giovedì 22 febbraio 2018

Torino, corteo antagonista per impedire il comizio di Casa Pound

Un corteo antagonista per raggiungere l'hotel ed impedire il comizio del candidato premier di Casa Pound Italia, Simone Di Stefano

Il variegato mondo della sinistra antagonista torinese, dopo una lunga riunione, si è dato appuntamento per le 19 davanti a Porta Nuova per partire alla volta dell'albergo dove alle ore 21 il candidato premier di Casa Pound ha dato appuntamento ai militanti piemontesi.
L'area attorno all'albergo è già presidiata con discrezione da ieri sera, quando mentre gli antifascisti decidevano le modalità della contromanifestazione, è stata fatta la prima bonifica della sala dove parlerà Di Stefano.


Oggi le forze dell'ordine continueranno a presidiare l'hotel per evitare che venga occupato da chi vuole bloccare l'appuntamento elettorale di CasaPound: “Come in altre città è il momento di fare la nostra parte, di prendere parola collettivamente là dove è chiaro che lo Stato non intende fare nulla per contrastare questi utili idioti – scrivono online gli organizzatori della contromanifestazione, che invitano tutte le realtà antifasciste di questa città ad aderire all'iniziativa, e chiediamo a tutte e tutti a radunarsi giovedì sera per dire no alle passerelle elettorali dei fascisti”.
Da questo pomeriggio la presenza degli agenti del Reparto Mobile attorno al Torino Centro Nh si dovrebbe intensificare perché, dopo le riunioni di ieri in Questura, l'obiettivo delle forze dell'ordine è garantire a Di Stefano di arrivare all'albergo e fare il comizio senza incrociare gli antifascisti, come successo a Bologna per Forza Nuova e a Napoli per CasaPound. La speranza, ovviamente, è di evitare gli scontri registrati in queste due città, ma gli uomini mobilitati per garantire l'ordine pubblico sono molti.

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