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Ma nessuno si è accorto del grande evento Hammerskin a Lonate Pozzolo

 


Un raduno «segreto» di neonazisti, nel Varesotto, organizzato anche grazie ad alcuni esponenti svizzeri degli Hammerskins, confraternita nazifascista fondata nel 1986 da suprematisti bianchi a Dallas, in Texas, ispirati nella scelta del nome e del simbolo dall'iconica scena del film The Wall, con la marcia a ritmo incalzante dei martelli incrociati. A lanciare l'allarme, due giorni fa, Michele Montanari, sul Corriere del Ticino. I grandi giornali italiani, il Corriere, la Repubblica, il Fatto ci sono arrivati soltanto oggi. 


Lo scoop è di una piattaforma investigativa tedesca antifascista, che ha pubblicato un documentato reportage lo scorso 16 dicembre. EXIF – Recherche & Analyse è riuscita a documentare quanto è avvenuto un mese e mezzo a Lonate Pozzolo, in provincia di Varese, a pochi chilometri dall'aeroporto di Malpensa, e da due centri importanti come Busto Arsizio e Gallarate. A meno di un’ora d’auto dal Ticino, sottolinea il giornalista svizzero, a cui non sfugge la regola della prossimità per definire l'importanza della notizia. Ma la vera notizia è il buco clamoroso preso dai giornali italiani. In un centro di 11mila abitanti l'arrivo di centinaia di stranieri con un outfit abbastanza vistoso e di numerosi camion di attrezzature non ha destato scalpore. Eppure la tensostruttura della Proloco, che ha ospitato il concerto, dista milletrecento metri dal Municipio, lungo uno degli assi principali della circolazione: poco più di dieci minuti a piedi, quattro in macchina. Ma nessuno se n'è accorto o se n'è disturbato. 

Anche i politici che oggi si incazzano. Come l'ex sindaca di Lonate Pozzolo Nadia Rosa: "Trovo insultante che 500 neonazi da tutta Europa si siano radunati, trovando ospitalità a Lonate Pozzolo nella tensostruttura del Cerello, come si vede chiaramente nell'immagine tratta dal sito exif-recherche.org. Razzismo, omofobia, antisemitismo, suprematismo bianco non devono trovare cittadinanza nel mondo, e tanto meno nella tensostruttura della Pro Loco di Lonate Pozzolo! È inaudito!". Ancora più clamorose le dimissioni dal Direttivo della Pro Loco di Melissa Derisi, che soltanto ieri è "venuta a conoscenza non attraverso comunicazioni interne, ma dai social e dalla stampa, tramite notizie apparse sul Corriere del Ticino, corredate da immagini fotografiche inequivocabili. La concessione di uno spazio pubblico o associativo a gruppi che si richiamano apertamente a ideologie neonaziste rappresenta un fatto gravissimo, che offende la memoria storica, i valori democratici e il senso stesso di comunità. Ancora più preoccupante è il fatto che il Consiglio Direttivo non fosse stato informato dell'evento, a dimostrazione di una gestione che ha escluso il confronto e la responsabilità collettiva su una decisione dalle evidenti implicazioni etiche, civili e reputazionali. Affittare una struttura senza informarsi adeguatamente su chi la utilizzerà e per quali finalità non può essere considerato una semplice leggerezza: è una mancanza grave di responsabilità, soprattutto quando si opera in nome e per conto di un'intera comunità". Una dirigente che evidentemente frequenta poco la sede.

Lo scorso 15 novembre, nell'indifferenza della comunità, è andato in scena l'Hammerfest, a cui hanno partecipato circa 500 persone, provenienti da tutta Europa. Tra le band partecipanti la tedesca Spreegeschwader o la statunitense Max Resist, salutate dal pubblico con il Sieg Heil, il saluto della Germania nazista.  E' il terzo anno, con la ripresa dopo il Covid, che l'Hammerfest è organizzata in Italia, in provincia di Milano, ma l'edizione del novembre 2025, secondo il sito tedesco, è «stata senza dubbio il più grande evento degli Hammerskins degli ultimi anni». Stando alla piattaforma investigativa nel pomeriggio, prima del concerto, si è tenuta pure una riunione segreta degli Hammerskin a Bollate (Milano) - sede centrale di Lealtà Azione - con la partecipazione di qualche decina di esponenti internazionali: con una forte delegazione tedesca e rappresentanti di Spagna, Francia, Paesi Bassi, Russia, Stati Uniti, Svezia, Finlandia e Svizzera. 

Il Corriere del Ticino sottolinea il ruolo centrale sul piano organizzativo degli svizzeri. Le foto diffuse da EXIF mostrano lo striscione della sezione elvetica – due martelli incrociati sovrapposti a una ruota metallica dentata su sfondo rossocrociato – esposto sul palco del concerto. Tre svizzeri hanno fatto parte del team di sicurezza e due donne si sono occupate degli stand di vendita con gadget della Crew38 e di Blood and Honour

La sezione svizzera fu fondata il 17 agosto 1990, tre anni esatti dopo la morte di Rudolf Hess, fedele alleato politico di Adolf Hitler. Essendo la prima sezione europea ad essere stata fondata, quella elvetica è considerata la «sezione madre». In Italia a fondare gli Hammer nel 1995 è Duilio Canu.  Il movimento riaggrega l'area squassata dallo scioglimento di Azione skinhead e dal blitz giudiziario contro Base autonoma del 1993. Un'altra inchiesta giudiziaria, nel 1998, porterà agli arresti di 9 "skin del martello", in prevalenza nel Lazio, evidenziando i forti legami con la neofondata Forza Nuova. Lealtà Azione nasce nel 2010 dalla fusione tra gli Hammer e la Comunità militante di Monza e si caratterizza per il massiccio impegno del volontariato e forti legami con segmenti di politica istituzionale della Lega e di Fratelli d'Italia


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