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Il nazi-baby che preparava la strage aveva rapporti con il network di Trevisani


"LA DIGOS HA IL POTENZIALE PER CREARE UN CASO MEDIATICO DELLA MADONNA. DOMANI IRROMPERA' IN CLASSE" - IL 17ENNE DELLA PROVINCIA DI PERUGIA, CHE PROGETTAVA DI COMPIERE UNA STRAGE IN UNA SCUOLA, SAPEVA DI ESSERE BRACCATO DALLE FORZE DELL'ORDINE. L'ADOLESCENTE, FINITO IN MANETTE, ERA NELLO STESSO GRUPPO TELEGRAM IN CUI ERA PRESENTE IL NEONAZISTA DANIELE TREVISANI, ARRESTATO L'ESTATE SCORSA - PER QUESTO, IL RAGAZZINO CANCELLAVA I CONTENUTI VIOLENTI DAI SUOI APPARECCHI INFORMATICI - IL 17ENNE CHE SI DEFINISCE "INCEL" DIFFONDEVA ONLINE DEI MANUALI IN CUI SI SPIEGAVA COME COSTUIRE ARMI E BOMBE E SAGGI RICONDUCIBILI ALL’IDEOLOGIA SUPREMATISTA E NEONAZI - IL PADRE DELLO STUDENTE ARRESTATO: "ERA PROVATO DALLA SEPARAZIONE. NON SIAMO STATI UNA FAMIGLIA ESEMPLARE"

«LA DIGOS VERRÀ IN CLASSE» IL 17ENNE SUPREMATISTA VOLEVA CANCELLARE LE PROVE

Estratto dell'articolo di Ilaria Sacchettoni per il "Corriere della Sera"

 

documenti diffusi dal 17enne di perugia che progettava una strage 1

Il suprematista teenager era allertato fin dal 2024. Spavaldo online ma preoccupato nella realtà, andava cancellando i contenuti violenti dai suoi apparecchi informatici (due smartphone sequestrati, più un iPad e diverse chiavette Usb). Era ben consapevole che il monitoraggio delle forze di polizia, di quando in quando, colpiva fra i sodali. La perquisizione nei suoi confronti arriverà solo nell’estate 2025 ma già precedentemente qualcuno era stato fermato destando allarme.

 

La grande paura del ragazzo esplode, in particolare, con l’arresto del neonazista Daniele Trevisani, nell’ambito di un’operazione bolognese che colpisce chirurgicamente il sito Werwolf Division, con il quale il ragazzo era in contatto. Così, dalle solite chat, affiora una frenetica attività di cancellazione delle prove:

 

documenti diffusi dal 17enne di perugia che progettava una strage 3

«Io c’ero... io ero proprio nel gruppo. Dodici arresti, sono finito al tg... cerca Werwolf Division su Google — dice a una serie di amici di WhatsApp — hanno arrestato... Daniele Trevisani, classe 1987, Bologna ... ex militanti di Ordine Nuovo. La Digos ha il potenziale per creare un caso mediatico della madonna... domani la Digos irrompe in classe».

 

Parte così un’attività volta a far sparire post, commenti, esternazioni di chiaro contenuto eversivo: «(Io sto, ndr ) ripulendo Telegram... a parte i meme ho levato cose compromettenti» confida. Non è tutto: il giovane — «al fine di eludere eventuali azioni da parte di forze di polizia» — aveva installato sul dispositivo sequestrato l’app Graph Messenger.

 

documenti diffusi dal 17enne di perugia che progettava una strage 2

Ossia un applicativo che rende irrintracciabili, perché permette di navigare su Telegram senza essere registrati sul device utilizzato. «A differenza dell’applicativo standard — annotano i pm — gli account impiegati che possono essere utilizzati anche simultaneamente fino ad un numero maggiore di 100, non vengono registrati sul device».

 

Non si cancellano, tuttavia, attività monumentali come quelle del suprematista della provincia perugina. Attività in corso anche successivamente alle perquisizioni, secondo gli investigatori coordinati dalla Procura dei minori dell’Aquila che hanno disposto di acquisire la memoria di quei dispositivi.

 

Comunque non è solo l’unico coltello rinvenuto nella cantina di casa del ragazzo a preoccupare le autorità ma anche le tesi stragiste espresse e le istruzioni incendiarie. «Nel canale Telegram denominato “libreria” — scrive il pm David Mancini nella sua richiesta di misure — da lui amministrato unitamente ad altri soggetti in corso di identificazione, deteneva e rendeva altresì fruibile ad altri utenti, materiale contenente istruzioni sulla preparazione e sull’uso di congegni bellici micidiali, di armi da fuoco o di altre armi oppure di sostanze chimiche o batteriologiche nocive, nonché tecniche per il compimento di sabotaggio di servizi pubblici essenziali».

Werwolf Division

 

Aggiornato e meticoloso il diciassettenne progettava, fra le molte iniziative, quella di realizzare un fucile semiautomatico Fcg-9, «acronimo di Fuck Gun control, progettato nel 2020 in modo da utilizzare al minimo le parti in metallo e rendere difficile la rilevazione da parte di metal detector».

 

Nella solitudine della propria stanza il ragazzo, che sognava di emulare stragisti e lupi solitari, accarezzava progetti di morte, ipotizzando di calare nella realtà attuale antichi precetti suprematisti e vecchi schemi in voga negli Usa cinquant’anni fa. Una strategia del terrore che contava sul proselitismo via web. Il giovane postava «saggi riconducibili all’ideologia suprematista, neonazista e accelerazionista, tra i quali gli 88 precetti di David Lane» che inneggia alla supremazia della razza ariana.

 

Per completare tutto vi erano anche suggestioni esoteriche, piegate a esigenze «accelerazioniste», finalizzate a velocizzare il caos e un nuovo ordine globale. Ieri il suo avvocato Angelo Pettinella ha parlato: «Va capito il discrimine fra ciò che si vuol fare e ciò che si millanta».

documenti diffusi dal 17enne di perugia che progettava una strage 4

 

PERUGIA, IL PADRE DELLO STUDENTE ARRESTATO: “LA SEPARAZIONE LO HA PROVATO”. DOMANI L’INTERROGATORIO

Estratto dell'articolo di Romina Marceca per "la Repubblica"

 

[...] Per i genitori, Andrea ha commesso un grave errore ma è incapace di fare del male. La madre ha detto a Repubblica che era in quei gruppi «solo per curiosità e poi c’è rimasto per paura di ritorsioni». Il padre riconduce tutto alle vicende familiari che avrebbero messo a dura prova il figlio: «Forse ha avuto un travaglio per la separazione da mia moglie. La nostra non è stata una famiglia esemplare». [...]

Werwolf Division

"INCEL", SEDOTTO DAI NEO-NAZI E PRONTO A UNA STRAGE: CHI È IL 17ENNE DELLA PROVINCIA DI PERUGIA CHE E' STATO ARRESTATO - IL GIOVANE, CHE PROGETTAVA DI MASSACRARE GLI STUDENTI DI UNA SCUOLA DI PESCARA, SI DEFINISCE "INCEL" (INVOLOTARIAMENTE CELIBE), COME IL PROTAGONISTA DELLA SERIE "ADOLESCENCE" - NEL SUO CELLULARE SONO STATE TROVATE IMMAGINI DI ANGELO IZZO, L’OMICIDA DEL CIRCEO, E DI FILIPPO TURETTA, ASSASSINO DI GIULIA CECCHETTIN - IL 17ENNE AVEVA AVUTO CONTATTI CON IL VERTICE DEL GRUPPO NEO-NAZI "WERWOLF DIVISION", CHE PROMUOVE LA SUPERIORITÀ DELLA "RAZZA ARIANA", FACEVA PROSELITISMO DI PRATICHE SATANISTE E SACRIFICI UMANI - IL 17ENNE STAVA STUDIANDO COME COSTRUIRE ESPLOSIVI E MITRA...

Estratto dell'articolo di Il.Sa. per il “Corriere della Sera”

 

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Le armi sul web e l’odio nel cuore. Un diciassettenne della provincia di Perugia, studente (brillante) di un liceo di scienze umane, è stato arrestato con l’accusa di istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa.

 

Era pronto a commettere una strage, colpendo un liceo artistico di Pescara, cercando così il suo posto nel pantheon perverso degli stragisti di ragazzi, incerto se ispirarsi ai due autori suicidi del massacro di Columbine (1999) o al protagonista della strage di Utøya (2011) Anders Behring Breivik.

 

liceo columbine

Nell’attesa di sciogliere il dubbio militava in gruppi web suprematisti e odiatori, studiava il modo di reperire il perossido di acetone, già impiegato in altri drammatici episodi di cronaca e soprannominato «la Madre di Satana», dissertava — in rete — sul modo di fabbricare armi con tecnologia 3D. Non era solo.

 

Un gruppetto di coetanei, votato alla stessa ideologia, ha subito accertamenti su disposizione della Procura dei minori dell’Aquila che coordina un’inchiesta complessa e dai contorni inquietanti. Sette altre perquisizioni sono state, infatti, compiute nella giornata di ieri tra Abruzzo, Emilia-Romagna, Umbria e Toscana dal Ros dei Carabinieri in collaborazione con i comandi provinciali competenti.

incel

 

Le indagini hanno evidenziato contatti tra il diciassettenne e il vertice del gruppo Telegram «Werwolf Division» che promuove la superiorità della «razza ariana». Due le certezze in questa vicenda dai contorni ancora da chiarire: la prima è che si è riusciti a intercettare il diciassettenne (e a scongiurare il peggio) grazie a un lungo monitoraggio delle forze di polizia sul web.

 

[...] Secondo: prove del delirio stragista erano contenute nello smartphone del ragazzo che interagiva e comunicava esclusivamente in questo modo. La vera e propria svolta nell’inchiesta è arrivata così.

 

Werwolf Division

«Dall’ispezione del contenuto della memoria del cellulare e degli account — si legge nell’ordinanza — è stata rilevata la presenza di abbondante materiale (immagini, video, documenti, sticker, meme) di propaganda neonazista e suprematista che incita all’azione diretta (accelerazionismo) e al collasso della società moderna per favorire la conquista della supremazia della razza bianca («White power») .

 

Altro mito, nella confusa mente del ragazzo arrestato, era Brenton Harris Tarrant il responsabile dell’attacco alla moschea di Christchurch in Nuova Zelanda (2019). Il giovane presenta e promuove sé stesso come «Incel» (gli «involontariamente celibi») vale a dire estremista misogino pronto a colpire donne e non solo, in un parossismo di odio dal quale lui stesso e i suoi amici non accennano a separarsi.

 

Werwolf Division

Il ragazzo che in questa storia appare come un piccolo leader, vantava, poi, contatti virtuali «con il capo della formazione neonazista e suprematista Werwolf Division (poi rinominata in Divisione nuova alba) che propagandava e attuava pratiche sataniste attraverso l’eliminazione sacrificale di individui appartenenti a categorie deboli/inferiori per favorire l’avvento di uno stato autoritario incentrato sulla razza ariana».

 

[...] Famiglia come molte, genitori separati, il diciassettenne, era anche nella chat per la realizzazione di «un fucile idoneo a non essere rilevato dai metal detector». Ricorrono, si legge in fondo al documento del gip del Tribunale dei Minori dell’Aquila che ha ordinato l’arresto, i motivi per applicare «immediatamente» la misura della custodia cautelare in carcere. [...]

 

2 - I MANUALI SUI COLPI DI STATO E I NOMI DI TURETTA E IZZO «REPLICHERÒ COLUMBINE»

Ilaria Sacchettoni per il “Corriere della Sera”

 

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Quasi un nerd dell’eversione. Studioso attento e lettore entusiasta. Meticolosamente impegnato nell’approfondire, dettagliare, aggiornare il credo nichilista cui era votato. Qualche lettura è elencata a spiegazione del capo di imputazione nel quale si contesta, fra l’altro, la detenzione di materiale «con finalità di terrorismo»: «Strategia del colpo di Stato. Manuale pratico, compendio su tecniche e tattiche del golpismo di Stato».

 

Il ragazzo si applicava giorno per giorno, in equilibrio fra pensiero e azione. Se, da un lato, vi era l’ideologia stragista, il neonazismo eletto a missione, il suprematismo militante, dall’altro vi era l’esercizio pratico dell’eversione.

 

Un’antologia di istruzioni diaboliche affiora dal suo cellulare nel quale si rintracciano i consigli per «la costruzione a casa di una pistola mitragliatrice 9 mm rapida», il manuale «per la costruzione di munizioni ed esplosivi improvvisati per scopi di guerriglia come dinamite, granate e mine antiuomo» e l’evocativo libretto per sintetizzare il perossido di acetone, utilizzato in alcune stragi europee.

breivik 2

 

Incrociando questi due aspetti, quello ideologico con l’altro pratico, gli investigatori completano il quadro. Il diciassettenne si rivela un adepto dell’eversione. Privilegiata quella di matrice anarchica come The anarchist cookbook pubblicato per la prima volta nel 1971 che contiene istruzioni per far saltare le telecomunicazioni oltre a quelle «per la produzione domestica di droghe illecite compreso l’Lsd».

 

FILIPPO TURETTA IN AULA - 2

[...] Si definisce «Incel» (i maschi convinti di essere esclusi dalle relazioni a causa delle donne), alla maniera dei protagonisti di cupe epopee da serie tivù (vedi "Adolescence"), e riempie la memoria del proprio cellulare di odiatori seriali quali Angelo Izzo, l’omicida del Circeo, ma anche Filippo Turetta l’assassino di Giulia Cecchettin, mescolando epoche e storie.

 

[...] Così in una chat con ventinove utenti scrive: «Devo ancora decidere il posto dove fare la sparatoria prima di andarmene». Già nel 2024 a quindici anni, tra un’interrogazione in classe e una domenica in famiglia, si esprime alla maniera di un killer: «Sono libero di comprare la maglietta con Natural selection ed andare a fare una sparatoria al liceo artistico Misticoni di Pescara». Nello stesso anno esterna il suo vero proposito: «Io quando sarò in quinta replicherò la Columbine».

angelo izzo

 

Studia le massime neonaziste e si vota all’accelerazionismo, approfondendone il manifesto programmatico di Brenton Tarrant l’autore della strage (51 morti) a Christchurch in Nuova Zelanda. [...]

 

Dai suoi dispositivi informatici saltano fuori all’improvviso meme violenti in un tripudio di odio e rivendicazioni stragiste. Studia al liceo di scienze umane e intanto subisce la fascinazione della chimica da guerra batteriologica. [...]

FONTE: DAGOSPIA



Naziweb, 17enne arrestato a Perugia per terrorismo: progettava una strage a scuola

 (AGI, 30 marzo) - Stava progettando una strage in una scuola, seguita dal proprio suicidio, ispirandosi ai fatti avvenuti alla Columbine High School del 20 aprile 1999 il 17enne pescarese domiciliato nella provincia di Perugia, arrestato questa mattina con l'accusa di terrorismo dal Ros dei carabinieri e successivamente trasferito presso un istituto penale minorile, come ordinato dal gip del Tribunale per i Minorenni di L'Aquila su richiesta di questa Procura per i Minorenni.

Il ragazzo arrestato i provincia di Perugia è ritenuto gravemente indiziato anche dei delitti di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre che di detenzione di materiale con finalità di terrorismo.

I manuali per la fabbricazione delle armi

L'attività investigativa, coordinata dalla Procura minorile di L'Aquila, ha permesso di contestare al giovane il reperimento e la diffusione di manuali contenenti istruzioni dettagliate per la fabbricazione di congegni bellici e armi da fuoco.

Tra il materiale a suo tempo sequestrato figurano documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica.

I contatti con il gruppo "Werwolf Division"

Nello specifico appaiono assumere un profilo di rilevante pericolosità le informazioni detenute in ordine al reperimento di armi, alla loro fabbricazione con tecnologia 3D e alla preparazione del TATP (perossido di acetone), sostanza nota per l'estrema facilità di sintesi e già impiegata nelle stragi di Bruxelles e Parigi, soprannominata la "madre di Satana".

Le indagini hanno altresì documentato i contatti tra il minore e il vertice del gruppo Telegram denominato "Werwolf Division", incentrato su contenuti e narrazioni legati alla supposta superiorità della "razza ariana", nonché sulla costante glorificazione di mass shooters quali Brenton Tarrant, autore degli attentati alle moschee di Christchurch avvenuti il 15.03.2019, e Anders Behring Breivik, autore degli attentati avvenuti a Oslo e Utøya il 22.11.2011, elevati a "santi" per incentivare l'emulazione.


Altri sette minori indagati

Nell’ambito dell’operazione del Ros dei Carabinieri sono state anche effettuate 7 perquisizioni locali, personali e informatiche nei confronti di altrettanti minorenni nelle province di Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo. Gli stessi sono indagati in quanto ritenuti autori di condotte inquadrabili con la propaganda e l'istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica, nazionale o religiosa.


Tutti i minori appaiono: inseriti in un ecosistema virtuale transnazionale, composto da gruppi e canali social di matrice neonazista, accelerazionista e suprematista; particolarmente sensibili alla carica istigatoria del materiale ideologico condiviso e alla fascinazione per la violenza e l’estremismo.


L'origine dell'inchiesta

L’indagine, avviata nel mese di ottobre 2025 dalla Sezione Anticrimine di L’Aquila, è stata originata dalla pregressa attività antiterrorismo (indagine “IMPERIUM”) conclusa nel luglio 2025 dalla Sezione Anticrimine Carabinieri di Brescia e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di quel capoluogo, nell’ambito della quale venne perquisito anche il minore coinvolto nell’esecuzione della misura cautelare.

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