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giovedì 19 aprile 2018

Il varesino Candiani nuovo commissario della Lega in Sicilia.


Il senatore Stefano Candiani, di anni 47, al suo secondo mandato in parlamento, è il nuovo commissario della Lega in Sicilia.
Una scelta davvero insolita ed inconsueta se pensiamo che il senatore è originario di Varese. In Sicilia prende il posto del segretario uscente Angelo Attaguile che insieme ad Alessandro Pagano gestiva il partito di Salvini in Sicilia, dopo il clamoroso arresto, nelle settimane scorse, di due esponenti siciliani della Lega, per voto di scambio.
Al nuovo commissario Lega l'arduo compito di occuparsi delle elezioni amministrative del prossimo 10 giugno in Sicilia. In ballo ci sono candidati, programmi ed accordi da chiudere nelle città più importanti dell'isola : Catania, Messina, Siracusa.
Città dove la Lega è in continua e costante crescita, come lo hanno dimostrato le percentuali conquistate dal Carroccio in Sicilia, alle ultime elezioni politiche dove è riuscito ad eleggere 1 senatore e 2 deputati. 


Dopo le ultime aggressioni ritornano a Lucca le passeggiate della sicurezza di Forza Nuova

Dopo gli ultimi episodi di cronaca nera che hanno visto a Lucca le donne vittime di aggressioni, ritornano le passeggiate per la sicurezza organizzate dai locali militanti di Forza Nuova.
Il senso di questo ritorno in strada, con l'iniziativa delle passeggiate per la sicurezza, ci viene chiarito, con maggiori dettagli, da una nota, diffusa alla stampa da Giovanni Damiani, responsabile del movimento politico guidato da Roberto Fiore.


Dopo la notizia delle ultime aggressioni verso donne da parte di immigrati, abbiamo deciso di compiere la sera di martedì 16 aprile 2018 una passeggiata per la sicurezza con i nostri militanti nelle strade di San Concordio passando poi dalla stazione ferroviaria di Lucca, dichiara Giovanni Damiani, segretario provinciale di Forza Nuova -.
Purtoppo questa amministrazione comunale minimizza i veri problemi di ordine pubblico, evidenziando il proprio fallimento nella gestione della sicurezza,precisa  Damiani, in particolare riguardo al controllo degli stranieri ospiti delle varie strutture, che spesso in preda ad alcolici o sostanze stupefacenti destano allarme sociale sia per la strada che al pronto soccorso dove spesso vengono accompagnati dalle forze dell'ordine in preda a stati di agitazione gravi, incontrollabili anche da chi gestisce le strutture di "accoglienza" .
Lanciamo un appello a tutta la cittadinanza, conclude Damiani, a seguire il nostro esempio ed a contattarci : quando le istituzioni non sono più in grado di garantire la sicurezza, spetta ai cittadini mobilitarsi per un controllo del territorio segnalando le zone a rischio. I nostri militanti si impegnano nel controllo notturno delle strade più difficili, ottenendo quell'effetto deterrenza che le istituzioni assenti non riescono più a garantire".


Costanza:chi indossa una svastica entra gratis al teatro

Chi indossa una fascia con una svastica in bella mostra può entrare gratis nel teatro e assistere alla rappresentazione del Mein Kampf. 
Questa è l'originale iniziativa varata dal teatro municipale di Costanza, nel sud della Germania. Lo spettacolo è in programma per venerdì 20 aprile, giorno della nascista di Adolf Hitler.
L'evento è finito sotto i riflettori della magistratura. Sulla vicenda, al momento, non è stata  avviata nessuna indagine penale perché l’iniziativa rientra nella sfera della libertà artistica. 
La comunità ebraica della regione ha fatto sentire la propria voce definendo l’evento ”di pessimo gusto”.
 Il teatro, in realtà, con l’iniziativa vorrebbe dimostrare quanto sia facile corrompere e comprare un individuo: pur di avere un biglietto gratis, è la posizione del teatro espressa da una portavoce, si è disposti ad indossare una svastica. Chi, invece, accetta di pagare per entrare, potrà esibire una stella di Davide per esprimere solidarietà alle vittime del nazismo.
 La rappresentazione è firmata dal regista George Tabori, il cui obiettivo sarebbe offrire una versione caricaturale dell’opera hitleriana.

Di Stefano: Floris oscura CasaPound, esposto all’Agcom contro DiMartedì

Nell'ultima puntata di Di Martedì il programma condotto da Giovanni Floris, su La 7 si è parlato delle prossime elezioni regionali di Molise previste per domenica 22 aprile. Per l'occasione sono stati intervistati 3 dei 4 candidati governatori, escludendo Agostino Di Giacomo, candidato governatore per Casa Pound Italia.
Per questo motivo, Simone Di Stefano, segretario nazionale del movimento della tartaruga frecciata, candidato premier alle ultime elezioni politiche, ha dichiarato: Di Martedì ha oscurato Casa Pound. Presenteremo un esposto all'Agcom.
Ancora una volta, precisa Di Stefano, i media nazionali si fanno beffa del principio di pluralismo politico. Ci sono quattro candidati alla presidenza della Regione Molise, ma ieri, a DiMartedì, Giovanni Floris ne ha intervistati solo tre, limitandosi a citare en passant il candidato governatore di CasaPound Agostino Di Giacomo,precisa Di Stefano,contro questa palese violazione delle regole minime del pluralismo, siamo pronti a presentare l’ennesimo esposto all’Agcom”.

mercoledì 18 aprile 2018

Iannone (CasaPound): "Indennizzo a Filippo Rossi? Anzi, merita quasi altri schiaffi"


CasaPound Viterbo smentisce gli articoli pubblicati su vari siti internet che danno per certo un indennizzo a Filippo Rossi da parte di Gianluca Iannone per sottrarsi dalla querela presentata dal giornalista per la vicenda dello “schiaffo futurista.
Il leader della tartaruga frecciata è categorico: “Non solo non ho mai fatto nessuna donazione per sottrarmi alla querela ma non ho neanche lontanamente intenzione di farne alcuna se questi sono i termini. Anzi, visto come si sta ponendo il Sig. Filippo Rossi, sarebbe quasi da schiaffeggiare di nuovo tanto la sua impudenza. Chi ci conosce sa che facciamo donazioni a cadenza ormai quotidiana, ma sempre di nostra spontanea volontà e soprattutto mai, conclude Iannone, dietro una seppur velata, minaccia”.
Probabilmente, spiegano i fascisti del terzo millennio della tuscia, si è trattato dell’ ennesimo tentativo da parte del candidato di VivaViterbo di farsi bello agli occhi della città proprio con l’ approssimarsi delle future elezioni.

Forza Nuova vuole liberare Macerata dalle forze del male. Appuntamento a maggio

(G.p)Sabato 5 e domenica 6 maggio i militanti di Forza Nuova e delle sue strutture satellite, Lotta Studentesca , Solidarietà Nazionale e Associazione Evita Peron saranno impegnati in una due giorni di mobilitazione straordinaria dal titolo: "Ripulire Macerata".
I militanti saranno impegnati nell'inizio di un percorso che prepari il ritorno alla normalità e all'ordine in città ed alla distruzione di quelle entità che hanno trasformato la città di Macerata e la sua provincia in uno dei più profondi gironi infernali.
Il senso di questa due giorni di mobilitazione a Macerata da parte di Forza Nuova ci vengono chiariti, con maggiori dettagli, da una nota, diffusa alla stampa, da Roberto Fiore, segretario nazionale del movimento e candidato premier alle ultime elezioni politiche con il cartello elettorale Italia agli Italiani.


Non solo l’orrendo omicidio della povera Pamela, anzi. Il massacro della ragazza spinge una giovane donna a testimoniare su fatti di dieci anni fa e appare evidente come Macerata sia una città sinistramente occupata dalle forze del male.Poliziotti, avvocati, magistrati, criminalità nigeriana, traffici di ogni tipo, dalla droga agli organi, sono gli squallidi elementi di un quadro la cui regia è in mano ad una massoneria potente e assassina che, anche fatti più recenti lo confermano, si serve del selvaggio tribalismo nigeriano.220 chili di hashish ritrovati, festini, schiavitù sessuale, torbidi ricatti, istituzioni conniventi pronte ad insabbiare le denunce e a ridicolizzare chi aveva trovato il coraggio di presentarle. Alla luce di tutto questo, l’inspiegabile comportamento dell’ex Questore e della Polizia nei confronti di Forza Nuova - con l'aggressione dei militanti e del sottoscritto, colpevoli di portare in questa Macerata omertosa le fastidiose telecamere della stampa internazionale - diventa fortemente motivato dalla necessità di occultare il fatto che la città è in mano a poteri oscuri che si servono della criminalità nigeriana.
Un sistema, uno sporco sistema: scuola e università che hanno smesso di insegnare i sani valori della nostra terra; magistrati che dietro ad un buonismo di facciata garantiscono di fatto l’impunità e l’egemonia delle organizzazioni criminali; un business dell’ accoglienza, già sospettato di enormi truffe, responsabile morale del tragico stato delle cose; un potere politico che considera il caso Pamela come un incidente isolato che avrebbe potuto verificarsi ovunque… E ancora: l’endemica presenza in provincia di una mastodontica realtà criminale africana, l’Hotel House - dove il terrore e la morte regnano incontrastati (è recentissimo il ritrovamento proprio lì di resti umani) - le cui tollerate, indicibili attività potrebbero essere funzionali agli interessi di italiani potenti e corrotti che sguazzano nella prostituzione minorile, schiavizzando e a volte facendo uccidere, fino a farli letteralmente a pezzi, i corpi delle povere vittime.Forza Nuova, assieme ai maceratesi onesti, ripulirà la città ed il territorio della provincia.
Nei giorni 5 e 6 maggio si terrà una mobilitazione del Movimento e delle sue strutture satellite, Lotta Studentesca, Solidarietà nazionale e Associazione Evita Perón. Il territorio sarà "occupato", i maceratesi informati e incoraggiati alla resistenza, le entità massoniche politicamente aggredite. Inizieremo un percorso che prepari il ritorno alla normalità e all’ordine, per la distruzione di quelle entità che hanno trasformato la provincia dell'“ermo colle” in uno dei più profondi gironi infernali.

Diop, l'immigrato sovranista, picchiato a Civitanova da un senegalese

"Prima o poi doveva capitare, è normale. Sono stato aggredito dal buttafuori di un locale, senegalese come me, a causa della mia vicinanza a Matteo Salvini e alla Lega”. E’ la denuncia di Paolo Talla Diop, l’attivista senegalese del movimento di destra “Sovranità” e noto estimatore del leader della Lega, ai microfoni di “Ecg Regione Lazio”, su Radio Cusano Campus. Smentita così la voce, rimbalzata vertiginosamente sulle bacheche antirazziste, che avrebbe voluto l'immigrato sovranista vittima di odio razziale. Il ventisettenne, che vive a Macerata, racconta la sua disavventura: “Ero in un locale, lo Shada a Civitanova Marche assieme ad alcuni amici. Un buttafuori, mio connazionale, mi ha prima detto di allontanarmi, mentre stavo parlando con un amico all’interno del locale. Se n’è uscito con la frase: ‘Sei l’amico di Salvini, adesso ti sistemo io’. Poi mi ha preso per un braccio, mi ha strattonato e trascinato via davanti a tutti. Successivamente mi ha dato un cazzotto all’ingresso della discoteca”. E aggiunge: “Ha poi continuato, portandomi nel parcheggio. A quel punto i miei amici sono intervenuti. Ero molto spaventato. Ci sono testimoni che hanno visto tutto e che sono stati ascoltati dai carabinieri. Questa gente ce l’ha con me senza motivo, perché io non ho mai rinnegato le mie origini, anzi ne vado molto orgoglioso. Quindi non capisco da dove nasca tutto questo astio nei miei confronti. Ho sicuramente messo in conto il fatto che, quando esco, posso essere insultato, ma non è mi è mai successo che si passasse dalle parole ai fatti. Addirittura su facebook molti senegalesi hanno esultato per questa aggressione che ho subito e hanno scritto che me ne hanno date troppo poche.

Molise regione a immigrati zero: la proposta di Casa Pound

Domenica 22 aprile in Molise ci saranno le elezioni per scegliere il nuovo presidente e consiglio della regione. Il Molise è la più piccola delle regioni italiane a statuto ordinario, appena 300 mila abitanti. Il risultato però sarà seguito con attenzione, perché secondo diversi osservatori potrebbe influenzare questa fase di difficili trattative per la formazione del governo.
Alle elezioni regionali del Molise, è presente con una propria lista Casa Pound Italia, che candida a governatore Agostino Di Giacomo, che in quest'ultimi giorni di campagna elettorale,  ha rilanciato con forza l'idea di una regione Molise ad immigrati zero.
L'immigrazione, secondo l'esponente di Casa Pound,  ha seriamente aggravato i disagi dei cittadini molisani negli ultimi anni: abbiamo assistito a tentati omicidi per una mancata sigaretta, a risse tra immigrati, al dilagarsi dello spaccio e ad arresti per terrorismo, con imam che incitavano gli immigrati ospiti dei centri di accoglienza alla jihad.
 Ad oggi l’immigrazione è soltanto un business sulla pelle degli italiani. È dunque necessario invertire questo fenomeno, che è ben lungi dall’essere irreversibile e incontrastabile. Per di più, il Molise ha dato fin troppo alla causa dell’immigrazione nel nostro Paese, arrivando a ospitare una percentuale di immigrati in relazione alla popolazione superiore all’1%, ben superiore al limite massimo”.
“Al fine di eliminare i disagi e i problemi che si sono verificati finora – ha aggiunto il candidato governatore di Casa Pound proponiamo di chiudere tutti i centri d’accoglienza presenti nel territorio molisano. E di dirottare tutte le risorse impegnate nel business dell’accoglienza su tematiche sociali quali l’istruzione pubblica, i servizi sociali destinati alla prima infanzia e alle agevolazioni per gli anziani e i diversamente abili, e l’edilizia scolastica - ha concluso Di Giacomo - problema particolarmente importante per una regione ad alto rischio sismico come il Molise”.

Trento: sabato torna in piazza Forza Nuova. Gli antagonisti annunciano la contromanifestazione

Sabato 21 aprile in via San Pietro, a Trento ci sarà un gazebo informativo di Forza Nuova al fine di dare la possibilità ai tanti simpatizzanti e nuovi sostenitori che potranno tesserarsi al movimento politico guidato da Roberto Fiore.
Al gazebo del tesseramento sarà presente anche Luca Castellini, coordinatore del Nord Italia.
Il ritorno di Forza Nuova in una pubblica piazza di Trento, accompagnata dalla presenza del coordinatore del Nord Italia Luca Castellini, non poteva non scatenare polemica politica sostenuta dai militanti del centro sociale Bruno che hanno annunciato la manifestazione antifascista.
D'altronde i militanti del centro sociale Bruno lo avevano pubblicamente promesso: ogni volta che Forza Nuova sarà sulla pubblica via con un gazebo, noi ci saremo per contrastare il fascismo. E cosi avverrà anche sabato 21 aprile quando in piazza ci sarà anche Luca Castellini noto, secondo gli antagonisti, per la sua simpatia per il nazismo. Infatti durante una festa della tifoseria allo stadio Bentegodi nell'estate 2017, precisa una nota diffusa dal Centro Sociale Bruno, ringraziò Adolf Hitler che ha pagato tutto questo e intonò il coro una squadra fantastica fatta a forma di svastica, e non ha mancato l'occasione di rendere onore a Luca Traini dopo la tentata strage di Macerata.
Quello che i militanti di Forza Nuova spacciano per un semplice gazebo del tesseramento locale a Forza Nuova non è altro che il comizio di Castellini nella nostra Trento.
Una data, quella di sabato 21 aprile, troppo vicina al 25 aprile, che viene vista dagli antagonisti come una provocazione legittimata da chi (amministrazione comunale) si riempie la bocca con parole di antifascismo e resistenza.