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sabato 20 gennaio 2018

Busta con proiettili, svastica e minacce di morte al sindaco di Empoli. La solidarietà della Boldrini

Una busta con minacce di morte, due proiettili e una svastica è stata recapitata al sindaco di Empoli, la democratica Brenda Barnini, eletta alle ultime amministrative con una coalizione di centro sinistra al primo turno, con oltre il 53% dei consensi.
Il brutto episodio, che condanniamo senza se e senza ma, avviene dopo che la città è stata insignita nei giorni scorsi della medaglia d'oro per la resistenza.
Infatti La busta contiene anche la fotocopia di un articolo de 'Il Tirreno', sul conferimento della medaglia d'oro, avvenuto mercoledì scorso, alla quale era presente il ministro dell'Interno Marco Minniti. Ne ha dato notizia la stessa Barnini. La busta è stata recapitata nella giornata di giovedì 18 gennaio in municipio.
Immediata è arrivata la solidarietà del presidente della Camera Laura Boldrini che ha dichiarato: "c'è fascismo e c'è xenofobia, dietro le minacce e i proiettili alla sindaca di Empoli, Barnini, alla quale va tutta la mia vicinanza e la mia solidarietà. Evidentemente, il suo impegno civile a favore dell'accoglienza di chi viene da lontano e il riconoscimento alla sua città, insignita della medaglia d'oro per la Resistenza, danno fastidio a chi ha una visione chiusa e retrograda della società. Per questo, conclude Boldrini,  la invito a continuare nelle sue battaglie e a non abbassare la guardia».

Filippo Berselli volto storico della destra bolognese candidato per CasaPound

L'ex parlamentare del Movimento Sociale Italiano prima, di Alleanza Nazionale poi, volto storico della destra a Bologna,Filippo Berselli, torna nell'agone politico scegliendo di candidarsi con Casa Pound Italia.
Lo annuncia il movimento della tartaruga frecciata, spiegando che sabato 20 gennaio ci sarà un banchetto per la raccolta delle firme dalle ore 10 alle 13 in piazza Martiri al quale parteciperà lo stesso Berselli
“A differenza di altri partiti che grazie ad alcuni 'santi in paradiso' possono essere esentati – spiega il responsabile regionale di CasaPound, Pier Paolo Mora – noi siamo costretti a seguire l’intero iter previsto dal Rosatellum che prevede la raccolta di decine di migliaia di firme in tutta Italia”.
 "La sfida è ostica, ma siamo già a buon punto in tutti i collegi dell'Emilia Romagna", precisa Mora invitando i bolognesi a partecipare alla raccolta firme.
Berselli - già consigliere comunale a Bologna, sottosegretario in alcuni governi Berlusconi, primo coordinatore regionale del Popolo della libertà,  per alcuni anni, anche sindaco di Montefiore Conca nel Riminese -ha confermato, dopo un'iniziale titubanza così le indiscrezioni che lo volevano in avvicinamento a Casa Pound

venerdì 19 gennaio 2018

L'appello della Camusso a Minniti: sciogliere le organizzazioni fasciste ed impedire loro di candidarsi

Anche Susanna Camusso, leader indiscussa della Confederazione Generale Italia del lavoro, il principale sindacato italiano, si è schierata contro "l'onda nera" che si sarebbe abbattuta sul nostro paese.

Infatti, la Cgil insieme ad altre 23 associazioni ha lanciato un appello in vista del voto di domenica 4 marzo per un parlamento senza fascisti.

Appello che rilancia, la stessa Camusso, deponendo una corona di fiori davanti alla targa dedicata al sindacalista Giuseppe Di Vittorio.

"Siamo tra i promotori dell'appello Mai più fascismi, ricorda la leader sindacale, che non è un appello di memoria. Noi vogliamo che si sciolgano sulla base delle leggi che il nostro paese ha, tutte le organizzazioni di ispirazione fascista e nazista. Non è una affermazione casuale.
Questo tema esiste, precisa Camusso, perciò chiediamo che il ministro degli Interni, il Parlamento della Repubblica, attuino le leggi che esistono nelle disposizioni della Costituzione e nelle leggi che successivamente sono state fatte.
Il nostro appello, conclude la Camusso, è un impegno di militanza, di ricostruzione di una cultura, a quelli che dicono che tanto è un vento che soffia ovunque, e quindi può soffiare anche nel nostro Paese, vorremo ricordare che il nostro Paese ha fatto la Resistenza, si è liberato e ha cambiato il corso della sua storia".

In memoria di Jan Palach una mostra a Palermo

Il 19 gennaio di 49 anni moriva Jan Palach, il patriota cecoslovacco datosi fuoco sulle scale della biblioteca nazionale di piazza San Venceslao, a Praga.
Jan, non ancora ventenne, era uno studente di filosofia all'Università di Praga. Scelse il martirio per poter gridare al mondo una parola proibita: libertà.
Un mondo che era restato muto davanti all'aggressione sovietica.
In suo ricordo, in memoria del suo sacrificio, a Palermo, la comunità militante Audaces, in collaborazione con il centro librario Occidente ha organizzato una mostra fotografica sulla primavera di Praga e sul sacrificio di Jan Palach,
Una mostra, come ci conferma un breve comunicato diffuso alla stampa, visitabile presso la sede di via Vincenzo Li Muli 110 per la durata di un mese. La mostra è realizzata da 70 fotografia in formato A3 che immortalano le fasi drammatiche in cui un popolo si ribella al terrore sovietico, che risponde con i carri armati soffocando nel sangue la battaglia per la libertà di un popolo.

Mantova, CasaPound entra in Consiglio con l'ex leghista De Marchi

CasaPound 'conquista' un consigliere comunale a Mantova. Si tratta di Luca De Marchi, che, eletto nel 2015 con la lista civica "De Marchi per Mantova", oggi, in una conferenza stampa che si è tenuta in Comune, ha annunciato il passaggio a Cpi e la nascita del gruppo consiliare con il simbolo della Tartaruga frecciata. 
De Marchi, 55 anni, security manager, è stato una figura storica della Lega Nord mantovana, in cui ha ricoperto l'incarico di capogruppo consiliare. Fu silurato nel 2014 dal commissario Davide Boni per le posizioni oltranziste sui Rom: aveva promesso al sindaco di ritirare l'appoggio della Lega a una mozione di sfiducia in cambio della cacciata dei nomadi dalla città. Pronta la sconfessione e la destituzione: il capogruppo - spiegò il commissario - non poteva dettare la linea politica senza consultarsi con lui. La sua lista civica nel 2015 raccolse il 4% contribuendo alla sconfitta del centrodestra. De Marchi sarà anche il candidato alla Camera di CasaPound nel collegio uninominale di Mantova.

«Siamo felici di accogliere Luca De Marchi tra le le nostre fila e di schierarlo in un prima linea con la candidatura all'uninominale - sottolinea il vicepresidente di CasaPound Italia Marco Clemente, oggi presente in conferenza stampa - Siamo certi, che sarà in grado di raccogliere un ampio consenso attorno alla sua candidatura grazie alla capacità più volte dimostrata sul campo di dare voce, senza compromessi, alle istanze dei cittadini mantovani». 

«Con il passaggio di De Marchi a Cpi - aggiunge Clemente - salgono a 15 i nostri rappresentanti nei Comuni: dal sindaco di Trenzano (Brescia) Andrea Bianchi al vicesindaco di Montelibretti (Roma) Giuseppe Gioia, passando per i consiglieri comunali eletti a Bolzano, Grosseto, Lucca, Todi, Isernia, solo per citare alcuni esempi, a cui si aggiungono diversi consiglieri municipali, l'ultimo dei quali, Luca Marsella, eletto a Ostia (230mila abitanti), con il 9% dei voti. La sfida di CasaPound non si ferma qui, però - conclude il vicepresidente di Cpi - a Mantova, come negli altri collegi della Lombardia, stiamo raccogliendo le firme per presentare la lista alle Regionali in sostegno di Angela De Rosa presidente e siamo certi che, anche con il contributo di De Marchi, potremo raggiungere un risultato di tutto rispetto».

I camerati di Rivolta nazionale: Gene Gnocchi lurido infame!


Caso Gnocchi-Petacci. Dopo Forza Nuova, arriva lo striscione di Rivolta Nazionale, il gruppo di fuoriusciti di Militia che fa capo a Simone Crescenzi. Lo striscione è semplicemente firmato "i camerati", una sigla spesso usata da Maurizio Boccacci e la sua comunità per iniziative di movimento. Ma il portavoce del movimento, di ispirazione dichiaratamente nazionalsocialista, ci ha inviato una breve nota, che attribuisce l'iniziativa a RN. Nota che pubblichiamo integralmente.

Con questo messaggio i Camerati di Rivolta Nazionale prendono ferma posizione riguardo la squallida uscita di questo viscido personaggio nonché presunto comico. Ricordando proprio a codesto Verme che la Strada è di tutti, indi per cui gli auguriamo di incontrare in un bar, o in un ristorante, o magari sotto casa, la persona più sbagliata che si possa incontrare. I Morti non si toccano, maggiormente una Donna che non ha mai tradito nemmeno davanti la Morte, una Donna stuprata, vilipesa e con la sola colpa di aver Amato un Uomo che ha reso grande la nostra Patria. Claretta Petacci Vive nei nostri Cuori. Per questo ribadiamo il concetto: GENE GNOCCHI LURIDO INFAME! IL MAIALE SEI TU! I CAMERATI.

Laboccetta: nuovi retroscena sul colpo di stato contro Berlusconi

Dopo il successo di Almirante, Berlusconi, Fini, Tremonti, Napolitano, la vita è un incontro edito dalla casa editrice partenopea Controcorrente, Amedeo Laboccetta, storico esponente di primo piano del Movimento Sociale Italiano prima, di Alleanza Nazionale poi, più volte eletto deputato nelle file di Alleanza Nazionale e del Popolo delle libertà,  grande accusatorie di Gianfranco Fini nella vicenda casa di Montecarlo, aspirante candidato alle prossime elezioni politiche previste per domenica 4 marzo nelle file di Forza Italia, tra poco darà alle stampe il suo nuovo libro sulle vicende che hanno caratterizzato la vicenda umana, personale, politica, di Silvio Berlusconi, dal 2008 ad oggi.
Dopo la entusiasmante vittoria alle politiche di quell’anno,  precisa Amedeo Laboccetta con il Popolo della Libertà maggior gruppo parlamentare della storia repubblicana e con il ritorno alla Presidenza del Consiglio di Berlusconi, si poteva realizzare quella rivoluzione liberale che avrebbe cambiato per sempre l’Italia”. 
“Invece, precisa Laboccetta,  in tanti dall’interno e dall’esterno lavorarono per demolire quel progetto e l’uomo che lo incarnava: per un momento addirittura pensarono di esserci riusciti.
 Ho già raccontato alcuni retroscena di quello che fu un vero e proprio colpo di stato, al quale non era estraneo l’allora Presidente Napolitano, per allontanare Berlusconi da Palazzo Chigi, altri rivelerò nella mia nuova fatica.
 La condanna, la legge Severino, l’illegittima espulsione dal Senato, il perpetuarsi dell’accanimento giudiziario, il delicato intervento cardiaco non hanno fiaccato le energie del leader del centrodestra che oggi conferma di avere una tempra eccezionale e di voler ritornare alla guida del Paese.
Questo è parte del vissuto, conclude Laboccetta, che  ho avuto la fortuna di osservare anche dall’interno del Parlamento e che ritengo di dover portare all’attenzione dell’opinione pubblica per contribuire a comprendere l’ultimo decennio della nostra storia nazionale con protagonista Silvio Berlusconi”.

Genova Antifascista-Casa Pound, sabato ad alta tensione: rischio scontri per la manifestazione

(G.p) Si prospetta un sabato pomeriggio ad alta tensione a San Fruttuoso e in piazza Alimonda, a Genova per la concomitanza di manifestazioni che contrapporranno, a poche decine di metri di distanza, movimenti della sinistra antagonista dei centri sociali da una parte e Casa Pound Italia dall'altra.

Infatti Genova antifascista, l'organizzazione che raggruppa i vari movimenti della sinistra antagonista ha dato appuntamento alle ore 16 a tutti i militanti antifascisti per un volantinaggio in piazza Alimonda, a poche decine di metri dalla sede di Casa Pound di via Montevideo.

Alla stessa ora Casa Pound ha organizzato nella sua sede di via Montevideo un'iniziativa aperta al pubblico per la Festa nazionale del tesseramento.
La concomitanza dei due eventi sta suscitando molta preoccupazione in Questura, dove oggi si svolgerà una riunione tecnica per valutare quali misure mettere in atto per garantire la sicurezza e l’ordine pubblico nella zona, e per verificare anche se ci sono le condizioni per sensibilizzare i protagonisti delle manifestazioni e chiedere eventualmente qualche modifica ai rispettivi programmi. Se tutto verrà confermato così com’è stato annunciato, è prevedibile che domani piazza Alimonda e le vie limitrofe saranno presidiate da un massiccio schieramento di forze di polizia per gran parte della giornata, anche se i dettagli organizzativi del servizio verranno decisi oggi.