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Fascisterie e destra radicale tra storie, rappresentazioni, leggende: il blog fondato da Ugo Maria Tassinari è affidato dall'estate del 2015 alle cure di Giuseppe Parente, che si avvale della supervisione del fondatore e di una discreta corte di collaboratori.

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sabato 20 gennaio 2018

La sinistra antifascista insorge contro la sede di Forza Nuova a Primavalle

Tensione a Primavalle per l'inaugurazione, prevista per oggi pomeriggio alle 18, della sede di Forza Nuova. A lanciare l'allarme un comunicato congiunto di numerose sigle della sinistra antifascista:
"Si esprime grande preoccupazione per l’apertura di una sede dell’organizzazione fascista Forza Nuova a Primavalle. Che si tratti di fascisti è lampante e risaputo, perfino i manifesti intimidatori con cui hanno tappezzato abusivamente il quartiere ritraggono una squadraccia fascista stile anni ‘20 in procinto di assaltare qualche sede sindacale o effettuare qualche spedizione punitiva, come quelle che provocarono la morte di tanti antifascisti, Don Minzoni, Giovanni Amendola, Piero Gobetti, Giacomo Matteotti, solo per fare alcuni nomi. La Costituzione, le leggi Scelba e Mancino sono ancora in vigore e se ne chiede con forza ancora una volta l’applicazione da parte delle autorità competenti. Così come si chiede alle autorità comunali preposte la rimozione immediata dei numerosissimi manifesti affissi abusivamente nel quartiere e si sanzionino i responsabili come previsto da leggi e regolamenti".
La scelta di Forza Nuova è simbolicamente pesante. Perché la nuova sede non è soltanto un altro avamposto nella immensa e degradata periferia romana ma è anche uno dei luoghi simbolo della piccola guerra civile degli anni 70. Santuario dell'estrema sinistra ma anche luogo della morte dei fratelli Mattei. E' solo una coincidenza ma proprio a Primavalle è cresciuto il leader della nuova generazione di questo fascismo sociale e proletario, Giuliano Castellino.

Un aiuto per Junio: l'appello e un concerto oggi a Milano al Presidio

"Junio Guariento sta attraversando un momento difficile, il suo cammino per la distruzione dell’anello è cominciata, un lungo viaggio e come dice lui:” Sauron non avrà gioco facile!!”. Così la pagina facebook: "Un aiuto per Junio" lancia una campagna di solidarietà con il popolare protagonista della musica non conforme. 
"Tra poco comincerà il ciclo di chemioterapia, e avrà bisogno di un posto dove rigenerarsi e ricaricarsi chissà, magari anche con il suo amato legno! Amici e camerati vi chiedo un piccolo contributo per poterlo aiutare, questa è un’ iniziativa del tutto personale che ho voluto condividere con le sue figlie Siri e Viki. La nostra vicinanza gli sarà sicuramente utile e gli darà forza e coraggio. A seguire gli estremi per il bonifico:

Postepay Evolution
IBAN:IT12H0760105138268300668307 
intestata a Viki Guariento - GRNVKI87E49G224J
causale: un aiuto per Junio"


Tra le prime iniziative quella del Presidio di Milano, che ha organizzato un concerto di solidarietà, in programma stasera. 

QUANDO IL CORNO SQUILLA: OGGI AL PRESIDIO TUTTI A FIANCO DI JUNIO! 

L’incasso del concerto sarà interamente devoluto alle spese mediche di Junio e serviranno a sostenere la sua nuova battaglia che, siamo sicuri, affronterà e vincerà con la forza, il sorriso e l’orgoglio di sempre. Per donargli quello che ha donato a tutti noi ci saranno FVM - Figli Venuti MaleFabio Constantinescu e Silvia PredaDDT (Dodicesima Disposizione Transitoria)Decima Balder e BLITZ rock nazionalista. Quando il corno squilla non si può mancare, ci vediamo stasera alle 21.30.

Dagospia asfalta Giorgia Meloni:avete rotto il c... con la famiglia tradizionale

I social sono impietosi. Il rischio dell'epic fail è sempre dietro l'angolo. E' il caso del manifesto elettorale di Fratelli di Italia con la leader che invoca la difesa della famiglia tradizionale. E subito in tanti si sono scatenati a ricordarle che lei per prima, convivente con figlio, ha una famiglia moderna. E così Dagospia si è divertito a gridarglielo in faccia, raccogliendo un po' di twitter e mettendoci poi uno dei suoi titoli al vetriolo. E in effetti non c'è un leader del centrodestra a posto: dal pluri-divorziato e puttaniere Berlusconi alla povera signora Floriani in Mussolini, sposata con un frequentatore di baby- squillo, giustamente impegnata a difendere l'onore dell'amante del nonno, bersaglio di un'ignobile satira, da Salvini divorziato con figli qua e là, per finire con Alemanno, fresco separato con addebito di corna. Un paio di campioni storici del centrodestra dalle famiglie multiple li hanno pure persi per strada: con Fini, tornato a casa con ignominia, e Casini passato al centrosinistra...

Napoli, Forza Nuova depone una corona di fiori in ricordo di Jan Palach

Nella tarda serata di venerdì 19 gennaio, i militanti partenopei di Forza Nuova hanno depositato una corona di fiori in ricordo di Jan Palach, il patriota cecoslovacco datosi fuoco sulle scale della biblioteca nazionale di piazza San Venceslao, a Praga, 49 anni fa.
Il deposito della corona di fiori è avvenuto nella via dedicata all'eroe cecoslovacco nel quartiere di Chiaia, zona Mergellina.
Il senso di questa iniziativa ci viene spiegato, con maggiori dettagli, da una breve nota, che pubblichiamo per intero.
Il 19 gennaio di 49 anni fa moriva Jan Palach, il giovane patriota cecoslovacco datosi fuoco sulle scale della biblioteca nazionale, a Praga.
Jan, non aveva neanche 20 anni, era uno studente di filosofia all'Università di Praga. Scelse il martirio per poter gridare al mondo una parola proibita : libertà.
Per questo motivo abbiamo deciso di ricordarlo, depositando una corona di fiori nella via a lui dedicata a Napoli.

Busta con proiettili, svastica e minacce di morte al sindaco di Empoli. La solidarietà della Boldrini

  Una busta con minacce di morte, due proiettili e una svastica è stata recapitata al sindaco di Empoli, la democratica Brenda Barnini, eletta alle ultime amministrative con una coalizione di centro sinistra al primo turno, con oltre il 53% dei consensi.

  Il brutto episodio, che condanniamo senza se e senza ma, avviene dopo che la città è stata insignita nei giorni scorsi della medaglia d'oro per la resistenza. Infatti La busta contiene anche la fotocopia di un articolo de 'Il Tirreno', sul conferimento della medaglia d'oro, avvenuto mercoledì scorso, alla quale era presente il ministro dell'Interno Marco Minniti. Ne ha dato notizia la stessa Barnini. La busta è stata recapitata nella giornata di giovedì 18 gennaio in municipio.

  Immediata è arrivata la solidarietà del presidente della Camera Laura Boldrini che ha dichiarato: «c'è fascismo e c'è xenofobia, dietro le minacce e i proiettili alla sindaca di Empoli, Barnini, alla quale va tutta la mia vicinanza e la mia solidarietà. Evidentemente, il suo impegno civile a favore dell'accoglienza di chi viene da lontano e il riconoscimento alla sua città, insignita della medaglia d'oro per la Resistenza, danno fastidio a chi ha una visione chiusa e retrograda della società. Per questo, conclude Boldrini,  la invito a continuare nelle sue battaglie e a non abbassare la guardia».

Filippo Berselli volto storico della destra bolognese candidato per CasaPound

 L'ex parlamentare del Movimento Sociale Italiano prima, di Alleanza Nazionale poi, volto storico della destra a Bologna, Filippo Berselli, torna nell'agone politico scegliendo di candidarsi con Casa Pound Italia.
Lo annuncia il movimento della tartaruga frecciata, spiegando che sabato 20 gennaio ci sarà un banchetto per la raccolta delle firme dalle ore 10 alle 13 in piazza Martiri al quale parteciperà lo stesso Berselli.

  «A differenza di altri partiti che grazie ad alcuni 'santi in paradiso' possono essere esentati – spiega il responsabile regionale di CasaPound, Pier Paolo Mora – noi siamo costretti a seguire l’intero iter previsto dal Rosatellum che prevede la raccolta di decine di migliaia di firme in tutta Italia».
  «La sfida è ostica, ma siamo già a buon punto in tutti i collegi dell'Emilia Romagna», precisa Mora invitando i bolognesi a partecipare alla raccolta firme.

Berselli - già consigliere comunale a Bologna, sottosegretario in alcuni governi Berlusconi, primo coordinatore regionale del Popolo della libertà,  per alcuni anni, anche sindaco di Montefiore Conca nel Riminese - ha confermato, dopo un'iniziale titubanza così le indiscrezioni che lo volevano in avvicinamento a Casa Pound.

venerdì 19 gennaio 2018

L'appello della Camusso a Minniti: sciogliere le organizzazioni fasciste ed impedire loro di candidarsi

Anche Susanna Camusso, leader indiscussa della Confederazione Generale Italia del lavoro, il principale sindacato italiano, si è schierata contro "l'onda nera" che si sarebbe abbattuta sul nostro paese.

Infatti, la Cgil insieme ad altre 23 associazioni ha lanciato un appello in vista del voto di domenica 4 marzo per un parlamento senza fascisti.

Appello che rilancia, la stessa Camusso, deponendo una corona di fiori davanti alla targa dedicata al sindacalista Giuseppe Di Vittorio.

"Siamo tra i promotori dell'appello Mai più fascismi, ricorda la leader sindacale, che non è un appello di memoria. Noi vogliamo che si sciolgano sulla base delle leggi che il nostro paese ha, tutte le organizzazioni di ispirazione fascista e nazista. Non è una affermazione casuale.
Questo tema esiste, precisa Camusso, perciò chiediamo che il ministro degli Interni, il Parlamento della Repubblica, attuino le leggi che esistono nelle disposizioni della Costituzione e nelle leggi che successivamente sono state fatte.
Il nostro appello, conclude la Camusso, è un impegno di militanza, di ricostruzione di una cultura, a quelli che dicono che tanto è un vento che soffia ovunque, e quindi può soffiare anche nel nostro Paese, vorremo ricordare che il nostro Paese ha fatto la Resistenza, si è liberato e ha cambiato il corso della sua storia".

In memoria di Jan Palach una mostra a Palermo

Il 19 gennaio di 49 anni moriva Jan Palach, il patriota cecoslovacco datosi fuoco sulle scale della biblioteca nazionale di piazza San Venceslao, a Praga.
Jan, non ancora ventenne, era uno studente di filosofia all'Università di Praga. Scelse il martirio per poter gridare al mondo una parola proibita: libertà.
Un mondo che era restato muto davanti all'aggressione sovietica.
In suo ricordo, in memoria del suo sacrificio, a Palermo, la comunità militante Audaces, in collaborazione con il centro librario Occidente ha organizzato una mostra fotografica sulla primavera di Praga e sul sacrificio di Jan Palach,
Una mostra, come ci conferma un breve comunicato diffuso alla stampa, visitabile presso la sede di via Vincenzo Li Muli 110 per la durata di un mese. La mostra è realizzata da 70 fotografia in formato A3 che immortalano le fasi drammatiche in cui un popolo si ribella al terrore sovietico, che risponde con i carri armati soffocando nel sangue la battaglia per la libertà di un popolo.