Sangue a San Siro. Tre interisti arrestati. Voci sui social: era un appuntamento, non un'imboscata - <b>FascinAzione</b>

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giovedì 27 dicembre 2018

Sangue a San Siro. Tre interisti arrestati. Voci sui social: era un appuntamento, non un'imboscata

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Tre tifosi dell'Inter sono stati arrestati per violenza e lesioni per la rissa di ieri sera a San Siro, conclusa con la morte del leader dei Blood and Honour Daniele Belardinelli. Il questore di Milano, Marcello Cardona, ha spiegato che dopo gli incidenti di ieri che hanno preceduto la partita Inter-Napoli "sono al vaglio al momento 9 Daspo". In genere, ha aggiunto il questore che è stato anche un arbitro di Serie A, "saranno emessi provvedimenti durissimi nei confronti di tutti coloro che hanno partecipato" all’agguato. L'aggressione ai tifosi del Napoli da parte di un centinaio di ultras interisti, tra le cui fila si annoverano anche supporter del Varese e del Nizza,  è "gravissima e inaccettabile". Lo ha detto il questore di  Milano, Marcello Cardona, secondo il quale l’agguato perpetrato dagli ultras nerazzurri e’ stata organizzata come "un’azione squadristica, ignobile e assolutamente non preventivabile". Gli uomini della questura di Milano hanno già fatto 10 perquisizioni, tra cui 3 nei confronti di ultras del Varese e 4 nei confronti di tifosi dell’Inter. Le indagini - ha spiegato ancora il questore Cardona - "sono partite subito". Al vaglio, al momento, "documenti che ci vengono dati dai telefonini", ma ne cerchiamo altri anche con l’ausilio della polizia locale". Sono stati gli stessi tifosi napoletani a segnalare alla polizia l'investimento: "Che cosa fate? Non vedete che c'è un uomo a terra?". 

Resta intanto da accertare come mai la carovana di tifosi azzurri fosse senza protezione e fuori dal percorso di afflusso allo stadio previsto dal dispositivo di sicurezza per gli ospiti. A partire da questa defaillance hanno cominciato a circolare sui social voci che parlano non di un'imboscata ma di una sorta di "appuntamento", come oramai si usa tra ultras, con i napoletani arrivati allo scontro non per sbaglio ma per scelta.

La procura di Milano, diretta da Francesco Greco, sta valutando l’ipotesi di reato in relazione all’investimento che ieri ha portato alla morte del leader ultrà varesino. I magistrati stanno anzitutto accertando se vi sia una relazione tra gli incidenti e l’investimento. Certa è invece l’ipotesi di reato contestata ai tre tifosi interisti allo stato indagati: rissa aggravata e lesioni. 

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