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Stele dei marocchini distrutta, due anni e mezzo di inutili indagini

 


Ci sono voluti due anni e mezzo per concludere le indagini su un fatto di cui il responsabile si era assunto diretta responsabilità, con un'orgogliosa rivendicazione. La stele in omaggio dei marocchini responsabili delle stupro di massa, delle violenze brutali e dell'omicidio di migliaia di donne, uomini e bambini ciociari nella primavera del 1944 fu distrutta nella notte tra il 24 e il 25 marzo 2018. 
Il 28 marzo il quotidiano Ciociaria oggi rilanciava la notizia della rivendicazione del gesto da parte di Rivolta Nazionale e del suo portavoce, Simone Crescenzi, sulle pagine di questo blog, intervistandolo:
A distanza di pochissimi giorni dal gesto, è arrivata la prima rivendicazione sulla distruzione della stele. In particolare a "pregiarsi" dell'azione compiuta nella notte tra sabato e domenica è stato il gruppo di "Rivoluzione Nazionale". Lo ha fatto con lettera diffusa attraverso il sito "Fascinazione". Nella nota diramata sottolineano come abbiano deciso di distruggere quel monumento che offendeva la memoria delle migliaia di donne, bambini e uomini brutalmente stuprati e uccisi.

Una azione così motivata:

In un'Italia che da decenni non possiamo definire più nostra, assistiamo spesso ad un'inversione di ruoli, per mezzo di cui gli eroi vengono descritti (da un popolino totalmente manipolato dai servizi di "informazione") come traditori mentre chi ha tradito viene dipinto come liberatore. Accade così che mentre la cloaca partigiana si accanisce contro un monumento a dei gloriosi ragazzi tedeschi nazionalsocialisti, venuti a morire per salvare l'Italia dall' invasore, riuscendo nell'intento di far saltare la sua inaugurazione, nella nostra Madre Terra trovi posto un monumento a quei marocchini della divisione francese che si macchiarono di enormi violenze verso le nostre donne, verso bambini e anziani, collaborando con gli americani che intanto dall'alto bombardavano senza pietà le nostre città. Contro quel monumento sono state fatte piccole seppur giuste azioni, adesso però era giunto il momento di metterci altro tipo di mano! Per tale motivo lo abbiamo distrutto! Ristabiliamo una volta per tutte la VERITÀ : non siamo in alcun modo disposti a vedere tacitamente riconoscimenti verso stupratori e pedofili, così come quel Pasolini di cui il monumento fu giustamente in passato distrutto. Gloria eterna agli eroi, disprezzo per i servi sciocchi del capitale! Ora e per sempre, per l'onore d'Italia.
Rivolta Nazionale

Poi vi vengono i mal di pancia per le "prescrizioni facili". Ma che attività hanno svolto gli investigatori in due anni e mezzo di indagini? Non bastavano cinque minuti per invitare il signor Simone Crescenzi e chiedergli garbatamente: Signor Crescenzi, conferma quanto ha scritto a Fascinazione e detto a Ciociaria Oggi?. E Crescenzi, che è uomo d'onore, sicuramente avrebbe confermato, visto che già all'immediato avviso di garanzia, sempre su queste pagine, aveva espresso la sua orgogliosa soddisfazione:

E' arrivata la tanto attesa medaglia al valore per aver distrutto la lapide intitolata alla memoria di quei soldati marocchini della divisione francese che a guerra finita nelle modalità più barbare e vigliacche, stuprarono, seviziarono e uccisero in Ciociaria centinaia e centinaia tra bambini, donne e uomini italiani indifesi. Rivendico per correttezza di cronaca di essere stato il solo a distruggere quello scempio di lapide, come dimostrerò durante il procedimento penale che verrà indetto a mio carico. LEGGI TUTTO

 

 

 


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