Tre anni fa la morte di Pierluigi Concutelli: il ricordo di un brigatista
Così, tre anni fa, la Repubblica racconta i funerali del "Comandante", morto molti anni dopo l'ictus che lo aveva gravemente colpito, costringendo l'amministrazione penitenziaria a restituirgli i benefici che gli aveva revocato per un pezzetto di fumo che si era portato in carcere rientrando dal lavoro esterno.
Concutelli è stata una figura chiave della "seconda generazione" del terrorismo nero e Fascinazione gli ha dedicato decine e decine di post. E' quindi impegnativo lo sforzo per offrirvene la selezione dell'essenziale. Che comunque sono parecchi ...
- La biografia
- La bufala su Concutelli e piazza Fontana
- La fusione tra Ordine nuovo e Avanguardia
- L'omicidio Occorsio - Il dovere della memoria
- Un pestaggio in carcere
- La tragedia dell'Etna
- L'omicidio Buzzi
- L'omicidio Palladino
- Concutelli al lavoro esterno
- Una vecchia intervista alla Sette
- No alla libertà condizionale
- La scarcerazione - La sua storia - La mia intervista ad Adnkronos -L'amicizia con Lele Macchi
- La testimonianza del figlio di Occorsio
Per finire riprendo una testimonianza pubblicata da Bernardo Pino, un fascista proletario, sulla sua pagina facebook. Il ricordo di "Gigi" da parte di un suo compagno di prigionia, il brigatista rosso Vittorio Antonini
Oggi è morto Pierluigi Concutelli, un fascista con il quale ho condiviso più di qualche anno di prigione, sia nel chiuso dello speciale che in semilibertà.
In una recente intervista ho spiegato che Gigi ed alcuni altri fascisti io non li considero semplici conoscenti dell'ora d'aria, bensì degli amici. Gente che si è fatta la galera con dignità, ovvero senza montare sulle spalle degli altri per uscire al più presto. E questo per me è importante e non certo paragonabile a tante becere millanterie facebookiane.
Gigi è rimasto fascista esattamente come io sono rimasto comunista, ossia due nemici politici, che però si sorridono, discutono di storia, di politica, dei giovani di oggi, della sua Lazio e della mia Inter, e ogni tanto si scambiano anche un piatto di pasta o un po' di carne. E da comunista mando oggi un abbraccio a quanti tra i suoi pochi ma veri amici gli sono stati realmente vicino negli ultimi 15 anni vissuti con il fisico minato da gravi patologie maturate durante la carcerazione.
Ciao Gigi, e saluta quel romanista impunito di Zagaglia, il giovane Maurizio Scandura, il brontolone della sezione, che ti ha voluto bene davvero ed è morto nelle celle di sicurezza della questura di Roma vent'anni fa.



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