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Assolto in appello Calderon, cosa ci dice ancora la morte di DiaboliK?

CHI TOCCA DIABOLIK, PESTA UN MERDONE (ANZI DUE) – FRANCESCA FAGNANI NEL 2021 SCRIVEVA SULL’“ESPRESSO” CHE A UCCIDERE FABRIZIO PISCITELLI ERA STATO UN ALBANESE, CHE VENNE POI RITROVATO MORTO NEL SUO PAESE  E SOLO QUALCHE GIORNO FA, HA INTERVISTATO RINA BUSSON, EX COMPAGNA DI RAUL ESTEBAN CALDERON, DA LEI ACCUSATO DI ESSERE IL KILLER DI PISCITELLI, MA ASSOLTO IN APPELLO PER “NON AVER COMMESSO IL FATTO” – LA FINE DI DIABOLIK RESTA UN MISTERO. LIRIO ABBATE:  “QUESTO DELITTO RACCONTA LA CAPITALE MEGLIO DI TANTI VIVI, UNA CITTÀ DOVEI BOSS COMANDANO LE CURVE DELLO STADIO E LO SPACCIO DI DROGA”

 

Da capo ultrà a re dei narcos ma la sua fine resta un mistero

Estratto dell’articolo di Lirio Abbate per “la Repubblica”

 

francesca fagnani nel 2021 1

Lo hanno chiamato Diabolik per una vita. E come nei fumetti, anche da morto continua a riapparire, ogni volta diverso: capo ultrà, narcotrafficante, uomo di Michele Senese, alleato degli albanesi, collegato a Massimo Carminati, nocivo ai vecchi equilibri romani e vittima.

 

Fabrizio Piscitelli continua a riempire le cronache perché la sua vicenda non riguarda soltanto un uomo. Diabolik racconta Roma e ciò che la città è diventata fingendo di non accorgersene.

 

fabrizio piscitelli - irriducibile

Per questo il suo nome riemerge dentro una sentenza che ribalta tutto. Raul Esteban Calderon, l'argentino accusato di essere il killer che il 7 agosto 2019 lo uccise al Parco degli Acquedotti con un colpo alla nuca, è stato assolto in appello. In primo grado era stato condannato all'ergastolo. Per la Corte, invece, "non ha commesso il fatto".

 

Eppure, per quattro anni, quella verità giudiziaria era sembrata prendere forma tassello dopo tassello. C'erano le immagini di una telecamera. Le analisi antropometriche sul killer travestito da runner. Le intercettazioni di uomini vicini al clan Senese che indicavano "Francisco" come colui che "ha ammazzato Diabolik".

 

RINA BUSSONE - BELVE CRIME - FOTO STEFANIA CASELLATO

C'era Rina Bussone, ex compagna di Calderon, che riferiva una confessione e riconosceva gli abiti dell'assassino. C'era una pistola scomparsa. E quella fasciatura sul polpaccio destro usata, secondo gli investigatori, per nascondere i tatuaggi. Tutto questo, però, non è bastato. E non bastano nemmeno le richieste del pm Francesco Cascini che, fino all'ultima udienza, insiste perché la Corte acquisisca nuovi tabulati, spostamenti e contatti riconducibili a Leandro Bennato, uomo chiave del sistema Senese. Per l'accusa, elementi decisivi per rafforzare il quadro contro Calderon e ricostruire il delitto. La Corte non risponde, tira dritto e assolve.

 

A Roma il potere non si misura solo con la forza o il denaro, ma nella capacità di attraversare mondi diversi e tenerli insieme. Diabolik diventa questo: il punto di contatto tra la strada e il sistema. Gli investigatori lo descrivono come un uomo di "elevato spessore criminale".

 

Raul Esteban Calderon

Uno che entra ed esce dalle indagini senza mai essere davvero definito fino in fondo. Attraversa processi e inchieste con la stessa sicurezza con cui attraversa la città.

Sempre dentro una zona opaca dove la Capitale, da anni, lascia galleggiare i suoi uomini peggiori. Poi qualcosa si rompe.

 

Piscitelli non si accontenta più del ruolo che Senese gli ha assegnato. Secondo la ricostruzione investigativa tenta lo "scavalco": saltare intermediari e gerarchie per trattare direttamente le forniture di cocaina. Nella criminalità organizzata è un errore capitale. [...]

 

E nell'estate del 2019 qualcuno presenta il conto in una panchina del Parco degli Acquedotti, territorio controllato da Senese. [...]  l'omicidio di Piscitelli non è mai stato soltanto un delitto qualsiasi. È stato un messaggio criminale. Un riequilibrio.

 

E allora il punto non è più soltanto Calderon assolto. Il punto è ciò che resta. Un omicidio eseguito in pieno giorno, davanti a famiglie e bambini. Per questo si continua a parlare di Piscitelli. Perché Diabolik, anche da morto, continua a raccontare Roma meglio di tanti vivi.

Racconta una città dove i boss non hanno più coppole ma telefoni criptati, dove le curve diventano eserciti privati, dove il narcotraffico si mescola agli ultras e agli affari, dove le alleanze cambiano e pure le verità processuali.

Giorni fa la ex di Calderon a Belve Crime lo accusò: "Mi disse: ho ucciso Diabolik"


ORA LA MORTE DI “DIABOLIK” DIVENTA UN CASO IRRISOLTO: E' TUTTO DA RIFARE! – ASSOLTO IN APPELLO RAUL ESTEBAN CALDERON, ACCUSATO DELL'OMICIDIO DEL NARCO-ULTRAS FABRIZIO PISCITELLI. LA DECISIONE RIBALTA LA CONDANNA ALL'ERGASTOLO DEL PRIMO GRADO – PISCITELLI FU FREDDATO DA UN COLPO DI PISOLA ALLA TESTA IL 7 AGOSTO DEL 2019, NEL PARCO DEGLI ACQUEDOTTI – NELLA PUNTATA DI LUNEDÌ SCORSO DI “BELVE CRIME”, L’EX COMPAGNA DI CALDERON, RINA BUSSONE, HA RACCONTATO: “RAUL MI PORTÒ IN CAMERA DA LETTO, ABBASSÒ LA SERRANDA E MI DISSE A BASSA VOCE: ‘HO AMMAZZATO DIABOLIK’...” – VIDEO

 

OMICIDIO DIABOLIK, ASSOLTO IN APPELLO IL PRESUNTO KILLER

Raul Esteban Calderon

(ANSA) - ROMA, 08 MAG - Assolto in appello Raul Esteban Calderon accusato dell'omicidio di Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik. Lo hanno deciso i giudici dell'Assise d'Appello di Roma ribaltando la condanna all'ergastolo del primo grado.

 

- I giudici hanno fatto cadere l'accusa nei confronti dell'imputato con la formula "per non avere commesso il fatto". Piscitelli venne freddato da un colpo di pisola alla testa il 7 agosto del 2019 nel parco degli Acquedotti.

 

Per Calderon la Procura generale aveva chiesto la conferma della condanna all'ergastolo ma anche il riconoscimento dell'aggravante del metodo mafioso.

 

OMICIDIO DIABOLIK, DIFENSORI IMPUTATO 'NESSUNA PROVA A CARICO DI CALDERON'
(ANSA)
 - ROMA, 08 MAG - "Ce lo aspettavamo, eravamo certi della fondatezza delle nostre ragioni. È un processo in cui non c'era nessuna prova che coinvolgesse Calderon. Quindi questa è la conclusione giusta, l'unica possibile alla luce delle prove in atti".

 

E' quanto afferma l'avvocato Gian Domenico Caiazza difensore, insieme alla collega Eleonora Nicla Moiraghi, di Raul Esteban Calderon commentando l'assoluzione in secondo grado. 

 

 

OMICIDIO DIABOLIK, BUSSONE A 'BELVE CRIME': "IO E RAUL ESTEBAN SIAMO STATI COMPLICI IN TUTTO"

Articolo da www.adnkronos.com del 5 maggio 2026

 

RINA BUSSONE A BELVE CRIME - FOTO STEFANIA CASELLATO

"Io e Raul siamo stati complici in tutto, facevamo tutto insieme". Parla per la prima volta a 'Belve Crime' Rina Bussone, testimone al processo per l’omicidio di Fabrizio Piscitelli, detto 'Diabolik'.

 

Nell'intervista [...]  su Rai 2 Francesca Fagnani domanda a Bussone se il suo ex compagno Raul Esteban Calderon, l'uomo riconosciuto in primo grado come esecutore materiale dell’omicidio di Diabolik "avesse messo in conto che lei avrebbe parlato".

 

La testimone decisiva per le indagini conferma che la coppia aveva sempre agito insieme. "Ci siamo tatuati i nostri occhi, io sulla mia spalla e lui sulla sua, proprio perché simboleggiava che noi ci guardavamo sempre le spalle", aggiunge Bussone, che per la prima volta rilascia un'intervista raccontando i dettagli dell'omicidio Diabolik.

 

diabolik fabrizio piscitelli

"Parto per Roma e raggiungo Raul, lui mi porta in camera da letto, abbassa la serranda e mi dice a bassa voce: ho ammazzato Diabolik", ricorda la testimone, che alla domanda di Fagnani su come abbia proseguito la giornata dopo che il compagno le aveva rivelato l'omicidio, risponde: "Ormai il danno era fatto".

 

Nella puntata di 'Belve Crime' nonostante la Fagnani ricordi che la sua testimonanza sia stata ritenuta credibile solo in parte, Bussone si difende sottolineando di aver "sempre avuto l'appoggio dei magistrati".

 

Non solo l'omicidio Piscitelli, Bussone racconta nella puntata la sua vita segnata da un legame precoce con il mondo della criminalità. "La passione per il crimine mi ha portato ad amare le armi. Sin da piccola ho avuto una passione per le armi. Io infatti le ho sempre chiamate le mie bambine, le tenevo bene, sempre curate e pulite", racconta.


Con l'ultima domanda Fagnani chiede all'ospite inedito se ad oggi abbia paura di qualcosa o di qualcuno. "Con questi personaggi tu puoi prendere tutte le precauzioni che vuoi, ma se decidono che quel giorno devi morire, muori. Quindi non vivo nella paura perché so che può succedere, ma comunque me l’aspetto. Non abbasso mai la guardia", conclude la donna.

Omicidio Piscitelli, arrestato l'assassino di Diabolik


Roma, 17 dic. 2021 E' stato arrestato il killer di Fabrizio Piscitelli, storico leader degli Irriducibili, gruppo ultrà della Curva Nord della Lazio, conosciuto con l'appellativo di Diabolik, freddato a Roma nell'agosto del 2019.

La Polizia di Stato ed i Carabinieri, coordinati dai magistrati della Dda hanno proceduto al fermo di Raul Esteban Calderon, accusato di omicidio aggravato dal metodo mafioso. Calderon è stato arrestato dagli agenti della Squadra mobile di Roma, su decreto di fermo emesso dal pubblico ministero, lo scorso 13 dicembre. Il provvedimento è stato convalidato dal giudice delle indagini preliminari che ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere.

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