mercoledì 29 giugno 2016

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Sei anni fa moriva Pietro Taricone: CasaPound lo ricorda con striscioni in 90 città

(G.p) Casa Pound Italia, con striscioni affissi in oltre 90 città d'Italia rende omaggio all'attore Pietro Taricone definito uomo libero e coraggioso, nel sesto anniversario della sua prematura scomparsa, come ci ricorda Affari Italiani, il primo quotidiano digitale con un interessante articolo che pubblichiamo per intero.


Nel sesto anniversario della morte di Pietro Taricone, CasaPound celebra l'attore e l' indimenticato protagonista del primo Grande Fratello con striscioni affissi in una novantina di città italiane. “Il tempo non cancella il ricordo. Cieli Blu Pietro” è il testo riportato sugli striscioni, che ricorda il tragico incidente avvenuto nel 2010 durante un lancio con il paracadute. Questo lo sport più amato da Taricone, che aveva tenuto a battesimo la squadra di paracadutismo sportivo Cpi.
“Pietro era un nostro amico e un italiano libero e coraggioso” è il ricordo di CasaPound. “Un esempio luminoso che come ogni anno vogliamo ricordare nelle città in cui siamo presenti e in tutte quelle che hanno rappresentato qualcosa nella sua vita: da Caserta, dove è cresciuto, a Roma, che gli ha dato la fama, fino a Trasacco, il paese in Abruzzo, dove ora riposa”.

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Danni al gazebo di Noi con Salvini: denunciati 10 antagonisti

(G.p)Non cominciarono nel migliore dei modi possibili le primarie leghiste per la scelta del candidato sindaco da opporre ai candidati sindaco del Partito Democratico e del Movimento Cinque Stelle organizzate da Noi con Salvini lo scorso 27 febbraio a Roma. Con i militanti della sinistra antagonista e dei centri sociali ci furono diversi problemi in alcuni quartieri. Alcuni banchetti furono assaltati e danneggiati come quello organizzato in piazza Roberto Malatesta.
Nella giornata di martedì 28 giugno la polizia ha eseguito ben 10 misure cautelari dell'obbligo di firma a carico di militanti dell'area antagonista capitolina per i reati di resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale ed attentato ai diritti politici dei cittadini, come ci racconta l'Ansa, la  principale agenzia giornalista italiana con un interessante nota.
Nota che pubblichiamo per intero.



Assaltarono e danneggiarono un banchetto elettorale di 'Noi con Salvini', lo scorso 27 febbraio in piazza Roberto Malatesta. Per questo motivo questa mattina la polizia ha eseguito 10 misure cautelari dell'obbligo di firma, emesse dal gip Monica Ciancio, a carico di altrettanti militanti, informa la questura di Roma, nell'area anarco antagonista capitolina, per i reati di attentato contro i diritti politici dei cittadini, resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento e travisamento in luogo pubblico. Gli indagati, 6 uomini e 4 donne di età compresa tra i 20 e i 29 anni, alcuni con precedenti specifici, dovranno presentarsi per la firma due volte al giorno, una in orario antimeridiano e l'altra in orario pomeridiano, distanti tra loro almeno cinque ore. Le indagini si riferiscono alla mattina del 27 febbraio quando un gruppo di giovani ha assalito e danneggiato un banchetto del movimento "Noi con Salvini", ferendo anche un Agente della Polizia di Stato che aveva tentato di bloccarne uno.

Mirano(Ve): Forza Nuova in piazza.Insorge l'Anpi contro il comune



(G.p)A Mirano, comune della città metropolitana di Venezia il Comune nella giornata di sabato ha concesso la piazza dedicata ai Martiri della Resistenza al movimento politico Forza Nuova che ha organizzato un gazebo propagandistico.

Gazebo propagandistico che ha comunque destato la protesta della locale sezione dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia che hanno organizzato il giorno successivo una mobilitazione antifascista nella stessa piazza dove il giorno precedente era presente Forza Nuova. Successivamente i partigiani miranesi dell'Anpi hanno indirizzato una protesta ufficiale al sindaco di Mirano che ha autorizzato il presidio di Forza Nuova come ci racconta, con un interessante articolo, la Nuova Venezia.

Articolo che riprendiamo fedelmente.








Il Comune concede la piazza dedicata ai Martiri della Resistenza a Forza Nuova e a Mirano scoppia il putiferio. Scendono in campo i partigiani, che la mattina dopo organizzano un presidio di protesta per chiedere che non accada più. Vi hanno preso parte una quindicina d’iscritti all’Anpi, l’associazione dei partigiani locali, appoggiati anche dalle sezioni di Dolo e Spinea. Dopo alcuni anni di pace dunque, la piazza di Mirano torna a fare i conti con il suo passato. Aveva destato proteste, anche sui social network, il posizionamento, sabato mattina, di un gazebo di Forza Nuova all’ingresso di Piazza Martiri della Libertà, all’angolo con via Barche, di fianco all’edicola.
Il movimento di destra, con un manipolo di militanti, aveva organizzato un presidio di qualche ora nell’ambito di una mobilitazione nazionale e regionale. Tricolore, bandiera e magliette nere e qualche cittadino avvicinato al gazebo erano bastati a far rivoltare la sinistra. Il giorno dopo, di domenica, l’Anpi, l’associazione dei partigiani di Mirano, ha organizzato un presidio spontaneo al monumento del partigiano in centro piazza e stavolta a sventolare è stato il vessillo rosso in nome della Resistenza. «Una mobilitazione antifascista», hanno detto i partigiani miranesi schierati a difesa del monumento a loro tanto caro, «per protestare contro la presenza di forze politiche nazifasciste in un luogo storicamente sacro alla Resistenza e alla nostra storia».
La protesta è indirizzata soprattutto al Comune, che ha autorizzato il presidio di Forza Nuova e al quale l’Anpi invierà ora anche una lettera formale di dissenso, chiedendo che non accada mai più: «Piazza Martiri è il simbolo della Resistenza», tuona il segretario dell’Anpi Bruno Tonolo, «la presenza di queste forze non deve più ripetersi. La prossima volta il Comune conceda piazzetta Vittorio Emanuele, che è sempre in centro, poche decine di metri in linea d’aria, ma non la piazza Martiri».
«Nessuna autorizzazione da parte di questa giunta», si smarca il sindaco Maria Rosa Pavanello (Pd), «non ne abbiamo facoltà, l’iter è tutto a carico degli uffici, che hanno seguito la procedura senza informare l’amministrazione, come è prassi in questi casi. La richiesta parlava semplicemente di una raccolta firme per una petizione popolare contro il canone Rai, esulando dunque da fini politici. Verificheremo che questo sia stato esattamente il tenore

dell’attività svolta da Forza Nuova. Capisco la reazione dell’Anpi, ma è prematuro aver organizzato una manifestazione di protesta contro di noi senza conoscere la situazione e ben sapendo che come giunta siamo totalmente contrari alle posizioni di Forza Nuova»

martedì 28 giugno 2016

Raduno dell'estrema destra a Torri del Benaco. D'Arienzo: "Da annullare"

(G.p) A Torri del Benaco, in provincia di Verona dal 1 al 3 luglio si terrà il Festival Boreal organizzato da Forza Nuova, con concerti, dibattiti,mostre, ed eventi sportivi. 
All'evento interverranno nel corso della due giorni, in qualità di relatori, Roberto Fiore segretario nazionale di Forza Nuova, Nick Griffin leader del British National Party, Lazlo Toroczkai del partito ungherese Jobbik, Udo Pastors parlamentare dell'Npd, Partito Nazionl democratico tedesco. Un evento che non poteva non scatenare le protesta dal parte del deputato veronese del Partito Democratico Vincenzo D'Arienzo come ci racconta, con un interessante articolo, il sito on line Verona sera.
Articolo che pubblichiamo per intero.



A Torri del Benaco dall'1 al 3 luglio si terrà un raduno dell'estrema destra europea, il Festival Boreal organizzato da Forza Nuova e autorizzato dal sindaco Stefano Nicotra. Un'iniziativa da annullare secondo il deputato veronese del PD Vincenzo D'Arienzo che scrive: "Gli ospiti e gli eventi sono chiaramente la diffusione di temi cancellati dalla storia. I contenuti sono noti: perorare la causa della dittatura contro la democrazia, dell'intolleranza razziale e dell'aggressione culturale a chi non la pensa come loro".

"Come ha potuto il sindaco favorire una manifestazione di tal propaganda? - si chiede D'Arienzo - Sul suolo pubblico di un Comune repubblicano, si permette l'occupazione e lo svolgimento di giornate in cui prevale l'avversione razziale e l'estremismo politico. Sono state prese tutte le contromisure? E lo sforzo che devono sopportare le forze dell'ordine? Quanto denaro pubblico ci costa questa ostentazione di valori anti democratici? Quello spazietto è adeguato per ricevere e far soggiornare centinaia di persone che certamente turberanno la tranquillità dei residenti e dei turisti? Forse il sindaco avrebbe dovuto chiederselo. Spero non abbia commesso il grave errore di non pianificare anche i necessari controlli, ovviamente non a carico della Polizia locale. Sarebbe una beffa. Torri non può ospitare iniziative simili. In un momento turistico così importante per il Lago di Garda, che immagine darà Verona con manifestazioni simili? Se dovesse succedere qualcosa, si riesce in quel piccolo Comune a governare i rischi e la risonanza mediatica? Stupisce la faciloneria con la quale si affrontano temi simili: il significato di quel raduno e la pubblica sicurezza non possono essere gestiti a livello locale. Ho piena fiducia nelle forze di polizia e con buon senso si sarebbero potuti evitare loro rischi inutili. Un grave errore commesso dal sindaco che, spero, non abbia conseguenze peggiori di quanto non lo siano per il Lago ospitare la causa e la propaganda della nostalgia fascista".

Critiche rispedite al mittente dagli organizzatori che hanno definito il discorso di D'Arienzo intollerante e liberticida. Nessuna opposizione alla manifestazione neanche dai rappresenti degli albergatori del Lago di Garda. E per questo il deputato del PD chiosa: "La cosa che più mi colpisce è il buono tutto. Chi si recherà alla manifestazione fascista di Torri del Benaco è per la dittatura? Possono creare disordine? Esprimeranno valori razziali e antidemocratici? Qual è il problema, portano turisti e soldi, questo conta. Con certa gente, che peraltro ricopre anche ruoli importanti di rappresentanza di interessi, l'Italia europea non la costruiremo e meno ancora rafforzeremo la nostra democrazia. Comincio a pensare che a qualcuno pesa la libertà e la democrazia".

lunedì 27 giugno 2016

Rimini Summer Pride, Forza Nuova: "Il 30 luglio saremo in trincea contro il caos


(G.p)Sabato 30 luglio a Rimini ci sarà una manifestazione a sostegno dei diritti LGBT, denominata Summer Pride. Manifestazione patrocinata dall'amministrazione cittadina e dalla Regione Emilia Romagna.
A difesa della famiglia tradizionale, invece, si schiera il movimento politico Forza Nuova che annuncia: saremo in trincea per difendere la vita e la famiglia tradizionale contro questo caos ideologico e morale.
Dell'iniziativa di Forza Nuova ci parla, con maggiori dettaglio, il quotidiano on line Rimini Today, con un interessante articolo che pubblichiamo per intero.



Rimini Summer Pride, Forza Nuova: "Il 30 luglio saremo in trincea contro il caos"„
Forza Nuova si mobilita in vista del "Rimini Summer Pride". "Sono tempi in cui si vuole far diventare la normalità motivo di vergogna e la perversione motivo di orgoglio, vogliono togliere ai bambini il diritto di avere un padre e una madre come natura insegna - spiega il coordinatore Romagna Mirco Ottaviani - Noi, unici guardiani a difesa della famiglia tradizionale e della Vita, siamo pronti a batterci con tutte le nostre forze contro questo caos ideologico e questo disordine morale".
"Forza Nuova - prosegue - non soffre dei disturbi della personalità evidenziati anche dall’amministrazione cittadina e dalla Regione, patrocinanti dell'evento e, pur non volendo entrare nel merito della vita privata delle persone, ci tiene a precisare che quando si tengono manifestazioni pubbliche all’insegna dell’omosessualità si esce dal privato e si entra nel sociale".
"L'unica cultura degna di patrocinio è quella che ha plasmato il nostro territorio secondo i canoni di bellezza superiore nel solco della Tradizione Romana e Cristiana ed è l'unico orgoglio che dovremmo sventolare per le strade delle nostre città", chiude Ottaviani. Ad intervenire è anche l'associazione Evita Peron con la segretaria nazionale Desideria Raggi che incalza:"Sarà l'ennesima pietosa sfilata di personaggi colorati che vanno oltre ad ogni limite di decenza civile e che, ostentando la propria diversità e di conseguenza ricoprendosi di ridicolo, pretendono diritti che per morale, etica e civiltà mai potranno avere".
"Ma la gravità più infima - spiega - sarà la presenza di numerosi bambini per reclamare, dopo il passo del riconoscimento delle unioni civili, il riconoscimento della capacità genitoriale alle coppie dello stesso sesso; un capriccio isterico da parte di 'coppie' che non potranno mai avere figli se non tramite adozione, o peggio ancora il ricorso alla chimica, in un'abominevole mercificazione della Vita".
"Questo non può e non deve accadere - prosegue la Raggi - L’unica unione possibile e lecita, l’unica famiglia riconosciuta anche a livello giuridico e costituzionale, è solamente una: quella tra uomo e donna, gli unici che possono procreare e quindi dare continuità alla società. Noi abbiamo semplicemente il coraggio di difendere la famiglia naturale, sfidando le potenti lobby LGBT che manovrano il pensiero, lobotomizzando le fasce più giovani della società con la cultura del diverso, del non naturale, del capriccio e della perversione".“


Potrebbe interessarti:http://www.riminitoday.it/politica/rimini-summer-pride-intervento-forza-nuova.html
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Sacramento, battaglia tra nazionalisti e antifa: decine di feriti

Sacramento, battaglia tra nazionalisti e antifa: decine di feriti

Centri d’accoglienza a Latina, CasaPound interroga il Sindaco



(G.p) Dopo l'ottimo risultato conseguito alle scorse comunali, con oltre il 3% di consensi conquistati pur non eleggendo il consigliere Casa Pound continua, senza tregua e senza sosta, la propria attività politica a Latina ed interviene con una nota, diffusa alla stampa, in merito alla nascista di nuovi centri d'accoglienza per migranti in città. Nota che pubblichiamo per intero.



In merito alla nascita a macchia di leopardo di nuovi centri d'accoglienza nel capoluogo pontino si fa sentire CasaPound attraverso la voce del suo responsabile Marco Savastano: "Dai palazzi del centro fino a Casale delle Palme sull'Appia continuano a spuntare come funghi nuovi centri d'accoglienza nel silenzio generale della politica ormai sazia dopo la campagna elettorale. Sicurezza e legalità sbandierate per due mesi non sembrano più sull'agenda politica di vincitori e vinti." Prosegue la nota del movimento: "Chiediamo al neo sindaco di rendicontare immediatamente alla città numeri e dati trasparenti sulla situazione dei migranti e di verificare presso le sedi preposte se trattasi di aventi diritto all'asilo politico o meno. Ricordiamo inoltre a tutti i nemici della città che di fronte alla voracità delle cooperative e del loro business
Prosegue la nota del movimento: “Chiediamo al neosindaco di rendicontare immediatamente alla città numeri e dati trasparenti sulla situazione dei migranti e di verificare presso le sedi preposte se trattasi di aventi diritto all’asilo politico o meno. Ricordiamo inoltre a tutti i nemici della città che di fronte alla voracità delle cooperative e del loro business troveranno sempre CasaPound sulla loro strada”.

domenica 26 giugno 2016

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Alpignano (TO): L’arrivo dei profughi preoccupa i cittadini, Forza Nuova scende in piazza

(L.C) L'arrivo di oltre 250 profughi, ospitati in un hotel, ha destato la preoccupazione da parte dei cittadini di Alpignano, comune di 16 mila abitanti che dista una decina di chilometri da Torino.

Nella mattinata di sabato 25 giugno il movimento politico Forza Nuova, guidato dal responsabile provinciale Roberto Usseglio ha incontrato i cittadini di Alpignano ed insieme hanno raccolto le firme per presentare una petizione al Prefetto di Torino.

Usseglio, ex candidato sindaco di Torino, in una nota, diffusa alla stampa ha dichiarato: "intendiamo chiedere la cancellazione di questo ennesimo atto di incoscienza di un governo assente e lontano dai cittadini" ha proseguito sottolineando "Forza Nuova non farà un passo indietro davanti a questa situazione; siamo pronti a dar battaglia al fianco dei cittadini, ormai stufi di queste prevaricazioni del governo volte solo ad ingrassare le migliaia di Coop presiedute dai loro compagni di merenda".

Delle Chiaie : Avanguardia fa politica contro i poteri forti

(G.p)Sabato 25 giugno a Roma, presso la sala convegni del ristorante la Fraschetta nel campo, sito in via Tibrutina 949 si è svolto il primo dei due giorni del raduno dei militanti di Avanguardia Nazionale, giunto alla terza edizione, alla presenza di Alessandra Comandini, Maurizio Boccacci, Mario Michele Merlino, Vincenzo Nardulli e di Stefano Delle Chiaie fondatore e leader indiscusso di Avanguardia Nazionale.
Il collega Luigi Cortese, prezioso collaboratore di Fascinazione era presente all'evento e ci ha inviato un interessante articolo sulla prima giornata di lavori al raduno di Avanguardia.



Delle Chiaie : Avanguardia fa politica contro i poteri forti


di Luigi Cortese



Il raduno degli ex di Avanguardia Nazionale è regolarmente cominciata nella mattinata di sabato 25 giugno presso la sala convegni del ristorante la Fraschetta nel campo zona Tiburtina. All'evento hanno partecipato oltre un centinaio di persone, provenienti da tutta Italia dal Piemonte alla Sicilia. Al tavolo della presidenza erano seduti storici dirigenti di Avanguardia come Bruno Di Luia, il professore Mario Merlino, Vincenzo Nardulli, storico leader degli avanguardisti pugliesi della roccaforte nera di Mola di Bari e Stefano Delle Chiaie, leader indiscusso di Avanguardia Nazionale.

Il primo intervento è stato quello di Stefano Delle Chiaie che ha voluto rispondere al quotidiano La Repubblica ed a Paolo Bernini, deputato del Movimento cinque stelle che sul raduno odierno aveva fatto una interrogazione parlamentare urgente al ministro Angelino Alfano.
Delle Chiaie ha ricordato loro che questo è il terzo raduno di Avanguardia Nazionale, un'occasione di incontro per i militanti di tutta Italia ed è prova evidente e lampante di come esista ancora un mondo che si stima e si ritrova e dimostra quanto sia forte la solidarietà umana e politica che esisteva ed esiste in Avanguardia Nazionale.
E' ovvio, precisa Delle Chiaie, che parliamo di Politica, quella con la P maiuscola, e di resistenza agli attacchi dei poteri forti e del liberismo economico che da sempre contrastiamo, senza se e senza ma.

Stefano Delle Chiaie chiude questo suo primo intervento, dichiarando “la funzione di Avanguardia Nazionale, nel 2016 è quella di non disperdere e di non dividere un mondo che era attorno alla nostra organizzazione.”
Dopo questa parentesi forzata il congresso è andato avanti seguendo un iter ben preciso, si sono affrontati diversi temi partendo da quello che effettivamente si pone di fare una comunità come quella di Avanguardia, i numerosi interventi hanno fatto si che Delle Chiaie potesse rispondere e specificare il vero motivo dei vari incontri.
 Il congresso dopo la pausa pranzo si è aperto con un argomento molto sentito da tutti, il progetto Gender nelle scuole, si è avuto modo di poter capire in modo chiaro a cosa si va incontro ed il modo di poter intervenire tra i genitori per sensibilizzare gli stessi sul pericolo di questo progetto, anche su questo argomento si è avuto un momento di intense repliche da parte dei congressisti e i relatori, fino all'intervento di Delle Chiaie che ha spiegato il perché questo è un pericolo incombete e che va visto in modo più ampio e nell'insieme di un progetto mondialista che parte da lontano.
In chiusura dei lavori Stefano Delle Chiaie ha voluto chiedere ai congressisti le loro opinioni sul BREXIT, dopo i vari ed interessanti interventi Delle Chiaie ha detto la sua opinione su questo attualissimo argomento, dimostrando come quest'Europa costruita in questo modo non fa che solo gli interessi dei potenti.
A questo punto i lavori sono stati sospesi e rimandati al giorno dopo per il secondo ed ultimo giorno di congresso.

sabato 25 giugno 2016

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Stefano Delle Chiaie smonta il falso allarmismo di Repubblica


di Giuseppe Parente


Il terzo raduno organizzato dai militanti di Avanguardia Nazionale, sabato 25 e domenica 26 giugno a Roma, presso la sala convegni del ristorante La Fraschetta nel campo sito in via Tiburtina 949 questa volta non è passato inosservato. 
A lanciare l'allarme per il ritorno di Avanguardia Nazionale sull'agone politica, con l'apertura di sedi in tutto il territorio nazionale,  ci pensa la Repubblica , quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, con un articolo pubblicato nella sua versione on line ed anche Paolo Bernini deputato del Movimento Cinque Stelle  ha annunciato un'interrogazione parlamentare urgente al ministro dell'Intero Angelino Alfano.
Immediata è arrivata la replica da parte di Stefano Delle Chiaie, leader indiscusso di Avanguardia Nazionale che nel corso del suo primo intervento, alla due giorni congressuali,ha voluto rispondere agli attacchi subiti da Repubblica e dal deputato del movimento cinque stelle, ricordando al quotidiano La Repubblica che questo è il terzo raduno di Avanguardia Nazionale. Un' occasione di incontro per i nostri militanti, precisa Delle Chiaie,  una prova evidente e lampante di come esista ancora un mondo che si stima e si ritrova.
Il terzo raduno di Avanguardia dimostra quanto sia forte la solidarietà umana e politica che esisteva ed esiste nella nostra organizzazione. E' ovvio che parliamo di politica, afferma Delle Chiae e parliamo di resistenza agli attacchi dei poteri forti e del liberismo economico che da sempre contrastiamo.
La funzione di Avanguardia Nazionale, nel 2016, conclude Delle Chiaie,  è quella di non disperdere e di non dividere un mondo che era attorno alla nostra organizzazione.


Ha collaborato Luigi Cortese





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