Il dilemma dei Fratelli d'Italia: entrare o no al governo? Meglio aspettare il Quirinale - <b>FascinAzione</b>

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giovedì 10 maggio 2018

Il dilemma dei Fratelli d'Italia: entrare o no al governo? Meglio aspettare il Quirinale


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Giorgia Meloni, leader indiscussa di Fratelli d'Italia vorrebbe dire no al governo Lega- Movimento Cinque Stelle, ma all'interno del partito ci sono tanti contrasti, sulle scelte future del partito. 
Il patto Salvini- Di Maio per un governo di respiro politico, che godrebbe anche della non contrarietà del Presidente della Repubblica Mattarella e di un mezzo passo indietro, seppur sofferto, di Silvio Berlusconi, si intravede all'orizzonte.
Così, mentre lo stato maggiore di Lega e Movimento Cinque Stelle sono impegnati nella presentazione della lista dei possibili ministri, Giorgia Meloni, Ignazio La Russa, lo stato maggiore del partito erede della destra di governo incarnata da Alleanza Nazionale, ragiona sul da farsi.
Le opzioni, al momento, sono 3: elezioni subito, come afferma La Russa, appoggio esterno, soluzione grati a Crosetto, aggregazione al governo come sostiene Cirielli.
Giorgia Meloni, viceversa, suggerisce un repentino passo verso l'opposizione. Non è interessa ad un governo Lega Cinque Stelle come anche ad un eventuale governo neutrale, proposto, alcuni giorni fa, dal Presidente della Repubblica Mattarella, e durante la riunione dei gruppi parlamentari ha sottolineato le scelte poco chiare del Quirinale.
Perché, si chiede, non è stato dato subito dal Presidente della Repubblica, l'incarico al centro destra  che è la coalizione politica che con il suo 42% dei deputati e senatori è la forza parlamentare più vicina alla maggioranza richiesta.
Una domanda alla quale, al momento, non si è avuta risposta. 
La scelta migliore, secondo Giorgia Meloni, è quella di un incarico, alla luce del sole, a Salvini o a Giorgetti, se indicato da Salvini, perché si torni in Parlamento a chiedere i voti per questa maggioranza.
I deputati e senatori di Fratelli d'Italia,  sostenitori del non ci stiamo, elezioni subito, fanno sapere, in via non ufficiale, che questo patto di governo nasce ambiguo: non c'è chiarezza, confusione e anarchia regnano sovrani. D'altronde non si capiscono i ruoli, le prospettive, gli obiettivi, i programmi. Alto è il rischio che alla fine sia solo un "papocchio".
Anche perché, al momento, Salvini non ha coinvolto il partito alleato nelle trattative, né tanto meno chiesto un parere o un gradimento su questo o quel ministro. Non c'è stato alcun invito a partecipare.
D'altronde il Movimento Cinque Stelle, fa comprendere che l'accordo di governo funzionerebbe solo con la Lega, tanto è vero che parlano di patto a due e non di patto a tre.
Chi vorrebbe partecipare al governo politico, costi quel costi, evidenzia gli alti rischi di marginalità, lasciando a Salvini tutto lo spazio politico a destra, oltre agli onori di un ruolo da protagonista.
La realtà è che grande è la confusione sotto il cielo, come affermava Mao Tse Tung. Tutti sperano nella tregua che Mattarella ha dato al fine di evitare il voto a luglio. Un voto che i Fratelli d'Italia, vorrebbero evitare, vista la corrosione di consensi che perderebbero a vantaggio della Lega. Un numero di consensi, davvero ampio, che metterebbe a rischio, il raggiungimento della quota di sbarramento prevista secondo il Rosatellum al 3% dei consensi nazionali.

1 commento:

  1. LA sora lella meloni I'll mefistofelico cinofilo( lo dice lui) LA russa Alemanno con LA kippa vedasi Digitate" 7ottobre LA verita per Israele " e poi il Nome ,fratelli D Italia massoni roba da non credere non hanno Neanche fantasia , e poi tutti amici di Israele nota democrazia che alza muri di 100 di km e spara addosso ai Palestinesi come fossero Selvaggina

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