Confiscati 2 milioni al Front National. Marine Le Pen: siamo vittime di un omicidio politico - <b>FascinAzione</b>

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mercoledì 11 luglio 2018

Confiscati 2 milioni al Front National. Marine Le Pen: siamo vittime di un omicidio politico

Due milioni di euro di finanziamenti pubblici che oggi sarebbero dovuti arrivare sui conti del 'Rassemblement national' (RN) di Marine Le Pen sono stati bloccati. Lo ha deciso la giustizia francese nell'ambito della maxi inchiesta su presunti incarichi fittizi di assistenti ad europarlamentari da parte del Front National.
I giudici francesi hanno bloccato la somma per la durata dell'inchiesta e sospettano l'esistenza di un sistema ben rodo di posti di lavoro fittizi per consentire al partito politico guidato da Marine Le Pen di appropriarsi di finanziamenti europei, sulla carta destinati all'assunzione di assistenti agli europarlamentari, ma in realtà utilizzati per pagare gli stipendi dei dipendenti fissi.

Secondo il Parlamento di Strasburgo il danno totale è di circa 7 milioni di euro.
Immediata la reazione della Le Pen che in una lettera aperta rilanciata su Twitter ha denunciato "un omicidio politico" ai danni della sua formazione politica e ha annunciato un ricorso. "Il futuro stesso del partito è minacciato. Tra due mesi sarà morto" avverte la leader sovranista precisando che senza quei fondi non potranno essere pagati gli stipendi dei dipendenti e l'affitto della sede del partito a partire da fine agosto.
Rivolgendosi alla generosità dei francesi, la presidente del 'RN' ha riferito che un apposito sito internet è stato messo in rete per avviare una raccolta fondi. Intanto fonti di stampa francesi riferiscono della recente messa in stato di accusa nell'ambito della stessa inchiesta dell'europarlamentare RN Nicolas Bay, della guardia del corpo della Le Pen, Thierry Lègier, e di altri due assistenti parlamentari.
Il 4 giugno la corte di appello di Parigi ha respinto il ricorso della Le Pen, che contestava la competenza della giustizia francese, a nome della separazione dei poteri. L'inchiesta, aperta nel 2015 dopo la segnalazione dell'ex presidente socialista dell'Europarlamento, Martin Schulz, coinvolge finora 17 politici eletti, tra cui la stessa Marine Le Pen, e una quarantina di assistenti.

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