giovedì 23 novembre 2017

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Fratus: ecco come Berlusconi vorrebbe fregare Salvini

(G.p) Chi prende più voti esprime il Presidente del consiglio. Questi sono i patti in casa centro destra. A contendersi il nome del prossimo presidente del consiglio, in caso di affermazione del centro destra, teoricamente sono 3 partiti politici, Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale, Lega e Forza Italia. In realtà, i contendenti seri per la conquista della presidenza del Consiglio sono due : Forza Italia e la Lega. Gli ultimi sondaggi danno in leggero vantaggio la Lega.
Se in sondaggi dovessero essere rispettati Matteo Salvini dovrebbe essere il nuovo presidente del consiglio ma il sociologo Fabrizio Fratus, animatore del Fronte Identitario, 
in questo interessante articolo, ci spiega, dati alla mano, come anche nel caso in cui la Lega diventi il primo partito della coalizione vincitrice delle elezioni Salvini diventerà premier.



Le strategie per la conquista della presidenza del consiglio sono in atto e se da una parte Matteo Salvini agisce per il bene del centro destra e in assoluta fedeltà al patto tra Lega e Forza Italia (“chi prende più voti esprime il presidente del consiglio”) Silvio Berlusconi, vero volpone della politica, ha già elaborato una differente strategia per determinare la presidenza del consiglio senza dare possibilità alcune al capo della Lega.
Non abbiamo certezze, ma come si dice spesso “a pensare male spesso ci si azzecca”: in quest’ultimo periodo il Silvio nazionale non torna più sulla questione di chi sarà a governare nel caso si riuscisse a raggiungere il numero necessario degli eletti, si fa scivolare addosso l’argomento e taglia corto. Sembra quasi che sia certo di qualcosa. Lui ha le sue certezze e sappiamo da sempre che il Silvione è uomo estremamente concreto e, per certi versi, d’azione.
Il centro-destra è vicino al raggiungimento del 40%, percentuale che sembra sia il minimo indispensabile per eleggere un numero sufficiente per governare. I sondaggi parlano chiar:, la Lega è intorno al 15%, Forza Italia è vicino al 13%, FdI al 5% e la lista dei moderati supera il 3%; la somma porta il centro destra a un bel 36% . La percentuale è destinata a salire sia per Lega sia per Forza Italia, mentre siamo convinti che al voto FdI non supererà il 5% ma sarà attorno a un 4%.
Il 7 dicembre si ufficializzerà l’accordo con il MNS, dato all’1%, e col Fronte Identitario (non essendo un partito non si possono quantificare i voti ma la confederazione delle liste di destra è verificabile sul territorio tramite i risultati delle liste e i candidati presenti nelle scorse amministrative). Inoltre, Matteo Salvini ha l’adesione di diverse figure con molte preferenze locali e quindi siamo certi che possa crescere di un altro punto percentuale minimo.Forza Italia ha dalla sua la forza dirompente di Silvio che durante la campagna elettorale è sempre stato un dominatore facendo crescere la coalizione anche di nove punti. Certo, non è il Silvio dei momenti migliori, ma è sempre un uomo capace di stupire e il suo elettorato potrebbe fare crescere Forza Italia di qualche punto percentuale facendo arrivare la coalizione al 40%. Sono ipotesi, ma sono possibili situazioni che potremmo vivere a breve. Se si raggiungesse il 40%, con la Lega davanti a Forza Italia, l’accordo prevedrebbe un governo con presidente Matteo Salvini, ma sappiamo anche che Silvione questo non lo vuole.
Cosa ha pensato il furbone?
Anche se la possibilità di raggiungere il 40% non è certa, Silvione non lascia nulla al caso e ha pronta la soluzione per non permettere a Matteo Salvini di essere il presidente del consiglio senza passare da traditore. Immaginiamo un centro destra al 41% e la Lega sopra F.I. e Matteo Salvini pronto a governare, la risposta di Silvione?
Si, per me va bene, hai vinto. Ma ci sono loro (gli eletti della lista moderata) che non ti sostengono, dobbiamo trovare una soluzione. Matteo, fai un passo indietro e troviamo un accordo che accontenti tutti.
Ecco come ha pensato di sistemare la questione “presidente del consiglio” il capo di Forza Italia, facendo così lui non risulterebbe l’uomo che non sta ai patti ma il mediatore di due posizioni lontane.
L’unica soluzione? Sostenere Matteo Salvini votando la Lega e dando al movimento tantissimi eletti, solo così Silvione sarà in difficoltà nel promuovere la sua strategia.

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Lucca, CasaPound attacca Forza Nuova su Mussolini cittadino onorario: "Uno striscione decisamente idiota"

La provocazione di Forza nuova Lucca (uno striscione sotto casa del sindaco che invoca Mussolini unico cittadino onorario di Lucca) è stata bocciata inequivocabilmente dal leader e consigliere comunale di CasaPound Lucca. «UNO STRISCIONE fuori luogo, decisamente idiota». Fabio Barsanti, l'ex candidato sindaco che ha portato all'8 cento il movimento della tartaruga frecciata alle scorse amministrative di giugno non usa la diplomazia nel commentare l’azione di Forza Nuova. Era difficile immaginare - osserva un articolo della Nazione che diffonde la dichiarazione polemica - che Barsanti avrebbe solidarizzato con i militanti del gruppo "rivale", ma certo sorprende una condanna così forte e senza attenuanti da parte da un dirigente politico che condivide con i forzanovisti l'appellativo di "camerata". Eppure i toni sono durissimi. «Mi è sembrato un gesto molto stupido una scelta brutta e inopportuna» incalza Barsanti, che nella campagna elettorale amministrativa non ebbe timore a definirsi fascista moderno. La condanna è però sulla modalità espressiva non sul contenuto politico del messaggio: «E’ chiaro che noi di CasaPound siamo fermamente contrari allo Ius Soli ma questo tipo di manifestazioni, fatte forse per farsi pubblicità a buon mercato, danneggiano anche noi che cerchiamo di contrastare certe politiche con i contenuti e le idee».

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Patto di sindacato sul Lazio, amici e nemici intorno a Pirozzi

(G.p)Dopo quello dell'arancino è arrivato "il patto di sindacato". Ecco che cosa ha scovato il collega Antonio Rapisarda,  alla presentazione del quotidiano dell'Ugl "La Meta Serale": l'asse sempre più stretto tra Salvini e Toti che si stringono attorno al "mister" Pirozzi in "trasferta" nel sindacato nazionale che vuole diventare collettore sociale di tutta la coalizione.
Di quanto scovato alla presentazione de La meta Serale ne parla in un interessante articolo, pubblicato da Il Tempo, storico quotidiano romano, che pubblichiamo fedelmente.



Dal palco di Pontida con Matteo Salvini a quello di Atreju chiamato da Giorgia Meloni, passando per la convention azzurra di Fiuggi di Antonio Tajani fino al “dossier sociale” che ha elaborato per le Regionali siciliane e sul quale i lavori sono in corso anche in vista di quelle laziali e, ovviamente, per l'appuntamento cruciale delle Politiche del 2018. Adesso Paolo Capone, segretario generale dell'Ugl, ha deciso di ricambiare l'invito degli “interlocutori” incontrati in questi mesi ospitandoli tutti, ma proprio tutti, a cena. È successo ieri a Palazzo Rospigliosi a Roma in occasione della presentazione de “La Meta Serale”, il quotidiano della sera in versione digitale prodotto dalla redazione del sindacato nazionale. Ed è così che Salvini, Meloni, ma anche il governatore della Liguria Giovanni Toti, Maurizio Gasparri e il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi sono stati riuniti: di fatto si è trattato del primo evento dove si sono incrociati i leader del centrodestra dopo le elezioni siciliane, lì dove è stato saldato il “patto dell'arancino” che tanta fortuna ha portato a Nello Musumeci. Il siparietto della serata si consuma all'ingresso: “Nel Lazio si vince, non so con chi ma si vince. Io un vincente l'ho individuato aspetto di capire il candidato che gli alleati hanno promesso di proporci”, scherza il leader della Lega. Pochi istanti dopo arriva a stringergli la mano Pirozzi, il candidato che piace a Salvini: “Non voglio far litigare nessuno. Mi presento con il sorriso e lo scarpone. Una squadra vincente deve parlare una sola lingua, sennò anche i giocatori buoni non servono”. E a Toti scappa la battuta: “Con lui in visita le squadre di Genova hanno vinto. Se non fa il governatore lo vogliamo come allenatore”. Insomma, una sorta di “patto di sindacato” su Pirozzi tra Salvini e Toti - tutto territorio e base sociale – si è avverato all'incontro dell'Ugl. Non sembra un caso tutto ciò, dato che già dalle settimane successive all'indicazione di Capone come segretario (chiamato, tra le altre cose, a rinnovare e a gestire la delicata fase del dopo-Polverini), il suo sforzo è stato indirizzato nel posizionare il sindacato evoluzione della Cisnal all'interno del percorso di un centrodestra che ha rafforzato la sua impronta sovranista. È Capone stesso a spiegarlo a Il Tempo, ospite della serata con il direttore Gian Marco Chiocci: «Il nostro sindacato si propone come nuovo collettore sociale delle forze del centrodestra – ha illustrato - con l'obiettivo di offrire alla politica prima di tutto un’analisi attendibile ed attuale dell’instabilità socioeconomica in cui versa il Paese, dal punto di vista dei lavoratori». In secondo luogo, «l'Ugl intende rafforzare il suo ruolo di guida nel mondo del lavoro e di tornare ad essere attore principale e orientamento anche per i soggetti politici, affinché l’occupazione in Italia sia salvaguardata come bene supremo».
Per sostenere questo processo è arrivato oltre la “La Meta Sociale”, magazine incentrato sul mondo del lavoro, è arrivata “La Meta Serale”, il quotidiano di approfondimento come spiegano i promotori, non solo agli iscritti «ma a tutti coloro che si riconoscono negli ideali della patria, del lavoro, della giustizia sociale» che ospita – nel numero di presentazione – anche i contributi del pensiero “differente” come Italo Cucci e Diego Fusaro. «Per la prima volta il sindacato ha dato vita ad un quotidiano online, fruibile su tutti i device e anche in versione stampabile - ha commentato Capone durante la presentazione - che ogni sera propone una rassegna ed un’interpretazione delle news più importanti politiche, economiche, sociali, con spiccato interesse sul mondo del lavoro».

Borriello cerca un seggio con Fratelli d'Italia: il malumore della base

(G.p)Nel centro destra campano continuano le grandi manovre in viste delle elezioni politiche previste nel mese di marzo. Anche Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale, al fine di ottenere un risultato superiore al 6%, conquistato alle scorse regionali, è alla ricerca di candidati rappresentativi del territorio e con un buon numero di preferenze personali. Uno di questi è, senza ombra di dubbio, Ciro Borriello, ex sindaco di Torre del Greco, chirurgo con la passione per la politica, eletto consigliere comunale con la Democrazia Cristiana nel 1993, consigliere provinciale con Forza Italia, eletto deputato nel 2001 nel collegio di Torre del Greco nella Casa delle libertà, in quota Forza Italia, transitato poi nelle file dei Popolari Udeur di Clemente Mastella, che abbandona nel 2006 per passare nell'Italia dei Valori dove alle politiche risulta primo dei non eletti. Nel 2007 viene eletto per la prima volta sindaco di Torre del Greco fino al 2012, anno in cui viene sconfitto alle amministrative dal candidato di centro sinistra Carmine Malinconico.
Viene riconfermato sindaco della città del corallo nel 2014, negli ultimi mesi, prima dell'arresto, aveva avuto una fascinazione per la Lega Nord per l'indipendenza della Padania tanto da rischiare di essere il primo sindaco leghista della provincia di Napoli.
Ciro Borriello godrebbe dell'appoggio e del sostegno di Marcello Taglialatela, deputato di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale, che nelle settimane scorse, nel corso di una intervista, ha ammesso di aver chiuso un accordo con l'ex sindaco di Torre del Greco, in virtù del quale, sarebbe il candidato del partito guidato da Giorgia Meloni alla Camera dei Deputati, in caso di proscioglimento.
Nonostante l'arresto per corruzione, ora il chirurgo è libero dopo 2 mesi, tra carcere e domiciliari, Ciro Borriello resta in lizza per un posto nel listino del partito in vista delle elezioni politiche e domenica potrebbe essere presente all'Hotel Marad dove ci sarà il congresso provinciale di Fratelli d'Italia dove potrebbe incontrare amministratori locali ed ex del comprensorio torrese e sondare il terreno in vista di una possibile candidatura alle prossime politiche.
C'è  malumore nella classe dirigente e tra i militanti del partito guidato da Giorgia Meloni. Infatti, mentre si aspetta con ansia la proclamazione dei 96 eletti alle primarie di domenica scorsa all'Hotel Ramada, a Napoli, sulla quale pende la spada di Damocle di un ricorso sulla presunta incompatibilità di alcuni degli eletti, nelle stanze del partito sono in tanti, a Napoli ed in provincia, ad aver alzato la voce per la notizia dell'accordo già siglato tra l'onorevole Taglialatela e "pentapartito" Ciro Borriello.
Un accordo in virtù del quale, Ciro Borriello, senza essere neanche iscritto al partito e senza quindi  condividerne la linea politica, gli ideali e i valori si troverebbe, non si sa  a quale titolo, candidato alle elezioni politiche.
Tutto questo mentre il partito in provincia è chiamato alla mobilitazione per la seconda puntata delle primarie che riguarderà l'elezioni dei 115 delegati provenienti dai 92 comuni della provincia che avrà luogo domenica prossima in vari seggi sistemati nell'hinterland di Napoli.
Non si esclude che molti militanti, per protesta, potrebbero disertare le urna o inscenare qualche forma di protesta.




Fasci Italiani del Lavoro: il T.A.R. di Brescia rimanda l’udienza

(G.p) Si è svolta nella mattinata di mercoledì 23 novembre l'udienza dinanzi al Tribunale amministrativo regionale, di Brescia, Sezione Prima, in ordine al ricorso presentato da due avvocati del foro di Roma, su mandato di due cittadini residenti a Sermide, per chiedere "l'annullamento delle elezioni che si sono tenute a Sermide Felonica nel giugno 2017 previa caducazione della elezione di Fiamma Negrini, consigliere comunale della lista Fasci italiani del Lavoro"
.Fiamma Negrini era assistita dall'Avv. Federico Donegatti e dall'Avv. Marino Destefani entrambi del Foro di Rovigo. In aula era presente anche l'avvocato Gianolio di Mantova, legale del Sindaco del Comune di Sermide-Felonica, citato parimenti in giudizio. 

 Il Tar  ha ritenuto ineludibile estendere il contraddittorio anche a tutti i Consiglieri Comunali del Comune di Sermide Felonica, imponendo ai legali dei ricorrenti Zangheratti e Franceschini di provvedere a porre in essere le notifiche del ricorso a tutti i suddetti Consiglieri Comunali, che dovranno necessariamente essere citati a giudizio.
Nel giro di 1 o 2 settimane dovrebbe essere emessa l'Ordinanza da parte del TAR con l'indicazione della nuova udienza, nella quale verranno affrontate le ulteriori questioni preliminari e si entrerà nel merito del processo, nel quale gli avvocati Donegatti e Destefani, difensori del consigliere Fiamma Negrini insisteranno per il rigetto del ricorso.
Per i due legali siamo di fronte ad un procedimento amministrativo con una forte connotazione "politica" alla luce dell'intervento stigmatizzabile da parte del Presidente della Camera Laura Boldrini, nella immediatezza della elezione di Fiamma Negrini, volto a richiedere un intervento della Magistratura al fine di fare decadere la nomina della predetta.
I legali ricordano a sé stessi ed all'opinione pubblica  che Fiamma Negrini è stata regolarmente e democraticamente eletta con 341 voti e appare evidente come il ricorso firmato dallo Zangheratti e dal Franceschini sia strumentale al solo fine di sovvertire il voto popolare e tornare alle urne.  Il movimento I Fasci Italiani del Lavoro, inoltre non presentava nel proprio programma elettorale a Sermide alcun riferimento al Fascismo e parimenti il simbolo contiene il fascio repubblicano e mazziniano e non il fascio littorio come lamentato. 
I riferimenti ideali del movimento, sono ad ogni buon conto quelli del "Fascismo di sinistra", per cui la socializzazione, il corporativismo e lo Stato Sociale, nonché tutte le riforme sociali del fascismo, nulla avendo a che vedere con la violenza squadrista o gli estremismi del periodo, che vanno contestualizzati storicamente.
Gli avvocati hanno inoltre rilevato come la lista sia stata bene accettata dalla Commissione Elettorale di Sermide Felonica in ben 3 tornate elettorali precedenti a quella del Giugno 2017 e "guarda caso" mai nessun problema vi era stato fino a quando Fiamma Negrini è entrata in Consiglio Comunale a Giugno 2017 con il 10% dei voti, mai avendo eccepito alcunché suddetta Commissione Elettorale al momento della presentazione della lista dei Fasci Italiani del Lavoro e del relativo simbolo.
 Gli avvocati Donegatti e Destefani infine  annunciano sin d'ora battaglia in tutte le sedi e gradi del giudizio affinché vengano tutelati i voti dei 341 cittadini di Sermide Felonica che hanno scelto Fiamma Negrini., che ha ben accettato le regole democratiche e che è stata democraticamente eletta.

mercoledì 22 novembre 2017

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Cesena, Casa Pound e Forza Nuova cercano sede in centro.Il Pd: non fornite loro i locali

Forza Nuova e Casa Pound cercano una sede, il Pd: "Non fornite loro i locali"

(G.p)La sola voce, che corre in città, in virtù della quale Casa Pound Italia e Forza Nuova stiano cercando dei locali in affitto, per aprire una sede nel centro storico di Cesena, trovano la disponibilità di massima da parte di qualche proprietario di immobili sfitti non poteva non scatenare polemiche politiche da parte della sinistra cesenate.
Il Partito Democratico, in una nota, diffusa alla stampa, denuncia lo stato di preoccupazione dei sinceri democratici ed antifascisti di fronte all'escalation di una presenza sempre più marcata in città di gruppi ed iniziative neofasciste, lanciando addirittura un appello ai proprietari di immobili sfitti affinché non li affittino ai movimenti "neofascisti", d'altronde i due movimenti, a detta del Partito Democratico, sembrano aver battezzato la città di Cesena ed il suo territorio come terra di conquista.
Il concedere in fitto dei locali a Casa Pound e Forza Nuova, secondo il Partito Democratico, sarebbe uno sfregio enorme alla vita della comunità cesenate, con cui si andrebbe a creare una lacerazione sociale profonda.
Ma se queste argomentazioni non dovessero incontrare la sensibilità di qualche proprietario, afferma Matteo Marchi, segretario cittadino del Partito Democratico, lo invitiamo a fermarsi un momento a riflettere sulla svalutazione che, inevitabilmente, i locali attigui e l’intera area subirebbero qualora vi aprisse la propria sede un movimento fascista. 

Crediamo che, in questa fase, precisa Matteo Marchi, su questi temi tutti gli antifascisti debbano trovare convergenza, lasciando da parte ogni distinguo. Per questo ci auguriamo che lo spirito di questo appello sia condiviso da tutti coloro (associazioni, partiti, sindacati, singoli cittadini) che, in queste settimane, hanno levata alta la voce dell’antifascismo. È necessario che su questi temi la città tenga alta l’attenzione. Una mobilitazione ampia, diffusa e trasversale dovrà essere funzionale proprio a raccontare come questa ondata neofascista sia antistorica, antidemocratica ed estranea alla nostra cultura, alla cultura di noi cesenati”.




Fiamma Tricolore: con Forza Nuova per costruire un polo nazional popolare

(G.p)Domenica 19 novembre presso la sala convegni dell'Hotel Universo di Roma, si è svolto il Comitato Centrale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, movimento politico fondato il 3 marzo del 1995 dall'onorevole Pino Rauti, guidato oggi da Attilio Carelli.
Il Comitato, dopo aver analizzato la situazione politica e la continua e costante crescita del movimento in tutt'Italia, da Bolzano a Palermo, ha rinnovato il mandato al segretario nazionale Attilio Carelli, a sviluppare contatti politici con Forza Nuova, per la formazione di un'alleanza elettorale, un "polo nazionalpopolare" visto che alla metà del mese di marzo del 2018 ci saranno le elezioni politiche.
Un mandato, quello conferito a Carelli, esteso anche ad altri movimenti politici territoriali, formazioni, associazioni culturali, gruppi ed esponenti della società civile, interessati ad unificare l'area nazional-popolare, per renderla sempre più visibile sul territorio.
Infine è stata istituita una commissione che formerà il programma elettorale da sottoporre prima agli eventuali alleati e poi al corpo elettorale.




L'unico cittadino onorario di Lucca: Benito Mussolini. La provocazione di Forza Nuova alla cittadinanza simbolica per i figli degli immigrati

(G.p)Lunedì 20 novembre, in occasione della Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini ha concesso la cittadinanza simbolica a tutti quei ragazzi che, pur non essendo di origine italiana, sono nati o vivono a Lucca.
Un atto, quello della cittadinanza simbolica che, nelle speranze del sindaco, dovrebbe lanciare un messaggio anche alla politica nazionale per approvare, possibilmente entro la fine di questa legislatura, il tanto discusso ius soli.
Il prossimo anno, si auspica il primo cittadino di Lucca, spero di potervi dare la cittadinanza vera, perché coloro che sono nati nel nostro paese sono di fatto italiani, fanno quindi parte della nostra comunità e contribuito in maniera significativa alla sua crescita, per cui hanno diritto di essere italiani.
Il concedere, seppur simbolicamente, la cittadinanza ai figli di stranieri residenti in città non poteva non scatenare polemiche politiche.
Forza Nuova ha affisso uno striscione davanti alla casa del sindaco riportanti le seguenti parole : cittadino onorario Sua eccellenza Benito Mussolini.
Il senso di questa iniziativa, ci viene spiegato, con maggiori dettagli, da una dichiarazione rilasciata alla stampa da Giovanni Damiani, segretario provinciale del partito guidato da Roberto Fiore che riportiamo per intero.
. "I militanti di Forza Nuova prendono posizione sulla cosiddetta cittadinanza onoraria data agli immigrati dal sindaco di Lucca - dichiara Giovanni Damiani, segretario provinciale di Fn, movimento che rivendica il blitz -. Abbiamo lasciato un messaggio chiaro e patriota proprio sotto casa del primo cittadino: il Consiglio comunale pensi ai nostri connazionali in difficoltà e senza un lavoro invece che a queste pagliacciate"

A sostegno dell'iniziativa dei militanti di Forza Nuova di Lucca è intervenuto anche Leonardo Cabras, coordinatore regionale del movimento politico guidato da Roberto Fiore che ha dichiarato: " per noi non esiste nessuna cittadinanza agli immigrati, tanto meno quella onoraria che non è altro che un grimaldello propedeutico alla sostituzione etnica programmata con lo Ius Soli: l'unica cittadinanza onoraria semmai spetterebbe a sua eccellenza Benito Mussolini".

Napoli: rogo doloso distrugge la sede del Sindacato Azzurro

(G.p)Un incendio, di natura dolosa, ha distrutto la sede del Sindacato Azzurro, organizzazione sindacale molto radicati tra i lavoratori del Consorzio di Bonifica che si occupano di raccolta differenziata, al corso Novara 92 a Napoli. Le fiamme hanno divorato tutto, persino una telecamera di sorveglianza.
Il brutto episodio, di natura criminale, che condanniamo senza se e senza ma, è avvenuto nel pomeriggio di martedì 22 novembre poco dopo le ore 17.
Eravamo usciti da poco, afferma Vincenzo Guidotti, segretario nazionale del Sindacato Azzurro, più volte candidato alle elezioni amministrative del comune di Napoli, l'ultima volta nelle file di Forza Italia, ora vicino al Movimento nazionale per la sovranità, la neonata formazione politica guidata dall'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno e dall'ex governatore della regione Lazio, Francesco Storace, non era passato nemmeno un quarto d'ora quando mi hanno avvisato: la sede del sindacato stava andando a fuoco. E' l'ultima di una serie lunghissima di minacce e ritorsioni, adesso, ho paura per la mia vita, conclude uno scosso Guidotti.
Le fiamme hanno divorato tutto: arredi, pile di documenti, finanche una telecamera di sorveglianza. Grazie al celere intervento dei vigili del fuoco le fiamme sono state domate, ma quasi tutto è andato distrutto.
Gli esiti del primo sopralluogo parlano di incendio doloso. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri che ha avviato le indagini, acquisendo anche i nastri di alcune telecamera installate nella zona e puntate nei pressi della sede sindacale, ed in serata sono arrivati anche gli uomini della scientifica.
Malgrado il sole non fosse ancora calato, ed i molti passanti in strada, nessuno ha notato movimenti anomali in zona.
Il leader sindacale è pero convinto che l'incendio alla sede del Sindacato Azzurro sia una vera e propria intimidazione nei confronti della sua persona e non sarebbe neanche il primo episodio del genere. Infatti, racconta Guidotti, l'estate scorsa fu vittima di una aggressione da parte di 3 persone che entrarono in sede, rovesciandomi addosso un secchio di escrementi.
So benissimo, conclude Guidotti di essere finito nel mirino per via delle lotte che con il sindacato conduco contro chi gestisce l'illecito nello smaltimento dei rifiuti. Inoltre il sindacato si è costituito parte civile in tutti i processi relativi alle ecomafie ed oggi stiamo combattendo sulla questione del Consorzio unico.

martedì 21 novembre 2017

Fasci Italiani del lavoro: domani la pronuncia del Tar

(G.p)La questione Fasci Italiani del lavoro, la formazione politica che alle ultime elezioni comunali di Sermide e Felonica ha conquistato oltre il 10% dei consensi eleggenda alla carica di consigliere Fiamma Negrini, approda finalmente al Tribunale Amministrativo Regionale.
Infatti, domani il Tar di Brescia si pronuncera' sul ricorso presentato dal Movimento Cinque Stelle e portato avanti da due cittadini di Sermide e Felonica.
Tre sono le strade che si possono aprire:quella dell'annullamento della nomina della consigliera Fiamma Negrini, quella dell'annullamento dell'esito delle elezioni amministrative con la necessita'e l'urgenza di ritornare di nuovo alle urne, oppure quella del rigetto del ricorso.
Nell'attesa le parti chiamate in causa lasciano intuire che qualunque sia la pronuncia del Tar, la questione non e' destinata a concludersi in tempi rapidi.
Se il Tar dovesse rigettare il ricorso ,afferma Alberto Zolezzi, deputato del Movimento Cinque Stelle studieremo quale percorse intraprendere ma non molliamo, perche' noi a queste battaglie crediamo.
Claudio Negrini, coordinatore nazionale dei Fasci Italiani del Lavoro, vicecersa, si auspica una conclusione positiva della vicenda per il movimento che ha partecipato democraticamente alle elezioni conquistando un risultato importante, a due cifre, senza rubare nulla.
Se il Tar dovesse accogliere il ricorso? Siamo pronti, precisa Negrini, ad un contro ricorso al Consiglio di Stato, come siamo pronti ad affrontare una nuova campagnia elettorale, ovviamente con un altro simbolo

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