domenica 24 settembre 2017

Terremoto Amatrice,la denuncia del sindaco Pirozzi: “Mai arrivati i soldi degli sms solidali”

Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, città devastata dal terremoto il 24 agosto del 2016 è stato, senza ombra di dubbio, uno dei principali protagonisti di Atreju, la festa di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale, promossa da Giorgia Meloni a Roma.
Infatti il sindaco Pirozzi, esponente di una destra sociale del fare, era tra i relatori di un dibattito intitolato Sindaci d'Italia, patrioti del territorio, specificando ai presenti di non essere un eroe, rivendicando l'idea forza di un patriottismo delle piccole comunità, precisando che: "nessuno si deve appropriare di Amatrice, simbolo del fare, di resistenza della sua gente, simbolo della solidarietà degli italiani.
Nel corso del suo intervento ha denunciato che nemmeno un euro dei 33 milioni raccolti con gli sms solidali all'indomani del terremoto che colpì il Centro Italia il 24 agosto del 2016 uccidendo circa 150 persone, sono arrivati nelle casse dei comuni colpiti dal sisma.
Io penso, precisa Pirozzi, che tutte le persone che hanno versato due euro con gli sms l'abbiano fatto per Amatrice, per Norcia, per Arquata, per tutti quei comuni che il 24 agosto hanno subito il dramma ed invece hanno deciso di non dare nulla, non rispettando la volontà popolare.
Tutto questo è devastante, perché poi la gente non crede più a nulla.
Una denuncia, quella del sindaco di Amatrice che non è solo destinata a far discutere l'opinione pubblica ed il mondo della politica ma secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano, la Procura della Repubblica di Rieti avrebbe aperto un'inchiesta al fine di scavare più a fondo sulla vicenda.
Lo stesso Pirozzi, nei prossimi giorni, dovrebbe essere ascoltato dai magistrati sulle donazione degli sms solidali che, stando alle sue parole, non sarebbero mai arrivati.
A fare da contraltare alle parole di Pirozzi, però, ci sono quelle del Dipartimento della Protezione Civile, che assicura che nemmeno un euro è andato perduto o è sparito e che le donazioni sono nella contabilità del Commissario straordinario. "Nessun euro donato dagli italiani è ‘sparito'. Infatti, i fondi raccolti, come stabilito nel Protocollo d'intesa con gli operatori della comunicazione e della telefonia, nonché dalla legge 229 del 2016 che ne disciplina il funzionamento, sono destinati a interventi in favore dei territori colpiti dal sisma".

Scontri alla Magliana: tra i 15 denunciati c'è Castellino

Puntuali, dopo le cariche, arrivano le denunce nei confronti degli attivisti di Forza Nuova e di Roma ai romani. Un rituale che si ripete con puntualità svizzera, in una spirale repressione-lotta-repressione che ricorda tanto gli anni 70. Stavolta a essere denunciati, per manifestazione non autorizzata, sono stati quindici militanti, tra cui il responsabile romano Giuliano Castellino, nella tarda serata di venerdì, per aver tentato di dare vita, dopo l'inaugurazione di una sede alla Magliana, a una "Passeggiata per la sicurezza".
 Gli appartenenti al movimento politico, "erano stati infatti diffidati da funzionari della Questura ad effettuare iniziative non preavvisate. In tarda serata invece il tentativo di manifestare nel quartiere anche forzando il blocco delle forze delle ordine che sono intervenute risolvendo definitivamente la situazione", spiega una nota della Questura: tradotto in linguaggio fermo, mazzate a mano ferma, appena si sono allontanati dalla sede. Il gruppo di militanti di Forza nuova - ricorda la nota di San Vitale - dopo momenti di tensione con le forze dell'ordine, è stato disperso dagli agenti.

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Da una costola di Militia nasce Rivolta nazionale. I nemici sono gli stessi

L'estetica, il linguaggio, la modalità espressiva sono quelle ben note di Militia ma a rivendicare lo striscione aggressivo e volgare contro la presidentessa Boldrini e il deputato Fiano è una nuova sigla, che si presenta così:

Seppur amareggiato da quelli che reputo seri e vari "inganni" di ruolo, senza polemizzare però, ed affinché rimanga tutto nel riserbo più totale, tra mille problemi giudiziari e personali, ribadisco che per me ed altri ragazzi la Lotta non potrà Mai tramontare e l'azione di questa Notte ne è la riprova. Detto ciò è sotto gli occhi di tutti si viva oramai un pericolo dovuto ad un degrado sociale senza precedenti. Mentre agli allogeni viene concesso ogni diritto per la gioia di antifascisti, giunte comunali e cooperative, A Noi Patrioti tentano di togliere persino ogni possibilità di manifestare il proprio pensiero e di difendere la nostra Terra, grazie a nuove e folli leggi studiate a tavolino da lucide menti criminali. Non si può più rimanere a guardare, mentre stuprano le nostre donne, mentre i nostri figli rischiano di diventare i veri schiavi del futuro, mentre ogni giorno il nostro suolo viene deturpato da ospiti indesiderati, insieme ad altri Camerati Romani e provenienti da ogni parte d'Italia decidiamo di rispondere come si conviene, alla faccia dei vari Fiano e Boldrini di Turno. Lo dobbiamo a chi donò la propria Vita a Salò come a Berlino. Lo dobbiamo a chi seppur a distanza di 30 anni, difese una idea morendo armi in pugno nelle strade o fatto impiccare in una cella o perduto la propria libertà per anni. Perciò Nasce Rivolta Nazionale, qualcosa di nostro che racchiuda i tanti delusi e scoraggiati. I Fascisti ci sono, non rinnegano né si pentono, e non hanno bisogno di telecamere al seguito, ma sono pronti a Tutto. Senza proclami infine mi auguro che tutte le comunità d'area, superino ogni seppur minima divergenza e si uniscano in una unica forza, noi abbracceremo qualsiasi causa che reputeremo seria e senza ritorni economici o di immagine! Nessuno dovrà rimanere più indietro, ed affinché avremmo aria nei polmoni, il cuore verrà gettato oltre ogni ostacolo. È tempo di Agire! Ieri, oggi e Domani Fascisti!
Simone Crescenzi
Rivolta Nazionale

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Nereto, presentato il libro sulla Rsi. Gli organizzatori sbeffeggiano Fiano

(G.p) Sabato 23 settembre l'Associazione Nuove Sintesi in collaborazione con il mensile  Ordine Futuro rivista di approfondimento culturale e politico a sostegno della battaglia per la ricostruzione nazionale, politicamente vicina a Forza nuova ha organizzato la presentazione del libro del professore Roberto Mancini Storia della Repubblica Sociale edito dalle edizioni de Il Borghese.
La presentazione del libro era prevista per sabato 23 settembre con inizio alle ore 17,30 a Nereto, in provincia di Teramo, presso la sala comunale Salvatore Allende.

Una presentazione, in una sala comunale, di un libro sulla Storia della Repubblica Sociale non poteva non scatenare polemiche politiche da parte delle forze della sinistra antagonista contro la giunta di centro sinistra guidata dal sindaco Giuliano di Flavio del Pd colpevole di avere assegnato all'inizio una sala comunale per la presentazione del libro all'Associazione Nuove Sintesi.
Il sindaco di Nereto, che in passato aveva dato l'autorizzazione ad altri eventi culturali organizzati dall'associazione culturale Nuove Sintesi, per amore della verità ancora non aveva dato l'autorizzazione, ma l'associazione aveva diffuso la locandina che pubblicizza l'evento anche con il simbolo di Forza Nuova e non di Ordine Futuro, provocando l'insurrezione della sinistra antagonista e dell'onorevole Fiano.
Lo stesso Fiano, come da lui affermato, si era precipitato a telefonare al sindaco di Nereto, mentre la sinistra antagonista del blog Wuming pubblicava un dossier sulle iniziative dell'associazione tenute a Nereto e Ballante.
Giunta che poi ha fatto dietro front non rendendo più disponibile la sala per l'iniziativa dell'associazione Nuove Sintesi, che ha comunque organizzato la presentazione del libro sulla Storia della Repubblica Sociale come ci racconta una nota polemica, diffusa da Nuove Sintesi ed Ordine Futuro che pubblichiamo per intero.
Il vostro carcere ideologico non ci detiene, nessuna verità può essere nascosta, la libertà di parola non può esserci negata. Il nostro libro "Storia della Repubblica Sociale" lo abbiamo comunque presentato oggi 23.09.2017 nonostante i numerosi ostacoli posti in essere dal sistema, ostacoli i quali non ci hanno certo impedito di raggiungere i nostri intenti, ci hanno bensì offerto nuovo spunto per un rinnovato impegno. Con l'occasione vogliamo rivolgere un saluto all'onorevole Emanuele Fiano "dinosauro" dell'ideologia e al suo inserviente in regione Andrea Catena, rammentandogli che siamo nel 2017 per cui certe posizioni sono anacronistiche e inutili. 

Imperia, un supermarket espone un calendario di Mussolini. L'Anpi chiama vigili e carabinieri


(G.p)Il disegno di legge presentato dal deputato del Partito Democratico Emanuele Fiano che mira a punire "chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco non è ancora legge.
Eppure esiste, a Vallecrosia, in provincia di Imperia, già qualcuno che erroneamente ne chiede l'applicazione seppure in modo originale.
In un supermercato a Vallecrosia, ridente comune di poco più di 7 mila abitanti della provincia di Imperia un turista si è rivolto alla locale sezione dell'associazione nazionale partigiani d'Italia dopo aver notato esposto, in bella mostra, in un affollato centro commerciale un calendario con l'immagine di Benito Mussolini.
Una volta registrata la segnalazione la responsabile della sezione dell'Anpi ha scritto alla direzione centrale della catena che rifornisce il supermercato chiedono l'immediata rimozione del calendario con l'effige di Mussolini.
Come se l'associazione partigiani fosse l'unica depositaria della verità storica e quindi titolata ad agire, in nome e per conto della legge.
Che, per amore della verità, è stata votata solo alla Camera dei Deputati, per cui ancora non è in vigore.
Nonostante la segnalazione alla direzione centrale della Crai che rifornisce il supermercato ed il successivo intervento della Polizia Municipale il calendario è ancora esposto in bella mostra, per cui l'associazione dei partigiani si è rivolta ai Carabinieri, niente da fare.
D'altronde i carabinieri applicano la legge e per fortuna non la interpretano.
Il titolare del supermercato, finito nell'occhio del ciclone per avere esposto un calendario storico di Mussolini dice la sua in proposito:  il calendario mi è stato regalato da un amico che è stato a Predappio. Il calendario era bello, in quanto attraverso le fotografie raccontava la storia del fascismo e per questo motivo l'ho appeso.
Un calendario come tanti altri: come quello di Che Guevara per esempio. Se ne avessi comprati mille, precisa il commerciante, ne avrei venduti tutti.
Qualcuno provi a spiegare questo all'associazione nazionale partigiani d'Italia. Scommetto, qualsiasi cifra, che non riesce in questa impresa.

sabato 23 settembre 2017

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Al corteo di Forza Nuova a Catania tensione tra antagonisti e forze dell'ordine

(G.p) Momenti di tensione si sono registrati nel pomeriggio di sabato 23 settembre a Catania durante una manifestazione corteo contro lo ius soli organizzata da Forza Nuova
Prima dell'arrivo degli esponenti di Forza Nuova in piazza Roma dove era previsto il concentramento per la manifestazione gli agenti della Digos della Questura di Catania hanno sequestrato una decina di bastoni che anonimi avevano nascosto nella zona dove sarebbe passato il corteo.
A manifestazione di Forza Nuova iniziata,una quarantina di persone, appartenenti all'area della sinistra antagonista dei centri sociali ha cercato di fermare ad ogni costo l'iniziativa, bloccando il cammino del corteo ed occupando la strada ma sono stati "spostati" dalle forze dell'ordine.
Proprio durante questa fase di spostamento dei manifestanti da parte delle forze dell'ordine si è registrato un momento di tensione con gli antagonisti che, armati di cinghie, hanno cercato di colpire gli agenti che hanno risposto con colpi di manganello.
La tensione è durata pochi minuti, ed il corteo è ripartito, fino ad arrivare in piazza Università dove c'è stato un comizio con interventi del dirigente nazionale Giuseppe Bonanno Conti, del vice segretario nazionale Giuseppe Provenzale, con conclusioni affidate al segretario nazionale Roberto Fiore.






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Cabras (Forza Nuova) replica al governatore Rossi: a botte? Quando vuoi

Nei giorni scorsi ha suscitato scalpore la sparata verbale sulla pagina facebook del governatore della Toscana, Enrico Rossi, che ha esaltato le pratiche militanti degli antifascisti americani. Gli risponde a tono Leonardo Cabras, coordinatore regionale di Forza Nuova, che con l'esponente demoprogressista si è già scontrato sul caso del parroco antirazzista

Le parole di Rossi che incitano a picchiare i fascisti dimostrano il panico ed il disorientamento di una classe politicante che si sente crollare il terreno sotto i piedi anche in una regione dove si credeva invincibile e si lascia andare a dichiarazioni che tradiscono nervosismo e smarrimento totale, oltre che un uso dilettantesco dei social network: farebbe meglio ad occuparsi dei suoi problemi, come il capo della sua segreteria indagato per corruzione, invece di cercarsene altri.
Il Governatore deve sapere che troverà Forza Nuova sempre pronta a rispondere colpo su colpo, qualunque sia il campo d'azione in cui la sua irresponsabilità porterà lo scontro politico: sappiamo bene che per personaggi del genere la guerra civile non è mai finita  e che mentre noi lavoriamo per rimarginare nel più breve tempo possibile le ferite della Patria, c'è chi si diverte a squarciarle ulteriormente. Se questo è il campo in cui il Governatore vuole cimentarsi - dichiara Cabras di FN - noi siamo pronti: Rossi, senza scorta, quando ti pare. Nel mentre però i forzanovisti continueranno la rivoluzione popolare per la ricostruzione nazionale".

Roma, manifesti anti-gay di Forza Nuova alla Magliana

Nel pomeriggio di venerdì' 22 settembre ignoti hanno affisso manifesti riportanti la seguente scritta: l'Italia ha bisogno di figli e non di unioni gay e immigrati sulla saracinesca del laboratorio di fotografia di Barbara Grevelli, attivista lesbica, sito in via della Magliana 253.
La scuola fotografica si trova accanto alla nuova sede di Forza Nuova inaugurata nel tardo pomeriggio di ieri.
"Riteniamo che quanto accaduto sia molto grave ed abbia un tono intimidatorio - dichiara Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center - richiediamo al Comune di Roma la rimozione dei manifesti abusivi e l'intervento delle forze dell'ordine a tutela di Barbara e della sua scuola. Non sono accettabili in uno stato civile gruppi o partiti che fanno della intimidazione la loro propaganda, a scapito della vita e dei diritti delle persone lesbiche, gay, trans e migranti. Se qualcosa deve chiudere allora è proprio la sede di Forza Nuova”.
"Sono personalmente molto scossa, mi sto recando dalle forze dell'ordine per denunciare l'accaduto - dichiara Barbara Gravelli - la fotografia è per me un hobby, per questo ho deciso di aprire una scuola, per dedicarmici nel mio tempo libero, fornendo al quartiere in cui sono nata una opportunità ai tanti giovani ed anche un luogo di incontro culturale. Dopo questo episodio, io e le persone che mi aiutano siamo molto scosse e non sappiamo se andremo avanti”.

Alemanno querela Rai Tre per il docufilm i mille giorni di Mafia Capitale

Mafia Capitale, Alemanno querela la Rai per diffamazione

L'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno ha annunciato querela per diffamazione a mezzo stampa nei confronti degli autori e dei produttori del docufilm "I mille giorni di Mafia Capitale andato in onda nella serata di giovedì su RaL'e.
L'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno ha dato mandato ai suoi legali di presentare una denuncia per diffamazione a mezzo stampa agli autori e ai produttori del docufilm "I mille giorni di Mafia Capitale trasmesso dalla terza rete della Rai.
Nella puntata dello speciale su Mafia Capitale andato in onda giovedì secondo l'ex sindaco di Roma sono stati travisati i fatti in modo tendenzioso ignorando le risultanze della sentenza del processo su Mafia Capitale e il proscioglimento da ogni reato associativo che è stato richiesto e ottenuto nei miei confronti dalla Procura di Roma.
Il Docufilm è tutto proteso a ribadire in modo dogmatico il vecchio teorema “fascio-mafioso”, secondo cui i reati riscontrati nel suddetto processo erano ascrivibili all’intreccio tra un’associazione mafiosa e l’ambiente della destra romana, presentato come un’unica realtà mischiando esperienze in realtà profondamente diverse e totalmente conflittuali. Queste tesi sono state smentite dal numero preponderante di persone di sinistra coinvolte in quelle vicende – guidate da due esponenti di spicco del PD romano come Salvatore Buzzi e Luca Odevaine – e dalla sentenza del Tribunale di Roma che ha cancellato ogni forma di aggravante mafiosa. Non solo: la mia figura come Sindaco di Roma viene presentata come centrale in questo contesto, nonostante il pieno proscioglimento già ottenuto.
Alemanno ha inoltre chiesto l'intervento della Commissione di Vigilanza della Rai, auspicando una interpellanza contro questo uso fuorviante del servizio pubblico.

venerdì 22 settembre 2017

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Forza Nuova: scontri alla passeggiata per la sicurezza alla Magliana. Il Pd: fermateli

(G.p) Momenti di tensioni, con scontri tra forze dell'ordine e militanti del coordinamento di lotta popolare Roma ai romani e Forza Nuova nel popoloso e popolare quartiere della Magliana dove nel pomeriggio si è inaugurata la locale sezione di Forza Nuova.
Inaugurazione alla quale hanno partecipato un nutrito numero di militanti del partito guidato da Roberto Fiore unitamente ai cittadini del quartiere.
Subito dopo l'inaugurazione era prevista una passeggiata della sicurezza nel quartiere, alla quale hanno partecipato un centinaio di persone, fra cui anche donne e bambini.
Una passeggiata interrotta dopo un centinaio di metri dalle forze dell'ordine che voleva vietare tale iniziativa.
Ci sono stati momenti di tensione tra manifestanti e forze dell'ordine. I manifestanti sono stati manganellati e caricati ma hanno effettuato lo stesso la passeggiata.
Sugli scontri tra forze dell'ordine e militanti di Forza Nuova è intervenuto Giuliano Castellino, dirigente del movimento guidato da Roberto Fiore con una nota, diffusa alla stampa, che pubblichiamo per intero.

"Questa sera decine di patrioti, fra cui donne e bambini, sono stati violentemente caricati e manganellati, mentre cercavano di effettuare una passeggiata della sicurezza nel quartiere di Magliana.
Il Partito Democratico, tramite i suoi servi in divisa, reprime violentemente il popolo che semplicemente vuole riconquistare le strade della propria città, per non lasciarle nelle mani di immigrati e stupratori.
Mentre, infatti, migliaia di finti profughi (che i servizi di intelligence di tutta Europa hanno già bollato come possibili bande pronte a costituire nuclei terroristici o associazioni criminali) possono scorazzare liberamente e importunare alla luce del giorno le nostre donne, "scippare" le nostre case e derubare i nostri anziani, gli italiani vengono ferocemente manganellati.
Noi non faremo un passo indietro. Oggi abbiamo difeso la nostra gente senza retrocedere un metro. Noi ci facciano intimorire dai caschi blu, oggi simbolo di repressione e anti-italianita'.
Oggi abbiamo aperto un nuovo avamposto di lotta a Magliana. I quartieri sono casa nostra e li difenderemo a calci e pugni!"

Di tutt'altro parere è il pensiero del deputato del Partito Democratico Marco Miccoli:  «Non capisco come sia stato possibile autorizzare l'ennesima passeggiata ai fascisti di Forza Nuova Forza Nuova, precisa l'esponente dem, già nelle scorse settimane si è resa protagonista di tensioni a Tiburtino III, in quell'occasione sfidando il divieto della Questura. Roma sta attraversando momenti difficili, dovuti a scorribande di squadristi e teppisti che usano strumentalmente il tema dell'immigrazione per avere visibilità. Prefetto e Questore intervengano su questa manifestazione/provocazione ed evitino a Roma l'ennesima giornata di tensione e vergogna».

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