giovedì 18 gennaio 2018

Elena Coccia: sono fasciste le modalità dell'aggressione a mio figlio

Sulla vicenda del segretario del circolo napoletano di Rifondazione, aggredito martedì scorso, interviene la madre, l'avvocato Elena Coccia, consigliera comunale e stretta collaboratrice del sindaco De Magistris. Per l'esponente politica non ci sono dubbi: anche se non sono stati i naziskin, modi, comportamenti e tecniche sono i loro. Più prudente, invece, il comunicato di Rifondazione.

Prima di tutto devo ringraziare le centinaia, direi migliaia di persone che in questi giorni hanno espresso la loro solidarietà e il loro sgomento per l'aggressione a mio figlio. E penso che l'amore che avete dimostrato non sia solo per me, ma soprattutto per Lui, uomo gentile e forte, soprattutto nei principi e nei valori. Poi alcune riflessioni che contrastano probabilmente con le fole della "città violenta", e con le richieste di "più polizia", insomma con la "tolleranza zero" che in questi giorni si invoca anche da parte di insospettabili.
Io e mio figlio non la pensiamo così, e d'altra parte la sua vicenda lo dimostra: 1) E' stato colpito in pieno giorno con i negozi aperti e tanta gente per la strada 2) gli aggressori non erano bambini ma adulti ben orientati e con una tecnica omicida seria; 3) La Polizia Municipale è intervenuta prontamente sia soccorrendolo, sia chiamando il 118, sia ritornando in ospedale per assicurarsi della sua salute; 4) il 118 è arrivato in una decina di minuti; 5) i medici del Loreto Mare gli hanno praticato subito una TAC; 6) la polizia è giunta poco dopo per raccogliere la sua denuncia onde sequestrare le telecamere.6) i cittadini hanno reagito subito, chi chiamando i vigili, chi offrendo fazzoletti per asciugare il sangue, chi per offrire una sedia. Quindi quando a gran voce si chiede "qual è la ricetta ?" non so rispondere, e preferirei portare l'attenzione su altri elementi, politicamente rilevanti: AL LORETO MARE MANCAVA L'ANTITETANICA, L'ANTIBIOTICO E PERFINO IL GHIACCIO!
COSÌ SONO RIDOTTI GLI OSPEDALI DEL GRANDE COMMISSARIO DE LUCA.
Gli aggressori incappucciati E ALMENO UNO CON LA TESTA RASATA sono riusciti a dileguarsi, ERANO FASCISTI?ERANO PROVOCATORI CHE TENDONO A CREARE LA STRATEGIA DELLA TENSIONE? siamo sotto elezioni e tutto è possibile.SO SOLO UNA COSA, SE NON FOSSERO NAZISKIN NE AVEVANO TUTTI I MODI, I COMPORTAMENTI E LE TECNICHE. Di questi parlerei piuttosto che di altro.
Elena Coccia

0 commenti:

Posta un commento