giovedì 23 febbraio 2017

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Un nostro lutto.E' morta Maria Rosaria Di Martino,mamma di Ugo Maria Tassinari


Maria Rosaria Di Martino, madre di Ugo Maria Tassinari, fondatore di questo blog è andata oltre.
In segno di rispetto e di partecipazione di Ugo e dei suoi cari, Fascinazione sospende per qualche giorno le pubblicazioni.

Castellino(Roma ai Romani): non sono un infiltrato, mi batto per i diritti di tutti

(G.p) Michele, nostro affezionato lettore romano, ci segnala una intervista del collega Antonio Rapisarda, pubblicata su Il Tempo, storico quotidiano romano a Giuliano Castellino, volto noto della destra radicale romana, leader del movimento identitario Roma ai Romani, immortalato su tutti i media come uno dei protagonisti della cosiddetta Guerra dei Taxi.
Intervista che vi proponiamo per intero.




Perché ha guidato tassisti e ambulanti davanti la sede del Pd?
Dopo essere stati quasi cinque ore sotto Montecitorio, in attesa dell'esito delle commissioni sul Milleproroghe, una volta che alcuni deputati erano scesi spiegando che il governo aveva detto “no” a qualunque modifica e che sul decreto avrebbero messo la fiducia, abbiamo deciso tutti quanti, spontaneamente, di andare a protestare al Nazareno. Insomma, non siamo matti, c'era un motivo ben preciso.
Giuliano Castellino, classe '77, tre figli, frontman di una punk rock band identitaria ma soprattutto volto conosciuto della destra radicale romana, da due giorni è ancora più noto perché immortalato su tutti i media come uno dei protagonisti della già soprannominata “Guerra dei taxi”. Subito dopo il processo per direttissima Il Tempo lo ha intervistato.

Lei di mestiere che cosa fa?

Giornalista. Precario.
La sua presenza lì come la motiva allora?
Deve finire questa storia che i tassisti protestano con i tassisti, gli ambulanti con gli ambulanti. Il popolo si unisce, lotta e prova a vincere. Io sono un cittadino italiano, un romano che ha difeso tanti connazionali che rischiano di veder scippati i propri diritti sociali, il proprio posto di lavoro. Quindi mi sento stralegittimato.

Vi accusano di esservi infiltrati nella protesta. È così?
Nessuno di noi si è infiltrato né tantomeno abbiamo preso la piazza con la violenza. Se migliaia di tassisti e di ambulanti hanno deciso spontaneamente di inquadrarsi dietro lo striscione “Roma ai romani” significa che ci riconoscono come prima linea nelle lotte sociali. E poi arrivati al Nazareno abbiamo riscontrato un atteggiamento di repressione e non di dialogo...

Una prima linea di militanti politici.
Non è vero. Quello che volevamo dimostrare era il palazzo del potere circondato da italiani molto arrabbiati. Nessuno era con le roselline in bocca, certo: è chiaro che eravamo lì a chiedere spiegazioni ai vertici del Pd che preferiscono rinchiudersi e affidare ai manganelli il “dialogo” con le parti sociali. Che preferiscono lasciare gli italiani senza lavoro o magari consegnando quel lavoro che è rimasto a Uber e alle multinazionali.


Accanto a lei per terra c'era un signore col tirapugni. Sulla sua identità si è fantasticato: provocatore, militante di estrema destra, agente infiltrato. Lei lo conosce?
Assolutamente no. Non la conosco, non so chi sia. Non eravamo insieme. Detto ciò non posso dire con certezza né una cosa né l'altra rispetto alla sua domanda. Per un semplice motivo: sono stato attaccato brutalmente e in maniera indiscriminata dal reparto Celere. Ho preso calci, sputi, pugni, manganellate in ogni parte del corpo: quello che avevo attorno l'ho visto solo oggi (ieri, ndr). Le foto parlano da sole: non è mio compito accertare una verità del genere.


Era proprio necessario scontrarsi con le forze dell'ordine?

Ho fatto un processo per direttissima dove l'accusa non è stata in grado di fornire una sola foto con atti di violenza compiuti da noi. Sarà un processo divertente. Vedremo chi ha usato il pugno duro. Liberi di farlo nei nostri confronti: non ci lamentiamo. Siamo disposti a difendere anche fisicamente i diritti degli italiani. E se c'è da prendere manganellate e finire in galera noi ci andiamo col sorriso, sventolando il tricolore.

Scandalo fondi Unar, spunta un locale anche a Napoli. La protesta di Forza Nuova


(G.p)Dopo l'inchiesta de Le Iene, andata in onda domenica sera su Italia Uno, l'Ufficio Anti discriminazioni razziali di Palazzo Chigi è finito nella bufera. L'Unar, secondo l'inchiesta del programma del famoso programma televisivo, avrebbe previsto fondi ad associazioni e circoli dove si consuma sesso a pagamento. Locali e club "culturali" associati all'Andoss, Associazione Nazionale contro le discriminazioni da orientamento sessuale tra i quali spicca, come denunciato dall'associazione "Pro vita onlus" anche un locale napoletano: Il Macho lato sito nel popoloso e popolare quartiere di Poggioreale, a Napoli.
La presenza a Napoli, di un circolo, il Macho Latino, dove si consumerebbe sesso a pagamento, le cui attività sono finanziate  con denaro pubblico non poteva non scatenare una polemica politica sostenuta da Forza Nuova, che dopo aver esposto nelle vicinanze del Macho lato uno striscione riportante le seguenti parole: finanziate la famiglia, non le perversioni, in   una nota diffusa alla stampa promette di chiudere il locale se non viene tolto loro il finanziamento.
Nota che pubblichiamo per intero.

Come denunciato dall'associazione"Pro Vita Onlus" e riportato dal quotidiano "il Roma", anche a Napoli soldi pubblici a locali gay in cui si pratica la prostituzione, il locale in questione è il Macho Lato nel quartiere di Poggioreale. -"O gli tolgono i soldi o lo andiamo a chiudere con la forza"- queste le parole di Salvatore Pacella Responsabile partenopeo di Forza Nuova.
Come può, afferma Pacella, un organo di governo regalare soldi senza fare i dovuti controlli? Oggi ci sono persone invalide a cui lo stato non riconosce nessun indennizzo o aiuto economico, però in Italia si regalano soldi a certe associazioni che nemmeno dovrebbero esistere, e proprio per questo, nel caso in cui i soldi non gli verranno tolti, insieme alla gente del posto andremo in via Abate Minichini 62 a chiudere il locale." - conclude dicendo -" sono certo che il sindaco De Magistris condannerà questo schifo e soprattutto, sono sicuro che il signor Sannino presidente dell' arcigay di Napoli prenderà le distanze.

mercoledì 22 febbraio 2017

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Napoli: la "rivoluzione" di Noi con Salvini parte dalla quarta municipalità


(G.p)E' tutt'ora in corso la prima tappa della campagna d'ascolto organizzata da Noi con Salvini, costola centromeridionale della Lega Nord per l'indipendenza della Padania nelle dieci municipalità in cui è divisa la città di Napoli.
L'evento politico denominato Idee, cuore, coraggio,  è stato organizzato presso il teatro il Palcoscenico in via Gaetano Argento, zona Piazza Carlo III nella quarta municipalità ed è stato organizzato dal coordinamento cittadino del movimento guidato da Matteo Salvini.
In platea, al momento sono presenti circa una ottantina di persone, venuta ad ascoltare le idee forze di Matteo Salvini, aspirante candidato premier ad ipotetiche primarie del centro destra di cui ancora non si conosce data, partecipanti e modalità di svolgimento.
I dirigenti partenopei di Noi con Salvini, tra cui  riconosco Gianluca Cantalamessa, coordinatore regionale del movimento e l'avvocato Rosanna Ruscito hanno spiegato ai numerosi presenti in sala i punti cardini del programma di Noi Con Salvini, con particolare riguardo al lavoro con l'abolizione della Legge Fornero, restituendo ai pensionati quanto a loro maltolto, liberando posti di lavoro per le giovani generazioni non costrette più ad emigrare all'estero, alla questione immigrazione con maggiori e più efficaci controlli alle frontiere, con espulsioni ed rimpatri immediati per gli immigrati.
All'evento erano presenti i candidati della quarta municipalità fuoriusciti dalle liste civiche dell'imprenditore prestato alla politica Gianni Lettieri tra cui Alfonso De Angelis primo dei non eletti nella lista Giovani in Corsa.












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Santarcangelo, anziani abbandonati in una roulotte.Forza Nuova: i nostri poveri affondano, i migranti coccolati


(G.p)Una coppia di anziani cittadini di Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini, da tempo sono costretti a vivere, di stenti, in una roulotte.  A denunciare alla stampa ed all'opinione pubblica le inumane condizioni di vita dei due anziani cittadini ultrasettantenni sono Mirco Ottaviani, responsabile regionale di Forza Nuova e Andrea Barlocco, responsabile provinciale della associazione Solidarietà Nazionale, con una nota, diffusa alla stampa, attaccando le istituzioni locali, sindaco in testa.
Infatti Mirco Ottaviani, responsabile regionale del movimento guidato da Roberto Fiore attacca durante il sindaco Parma con le seguenti parole: " dopo le dichiarazioni strafottenti e tronfie attraverso le quali il primo cittadino santarcangiolese Alice Parma vantava di milionari investimenti nel sociale fa specie riscontrare che questa pioggia di soldi non abbia interessato questa vicenda paradossale, così come tante altre". "Soldi, precisa,Ottaviani, finiti nei numerosi progetti di inclusione sociale della signorina Parma a favore di chi nemmeno avrebbe il diritto di stare nel nostro paese e invece viene quotidianamente coccolato."
Sorpreso Andrea Barlocco, responsabile provinciale dell'associazione Solidarietà Nazionale: "Stentavo a credere che tutto accadesse a pochi passi dal centro cittadino fino a quando non ho verificato con i miei occhi la situazione". L'associazione si è subito attivata per portare un pacco di generi di prima necessità alla coppia.
Ottaviani conclude: "I militanti di Forza Nuova sono, e lo saranno sempre più, presenti sul territorio clementino e, nonostante il mal di pancia di qualche antifascista da salotto, si porranno in prima linea contro questa scellerata gestione cittadina. In roulotte devono finire Parma e compagni, un pò di aria fresca non può che schiarirgli le idee!".

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Napoli: comincia la campagna d'ascolto dei territori di Noi con Salvini


(G.p)Continua, senza sosta e senza tregua, l'attività dei militanti partenopei di Noi con Salvini, sul territorio, in vista della venuta del felpato Matteo Salvini nella terza città d'Italia sabato 11 marzo.
Dopo l'ultimo fine settimana che ha visto i fans partenopei di Noi Con Salvini, impegnati  con il rilancio della campagna nazionale di tesseramento alla costola centro meridionale della Lega Nord per l'indipendenza della Padania con 22 banchetti organizzati in tante città della regione, Napoli comprese, oggi comincia una campagna d'ascolto dal titolo "Idee, cuore, coraggio, la Napoli che vogliamo, che vedrà protagonisti i dirigenti comunali di Noi con Salvini in un tour nelle dieci municipalità in cui è divisa la città di Napoli.

Oggi 22 febbraio, con inizio alle ore 18:00, presso il teatro "Il Palcoscenico, in via Gaetano Argento, zona piazza Carlo III ci sarà il primo incontro pubblico dei dirigenti locali con la cittadinanza della quarta municipalità.
Il senso di questa iniziativa, ci viene spiegato da Giancarlo Borriello, portavoce regionale di Noi con Salvini con una breve note, diffusa alla stampa, che riportiamo per intero.
" Intendiamo ascoltare i tantissimi napoletani che condividono le posizioni del nostro programma su immigrazione, regime fiscale, famiglia, lavoro e sicurezza. Raccoglieremo le proposte dei napoletani che non potranno essere presenti all’evento di marzo, ormai tutto esaurito per la grande richiesta di partecipazione”.

martedì 21 febbraio 2017

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Scontri violenti per il corteo dei tassisti: due feriti gravi, fermato Castellino


ULTIMORA - Scontri violenti alla manifestazione romana dei tassisti. Secondo repubblica.it ci sono quattro fermati tra cui due militanti di Forza Nuova. Uno è Giuliano castellino, leader di Roma ai romani, il movimento identitario della fascisteria sociale che sostiene la lotta dei tassisti.Nella foto accanto (Ansa) si vede appunto un momento cruciale degli scontri. La verità giornalistica che sta dilagando è che l'uomo con il tirapugni è un ambulante che sta soccorrendo Giuliano Castellino finito a terra. Ma tiene entrambi i pugni chiusi, atteggiamento di chi mena non di chi dà una mano. E al suo fianco c'è un poliziotto con la ricetrasmittente a cui si rivolge alterato un dimostrante.
Siamo proprio sicuri che l'uomo con il tirapugni sia un ambulante e non un poliziotto?


Questo il lancio dell'Ansa.
Per il sesto giorno consecutivo il servizio taxi è fermo e a piazza Montecitorio, a Roma, sono arrivati da tutta Italia i tassisti. Uno degli slogan recita 'Il servizio pubblico taxi non è in vendita'. Taxi fermi a Roma, Milano e a Torino, mentre si sta svolgendo l'incontro con il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio. Dopo un lancio di oggetti contro le forze dell'ordine, gli ambulanti e i tassisti che manifestavano davanti la sede del Pd sono stati caricate dalle forze dell'ordine. I manifestanti si sono dispersi nelle vie limitrofe verso via del Tritone. Alla carica hanno nuovamente reagito con un altro fitto lancio di oggetti, comprese bottiglie di vetro. Due manifestanti sono stati portati dal 118 in ospedale, dopo i disordini davanti alla sede del Pd, valutati in codice giallo per trauma cranico. Un paio di persone sono state invece medicate sul posto. I manifestanti disperdendosi hanno rovesciato vasi, tavolini e sedie di alcuni locali sotto lo sguardo impaurito dei turisti. Le forze dell'ordine hanno chiuso le vie di accesso che portano al Largo del Nazareno. Gli agenti, informa una nota della questura, "hanno dovuto reagire ad un attacco premeditato da parte di un gruppo di facinorosi e il tentativo è stato respinto da un calibrato intervento dei reparti impiegati". "Noi siamo con voi - ha detto Virginia Raggi in piazza ad una delegazione di tassisti - per noi il servizio di trasporto pubblico non di linea è fondamentale. E' il biglietto da visita della città, deve essere regolamentato in maniera chiara, può essere sicuramente migliorato però le riforme dall'alto sicuramente non ci piacciono e sicuramente complicano tutto il sistema". "Siamo vicini ai tassisti - spiega Raggi in una nota - che da giorni stanno manifestando il loro malcontento. Oggi, sono arrivati a Roma da tutta Italia per dire 'no' ad una riforma che non vogliamo. Per questo siamo al loro fianco. "

Roma ai Romani in piazza con i tassisti

(G.p)Per il sesto giorno consecutivo il servizio taxi è fermo a Roma e nelle principali città d'Italia come Milano, Roma, Napoli e Genova e nella Capitale stanno arrivando, da tutta Italia, i tassisti che stanno affollando piazza Montecitorio, con bandiere e striscioni del calibro "il servizio pubblico taxi non è in vendita" "uber boia, il governo la sua troia.
I tassisti sono oggi in piazza a Montecitorio proprio perché oggi comincia alla Camera dei deputati la discussione del Mille proroghe che contiene un emendamento, che secondo la categoria, deregolamenta il settore.
Al fianco dei tassisti si è schierato, senza se e senza ma, il movimento identitario Roma ai Romani capitanato da Giuliano Castellino.
Una nutrita delegazione del movimento è oggi in piazza con i tassisti contro Uber e contro questo governo venduto alle multinazionali, che ha avuto il compito di distruggere la categoria dei tassisti.


Il movimento Roma ai Romani è al fianco dei lavoratori nazionali e sosterrà la mobilitazione contro il decreto che porta il nome della senatrice Lanzilotta, eletta nelle file di Scelta Civica ed approdata al Partito Democratico, che proroga di un anno l'emanazione del decreto ministeriale contro l'esercizio abusivo.

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Fonghini: la politica non si fa con la memoria ma nemmeno senza

Il giorno 16 febbraio, per la rubrica letti da noi, ho recensito lo Speciale di Storia in rete, Fascisti dopo Mussolini, di cui consiglio un'attenta ed approfondita lettura, dedicato a ai settanta anni di storia del Movimento Sociale Italiano, principale partito di "destra" presente nel panorama politico italiano.Il mensile Storia in rete ha cercato di descrive, senza retorica, senza partigianerie, senza moralismi fuori tempo massimo, in 148 pagine, la storia del Movimento Sociale, sollecitando in molti, alcuni ricordi importanti della propria vita, dei propri genitori, della propria famiglia come nel caso di Giovanni Fonghini, blogger, che dalle pagine del suo blog ricorda con un interessante articolo, come lo Speciale di Storia in rete abbia riacceso e ravvivato la memoria di una parte importante della sua vita e di quella di suo padre, soldato della Repubblica Sociale Italiana.
Articolo che vi proponiamo per intero.

Non capita spesso che una rivista solleciti alcuni ricordi importanti della vita. Lo speciale di Storia In Rete "Fascisti dopo Mussolini" ha questo merito.
Ha riacceso e ravvivato la memoria di una parte importante della mia vita e di quella di mio padre, che era stato un soldato della RSI. Quei momenti di vita vissuta si innestano su una storia più grande, quella della comunità missina. Non ignoro che non si fa politica con il lo sguardo rivolto al passato ma penso pure che la politica senza la conoscenza della propria storia sia manchevole.
Sono trascorsi 70 anni dalla fondazione del Movimento Sociale Italiano e Storia In Rete, di quella esperienza storica particolarissima e originalissima, ci offre numerosi spunti di riflessione per la politica dei nostri giorni, se soltanto qualcuno avesse voglia di farlo . Contrariamente a quello che si credeva all'esterno il MSI non era un monolite, al contrario molte erano le sue anime. Si riproponeva per l'ambiente missino, fatte le dovute proporzioni, le molte voci che avevano caratterizzato il fascismo-movimento. Nella storia cinquantennale del MSI alcune esperienze avrebbero meritato maggiore fortuna. Penso ad esempio alla Nazione Sociale di Ernesto Massi, Una sintesi nuova, una "terza via", per superare le vecchie etichette della destra e della sinistra. E ancora maggiore riflessione e autocritica avrebbero meritato le decisioni dei vertici del partito in alcuni momenti storici dell'Italia. Lo scriveva con grande lucidità Beppe Niccolai nella sua prefazione al libro di Adalberto Baldoni "Noi rivoluzionari". Nei giorni successivi agli scontri di Valle Giulia del 1 marzo 1968, che videro le forze di polizia contrapposte ai giovani di destra e di sinistra, fu occupata l'università di Roma La Sapienza. L'occupazione vedeva parte attiva anche molti attivisti dei movimenti giovanili di destra, che avevano occupato la facoltà di Giurisprudenza. Mentre i giovani di sinistra del Movimento Studentesco avevano occupato la facoltà di Lettere. Il 16 marzo 1968 i vertici del partito missino insieme ai Volontari Nazionali entrarono all'università per porre fine all'occupazione. Gli scontri furono inevitabili ma il principale effetto negativo di quella sortita fu la frattura che si creò nei movimenti giovanili di destra. Il libro "Noi rivoluzionari" con la prefazione del già citato Beppe Niccolai fu forse la prima seria autocritica di quel mondo visto dal di dentro. Tanto altro ci sarebbe da dire, ma ottime recensioni sullo speciale "Fascisti dopo Mussolini" sono state già scritte e il recensore non è il mestiere. Al fondo di tutto rimane vero quello che scrive il direttore Fabio Andriola nell'editoriale: "Il MSI era parte di un'Italia che comunque merita, tutta insieme, attenzione e rispetto. Le passioni che l'animavano, in qualunque area ci si riconoscesse, sono forse la cosa che più ci manca oggi. Che più servirebbe oggi." Concordo pienament
e.

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Gay pride ad Udine: Forza Italia e Forza Nuova dicono no


(G.p)La città di Udine si prepara ad ospitare, per il mese di giugno il Gay Pride del Triveneto. La manifestazione si terrà in un sabato di giugno ed i particolari dell'evento verranno resi noti alla stampa ed all'opinione pubblica nella giornata di martedì 21 febbraio, che si svolgerà a Palazzo D'Aronco.
La candidatura di Udine era nell'aria da tempo, perché negli ultimi anni, il sindaco e la giunta cittadino hanno espresso posizioni a favore di gay e lesbiche.
La realizzazione del Friuli Venezia Giulia Pride ad Udine, nel mese di giugno, non potevaa non scatenare polemiche politiche da parte di Forza Italia e di Forza Nuova.

Stefano Cecotti, coordinatore cittadino di Forza Italia dichiara: "la sconcertante notizia emersa ed anticipata qualche mese fa sul fatto che Udine avrebbe ospitato il Gay Pride del Triveneto è stata confermata. Ancora una volta il sindaco Honsell e la sua giunta si confermano incapaci di rappresentare la cittadinanza con spirito di servizio, si servono invece delle istituzioni per propagandare la loro ideologia”.
“Sull’immigrazione come sull’orgoglio gay, Honsell piega la città di Udine a finalità puramente ideologiche espressione della estrema sinistra. Noi di Forza Italia disapproviamo questa attitudine della giunta Honsell a strumentalizzare la città e le sue istituzioni, riteniamo l’eventuale patrocinio comunale al GayPride profondamente sbagliato, riteniamo simili manifestazioni espressione di una lettura ideologica della sessualità che non rappresenta minimamente la sensibilità della maggioranza degli udinesi”, conclude Cecotti
Dobbiamo difendere la famiglia tradizionale afferma Federico Corso, segretario provinciale di Forza Nuova: una coppa gay o una coppia lesbica non possono avere figli, poiché la natura vuole che la procreazione avvenga per mezzo dell’unione di sessi opposti». «Dopo i manifesti gay e le unioni civili - continua Corso - eravamo già agli eccessi. Cosa possono pensare i nostri bambini dinnanzi a questa più totale dissoluzione dei costumi, che educazione vuole imporre ai nostri figli questa società promiscua?». «Permettere il Gay Pride - conclude Corso - è da folli. Fin da ora, con veemenza, affermo che forte sarà l’opposizione dei forzanovisti locali a questa immorale carnevalata».


lunedì 20 febbraio 2017

Castellino(Roma ai Romani) al fianco dei tassisti contro Uber


(G.p)Roma, Milano e da oggi anche Napoli. La protesta dei tassisti continua, senza se e senza ma e si allarga sempre di più, con nuovi blocchi, nuovi presidi e nuove tensioni. A Roma e Milano siamo giunti al quinto giorno consecutivo di sciopero: auto ferme, servizio bloccato (garantiti i servizi per gli utenti disabili e da e per gli ospedali) e caos in città nonostante gli appelli dalle amministrazioni locali a desistere.
Per domani prevista un'altra giornata di agitazione e dovrebbe esserci l'incontro dei tassisti con il ministro dei Trasporti Graziano Del Rio.
Nei mirino dei tassisti c'è l'emendamento a firma Linda Lanzillotta (senatrice eletta con Scelta Civica ed approdata al Partito Democratico),  contenuto nel Milleproroghe, che proroga di un anno l'emanazione del decreto ministeriale contro l'esercizio abusivo. E che, accusano gli stessi tassisti, favorirebbe il noleggio con conducente (Ncc) e i servizi di mobilità basati su piattaforme online come "Uber".
Al fianco dei tassisti si schiera, senza se e senza ma, il movimento identitario Roma ai Romani capitanato da Giuliano Castellino che in una nota, diffusa alla stampa afferma: " da domani saremo in mobilitazione con i tassisti contro Uber ed il governo venduto alla multinazionali.
Roma ai Roma si schiera con i lavoratori italiani contro chi vorrebbe mandare per stracci migliaia di nostri connazionali.
Ogni sfratto una trincea, ogni centro di accoglienza una barricata, ogni posto di lavoro sarà difeso senza tregua.
Questo è il compito del nostro comitato di lotta popolare.
Contro il sistema, contro i partiti e contro il fallimento delle rappresentanze che fino ad oggi non sono state capaci di difendere i nostri connazionali".

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