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Omaggio a Di Nella e Zicchieri, la destra identitaria romana tra onore ai morti e disprezzo per i vivi, 2a ed.

(umt) L'appuntamento è per oggi pomeriggio, alle 18.30, ai giardinetti Francesco Cecchin di piazza Vescovio, un luogo simbolo della battaglia della memoria per gli anni di piombo. Lo ha convocato "un gruppetto di 50enni che si stanno sbattendo sul tema della dignità da un po di tempo e hanno indetto una manifestazione spontanea e trasversale che chiama alla partecipazione, a titolo assolutamente personale, i militanti della destra identitaria che si riconoscono in valori comuni, di antica e giovane militanza, che non hanno niente a che vedere col Pdl, ma anche con FN e CP". Tra le adesioni c'è anche quella di Officina futura, un'associazione giovanile del Pdl di Trieste Salario: 
Spaccare la targa del viale dedicato a Paolo Di Nella - hanno dichiarato Jessica De Napoli e Holljwer Paolo, dirigenti dell’associazione - è un gesto indecente e vergognoso. Chi l’ha fatto evidentemente non ha il minimo rispetto né di Paolo né della sua famiglia né tanto meno della storia della nostra città che ha pagato un tributo di sangue altissimo durante gli anni di piombo. Per noi Paolo è un esempio e un’icona della nostra militanza politica: un ragazzo di vent’anni assassinato barbaramente mentre attaccava dei manifesti per il verde pubblico. Ai vigliacchi che hanno agito coperti dal buio della notte vogliamo dire che la stagione della violenza politica è fortunatamente finita e che non riusciranno a fermare il ricordo di Paolo, un ragazzo che ancora oggi viene onorato da tutto il quartiere e dalla città intera. La migliore risposta a chi intende la politica come contrapposizione violenta, è il nostro modo di fare militanza, stare nelle strade, in mezzo alla gente, nelle scuole, senza bisogno di coprirsi il volto e infangare la memoria di chi non c’è più.

Attaccarsi "ai Lari e ai Penati" - per usare un'espressione cara a Gabriele Adinolfi, che su questi temi ha lavorato a lungo - è un gesto forte nel momento in cui la catastrofe della Regione Lazio travolge la destra identitaria romana. Anche perché, come faceva notare nei giorni scorsi il leader siciliano della Giovane Italia, 
le vere martellate alla targa di Paolo Di Nella, cioè alla sua memoria, le stanno dando coloro i quali hanno smarrito la via. Ognuno, a cominciare dal sottoscritto, faccia il suo esame di coscienza.
E' quindi probabile che, anche se la colonna sonora per l'evento odierno è "Non scordo", visto che gli sfregi della memoria hanno riguardato anche Acca Larentia e Mario Zicchieri, nella testa di molti dei presenti oggi pomeriggio risuoneranno le parole di un'altra bella canzone di Marcello De Angelis, "Oceano di guerrieri": 

Per cosa dovrei vivere 
per chi dovrei morire
non c'è più niente da fare
non c'è più niente da dire
devo soltanto
pensare a guadagnare
i soldi per tornare
l'indomani a lavorare
tutti gli amici si sono sistemati
non ci sono più fratelli
non ci sono camerati
(...) Ho sognato che eravamo
un unico destino

un solo canto unanime
su un unico cammino
non più impegnati
a redigere barriere
per servire gli interessi
di assetati di potere

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