Header Ads


E 50 anni dopo rispuntano i vertici dei servizi dietro le schedature illegali

L’INCHIESTA SULLA “SQUADRA FIORE” APRE IPOTESI INQUIETANTI PERCHE’ SPINGE I PM A IPOTIZZARE CHE IL GRUPPO SI ATTIVASSE “SU RICHIESTA DI COMMITTENTI CHE HANNO INTERESSE AD INFLUENZARE SETTORI DELLA POLITICA E DELL'IMPRENDITORIA” – LEGGERE BENE: “SETTORI DELLA POLITICA”. E QUALI? CHI? - NELL’INCHIESTA, OLTRE ALL’EX AISI E DIS GIUSEPPE DEL DEO, È INDAGATO ANCHE L’EX HACKER DI EQUALIZE, SAMUELE NUNZIO CALAMUCCI - TRA GLI ISCRITTI ANCHE L’EX BRIGADIERE GIULIANO TAVAROLI, COINVOLTO NELLO SCANDALO SISMI TELECOM, NONCHÉ EX DEI SERVIZI COME FRANCESCO ROSSI E ROSARIO BONOMO. POI: LUIGI DE LISI (EX GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA), FRANCESCO STEFANONI, DANIELE UCCI E ALFONSO IANTORNO… – LA NOTA DI CERVED GROUP: “NON SIAMO COINVOLTI NEI FATTI OGGETTO DELL’INDAGINE”

GIUSEPPE DEL DEO

“Il quadro investigativo induce a ritenere che il gruppo si attivi, per finalità di profitto, su richiesta di committenti che hanno interesse ad influenzare settori della politica e dell'imprenditoria e che realizzi, anche su sollecitazione di altri sodali, report e dossier contenenti informazioni abusivamente e illecitamente raccolte, "nascoste" sotto forma di notizie giornalistiche”.

 

SQUADRA FIORE, PERQUISIZIONI E SEQUESTRI. INDAGATI L’EX NUMERO DUE DELL’AISI DEL DEO, SALADINO E TAVAROLI

Enrica Riera per https://www.editorialedomani.it

 

L’accusa è quella di accesso abusivo a sistema informatico per gli spioni della fabbrica di dossier. Ipotesi di peculato e truffa, a vario titolo, per Del Deo e Saladino.  Al lavoro i Ros e la procura capitolina. Indagato anche l’ex manager di Sind Enrico Fincati, insieme a Nicola Franzoso. Al centro dell’inchiesta i contratti gonfiati – per circa 5 milioni di euro – ottenuti da alcune società di cybersicurezza dai servizi

 

GIUSEPPE DEL DEO

Dopo la richiesta di rinvio a giudizio per gli uomini di Equalize e la seconda chiusura indagini per 81 persone nell’ambito dell’inchiesta milanese sulla centrale dei dossier, anche la procura di Roma accelera il lavoro sull’omologa fabbrica di informazioni riservatissime: la squadra Fiore. In base a quanto apprende Domani sono infatti in corso perquisizioni a carico di alcuni suoi esponenti. Indagati anche Giuseppe Del Deo (numero due dell’Aisi fino a poco tempo fa, in stretti rapporti con il governo) e Carmine Saladino, il fondatore di Maticmind, un tempo amico del ministro Guido Crosetto.

 

Al lavoro gli uomini dei carabinieri del Ros. L’inchiesta sulla squadra in riva al Tevere è coordinata dall’aggiunto della procura capitolina Stefano Pesci. Si procede principalmente per accesso abusivo a sistema informatico e sono coinvolti ex appartenenti ai servizi.

 

la chat tra i membri di squadra fiore foto today.it

Gli indagati sono almeno sette. Del Deo e Saladino, in particolare, sono indagati a vario titolo di peculato e truffa. Al centro dell’inchiesta, oltre ai dossieraggi realizzati dagli uomini della squadra Fiore, ci sarebbero anche i contratti gonfiati – per un totale di cinquemila euro – da società di cybersicurezza e ottenuti dai servizi.

 

Sotto la lente dei magistrati, oltre la Maticmind anche la Sind dell’ex Enrico Fincati: pure il manager, insieme a Nicola Franzoso, è indagato in concorso per peculato. Nell’inchiesta rientra la vicenda dei lavori a casa dell’ex Intelligence Elisabetta Belloni, lavori compiuti all’insaputa della politica.

 

Il collegamento tra gli uomini della Fiore e i manager della società coinvolte, in base a quanto si apprende, sarebbe stato proprio Del Deo. I fatti riguardano gli anni che vanno dal 2022 al 2025.

 

Nell’inchiesta, come noto, è indagato anche l’ex hacker Samuele Nunzio Calamucci che, sentito dai pm di Roma, ha aiutato gli inquirenti a fare luce sulla questione dei contratti. Tra gli iscritti anche l’ex brigadiere Giuliano Tavaroli, coinvolto nello scandalo Sismi Telecom, nonché ex dei servizi come Francesco Rossi e Rosario Bonomo. Poi: Luigi De Lisi, Francesco Stefanoni, Daniele Ucci e Alfonso Iantorno.

Enrico Fincati

 

Perquisizioni in corso anche a Milano – le operazioni delle due procure sono coordinate dalla Dna –, che coinvolgono, tra gli altri, Vincenzo De Marzio e Mario Cella per i fatti estorsivi legati alla spionaggio contro l’erede di Luxottica Leonardo Maria Del Vecchio.

 

La nota del Ros

Tra le altre ipotesi di reato contestate a vario titolo ci sono i delitti di associazione per delinquere finalizzata alla interferenze illecite nella vita privata, nonché intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche.

 

In particolare gli interessati «avrebbero – si legge nella nota dei carabinieri del Ros – acquisito e commercializzato in cambio di remunerazione mensile e/o per singoli contratti – anche su commissione di imprenditori, professionisti ed intermediari finanziari – informazioni riservate illecitamente estrapolate dalle banche dati nazionali protette da sistemi di sicurezza, realizzando dossier con la profilazione di persone fisiche e giuridiche.

 

nunzio samuele calamucci

Avrebbero inoltre eseguito, dietro compenso corrisposto per ogni singolo intervento, attività di fraudolenta interruzione di intercettazioni telefoniche/telematiche e di installazione di dispositivi per la captazione fraudolenta di conversazioni private. Della “squadra fiore”, si sarebbe avvalso un ex dirigente in posizione apicale del Sistema di informazioni per la sicurezza della Repubblica, attuale Presidente esecutivo di Cerved Group S.p.A. (Giuseppe Del Deo, ndr).

 

Nel medesimo contesto, gli approfondimenti investigativi hanno permesso di acquisire nuovi elementi idonei a delineare ulteriori fattispecie delittuose per le quali risultano coinvolti imprenditori ed ex appartenenti all’intelligence nazionale».

 

samuele calamucci

«Da ultimo, le indagini hanno permesso di acquisire elementi, da un lato, circa presunti progetti finalizzati a raccogliere nelle mani di una sola holding l’intera galassia delle aziende attive nel campo delle intercettazioni di conversazioni telefoniche, tra presenti e telematiche, e, dall’altro, circa rivelazioni dell’esistenza di specifici atti d’indagine nell’ambito degli accertamenti disposti nel procedimento in corso».

 

NOTA DI CERVED GROUP S.P.A.
 

In riferimento alle notizie di stampa odierne relative all'indagine della Procura di Roma sulla cosiddetta "Squadra Fiore", Cerved Group S.p.A. comunica che non è i coinvolta nei fatti oggetto dell'indagine, non è destinataria di provvedimenti giudiziari e non è parte del procedimento e che le contestazioni mosse al Presidente Giuseppe Del Deo riguardano esclusivamente condotte riferite al periodo in cui ricopriva incarichi istituzionali nell'ambito dell'intelligence nazionale, dunque in un contesto del tutto anteriore e distinto rispetto al suo ingresso in Cerved. L'operatività, la governance e le attività della Società non sono in alcun modo interessate dalla vicenda.



DOSSIERAGGIO: INCHIESTA PM ROMA, DEL DEO DAVA DISPOSIZIONI A SQUADRA COLLABORATORI CHIAMATA 'I NERI'

GIUSEPPE DEL DEO

Roma, 20 apr. (Adnkronos) - Giuseppe Del Deo, indagato per peculato e accesso abusivo nell'ambito di un filone dell'inchiesta sulla squadra Fiore della procura di Roma che ha delegato una serie di perquisizioni eseguite questa mattina dai carabinieri del Ros, in qualità di dirigente del reparto economico finanziario dell'Aisi, si sarebbe avvalso, secondo l'accusa di una squadra di collaboratori ''denominati convenzionalmente 'i neri' ai quali dava disposizioni per attività clandestine di tipo para investigativo, utilizzava, per fini non istituzionali, gli schedari informativi istituiti per il trattamento di notizie e informazioni necessarie al perseguimento degli scopi istituzionali del Sistema di informazione per la sicurezza nazionale''. L'accusa contenuta nel decreto di perquisizione è relativa al periodo tra il 2018 e l'agosto del 2024.

 

l elenco dei soci e dei manager di essilorluxottica nel falso dossier di squadra fiore foto today.it

DOSSIER, DA 'SQUADRA FIORE' NOTIZIE RISERVATE IN CAMBIO DI DENARO

Attiva dal 2024, su richiesta lavorava anche per bloccare le intercettazioni

(ANSA) - ROMA, 20 APR - Una struttura di dossieraggio parallela attiva dal novembre del 2024. E' quanto emerge dalle indagini della procura di Roma sulla 'Squadra Fiore' e che oggi ha portato ad una serie di perquisizioni in tutta Italia da parte dei carabinieri del Ros.

 

"I componenti (in parte ex appartenenti alle forze di polizia e all'Aisi) sono indagati per i delitti di associazione per delinquere finalizzata alla interferenze illecite nella vita privata - spiega il Ros in una nota -, accesso abusivo a sistema informatico o telematico, nonché intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche".

 

GIUSEPPE DEL DEO

In particolare "gli interessati avrebbero acquisito e commercializzato in cambio di remunerazione mensile o per singoli contratti - anche su commissione di imprenditori, professionisti ed intermediari finanziari - informazioni riservate illecitamente" ed "estrapolate dalle banche dati nazionali protette da sistemi di sicurezza, realizzando dossier con la profilazione di persone fisiche e giuridiche". Avrebbero inoltre eseguito, dietro compenso corrisposto per ogni singolo intervento, attività di fraudolenta interruzione di intercettazioni telefoniche e telematiche e di installazione di dispositivi per la captazione fraudolenta di conversazioni private".

 

DOSSIER, IN INTERCETTAZIONE 'ALL'AISI AMMANCO DA 7-8 MILIONI DI EURO'

"Quando Del Deo era a capo del reparto economico finanziario dell'Aisi"

samuele calamucci enrico pazzali carmine gallo foto today.it

(ANSA) - ROMA, 20 APR - Della 'cricca dei neri di Del Deo' gli inquirenti che indagano sulla Squadra Fiore sono venuti a conoscenza anche grazie ad intercettazioni telefoniche. In particolare, in base a quanto emerge dal decreto di perquisizione, in un colloquio carpito nel gennaio del 2025 si fa riferimento ad un "un ammanco di denaro di circa 7-8 milioni, che si sarebbe verificato nell'epoca in cui Giuseppe Del Deo era a capo del reparto economico finanziario dell'Aisi e la cui sparizione sarebbe a lui riferibile".

 

E' emerso inoltre che un intercettato avrebbe visto "Carmine (presumibilmente Gallo coinvolto nell'indagine di Milano·sulla Equalize) - si legge nell'atto - che andava a trovare Del Deo".     

 

Un jammer il disturbatore di frequenze simile a quello usato dalla squadra Fiore (Facebook)

Nel corso di sommarie informazione un teste "dipendente della Presidenza del Consiglio addetto ad un reparto di sicurezza" ha dichiarato come "come fosse notorio, in ambiente dei servizi, che Del Deo avesse una grande disponibilità di soldi ed ampio potere di disporre di risorse pubbliche e di aver sentito i dipendenti dell'Agenzia parlare di ammanchi di milioni di euro dai fondi dell'Agenzia". Il teste ha aggiunto di avere "pensato, come altri, che Del Deo portava i soldi all'estero".

 

In base al racconto dei testimoni è emerso che l'indagato "avesse un potere di fatto di negoziazione con i fornitori tanto da determinare l'importo delle fatture e da rivendicare come una scelta personale l'emissione di documenti fiscali con generica descrizione del tipo di prestazione eseguita". Sono, inoltre, emersi "forti intrecci di interessi economici" tra Del Deo e altri due imprenditori indagati già a partire dal 2021 che "delineano un parallelismo tra la carriera imprenditoriale dei due e lo sviluppo del percorso professionale del funzionario pubblico". 



L'EX NUMERO DUE DEL DIS, GIUSEPPE DEL DEO, INDAGATO PER PECULATO E ACCESSO ABUSIVO DALLA PROCURA DI ROMA NELL'INDAGINE SULLA 'SQUADRA FIORE', "AVREBBE UTILIZZATO, PER FINI NON ISTITUZIONALI, GLI SCHEDARI INFORMATIVI ISTITUITI PER IL TRATTAMENTO DI NOTIZIE E INFORMAZIONI NECESSARIE AL PERSEGUIMENTO DEGLI SCOPI ISTITUZIONALI DEL COMPARTO" - E' QUANTO EMERGE DA UNA NOTA DEI CARABINIERI DEL ROS CHE HANNO EFFETTUATO UNA SERIE DI PERQUISIZIONI: DEL DEO, DOPO ESSERE USCITO DAL DIS, È ATTUALMENTE IL PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED GROUP SPAticoli correlati

PERQUISIZIONI IN CORSO, SU DISPOSIZIONE DELLA PROCURA DI ROMA, NELL\'INDAGINE SULLA SQUADRA FIORE

 

   

DOSSIER, 'DA DEL DEO USO SCHEDARI INFORMATIVI PER FINI NON ISTITUZIONALI'

GIUSEPPE DEL DEO

E' quanto afferma il Ros dopo le perquisizioni di questa mattina

(ANSA) - ROMA, 20 APR - L'ex numero due del Dis, Giuseppe Del Deo, indagato per peculato e accesso abusivo dalla Procura di Roma nell'indagine sulla 'Squadra Fiore', "avrebbe utilizzato, per fini non istituzionali, gli schedari informativi istituiti per il trattamento di notizie e informazioni necessarie al perseguimento degli scopi istituzionali del comparto". E' quanto emerge da una nota diffusa dai carabinieri del Ros che oggi hanno effettuato una serie di perquisizioni. Del Deo, dopo essere uscito dal Dis, è attualmente il presidente esecutivo di Cerved Group Spa.




DOSSIER E SPIONAGGIO, UNO SCANDALO NAZIONALE - TRA GLI 11 INDAGATI, PERQUISITI DAI ROS NELL'AMBITO DELL'INCHIESTA DELLA PROCURA DI ROMA SULLA “SQUADRA FIORE” C'È ANCHE GIULIANO TAVAROLI, EX CAPO DELLA SECURITY DI PIRELLI-TELECOM COINVOLTO IN PASSATO NELLO SCANDALO TELECOM-SISMI - A TAVAROLI, IN CONCORSO CON GLI ALTRI INDAGATI, VIENE CONTESTATA UNA PLURALITÀ DI REATI DI “ACCESSO ABUSIVO A SISTEMI INFORMATICI DI INTERESSE PER L'ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA” – PER I PM, TAVAROLI E ALTRI TRE INDAGATI GESTIVANO ''UN GRUPPO CRIMINOSO, CON BASE LOGISTICA A ROMA, CHE ACQUISIVA E COMMERCIALIZZAVA INFORMAZIONI RISERVATE ILLECITAMENTE ESFILTRATE DALLE BANCHE DATI NAZIONALI PROTETTE DA SISTEMI DI SICUREZZA”

  

Roma, 20 apr. (Adnkronos) - Tra gli undici indagati, perquisiti dai Ros nell'ambito dell'inchiesta della procura di Roma sulla squadra Fiore c'è anche Giuliano Tavaroli, ex capo della Security di Pirelli-Telecom coinvolto in passato nello scandalo Telecom-Sismi.

 

GIULIANO TAVAROLI

A Tavaroli, in concorso con altri indagati, viene contestato di ''essersi associati tra loro e con persone da identificare, allo scopo di commettere una pluralità di reati di accesso abusivo a sistemi informatici di interesse per l'ordine e la sicurezza pubblica, di captazione fraudolenta di comunicazioni informatiche e telematiche e interruzione di comunicazioni relative a sistemi informatici o telematici".

 

GIUSEPPE DEL DEO




Contestata anche, come riportato nel decreto di perquisizione, l'utilizzazione di segreti d'ufficio da parte di pubblici ufficiali e di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio. In particolare a Tavaroli e altri tre indagati viene contestato di aver costituito e gestito ''un gruppo criminoso, con base logistica a Roma, che acquisiva e commercializzava informazioni riservate illecitamente esfiltrate dalle banche dati nazionali protette da sistemi di sicurezza, avvalendosi di strumenti informatici e operativi analoghi a quelli in uso alle forze dell'ordine (dispositivi elettronici per la captazione di conversazioni private e per l'individuazione e inibizione della captazione, punti di accesso alle banche dati protette da sistemi di sicurezza).

 

GIULIANO TAVAROLI

In particolare, utilizzavano apparecchi di comunicazione protetti, definiti "citofoni", utenze con intestatari fittizi, si avvalevano di consulenti e committenti esteri, "l'americano" e nomi di copertura come "naufrago, mezzochilo, corazziere, legno, legnetto, naufrago, juventino''.

 

Inoltre, secondo l'accusa ''su commissione di imprenditori, professionisti ed intermediari finanziari predisponevano, in cambio di remunerazione mensile o per singoli contratti, dossier personali con la profilazione di persone fisiche e giuridiche realizzata con dati riservati acquisiti dalle banche protette ed offrivano ed eseguivano servizi di "bonifica" ambientale e di intercettazione fraudolenta di conversazioni private''.


FONTE: Dagospia


Nessun commento:

Powered by Blogger.