Voi al concertone dei traditori noi con i lavoratori. Gli striscioni del Sinlai in tutta Italia - <b>FascinAzione</b>

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giovedì 2 maggio 2019

Voi al concertone dei traditori noi con i lavoratori. Gli striscioni del Sinlai in tutta Italia

In un periodo di profonda crisi economica ed occupazionale di cui sta vivendo il nostro paesi, con troppi lavoratori pensionati e disoccupati ormai prossimi alla disperazione, in diverse città del Nord, del Centro, del Sud Italia, i militanti del Sindacato lavoratori italiani di concerto con i giovani di Lotta Studentesca ed gli aderenti a Forza Nuova  hanno affisso il seguente striscione 1 Maggio voi al concerto dei traditori, noi con i lavoratori.
Il senso di questo iniziativa ci viene chiarito, con maggiori dettagli, da una nota, diffusa alla stampa che riportiamo per intero.



Striscioni affissi in diverse città Italiane dai militanti del Sindacato Sinlai, col sostegno del Movimento politico Forza Nuova e del movimento giovanile Lotta Studentesca.
Gli striscioni, posizionati in prossimità di sedi sindacali (in particolare di CGIL, CISL e UIL), di Associazioni datoriali, Enti e luoghi ad alta visibilità, recitavano così: "Voi al concerto dei traditori, noi con i lavoratori Italiani; Precariato e Disoccupazione , nessuna festa per la nazione; Voi con il capitale, noi con il sindacalismo nazionale; morti bianche e disperazione, la vostra è la festa del padrone".
L'iniziativa nasce dalla volontà di protestare contro il "concertone" organizzato da CGIL, CISL e UIL, evento fuori luogo e ipocrita in un periodo di così profonda crisi economica ed occupazionale con i nostri lavoratori, pensionati e disoccupati ormai alla disperazione.
"Non c'è nulla da festeggiare - dichiarano i responsabili di Sinlai, FN ed LS - i nostri lavoratori sono preoccupati per il loro futuro, i nostri pensionati sono ridotti alla fame, le piccole e medie imprese chiudono, i nostri disoccupati stanno perdendo ogni speranza di trovare un lavoro e i sindacati confederali pensano solo a come partecipare sempre più alla spartizione dei soldi provenienti dal business dell'accoglienza ed impegnano i proventi provenienti dalle tessere dei lavoratori e dai contributi statali percepiti da patronati e caf, per organizzare la grande buffonata dell'evento musicale dell' 1 maggio.
Voi andate pure al concerto dei traditori, ai diritti dei lavoratori ci pensiamo noi.

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