E’ come la storia delle “marce contro la guerra”. Se a quelle poche che ci sono potete vedere anche dei “fascisti” la colpa non è degli antimperialisti che le promuovono (e organizzano) ma della “sinistra” che non ci va. (...) Eppure si attaccano sempre le stesse persone: quelli che organizzano presidi in favore dell’Iran davanti all’ambasciata USA o che protestano davanti al consolato libico contro il CNT o che scrivono difendendo il territorio siriano, facendo un enorme pentolone tra chi si dice antimperialista ma è guerrafondaio e chi no, tra chi è oggettivamente filofascista e chi no. Appellando tutti “fascisti” e sottintendo che “coi fascisti non si parla”.
venerdì 18 maggio 2012
L'allarme rossobruno, la sinistra oscurantista e gli scheletri nell'armadio stalinista
giovedì 17 maggio 2012
Il sequestro Moro ed Erri de Luca: la storia vista dal buco della serratura
Gli 007 italiani, dieci giorni dopo la strage di via Fani, avevano nel mirino Erri De Luca, il responsabile del servizo d'ordine di Lotta Continua. Lo consideravano un "elemento irregolare delle Brigate Rosse". Tirano fuori anche un elenco di esponenti del Pci, "schedati" dal Sismi perché sarebbero andati alla scuola-Kgb di Mosca. Su Moro fu scritto di tutto. Nulla sulla sua liberazione, solo un unico cenno alla loggia P2
mercoledì 16 maggio 2012
Castellino scende in campo a difesa di Vattani. Riemerge un antico sodalizio
(umt) L'unico a scendere in campo a difesa di Mario Vattani, il console italiano a Osaka sotto processo disciplinare per la sua esibizion musicale alla festa di CasaPound come frontman dei Sottofasciasemplice, è Giuliano Cstellino. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che dà ragione alla Farnesina e annulla la sospensiva del Tar al provvedimento che richiamava in Italia il console, il leader della Destra Sociale protesta: “Mentre l’Italia continua ad essere commissariata da
Bruxelles e strozzata dalla BCE, il Ministero degli Esteri è impegnato a
richiamare il console Vattani da Osaka. Questa - ha dichiarato Castellino - è
una persecuzione personale, un accanimento che porta a situazioni assurde. Al
Console italiano va la nostra totale ed incondizionata solidarietà. Il nostro
Ministero degli Esteri difenda gli interessi nazionali - ha concluso Castellino
- e riporti i Marò prigionieri in India a casa, invece di “punire” un
encomiabile esempio di italianità nel mondo. Oppure richiami i nostri parlamentari
europei in segno di protesta contro le politiche finanziarie imposte dall’UE e
contro il Fiscal Compact”.
Sarebbe stupido e banale liquidare l'intervento come l'effetto di una certa tendenza alla dichiarazione facile - di cui pure è affetto Castellino - perché in realtà hanno diverse cose in comune: l'essere stati, per una lunga fase stretti collaboratori del sindaco di Roma Gianni Alemanno, uno come consigliere diplomatico, l'altro come pretoriano; l'essere stati entrambi "accannati", sacrificati alla svolta moderata con cui Alemanno ha preteso di uscire dall'ondata di scandali sulla gestione familistica-amorale del Campidoglio. Ma se vogliamo anche l'essere entrambi frontman di bande fascio-rock, i Sottofasciasemplice e la Peggio Gioventù che nella loro modalità espressiva rispecchiano abbastanza bene le opposte personalità dei leader, essendo, per altro, tutti e due notevolmente stonati.
Di Canio, le accuse di razzismo e una testimonianza familiare
(umt) La FA ha aperto un'inchiesta nei confronti del campione laziale Paolo Di Canio, allenatore dello Swindon Town, accusato di insulti razzisti verso un suo giocatore di colore Jonathan Tehoue. La denuncia - ripresa dal quotidiano 'Daily Mail' - parla di offese a sfondo razzista da parte dell'allenatore. Il giocatore non era presente quando Di Canio avrebbe pronunciato la frase incriminata ma sarebbe stato informato da alcuni compagni di squadra pronti a testimoniare. Il tabloid inglese attribuisce a Di Canio una frase pesante: ''Sono fascista, non razzista''.
Un concetto che a me personalmente risulta chiaro e credibile. E per una volta posso invocare non tanto la mia incontrovertibile competenza ma la memoria familiare. Fu esattamente questo, infatti, l'argomento che mia nonna oppose al tribunale dell'epurazione nell'immediato dopoguerra. Lei era sotto processo per la sua attività presso l'istituto italiano di cultura a Bucarest durante il regime Antonescu (1939-1943) mentre mio nonno era stato impegnato su diversi fronti militari (in sequenza Etiopia, Spagna, Albania, Africa e poi la prigionia da non cooperante). La difesa riuscì a produrre numerose testimonianze - trasmesse in rogatoria internazionale - di ebree romene sue allieve che avevano goduto della sua protezione. Il giudice, sconcertato, le chiese appunto conto di quella che gli sembrava un'insanabile contraddizione. E lei ebbe facile gioco (e infatti fu assolta) a spiegargli che lei era sicuramente fascista ma non poteva essere assolutamente antisemita...
Avesse avuto qualche minima nozione di dottrina della razza, lo stesso magistrato si sarebbe reso conto tranquillamente che quella combattiva sarda dell'Iglesiente che aveva di fronte era una discendente dei fenici che avevano colonizzato più di duemila anni prima la piana del Campidano. Una semita, appunto ...
Il centro sociale incendiato a Reggio C.: "da tempo subiamo sgarri da mafioso di infimo grado"
(umt) E' di ieri la notizia del grave attentato incendiario che ha devastato il centro sociale "Cartella" di Gallico, a Reggio Calabria, una realtà importante che proprio il 25 aprile scorso ha festeggiato dieci anni di occupazione.
Gli autori del rogo hanno siglato l'attacco con una svastica e una scritta di esaltazione del Duce (nella foto in basso a sinistra, vicino al murale dedicato al Che).
L'attentato è il culmine di un'escalation che lo stesso blog del centro sociale, il 4 maggio scorso, definiva "stranissima":
martedì 15 maggio 2012
Attentato incendiario distrugge il centro sociale di Reggio Calabria
Il consiglio di Stato boccia il Tar: Vattani va sospeso
(umt) Contrordine, compagni. Il consiglio di stato ha bocciato il provvedimento del TAR del Lazio che sospendeva il provvedimento del ministero degli Esteri che aveva sospeso il console italianon a Osaka, Mario Vattani, colpevole di essersi esibito alla festa nazionale di CasaPound come vocalist della band Sottofasciasemplice con canzoni esaltanti il il fascismo e la Repubblica di Salo'. Leggo la notizia su La Repubblica.it. Mi lascia perplesso un solo particolare del pezzo di Alessandra Baduel. Lo scandalo non matura sul web per la diffusione del video ma per uno scoop dell'Unita', molti mesi dopo l'evento e poche settimane dopo il cambio della guardia alla Farnesina, Maria Grazia Gerina scopre che "Katanga" e Mario Vattani sono la stessa persona. E si scatena il bordello sul console fascio-rock.
lunedì 14 maggio 2012
Vicenza, il sindaco democratico revoca una delega al consigliere ammiratore del Duce
VICENZA - Ha affisso un calendario con la foto di Benito Mussolini in ufficio. Una scelta che è costata cara al consigliere alla mobilità e ai trasporti a Claudio Cicero: il sindaco Achille Variati [un ex democristiano oggi esponente del Pd] gli ha infatti revocato la delega.
Una scelta che «amareggia molto» ma necessaria, ha spiegato il primo cittadino di Vicenza. Cicero, ex assessore nella precedente giunta di centrodestra, è capogruppo della lista civica "Impegno a 360 gradi". «La revoca dell'incarico - spiega oggi Variati, rivolgendosi in una lettera a Cicero - è una scelta che mi amareggia molto, ma che in tutta coscienza ho dovuto assumere perché ho sempre pensato che in politica esistono principi fermi e non derogabili». «Sono convinto - prosegue il sindaco - che la tua sia stata una leggerezza, ma non posso accettare che in un ufficio pubblico venga affisso materiale di questo tipo». Cicero si difende affermando di aver ricevuto il calendario in regalo e facendo notare che nel suo ufficio ce ne sono esposti altri, tra cui quello di una nota marca automobilistica tedesca. Una spiegazione che però non è bastata a Variati.
fonte il gazzettino














