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Fiamma Tricolore smentisce Roberto Fiore: nessuna lista regionale Italia agli Italiani alle regionali in Calabria

(G.p) Poco meno di una settimana fa, Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, annunciava la presenza alle prossime elezioni regionali della Calabria, previste per i primi mesi del 2020, di una lista Italia agli Italiani cartello elettorale composto da Forza Nuova e Fiamma Tricolore ed a un nutrito gruppo di movimenti politici territoriali ed associazioni culturali riconducibili alla variegata galassia della destra radicale.
La Fiamma Tricolore, in una nota, a firma del coordinatore regionale della Calabria smentisce quanto dichiarato da Roberto Fiore, ritenendo conclusa l'esperienza del cartello elettorale Italia agli Italiani presentato al corpo elettorale in occasione delle politiche di domenica 6 marzo 2018.
Nota che riportiamo integralmente.

Il Movimento Sociale Italiano  Fiamma Tricolore, a seguito delle dichiarazioni dell’On. Roberto Fiore il quale ha annunciato alle agenzie una lista regionale di ‘Italia agli Italiani’, tende a precisare che nessun incontro è stato svolto in tal senso e che pertanto ritiene al momento conclusa l’esperienza della lista presentata in occasione delle elezioni politiche del marzo 2018. A ciò si aggiunge il fatto che non intendiamo appoggiare, come invece riportato, alcuna coalizione di centrodestra né il candidato designato Roberto Occhiuto”.
Ciò è quanto dichiara il coordinatore regionale della Fiamma Francesco De Leo.
“La Calabria – afferma – ormai ostaggio del suo presidente Oliverio, non conosce ad oggi, a legislatura pressochè scaduta, la data delle elezioni. Nella totale illegalità, in piena linea dunque con il proprio operato quinquennale, si tenta in tal modo di impedire la partecipazione alle elezioni a quei movimenti come il nostro che saranno costretti in una manciata di giorni a raccogliere migliaia e migliaia di firme.
Oliverio ha fatto del Consiglio regionale un vero e proprio bunker di illegalità governando per cinque anni senza una maggioranza e retto in piedi da personaggi senza alcuna moralità a cui dunque non intendiamo in alcun modo essere affiancati.
Non ci sorprende quindi il passo indietro e l’esitazione del coordinatore leghista Invernizzi il quale ha il gravoso compito di non far affondare la Lega nella melma della politica calabrese che nulla ha in comune con il resto d’Italia. Questione d’immagine, più che altro, che possiamo ben comprendere. Servirebbe infatti agli esponenti del Carroccio il coraggio necessario per far nascere in Calabria, insieme alla Fiamma Tricolore e ad altri, una coalizione sovranista da poter poi riprendere a livello nazionale senza la presenza di partiti e movimenti compromessi con l’attuale sistema.
Ciò che serve alla Calabria è una rivoluzione, un repulisti totale della sua classe politica: è per questo che, se Sua Maestà Oliverio, tra una restrizione dettata dall’obbligo di dimora e un’inchiesta a suo carico ci consentirà di votare, noi potremo sostenere solo movimenti civici senza la presenza di politici di lungo corso che sarebbero un ostacolo insormontabile al cambiamento che è da tempo necessario e non più rinviabile.
L’unica nostra speranza – conclude – è che possa emergere dalla società civile un candidato importante, trasparente, senza ombre come potrebbe essere l’imprenditore Pippo Callipo le cui capacità sono indiscusse

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