lunedì 8 gennaio 2018

È Gasparri il candidato alla presidenza della Regione Lazio. Manca solo l'ufficialità

(A.c) Manca solo l’ufficialità, ma i giochi sono ormai fatti, sarà quasi certamente Maurizio Gasparri il candidato alla presidenza della Regione Lazio per il centrodestra.

La candidatura del vice presidente del Senato circolava con insistenza da diverse settimane nelle stanze romane di Forza Italia e, come preannunciato nel precedente articolo, è stato proprio il vertice di ieri ad Arcore tra Berlusconi, Salvini e Meloni a suggellare l'accordo.

Con l’ipotesi di Gasparri in campo come candidato unitario, la coalizione avrà solo pochi giorni di tempo per far ritirare la candidatura a Sergio Pirozzi che invece non intende mollare e, proprio di fronte alla possibile candidatura del senatore di Forza Italia, fa sapere di non essere disponibile a fare nessun passo indietro. «No, - spiega in una intervista all'Adnkronos - lo farei solo nel caso di  Giorgia Meloni, che è un leader nazionale». Il sindaco di Amatrice non sembra neanche interessato a “barattare” la candidatura con un posto in Parlamento ed esclude ogni possibile ipotesi in tal senso: «L’unico posto sul quale ci potrei pensare - fa sapere con una battuta - è quello di commissario tecnico della nazionale», essendo lui anche un allenatore di calcio. 

Dunque l’accordo c’è, è siglato, ma la partita non è ancora chiusa perché né Gasparri e né tanto meno il centrodestra (soprattutto Lega e FDI) sono disposti a scendere in campo per fare una buona prestazione ma intendono giocare per vincere e fino a quando la “grana” Pirozzi non sarà disinnescata (se ciò accadrà) il nome di Maurizio Gasparri non potrà essere annunciato ufficialmente. La partita, quindi, se non è chiusa è ancora aperta e tutt'altro che scontata.

Intanto, come diciamo da quando è iniziata questa querelle elettorale, Nicola Zingaretti e Roberta Lombardi sono già da tempo in campagna elettorale e se anche il centrodestra riuscirà, nei prossimi due mesi, ad individuare il proprio candidato governatore (Pirozzi - ricordiamolo - è in campo da oltre un mese), potrà partecipare a queste elezioni. Ma dovrà correre - e non poco - per recuperare lo svantaggio accumulato. Che partano le scommesse!

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