Acca Larenzia 2024: due di picche per la procura. Il gup proscioglie 29 di CasaPound
La motivazione della sentenza sarà depositata nei prossimi trenta giorni. In attesa di conoscere nel dettaglio le argomentazioni del proscioglimento, è ragionevole ritenere che il Giudice abbia accolto le
questioni sollevate dai difensori in merito alle due contestazioni mosse dalla Procura.
“Per quanto riguarda la Legge Scelba - fa sapere CPI in una nota - sarebbe stato escluso il presupposto stesso dell’accusa: il pericolo concreto di ricostituzione del partito fascista. La commemorazione dei
caduti di Acca Larenzia è un momento di ricordo, non un atto di riorganizzazione politica vietata. Ancora più significativo è il proscioglimento dall’accusa fondata sulla Legge Mancino. Tale
contestazione presupponeva la qualificazione di CasaPound come associazione che propagherebbe tesi razziste e discriminatorie: un’accusa sempre respinta e già smentita anche dalla recente sentenza
della Corte d’Appello di Roma nella controversia contro Facebook”.
“Questa decisione - continua la nota - rappresenta una vittoria del Diritto contro anni di strumentalizzazioni, campagne mediatiche e tentativi di trasformare un momento di memoria in un reato. La sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione avrebbe già dovuto chiudere definitivamente la stagione delle cacce alle streghe. Invece si è preferito alimentare procedimenti destinati a cadere, con un evidente spreco di risorse pubbliche. Colpisce che a coordinare l’impianto accusatorio vi fosse ancora una volta Francesco Lo Voi, già protagonista di vicende giudiziarie altamente politicizzate come quella Open Arms. Anche in questo caso, dopo mesi di polemiche e titoli indignati, resta una decisione che ristabilisce un principio sacrosanto: ricordare quei giovani italiani uccisi non è un crimine”.
“La sentenza smonta inoltre le strumentalizzazioni del Partito Democratico, che ha utilizzato persino le immagini della commemorazione per alimentare la campagna referendaria contro la riforma della
giustizia, con l’intento di delegittimare e vietare un momento di ricordo”.
“Acca Larenzia - conclude la nota - resta una ferita aperta nella storia nazionale. I caduti attendono ancora piena verità e giustizia. Nessuna intimidazione giudiziaria, nessuna pressione politica potrà cancellare il dovere del ricordo”.
2 maggio 2025
FASCISTELLI ALLA SBARRA – LA PROCURA DI ROMA HA CHIESTO IL RINVIO A GIUDIZIO PER 31 MEMBRI DI CASAPOUND, CHE FECERO IL SALUTO ROMANO ALLA COMMEMORAZIONE DELLA STRAGE DI ACCA LARENTIA, IL 7 GENNAIO DEL 2024 – I PM CONTESTANO LA VIOLAZIONE DELLE LEGGI MANCINO E SCELBA – L’ANNO SCORSO LA CASSAZIONE AVEVA STABILITO CHE IL SALUTO ROMANO È PENALMENTE RILEVANTE SOLO SE “SIA IDONEO A INTEGRARE IL CONCRETO PERICOLO DI RIORGANIZZAZIONE DEL DISCIOLTO PARTITO FASCISTA” E AVEVA ANNULLATO LA CONDANNA NEI CONFRONTI DI OTTO MILITANTI DI CASAPOUND…
Estratto dell’articolo da www.ilfattoquotidiano.it
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La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per 31 persone, tutte appartenenti a CasaPound, che effettuarono il saluto romano il 7 gennaio del 2024 nel corso della commemorazione per Acca Larentia. Un appuntamento che si è ripetuto anche quest’anno con la partecipazione di 1300 persone.
I pm, coordinati dal procuratore capo Francesco Lo Voi, contestano la violazione delle leggi Mancino e Scelba. L’anno scorso, tra le polemiche, era intervenuta la Corte di Cassazione a dire che il saluto romano è penalmente rilevante solo se, “avuto riguardo a tutte le circostanze del caso, sia idoneo a integrare il concreto pericolo di riorganizzazione del disciolto partito”.
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Le Sezioni unite della Corte di Cassazione – lo speciale collegio che risolve i contrasti interpretativi interni – aveva annullato con rinvio la condanna emessa dalla Corte d’Appello di Milano nei confronti di otto militanti di CasaPound, che si erano prodotti nel saluto e nella “cerimonia del presente” il 29 aprile del 2016 durante la cerimonia in ricordo di Sergio Ramelli, il 19enne missino ucciso a Milano nel 1975. [...]
Quella commemorazione per gli inquirenti rifletteva “la liturgia delle adunanze usuali del disciolto partito fascista”. Il procedimento venne aperto alcuni giorni dopo l’adunata in una strada non lontana da via Tuscolana. [...]
acca larentia commemorazione 2025
Per stabilire la sussistenza di reato, in caso di saluto romano, osserva la Cassazione, il giudice deve “in concreto” e alla luce di valutazioni complessive, accertare “la sussistenza” di una serie di elementi, tra cui “il contesto ambientale, la eventuale valenza simbolica del luogo, il numero dei partecipanti, la ripetizione insistita dei gesti”, idonei a dare concretezza al pericolo di “emulazione”.
FONTE: DAGOSPIA


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