzyna Janik, polacca, presidente del Comitato che nel 2016 aveva eretto barricate contro l'arrivo dei profughi alla caserma Montello: la passionaria finì nella bufera per una vignetta shock( un gerarca nazista si rivolge a Hitler: "Capo, ci sono gli immigrati" e il Fuhrer "falli accomodare, alle utenze ci penso io". Camerati. Confusi dentro un popolo ormai depadanizzato dopo aver fatto digerire il passaggio da Prima il Nord a Prima gli Italiani, prova adesso a riproporre la ricetta "scoperta" nel 2013 subito dopo l'elezione alla guida del movimento: la sponda con le sigle neofasciste. Un lavoro di cucitura già compiuto dal lepenista Salvini con Casa Pound( oggi partito nazionale a tutti gli effetti).
E' in grande stile la prima uscita ufficiale: 18 ottobre 2014, piazza Duomo, Milano. La manifestazione "Stop Invasione" sancisce il fidanzamento tra leghisti e tartarughe nere. L'anno dopo seguono altri cortei stile nazionalista, Roma, Civitavecchia, e i due leader Salvini e Iannone promettono di dare vita al nuovo fronte sovransita. Poi qualcosa si incrina: forse per una storie di liste alle comunali di Milano. I fasci lo mollano o è lui a scaricare loro?
Salvini è passato da incendiario a pompiere, un grande pierre paraculo funzionale al sistema.

Il viaggio dell'aspirante leader del centro destra in Israele non aiuta. Ora, dopo una serie di ammiccamenti e soprattutto con il volano di Pontida la crisi pare rientrata.
Solidarietà alla Lega Nord, scrive in un post Simone Di Stefano, numero due di Casa Pound.
Ci sono molti magistrati irreprensibili, ma ce ne sono troppi che agiscono mossi da una visione politica e ideologica. Lo scenario affiora in controluce. Se pure Casa Pound vuole guidare un "polo nero" che punta a superare la soglia del 3% ed entrare in Parlamento, è a Salvini che torna a guardare l'area del neofascismo.
Forza Nuova si è schierata a sostegno del referendum nelle regioni che la Lega considera speciali. Alcuni camerati hanno diffuso sui social immagini del duce e la scritta 22 ottobre vota Si. Effetto traghettamento? E' una delle cifre della Lega post bossiana.
Monta la risacca nera, si fa beffa della legge Fiano e trova un comodo appoggio nel Carroccio. E' cosi anche per i neonazisti di Lealtà Azione, costola degli Hammerskin antisemiti, (alleata con Casa Pound): in diversi municipi milanesi, leghisti e lealisti organizzano insieme presidi, convegni. Anti immigrati, anti islam. Con la benedizioni di Capitan Salvini.

Lo stupro di Pinuccia e via Rasella. I partigiani non cambieranno mai

(G.p)"Assassini", "arroganti", "pedofili". Un'accusa durissima ai partigiani di ieri e agli epigoni di oggi. Un'accusa che proviene da una di una delle "vittime" della tragedia della storia.
Ecco la storia di Liana Gigliozzi, figlia di Romolo che è stato uno dei 335 italiani vittime dell'eccidio delle Fosse Ardeatine.
Per lei le responsabilità storiche e morali, come nel caso di Giuseppina Ghersi, sono chiare e vanno denunciate.
Una testimonianza coraggiosa e preziosa, raccolta dal collega Antonio Rapisarda e pubblicata da Il Tempo, storico quotidiano romano, che pubblichiamo per intero.





«Giustificare lo stupro di “Pinuccia”, la piccola Giuseppina Ghersi? È sempre lo stesso atteggiamento dei partigiani. Assassini, come è stato per mio padre: fucilato sì dai soldati tedeschi ma per “volontà” comunista». Liana Gigliozzi, figlia di Romolo ucciso nell'eccidio delle Fosse Ardeatine, è un fiume piena. Nonostante siano passati decenni, da quel 24 marzo del '44, la ferita è ancora aperta. A non darle pace è la stessa «arroganza comunista» che accomuna la sua storia, vittima innocente a tre anni con la sua famiglia della guerra, con quella della bambina a cui l'Anpi vuole negare il ricordo e con quella del piccolo Pietro Zuccheretti, letteralmente dilaniato dalla bomba di via Rasella: atto che scatenò poi la rappresaglia dove morirono 335 italiani.

Signora Gigliozzi, di quale “atteggiamento” parla?
"Quando vogliono far fuori il nemico usano questi mezzi. La bomba di via Rasella ad esempio: un atto organizzato dai gappisti perché dovevano eliminare i loro oppositori, i loro nemici. Ma sapevano della rappresaglia, è stata voluta la rappresaglia. A guerra quasi finita sono morti “soltanto” trentatré alto-atesini in quell'attacco: se fosse morto tutto lo squadrone sarebbe stata una tragedia di oltre mille persone, dovuta alla rappresaglia. Questo è il loro modo di combattere: prendono e uccidono".

Continua a far discutere la posizione dell'Anpi di Savona che si è opposta alla volontà del Comune di Noli di intitolare una targa alla memoria di “Pinuccia”.
"Povera ragazzina...come donna, come madre, come nonna provo tanta pena per questa creatura. Sì, dicono, forse era fascista: forse, per un tema, lodato dall'entourage di Mussolini, da lì è stata tacciata per fascista. Non solo uccisa per questo, ma anche stuprata: e questo mi fa molto male perché a tredici anni ha conosciuto davvero la cattiveria umana. L'atrocità, la brutalità di questi essere umani".

Dall'associazione dei partigiani c'è chi chiede di “contestualizzare”...
"Per me questi tipi di reati non andrebbero prescritti: sei condannabile a vita. Anche dopo sessant'anni, settant'anni o ottant'anni tu devi pagare per quello che hai fatto".

I partigiani si difendono così: «Era una fascista. Alla fine della guerra, è ovvio che ci fossero condizioni che oggi paiono incomprensibili»...
Maria Goretti è stata fatta santa perché è stata uccisa anche lei, massacrata, da bambina. Ma chi ci dice che non avesse anche lei delle idee “scomode”? Con la Ghersi hanno fatto un “processo”, per così dire, su una bambina seviziata e violentata poi davanti al padre. Qualsiasi cosa avesse fatto non merita il ricordo? Perché no? Sono stati dei pedofili. A guerra finita, si sono accaniti come un gruppo di mascalzoni su una bambina sola e indifesa".

Anche sul piccolo Pietro Zuccheretti – una delle vittime civili di via Rasella - ci sono state omissioni. I gappisti hanno cercato di minimizzare sulla veridicità di quell'immagine raccapricciante del bambino col tronco dilaniato dall'esplosione. Che opinione ha?
"Su Pietro Zuccheretti fino all'ultimo hanno negato, nei processi, che ci fosse. Lo hanno fatto scandagliando la famosa fotografia. E invece c'è stato un bambino vittima, eccome. Le racconto la mia vicenda personale: dopo l'esplosione mio padre era uscito da via Rasella per andare a cercare me e mio fratello, che eravamo andati a giocare nei giardinetti. Ma noi lì non siamo mai arrivati, al Quirinale. Un fascista disse a mio padre: “Guarda Romolo, se entri ti prendono: perché stanno portando via tutti lì”. Mio padre questo lo ha pagato: “Fammi entrare ho visto un bambino – disse – e ho paura che i miei figli siano morti là sotto”. I partigiani invece hanno sempre negato che ci fosse un bambino. E invece c'era: Pietro Zuccheretti, morto proprio il giorno della bomba come scritto sulla lapide, 23 marzo del 1944..."

Suo padre fu ucciso subito dopo.

"Mi fa sempre molto male, guardi. Io non ricordo un abbraccio di mio padre. Ancora adesso, alla mia età, soffro i disturbi dell'abbandono. Se lo hanno ucciso i tedeschi sono stati i partigiani a volere la rappresaglia: i comunisti sapevano che se ci fosse stata la bomba ci sarebbe stata la reazione. Questo era il loro modo di farsi avanti. Del resto basta guardare anche ai tempi oggi, la loro prepotenza..."

A chi si riferisce?
"Si vede in ogni cosa che fanno. Prendiamo l'ultima che ha fatto l'onorevole Fiano. È andato contro la stessa Costituzione: reprimere la gestualità, il pensiero. Non si può dire di pensarla diversamente? Ma stiamo scherzando? Dopo i tutti i morti che hanno sulla coscienza, si permettono di censurare la storia?""

Che cosa si sente di dire all'Anpi?
"L'Anpi dovrebbe solo tacere. È un'onta che si porteranno per tutta la vita. Sia per le Fosse Ardeatine sua per la povera bambina il cui ricordo vogliono mettere a tacere. Facessero venire fuori tutta la verità: sarebbe un inizio. Ma ad oggi non li reputo degni di sbandierare una bandiera italiana..."

Alemanno(Mns):cancellare la legge Fornero


E' stato un lunedì 18 settembre denso di impegni a Napoli ed in provincia  per Gianni Alemanno, segretario del Movimento Nazionale per la Sovranità, con la partecipazione, in mattinata a Napoli ad un convegno intitolato Lavoro da trincea a diritto primario promosso dal Fronte nazionale per il lavoro e la partecipazione e l'inaugurazione nel pomeriggio di una  sezione del movimento sovranista  ad Afragola, popoloso comune dell'hinterland partenopeo.
Nel corso del convegno organizzato dal Fronte nazionale per il lavoro e la partecipazione nella sala consiliare della città metropolitana l'ex sindaco di Roma ha illustrato le proposte dei sovranisti in tema di lavoro.
Un piano di sviluppo industriale, il rilancio delle partecipazioni statali, la difesa delle aziende e del lavoro italiano, la semplificazione burocratica, il taglio del cuneo fiscali sono i temi cari lanciati da Gianni Alemanno nel corso del suo intervento.
La sinistra, secondo l'ex sindaco di Roma, ha distrutto il mondo del lavoro e delle pensione con il Jobs Act e con la legge Fornero cancellando le tutele dei lavoratori, provocando nuova precarietà.
Per i sovranisti bisogna ripartire dalla abolizione di queste leggi scellerate per investire su un piano straordinario per il lavoro e lo sviluppo a partire dal sud puntando su infrastrutture, fiscalità di vantaggio, sicurezza e macro regione meridionale.
Per quanto riguarda i temi dell'attualità politica, i sovranisti, precisa Alemanno, puntano all'unità del centro destra, auspicandosi che, in temi brevi, Berlusconi e Salvini trovino punti di sintesi.
Noi, aggiunge Alemanno, stiamo dialogando con Matteo Salvini per creare un grande polo sovranista, a difesa dell'interesse nazionale in Europa.
Per la scelta del candidato premier per la coalizione di centro destra, Alemanno si auspica il ricorso allo strumento democratico delle premier.



Seguimi su Facebook

FOLLOWERS

Credits

Scrivi al Webmaster
Tuo Nome

Tua Email

Messaggio:

ad AC

Seguimi su Twitter

Ci seguono da...

Copyright © 2014 FascinAzione. Sito web: Antonio Cacace . Responsabile Sito web: Ugo Maria Tassinari . Contatti: umtfacetwitter@gmail.com
Il Blog sulla Fasciteria di Ugo Maria Tassinari.