Venezia, al grido duce, duce, aggredito l'ex deputato Arturo Scotto e uno che lo soccorre - <b>FascinAzione</b>

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mercoledì 1 gennaio 2020

Venezia, al grido duce, duce, aggredito l'ex deputato Arturo Scotto e uno che lo soccorre



L’ex deputato torrese di Articolo Uno Arturo Scotto, 42 anni, è stato aggredito ieri sera da alcuni neofascisti ieri sera a Venezia, a Piazza san Marco, durante i festeggiamenti del capodanno.
A raccontare il brutto episodio di violenza politica è Elsa Bertholet, moglie del politico sulla propria pagina Facebook. Un gruppo dietro di me, canta Anna Frank sei finita nel forno, mi giro e dico: ragazzi basta, si mettono ad urlare: duce, duce, con la mano alzata, si gira mio marito che prima non li aveva sentiti cantare e si prende botte in faccia da vari lati, poi si mette di mezzo un ragazzo per aiutarci e lo picchiano pure lui, visibilmente abituati al fatto, poi fuggono come dei vigliacchi che sono.
Questa invece la testimonianza integrale dell'ex parlamentare napoletano, oggi coordinatore nazionale di Mdp che ha denunciato l'aggressione e sottolineato come piazza San Marco sia uno dei luoghi più videosorvegliati di Italia
Ecco i fatti: eravamo in Piazza San Marco per festeggiare il nuovo anno con mia moglie e mio figlio. Un gruppetto di ragazzi - circa 8 - urlavano "duce tu scendi dalle stelle" e "anna frank l'abbiamo messa nel forno" immediatamente dietro di me.
Intorno alla mezzanotte nel pieno di un grande e commovente brindisi collettivo.
Mi sono girato verso di loro e ho detto di smetterla, ero spaventato per mia moglie e mio figlio quattordicenne.
Hanno rincarato la dose urlando "duce duce". Ho ripetuto che era inaccettabile che in un giorno di festa dicessero quelle castronerie.
Sono passati dalle parole ai fatti.


Uno, due, tre cazzotti in faccia. Sangue dal naso ma per fortuna nessuna frattura.
Un ragazzo di venti anni è intervenuto per sedare la rissa: pestato di brutto.
Non so come si chiama, ma lo ringrazio per il coraggio e il disinteressi.
Gli aggressori si sono coperti il volto e poi si sono dileguati. Come dei vigliacchi.
Stamattina mi sono tolto un peso e ho sporto denuncia all'arma dei carabinieri.
Le forze dell'ordine e la magistratura si stanno adoperando per identificarli: piazza San Marco è una dei luoghi più controllati del mondo.
Li ringrazio davvero per il lavoro straordinario di queste ore.
Bisogna smetterla di pensare che sono ragazzate. Sono piccoli squadristi che si fanno forza nella logica del branco. Una cosa di cui preoccuparsi seriamente.
Il fascismo è nato così, esattamente all'alba degli anni venti del secolo scorso. Voglio ringraziare i tanti e le tante che mi hanno chiamato per la solidarietà e per condannare questi fatti. Siamo di più di quelli che vogliono portare l'Italia indietro. E soprattutto Venezia che sta faticosamente rialzandosi in piedi dopo i fatti drammatici di più di un mese fa. Una città magnifica e accogliente. Che non sarà mai sporcata da quattro fascistelli che agiscono impuniti e nell'anonimato.
Non passeranno mai.

2 commenti:


  1. In un epoca in cui tutti usano il cellulare per fare foto e filmati inutili, quando accadano questi episodi non ci sono mai video a testimoniare il fatto.
    Stranamente.

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