domenica 22 gennaio 2017

Forza Nuova: pronti a spargere puntine sul percorso della marcia pro-migranti a Montello



(G.p) Si volgerà oggi pomeriggio, con inizio alle ore 14-30 sulle strade del Montello, in provincia di Treviso la “Marcia dei Millepiedi”, iniziativa promossa dall'associazione “Ritmi e danze dal mondo” che ha raccolto l’adesione di oltre 90 associazioni e realtà civili tra cui l'associazione nazionale partigiani d'Italia ed ecclesiali.
Sarà, come afferma una nota, diffusa dagli organizzatori “una risposta positiva e non polemica ad un’altra marcia che aveva destato tanto scalpore, il 28 dicembre scorso, contro il possibile arrivo di profughi in una ex polveriera della zona”.
In quell’occasione, fu esposto uno striscione ‘Benvenuti sul Montello, sarà il vostro inferno’ che aveva suscitato grande scalpore e un coro di indignazione, proponendo in tutta Italia un’immagine non reale di una terra che, pur con un processo laborioso, ha saputo inserire un buon numero di migranti nel tempo.
La Marcia dei Millepiedi, iniziativa promossa dall'associazione Ritmi e Danze dal mondo non è piaciuto per nulla alla locale sezione di Forza Nuova che con un comunicato, che pubblichiamo per intero, minaccia di spargere puntine sul percorso della marcia


Mai definizione fu più idonea: “ La Marcia dei Mille Piedi “, proprio come insetto striscia e si insinua, mai metafora fu più calzante per la scellerata immigrazione che si sta insinuandosi nelle crepe di questa nostra società, che premiando il cosiddetto "amore per il diverso" e disprezzando l'attaccamento alle proprie radici, cerca di reprimere il sano spirito nazionalista identitario che andrebbe, di contro, difeso strenuamente.

Per fermare l’invasione che i falsi buonisti promuovono, vuoti di ogni spirito identitario, Forza Nuova usa le puntine nazionali, come atto simbolico di protesta. I militanti veneti di Forza Nuova cospargeranno di puntine il percorso della Marcia. Puntine che vogliono essere la figura simbolica che l’invasione dovrebbe trovare grazie all’ideologia identitaria: un terreno cosparso di spinose proteste ed opposizioni e non un’accoglienza senza regole e fondata su un falso buonismo.

L'associazione "Danze e ritmi dal mondo", organizzatrice dell’evento, ha ampliato la pletora dei partecipanti in vista dell'appuntamento del 22 gennaio: immancabile l'A.N.P.I., con le sue cariatidi e tanti volontari da tutte le province venete, che sventoleranno i loro stracci rossi a sostegno della profanazione di quella Patria che tanto millantano di aver difeso dall’invasione in passato.

Come da noi espresso, questa marcetta della benevolenza sembra davvero richiamare un Carnevale, non proprio alle porte, se non fosse che stiamo parlando di tutto tranne che di "burle carnevalesche".
Da Giavera sentiremo soffiare il solito olezzo di multiculturalismo, meticciato e accoglienza, che non è mai abbastanza, segni tangibili di un Occidente ebbro dei suoi stessi disvalori.

sabato 21 gennaio 2017

Iorio: gli arrestati di piazza Cavour si sono dovuti difendere

I militanti del Fronte della Gioventù arrestati 10 giorni fa per l'accoltellamento di un ragazzo di Primavalle al termine di una maxirissa a piazza Cavour hanno reagito a un attacco e si sono dovuti difendere. E' questa la verità alternativa presentata stasera in una conferenza stampa nella strorica sede di via Ottaviano 9. 
"Al termine dell'odierno corteo (vedi la foto sopra) organizzato dal movimento Patria e dal Fronte della Gioventù - ha dichiarato Alfredo Iorio, storico leader della sezione Prati - abbiamo indetto una conferenza stampa per raccontare la verità su quanto accaduto a piazza Cavour, poiché i giornali fino ad oggi hanno raccontato una storia falsa.
Abbiamo assistito ad un ribaltamento completo dei fatti in cui gli aggressori sono stati presentati come vittime e le vittime come aggressori. La verità, infatti, è che i ragazzi del Fronte della Gioventù sono stati aggrediti per aver difeso una ragazza colpita al volto e sono stati costretti a difendersi, tanto che anche uno di loro è stato ferito con una coltellata. Siamo quindi costretti a denunciare la disinformazione messa in campo da chi ha voluto sovvertire i fatti pur di inventare un'inesistente movente politico all'origine della rissa al fine di criminalizzare i militanti dell'unica organizzazione politica giovanile in costante crescita.

CATEGORIA:

Nel weekend romano in campo il polo sovranista e il fronte identitario


Un intenso weekend romano per la destra identitaria e sovranista. Il primo appuntamento è per oggi, con la riunione degli organismi dirigenti di La Destra e Azione nazionale per ratificare le decisioni dei leader Storace e Alemanno di fondere i due partiti per dare vita, il 17 febbraio prossimo, a una formazione sovranista. Domani, invece, si riuniscono i network che fanno capo a 1000 patrie, Riva Destra e Patria, con l'ambizione dichiarata di andare a costituire la terza forza del fronte identitario lanciato da Marion Le Pen a novembre e che vede le punte di diamante nella Lega di Salvini e nei Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni per contendere la leadership del centrodestra a Berlusconi. Un'area movimentista che può contare su pensatoi forti come Il Talebano e che si confronta con intellettuali di sinistra del rango di Diego Fusaro. Sono in tutto una trentina di gruppi locali con significativi radicamento territoriali: molti si sono presentati con FI, Fdi e liste civiche tanto da avere eletto vice sindaci (a Novara), consiglieri comunali e provinciali.
Il milanese Fabrizio Fratus, animatore del Talebano e organizzatore della rete 1000 Patrie, è fra i promotori dell’evento: “Tutti si accorgono che qua e là nel Mondo cresce una sensibilità più marcatamente tradizionalista, anti-globalista e identitaria. Da Putin a Trump alla Le Pen, ciò che unisce è il senso di appartenenza”. Rilancia il romano Fabio Sabbatani Schiuma, leader di Riva Destra: “Presidenti come Viktor Orbán, leader di partito come Marine Le Pen, contribuiscono a ridisegnare l’intero discorso politico, portando nel mondo un seme, che un giorno porterà frutti oggi inimmaginabili. Il terzo promotore è Alfredo Iorio, storica figura della Destra romana, "custode" della storica sezione di Prati e organizzatore di Patria: “A livello politico, nel Mondo, le forze che cavalcano questo spirito si fanno largo fra partiti oramai slegati dalle teorie fondative che li avevano generati, o fra partiti virtuali nati dal nulla che sperano di condurre una lotta basata sul buon senso, sull’indignazione e sull’onestà”. 

Patria è in realtà impegnata già oggi: nel corteo contro l'invasione, in corso in queste ore a Prati e di cui abbiamo parlato ieri.

Castellino, case ai romani: occupato e subito sgomberato il Ferrhotel.

Ultimora: IL FERRHOTEL E' STATO SUBITO SGOMBERATO. SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI

Il movimento Roma ai Romani ha occupato una struttura abbandonata di fronte la stazione Tiburtina che la giunta targata movimento cinque stelle vuole destinare all'accoglienza dei migranti.
Questo è il testo della nota stampa diffusa da Roma ai Romani che pubblichiamo per intero.

"Il tempo delle chiacchiere è terminato. Roma alza la testa, occupa e resiste. Oggi abbiamo occupato il Ferrhotel, struttura abbandonata, di fronte la Stazione Tiburtina, che la Giunta Raggi vuole destinare per accogliere gli immigrati. Mentre migliaia di romani sono senza casa, sotto sfratto o in emergenza abitativa, il Campidoglio continua a spendere i nostri soldi per i falsi profughi. Mentre migliaia di terremotati vivono in tenda e sotto la neve, il Campidoglio stanzia 500.000 euro per accogliere gli immigrati. Siamo pronti alle barricate". Queste le parole di Giuliano Castellino portavoce di ROMA AI ROMANI, che aggiunge: "Basta con il business dell'accoglienza. Basta destinare i nostri soldi per campi rom e centri di accoglienza. Tutti i fondi siano destinati per l'emergenza abitativa e per i nostri terremotati. Roma ai romani, case agli italiani: due concetti semplici, ma i pilastri della nuova ribellione romana".

L'occupazione da parte di Roma ai Romani della struttura abbandonata di fronte alla stazione Tiburtina,  è stata supportata dai militanti di Forza Nuova, guidati dal segretario provinciale Alessio Costantini.

CATEGORIA:

Giordano Caracino: 30 anni di Veneto Fronte, ma gli skin sono un movimento giovanile

 (g.p.) Dopo la recensione pubblicata ieri sul volume dedicato ai 30 anni di storia del Veneto Fronte Skinheads, "Sulle strade dell'onore", abbiamo deciso di intervistare Giordano Caracino, il leader del primo movimento skin italiano, che oggi si è ramificato oltre i tradizionali confini del Nord Est. 

Le analisi storiche sul movimento skin sottolineano la natura working class del movimento originale. Che cosa ha rappresentato per la vostra esperienza essere nati e cresciuti nel Nord Est degli anni 80 e 90, del boom economico della fabbrica diffusa?
Sicuramente l'essere cresciuti in una realtà fortemente produttiva, laboriosa ed economicamente forte, com'era il nord-est negli anni 80-90, ci ha permesso di poter viaggiare molto e fare esperienze, creando amicizie e legami a livello europeo che sono poi le colonne portanti di tutto il movimento skinhead nel nostro continente, ma non solo! L'essere sin da giovani espressione della classe lavoratrice inoltre ci ha permesso di maturare un'idea ben precisa di cos'è il capitalismo, facendoci simpatizzare sempre più per un socialismo nazionale a tutela dei lavoratori e dei nostri connazionali.

Il Veneto Fronte Skinheads festeggia 30 anni di vita. Un movimento giovanile che non è più tanto giovane. Quanto vi pesa, quando vi da forza avere proprie radici cosi consistenti?E' vero che siamo il movimento politico più longevo in Italia nell'ambito della destra radicale, ma è anche vero che il movimento skinhead è e deve rimanere un movimento giovanile, da qui la coraggiosissima scelta della vecchia dirigenza di passare il testimone ai ragazzi più giovani, per mantenere quello spirito ribelle e movimentistico che inevitabilmente si rischia di attenuare, ma assolutamente non di perdere, con l'età. Ma l'avete i nostri "vecchi" ancora con noi, sempre tra le nostre fila è una ricchezza inestimabile soprattutto per i più giovani...passare dai 18 ai quasi 60 anni, è la dimostrazione che il nostro è uno stile di vita, non di certo moda ne tanto meno una sottocultura!

Come avete vissuto la scelta del vostro fondatore e di altri camerati di passare a una forma diversa e più istituzionale di militanza politica? Sono rimasti integri i legami camerateschi e comunitari?
il VFS è sempre stato avanguardia e l'aver affrontato per primi verte battaglie e certi argomenti economico-bancari, ha fatto crescere l'esigenza di portare queste battaglie ad un livello maggiore e con loro certi temi nella politica che conta...è tutto questo non può minimamente scalfire rapporti umani costruiti sull'amicizia vera, la fratellanza, il cameratismo più sincero, il rispetto e la stima, per cui Piero Puschiavo e chi come lui ha intrapreso questo percorso avrà sempre e comunque il nostro supporto!

Cosa pensate della Lega Nord, visto che la vostra esperienza politica avviene su un territorio dove il Carroccio ha raccolto molti consensi. Come giudichi l’idea forza di Salvini di dare vita ad una Lega Nazionale seguendo come modello il Front Nazional francese?
La Lega Nord ed il Front national  sono movimenti che si dichiarano apertamente antifascisti, per cui non potranno mai avere la nostra simpatia..tanto meno salvini data la sua estrazione politica. La lega non ha fatto altro che coccolare gli umori del popolo, parlando alla pancia, salvo poco o nulla concludere quando sono stati al governo, anzi dando vita alle prime pericolose sanatorie di immigrati (vedi legge bossi fini) o perdersi dietro a inutili battaglie propagandistiche come la tessera del tifoso..la lega non solo ha deluso, ma ha fallito!

La preveggenza politica del Veneto Fronte Skinhead trova oggi facile riscontro nell’attuale scenario politico italiano, la vostra lotta all’immigrazione massiccia ed incontrollata cominciata alla fine degli anni 80 e tutt’ora ancora in corso, potrebbe essere per voi motivo di vanto. Che effetto vi fa sentirvi Cassandre inascoltate?
beh non è sicuramente un vanto anzi è assolutamente non ci fa gongolare il "noi ve lo avevamo detto"..inutile dire che c'è una sorta di rivalsa nel vedere chi ci tacciava all'epoca di essere solo degli ignoranti violenti, convergere sulle nostre stesse posizioni, che vale la pena di sottolineare che non sono mai cambiate!

Hai iniziato il tuo percorso politico nel Vfs come semplice militante ora sei il leader indiscusso ma cosa rappresenta realmente per te il Vfs?-
il Vfs è una comunità umana prima che politica, è una famiglia! È inspiegabile quale possa essere il legame che si genera tra Uomini che condividono lo stesso stile di vita, oltre alle stesse idee. Come cantano i Gesta Bellica "questa nave è la mia casa e questa ciurma è la mia vita, siamo fratelli di un cammino che al destino non si piega": combattiamo apparentemente senza nessuna possibilità di vittoria dei nemici potentissimi, subdoli e perfidi, ma con i camerati che mi affiancano in questo sogno, non c'è nulla che mi può spaventare, perché so che li avrò affianco sempre e comunque!

venerdì 20 gennaio 2017

Corteo a Prati: no all'invasione, libertà per gli arrestati

"Le banche ci truffano, i terroristi ci invadono, lo Stato non ci difende". Questo è il manifesto diffuso dal Fronte della Gioventù e dal movimento Patria una manifestazione di piazza per sabato 21 gennaio "per dichiarare, una volta per tutte, guerra al sistema che opprime il nostro paese, di cui siamo l'ultima voce rimasta". La manifestazione era stata già indetta quando sulla comunità militante di Prati è calato, come una mazzata, il duro colpo della repressione, con gli arresti nei giorni scorsi di un gruppo di militanti del Fronte per una rissa di qualche mese fa, conclusa con il ferimento di un minorenne di Primavalle. 
"I due movimenti  - spiega un comunicato stampa del Fdg - durante il corteo esprimeranno massima solidarietà alle vittime della repressione politica subita dal FdG e dalla sezione di via Ottaviano 9 e invitano chiunque abbia volontà di cambiare il proprio futuro e quello della propria patria a manifestare al nostro fianco per un domani migliore".
Al termine del corteo appuntamento nella storica sede di Prati per una conferenza stampa di chiarimento sulla dinamica dei fatti che hanno portato all'arresto dei sette giovani attivisti".


La X Mas si raduna a Gorizia: insorge l'Anpi


L'associazione che raduna reduci e parenti dei combattenti della Decima flottiglia Mas celebrerà sabato 21 gennaio, a Gorizia il settantaduesimo anniversario della battaglia di Tarnova della Selva, che vide opposta la formazione della Repubblica Sociale Italiana alle truppe dell'esercito jugoslavo.
I componenti dell'associazione, come avviene da diversi anni, alle ore 11 saranno ricevuti dall'amministrazione comunale, dopo aver deposto una corona d'allora al monumento che nell'atrio del palazzo del comune ricorda la deportazione di cui furono oggetto alcuni dipendenti comunali.
Il raduno di ex reduci e parenti di combattenti della Decima Mas non poteva non scatenare dure prese di posizione da parte della locale sezione dell'associazione nazionale partigiani d'Italia e di alcuni partiti del centro sinistra, che hanno annunciato una contromanifestazione, all'esterno del municipio, alla quale parteciperanno rappresentanti dell'associazione deportati, di Rifondazione Comunista, di Sinistra ecologia e libertà, di Sinistra Italiana e dell'osservatorio antifascista regionale.
Secondo Anna Di Gianantonio, presidente dell'associazione partigiani di Gorizia è profondamente sbagliato che il sindaco Romoli o chi per lui in rappresentanza del comune riceva degli aderenti della Decima Mas formazione che era agli ordini di nazisti. Sarebbe il caso, dopo settanta anni, di lasciar perdere queste commemorazioni.
Entrambe le manifestazioni sono state autorizzate dalla Questura, che ha predisposto un apposito dispositivo di sicurezza per evitare ogni genere di scontro: «Arriveranno rinforzi, probabilmente da Padova – spiega il questore, Lorenzo Pillinini –. Agenti e carabinieri presidieranno piazza Municipio, via Garibaldi e, domenica, il cimitero centrale». Controlli già dalle prossime ore anche in via Mazzini, dove si trova la sede di Casapound, considerata obiettivo sensibile.




Fronte Nazionale: schifati dai costi della kermesse canora, boicottiamo il festival di Sanremo

Come tradizione vuole, anche quest'anno da martedì 7 a sabato 11 febbraio ci sarà il Festival della Canzone italiana a Sanremo, giunto alla sessantasettesima edizione. 
Il festival, quest'anno sarà condotto, da Carlo Conti, e da Maria De Filippi, che pubblicamente ha dichiarato di non voler alcun compenso per il lavoro che svolgerà in qualità di conduttrice.
Il Fronte Nazionale, movimento politico nato in senso ad una scissione interna al Movimento Sociale Fiamma Tricolore nel 1997, guidato da Adriano Tilgher, con una nota, del suo segretario regionale Lorenzo Graglia ha annunciato di voler boicottare il festival di Sanremo adducendo  diverse ragioni tra cui l'elevata retribuzione al conduttore Carlo Conti, gli elevati costi per la produzione dell'evento 

Il Fronte Nazionale della Liguria, dichiara Lorenzo Graglia, è disgustato per le cifre che ogni anno vengono spese per questa manifestazione canora. Parliamo, per esempio del compenso del conduttore di questa manifestazione, il signor Carlo Conti, il suo cachet è di 650 mila euro con un aumento di 50 mila euro rispetto a quello conferito l'anno scorso a Fabio Fazio, mentre la "povera" Maria De Filippi, ha annunciato, che lavorerà al Festival di Sanremo senza percepire alcun consenso.
Per cui, come Fronte Nazionale, proponiamo l'istituzione di una colletta nazionale per Maria De Filippi che con i suoi programmi, dall'elevato valore culturale intrattiene milioni di italiani.
Il costo complessivo di questo festival, continua la nota, dovrebbe essere di 16 milioni di euro, con ricavi pubblicitari previsti per un ammontare di 22 milioni di euro che rappresenta una vergogna, in tempi di crisi nera il nostro paese, dove migliaia di giovani sono costretti ad andare all'estero perché esclusi dal nostro mondo del lavoro,  dove le famiglie non riescono ad arrivare alla fine del mese, dove pensionati e terremotati muoiono per il freddo l'Italia cosa offre loro? Il festival di Sanremo e buon divertimento, con i soldi pubblici, frutto, ricordiamolo sempre, del canone, per cui invitiamo gli italiani a boicottare il festival di Sanremo.







CATEGORIA:

Enzo De Caprio: 65 anni di battaglie politiche con la fiamma nel cuore


In un freddo pomeriggio di metà gennaio, in esclusiva per i lettori di fascinazione intervisto l'avvocato Vincenzo De Caprio, decano del foro di Napoli, storico esponente del Movimento Sociale Italiano, partito di cui è stato consigliere comunale per 23 anni, con incarico di capogruppo nel 1980, ai tempi di Almirante sindaco e nel 1993 quando fu candidata alla carica di sindaco, sotto le insigne del MSI Alessandra Mussolini, e direttore del mensile di politica Mediterraneo.
L'avvocato Vincenzo De Caprio, in maniera chiara e intellettualmente onesta risponde alle mie domande, evitando di parlare il politichese, linguaggio tanto caro ai politici di questo terzo millennio.

Quest'anno ricorre il settantesimo anniversario della fondazione del Movimento Sociale Italiano, principale partito della destra politica italiana, ritieni che sia giunto il momento di fare chiarezza sulla storia della destra italiana?
Certamente. Noi abbiamo perso la guerra della parola perché in parte siamo responsabili di alcuni silenzi, non riuscendo a definire l'aspetto della terza via, alternativa al liberal capitalismo ed al comunismo, che è la nostra strada maestra.
Noi missini ci siamo sempre battuti per questa alternativa, quella dell'omologazione al relativismo politico, guardando al passato e prendendo dal passato alcuni punti fondamentali che sono pilastri della nostra storia, come più volte, in più occasione, ha detto con chiarezza Giorgio Almirante.

Il Movimento Sociale Italiano ha subito una lunga demonizzazione che derivava dal suo legame mai scisso con il fascismo, ma la sua funzione fu quella di tenere in vita la fiamma della nostalgia?
No assolutamente no, poiché la storia del ventennio, per quello che riferisce lo storico Renzo De Felice ed anche altri uomini politici del calibro di Wiston Churcill ed altri uomini che comprendono la libertà di pensiero parlano diversamente della lotta tra il capitale ed il mondo del lavoro.
Pensiamo a quanto è stato scritto nella Carta del lavoro del 21 aprile del 1927, uno dei documenti fondamentali dell' epoca sono espressi i principi sociali, la dottrina del corporativismo, l'etica del sindacalismo . Una perfetta sintesi del rapporto capitale- lavoro difeso, protetto e tutelato dalla Stato.

Quali sono stati i personaggi centrali nella storia del Movimento Sociale Italiano?
Ti ringrazio per questa domanda. Non posso non menzionare e ricordare i fondatori del Movimento Sociale Italiano Alberto Michelini, Pino Romualdi e Giorgio Almirante che fu eletto primo segretario del partito. Uomini dei quali ricordo le prime battaglie.
Menziono inoltre i segretari nazionale Alberto Michelini e Pino Rauti e gli onorevoli Teodoro Buontempo e Domenico Menniti.
Con particolare affetto e devozione ricordo Giorgio Almirante, che ho avuto come ospite al mio studio e alla mia casa al quale mi legava un rapporto di assoluta fiducia.
La fiducia che Almirante mi ha dimostrato e che è durata dal giorno della sua elezione a segretario nazionale del partito fino al momento della sua tragica dipartita.
La fiducia e la sua considerazione durano lungo il percorso della mia presenza nelle istituzioni, come consigliere comunale a Napoli, esperienza durata ben 23 anni sia nel partito, in qualità di commissario della federazione napoletana, in anni difficili.
Sulla parete del mio studio c'è una fotografia che mi regalò qualche settimana prima che finisse la sua giornata terrena.
Incontrai il mio segretario nazionale negli uffici della direzione nazionale del partito. In quell'occasione si sentiva stanco e malandato ma i suoi occhi erano penetranti e guardavano, come sempre, lontano.
Scrisse al caro Enzo, con affetto e aggiunse : questo è un ricordo mio che ti lascio, sei mite e valoroso.
Risposi al mio segretario: "dobbiamo ancora sostenere battaglie ed impegni per la vittoria dell'Idea.
Alzandosi, mi sorrise e mi abbracciò. Fu l'unica volta che ricevetti un abbraccio dell'uomo che ho politicamente seguito ed amato.


Molti considerano il Msi come un partito nostalgico e reazionario: ti sei mai sentito nostalgico e reazionario?


Sono nostalgico dei miei anni verdi, che mi sono lasciato alle spalle. Non rinnego né i ricordi né le mie idee né le mie battaglie e non si sento per nulla reazionario

Nel dicembre del 1976 all'interno del Movimento Sociale Italiano ci fu una spaccatura, dalla quale nacque il gruppo parlamentare di Democrazia Nazionale divenuto partito politico nel 1977, che aria si respirava a Napoli?

In quel periodo storico tra incarichi istituzionali e di partito( ero commissario della federazione) notavo grandi difficoltà del partito, in particolare nella mia Napoli, avanzandosi le ipotesi di una probabile scissione.
Scissione che, per fortuna, riguardò solo alcuni quadri dirigenziali del partito. Il popolo missino era con il suo leader : Giorgio Almirante.


Prima della campagna elettorale del 1980, quella nota per lo slogan Almirante sindaco, il partito presentò un progetto chiamato Napoli capitale, ce ne puoi spiegare le linee basi?

Napoli Capitale è il progetto politico ideato e fortemente voluto dal Movimento Sociale napoletano, ampliato da Almirante. Prevedeva in estrema sintesi, la ristrutturazione dell'area occidentale, la cosiddetta area flegrea e l'area orientale, Napoli est, la rinascita del centro storico, abbandonato al suo triste destino ed il risanamento dei quartieri periferici della città. Un progetto politico, ancora di stretta attualità.


Nell'autunno del 1993 le elezioni comunali partenopee premiano il Movimento Sociale con un risultato clamoroso, ci puoi raccontare il clima che si respirava in città?
Alle elezioni comunali del 1993 il partito candidò a sindaco Alessandra Mussolini. In quell'occasione fui eletto in consiglio comunale. Il partito riusci a far eleggere, grazie al grande consenso dei cittadini napoletani ben 13 consiglieri comunali. Un successo clamoroso, al di là di ogni più rosea aspettativa.
Pensammo che la presenza del nostro partito, per volontà popolare e nazionale, avesse finalmente rotto il muro del silenzio, il silenzio degli organi di informazione e dell'ipocrisia politica accompagnato dall'odio sempre nutrito nei nostri confronti, per cui finalmente erano maturi i tempi per la costruzione di una grande destra.

Qual è il leader napoletano al quale eri più legato?

Ti faccio 4 nomi. L'avvocato Nando di Nardo, parlamentare missino di lungo corso, Silvio Vitale, consigliere regionale e parlamentare europeo, uomo di infinita cultura, fondatore della rivista tradizionale L'Alfiere, Spalato Bellerè, consigliere regionale ed europarlamentare missino mio medico di famiglia ed il senatore Antonio Rastelli, governatore della Regione Campania con il quale continuo ad avere rapporti di sincera amicizia e di reciproca stima






giovedì 19 gennaio 2017

CATEGORIA:

Sulla Strada Dell'onore Racconta 30 Anni Di Storia Del Veneto Fronte Skinheads

di Giuseppe Parente 
L'associazione culturale Veneto Fronte Skinheads compie 30 anni. Per festeggiare degnamente l'evento, l'associazione più vecchia della galassia skinhead italiana ha pensato bene di pubblicare un libro intitolato Sulla strada dell'onore 30 anni di testimonianze fotografiche e di vita degli skinhead veneti, edito dalle Edizioni 03, di cui consiglio un'attenta ed approfondita lettura.
Un interessante  foto-libro  che racconta la storia del Vfs fatta di 30 anni di battaglie politiche di azioni, di militanza, di cameratismo, di comunità, di concerti, di lotte, di gioie, di dolori per i camerati andati troppo presto oltre e i tanti militanti coinvolti in inchieste giudiziarie, basta pensare alla maxi inchiesta a carico dell'associazione culturale della procura della Repubblica di Verona.
Gli skinhead furono accusati di sovversione dell'ordine democratico, di incitamento all'odio ed alla violenza razziale.
Tre decenni di attività politica, vissuti intensamente, che meritano sia il breve ricordo di esperienze vissute dei singoli militanti che riescono a rappresentarne il significato ed il sentire profondo,la cui comprensione non è alla portata di tutti, specie di chi crede di sapere tutto di tutti che una simpatica carrellata di fotografie.
Un libro che parte con il raduno europeo di  Brest nel 1988  e che termina con le ultime iniziative anti business dell'immigrazione  di poche settimane fa.
Un libro politico perché la politica all'interno del Vfs è sempre stata una componente importantissima sin dalla nascita, nonostante lo scarso interesse nutrito nei confronti dell'allora unico partito di riferimento, il Movimento Sociale Italiano.
Nel periodo che va dalla metà degli anni ottanta fino alla metà degli anni 90 grazie al movimento skinhead l'area della cosiddetta destra radicale conobbe un nuovo impulso attivistico oltre che estetico.
Ad onor del vero, all'intellettualismo ed alla politica teorica, il Vfs ha sempre preferito l'azione diretta, con manifestazioni di piazza, momenti di aggregazione, lanciando messaggi politici chiari e diretti, sempre al passo con le problematiche dei tempi.
Con la fine del Movimento Sociale e la nascita della destra di governo di Alleanza Nazionale i rapporti del Veneto Fronte Skinheads con la politica parlamentare rimangono immutati: né buoni, né cattivi. Su singoli temi, si collabora con altre forze politiche ma ognuno rimane al suo posto.
Per cui alle iniziative politico culturali del Veneto Front Skinhead, in qualità di relatori troviamo, nel corso degli anni, lo scrittore e giornalista Massimo Fini, l'avvocato Paolo Giachini, l'europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio, l'avvocato Carlo Taormina, il professor Paolo Signorelli, il professor Giacinto Auriti.

Seguimi su Facebook

FOLLOWERS

Credits

Scrivi al Webmaster
Tuo Nome

Tua Email

Messaggio:

ad AC

Seguimi su Twitter

Ci seguono da...

Copyright © 2014 FascinAzione. Sito web: Antonio Cacace . Responsabile Sito web: Ugo Maria Tassinari . Contatti: umtfacetwitter@gmail.com
Il Blog sulla Fasciteria di Ugo Maria Tassinari.