Header Ads


Scontri al derby, il lacrimogeno sparato ad altezza d'uomo


“UN POLIZIOTTO L’HA COLPITO CON UN LACRIMOGENO” – SECONDO LA PROCURA DI TORINO A FERIRE IL TIFOSO JUVENTINO MARCO BASOCCU, PRIMA DEL DERBY DI TORINO DEL 24 MAGGIO, È STATO UN LACRIMOGENO LANCIATO DA UN AGENTE. IL MAGISTRATO HA CHIESTO I DOMICILIARI PER IL POLIZIOTTO ACCUSATO DI AVER MANDATO IN COMA L’ULTRA’ BIANCONERO: “HA SPARATO A ALTEZZA D’UOMO”. LA SVOLTA E’ ARRIVATA GRAZIE AI VIDEO E ALLE TESTIMONIANZE DEI COLLEGHI - IL PROCURATORE: “QUADRO INDIZIARIO GRAVE” – LA BATTAGLIA DEL PAPA’ DI BASOCCU CHE HA… - VIDEO

 

Federico Gottardo per repubblica.it - Estratti

 

La procura di Torino è sicura: a colpire il tifoso juventino Marco Basoccu, prima del derby di Torino del 24 maggio, è stato un lacrimogeno.

MARCO BASOCCU

 

Lo ha lanciato un poliziotto del V Reparto mobile, che quella domenica avrebbe dovuto evitare gli scontri tra gli ultras granata e bianconeri a pochi passi dallo stadio Olimpico Grande Torino. Invece ha ferito alla testa il commercialista di 36 anni, originario di Casale Monferrato e residente a Milano: per questo l’agente è stato iscritto nel registro degli indagati dal pm Paolo Scafi, che lo accusa di lesioni personali aggravate.

 

Per il poliziotto il magistrato ha chiesto gli arresti domiciliari al termine dell’interrogatorio preventivo di ieri mattina in tribunale, un istituto giuridico introdotto dalla riforma Nordio che obbliga a interrogare l'indagato prima di emettere un’ordinanza cautelare. Per ora il giudice si è riservato la decisione, che arriverà nei prossimi giorni.

 

C’è un “quadro indiziario grave”, spiega in una nota il procuratore di Torino, Giovanni Bombardieri, e aggiunge che il ferimento è legato “all’esplosione di un lacrimogeno lanciato, in maniera non conforme alle modalità previste, dall'operatore della polizia di Stato incurante delle possibili gravissime conseguenze”.

MARCO BASOCCU

 

All'individuazione del poliziotto si è giunti "attraverso l'analisi di un'enorme mole di immagini, acquisite da impianti di videosorveglianza pubblica e privata nonché da droni utilizzati per finalità di ordine pubblico, attraverso la raccolta di numerose testimonianze, specie di diversi operatori della polizia di stato, e il supporto di consulenze tecniche".

 

 

MARCO BASOCCU

In questo mese abbondante di indagini e di analisi di migliaia di fotogrammi delle telecamere, gli investigatori della Squadra mobile hanno accertato che il loro collega del Reparto mobile ha sparato colpevolmente il fumogeno ad altezza uomo, andando contro ogni direttiva che ne regola l’utilizzo nei contesti di ordine pubblico. Altro che pietra o bottiglia lanciata dagli ultrà avversari, com’era emerso nelle ore successive al dramma di Basoccu, finito in coma e salvato solo da un’operazione di rimozione della calotta cranica all’ospedale Molinette, da cui è stato dimesso miracolosamente tre settimane fa.

 

Decisive anche le testimonianze dell’autista del bus dei Viking Milano, il gruppo ultrà di cui fa parte Basoccu, e degli agenti del Reparto mobile e della Difos sentiti come persone informate dei fatti.

 

marco basoccu

Che hanno raccontato la gestione degli scontri tra tifoserie in piazza San Gabriele di Gorizia, a pochi passi dallo stadio: lì i poliziotti hanno dovuto reagire sparando circa 130 lacrimogeni, buona parte lanciati con la traiettoria “a campanile” prevista dalle linee guida. Non l’agente indagato, almeno secondo la tesi del pm e dei suoi colleghi della Squadra mobile.

 

Chi era presente, d’altronde, aveva puntato da subito il dito contro i poliziotti. E lo aveva riferito ai genitori del tifoso ferito: «Marco ha la teca cranica frantumata, può essere stato solo un lacrimogeno lanciato dalla polizia» ha sempre ribadito Pier Luigi Basoccu, papà del ferito, (…)

La ferita: non è una bottigliata. La vittima: non partecipa agli scontri

29 maggio 2026
(umt)  Nonostante la dimensione clamorosa degli scontri di Torino, non ho postato niente per quattro giorni. Perché era del tutto evidente che la bottigliata alla testa era una solenne minchiata e non mi andava di rilanciare una difesa di ufficio del Viminale del tutto indecente.
Ora che si sta affermando la verità con chiarezza (la vittima è un tifoso presente ma che non partecipa alle violenze, la gravità della ferita è incompatibile con la bottigliata) possiamo parlarne anche mettendo da parte certe limacciosità becere e lamentose ...
PS: Poiché ancora una volta scopro che mi tocca istruire l'AI, rinvio alla serata un aggiornamento sui morti da lacrimogeni in scontri di piazza...

I precedenti


Saverio Saltarelli

Giuseppe Tavecchio



FERMI TUTTI: SI FA SEMPRE PIÙ CONCRETA L’IPOTESI CHE MARCO BASOCCU, IL TIFOSO DELLA JUVE RIMASTO GRAVEMENTE FERITO ALLA TESTA PRIMA DEL DERBY DI TORINO, SIA STATO COLPITO DA UN LACRIMOGENO SPARATO AD ALTEZZA UOMO DALLA POLIZIA – LE IMMAGINI DELLE TELECAMERE ANALIZZATE DAGLI INQUIRENTI CONFERMANO CHE IL 36ENNE NON ERA TRA I VIOLENTI: INIZIALMENTE SI PENSAVA FOSSE STATO CENTRATO DA UNA BOTTIGLIATA, MA LA FERITA RIPORTATA, CHE LO HA COSTRETTO A UN DELICATISSIMO INTERVENTO DURATO OLTRE DUE ORE NON SEMBRA COMPATIBILE CON IL LANCIO DI UNA BOTTIGLIA – LE SUE CONDIZIONI MIGLIORANO: IERI HA RIAPERTO GLI OCCHI DOPO GIORNI DI COMA…

 

marco basoccu

Mentre si avvalora l'ipotesi che sia stato un lacrimogeno sparato da un poliziotto a colpire Marco Basoccu — il trentaseienne ultrà juventino dei Viking rimasto gravemente ferito alla testa prima del derby Torino-Juventus — l'inchiesta della procura coordinata dal pm Paolo Scafi compie un passo avanti. C'è un punto fermo, un elemento isolato dagli inquirenti: Marco non era tra i violenti.

 

Le decine di immagini acquisite, […] non lo immortalano mai mentre lancia pietre, estintori o oggetti contro le forze dell'ordine. Era lì, ma la sua posizione risulterebbe estranea alla guerriglia in corso. […]

torino, scontri prima del derby 11

 

In quel preciso istante, un reparto mobile della polizia veniva bersagliato da una pioggia di oggetti da parte di un gruppo di ultrà bianconeri. Tra i fumi densi, Basoccu si è accasciato al suolo, colpito sul lato destro del capo. L'ipotesi che assume consistenza negli uffici della procura è proprio quella di un lacrimogeno sparato ad altezza d'uomo.  In procura sono stati sentiti due ultrà, fra cui il giovane che per primo ha parlato di un lacrimogeno giunto sull'amico, e l'autista del bus dei Viking.

 

marco basoccu



Tuttavia gli inquirenti non escludono l'impatto con un sasso durante il fitto lancio da parte degli ultrà. […]. Mentre sembra più debole l'ipotesi di una bottiglia, avanzata inizialmente dalla questura. […] La procura tende ora a escludere che un trauma così profondo — tale da costringere Basoccu a un delicatissimo intervento durato oltre due ore — possa essere stato causato da una bottiglia scagliata nella mischia. La prognosi resta riservata ma ieri sera l'uomo ha riaperto gli occhi dopo giorni di coma e ha riconosciuto i genitori, hanno fatto sapere i Viking. Le sue condizioni sono in lento miglioramento.

 

torino, scontri prima del derby 10

Le indagini sui disordini hanno portato all'arresto di dieci ultrà bianconeri, appartenenti ai Viking e ai Drughi. Per otto di loro la gip, Alessandra Salvadori, ha convalidato l'arresto ma ne ha disposto la scarcerazione, con l'obbligo di firma. […] 

Nessun commento:

Powered by Blogger.