Palermo, in mille alla fiaccolata in ricordo di Paolo Borsellino - <b>FascinAzione</b>

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sabato 20 luglio 2019

Palermo, in mille alla fiaccolata in ricordo di Paolo Borsellino



Oltre mille persone hanno partecipato, ieri sera, alla tradizionale fiaccolata in ricordo del procuratore Paolo Borsellino e degli uomini della scorta uccisi il 19 luglio del ’92, un appuntamento con la più longeva manifestazione antimafia in  Sicilia che si è rinnovata anche quest’anno con la 23/ma e che ha avuto per tema centrale ’Fiaccole accese nel buio della notte’. La fiaccolata è organizzata dal ’Forum 19 Luglio’ (cartello che raggruppa trasversalmente associazioni, movimenti ed istituzioni) e ’Comunità ’92’ (coordinamento che unisce le varie anime della destra siciliana ideatrici della manifestazione).
 Alla manifestazione aderiscono 60 associazioni e 21 comuni (tra cui Palermo, Catania, Verona e Vicenza). Il corteo è partito intorno alle 20,45 da piazza
Vittorio veneto a Palermo ha percorso via Libertà fino a raggiungere la via D’Amelio, davanti all’albero che ricorda il punto in cui perse la vita Paolo Borsellino. Poi il minuto di raccoglimento e l’Inno nazionale. Sulle magliette di molti partecipanti, che hanno sfilato con le fiaccole accese, la scritta ’Paolo Vive’. Moltissimi giovani,
ma anche famiglie e associazioni i comuni con i loro gonfaloni, sindaci e rappresentanti delle istituzioni. Presente, come ogni anno, Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia e numerosi sindaci siciliani con le fasce tricolori.
"Da 23 anni, dichiara Giorgia Meloni  partecipo alla fiaccolata per ricordare Paolo Borsellino e i poliziotti della sua scorta ed è una grande soddisfazione che sia
diventata punto di riferimento per la città. Però il ricordo non basta, serve la giustizia e serve la verità se vogliamo davvero combattere la mafia e sulla vicenda della strage di via D’Amelio troppe omissioni, troppe ombre scandalose per una nazione come la
nostra".
"Il Parlamento può e deve fare la sua parte, precisa Meloni,  noi di Fratelli d’Italia chiediamo l’istituzione di una commissione di inchiesta, oggi i parlamentari di
tutto l’arco costituzionale hanno ricordato Paolo Borsellino, lo facciano coerentemente sostenendo la nostra proposta e se sarà così i tempi saranno molto brevi, altrimenti vuol dire che qualcuno si e’ assunto la responsabilità di non andare
avanti.

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