giovedì 30 novembre 2017

Progetto nazionale applaude all'iniziativa anti immigrazione del Veneto Fronte Skinheads

(G.p) Il flash mob organizzato dal Veneto Fronte Skinhead durate l'assemblea degli aderenti all'associazione Como senza frontiere che ha avuto il suo momento più alto nella lettura di un semplice comunicato non poteva non scatenare polemiche politiche, a sinistra come a destra.
Giorgia Meloni, , leader di Fratelli d'Italia, preferisce non commentare l'irruzione di un gruppo di una quindicina di militanti del Veneto Fronte Skinhead nella sede di un'associazione pro migranti a Como, mentre per Francesco Storace, presidente del Movimento nazionale per la sovranità non c'è nulla di strano. D'altronde i giovani della sinistra antagonista dei centri sociali fecero lo stesso con lui anni fa.
A prendere le distanze dagli skinhead ci pensa Matteo Salvini, segretario federale della Lega ed aspirante premier per la coalizione di centro destra alle prossime politiche che cosi commenta: "Hanno sbagliato, non si entra in casa d'altri senza permesso, non è questo il modo di risolvere il problema dell'immigrazione che finora è stato affrontato con politiche sbagliate. La mia soluzione è un lavoro costante con i sindaci e ribadire il no allo ius soli. Il 2 e 3 dicembre saremo in mille piazze d'Italia contro la legge sulla cittadinanza".
Ma c'è chi, da destra, applaude all'iniziativa del Veneto Fronte Skinhead ed è Progetto nazionale, , associazione politico culturale guidata da Piero Puschiavo fino a pochi mesi politicamente affina all'ex sindaco di Verona Flavio Tosi, come ci dimostra questo comunicato, diffuso alla stampa, intitolato Colpo gobbo ai nuovi filantropi, che pubblichiamo per intero.





Hanno il torto di aver cantato stonati a casa di chi se la suona e se la canta, rendendosi colpevoli di reato di lesa maestà.
Un gruppo di una associazione di baldi giovani, niente affatto disposti ad abdicare al ruolo di ribelli che si sono imposti, il VENETO FRONTE SKINHEADS, entra educatamente, ordinatamente, con atteggiamento marziale (ah, quale bestemmia oggidì, che si finge di digiunare!), senza commettere violenza, senza urlare sguaiatamente, per partecipare ad un INCONTRO PUBBLICO, organizzato da una rete associazionistica (Como Senza Frontiere) che opera nel campo dell’immigrazione, per ESPRIMERE ATTRAVERSO LA LETTURA DI UN COMUNICATO il loro LIBERO PENSIERO sul fenomeno immigratorio, sul poco filantropico ruolo di alcuni attori, sulle dinamiche economiche, sul sistema che dell’immigrazione si nutre, sul tradimento dei lavoratori italiani da parte del sindacato, e APRITI CIELO!
Raffica di approssimativi e allarmistici titoli di testate giornalistiche che offendono la categoria che più dignitosamente dovrebbero rappresentare, e l’intelligenza media…
È tutto uno sproloquiare di “blitz”, “irruzione”, “azione squadristica”, “proclami neofascisti”, “interrompere la vita democratica del Paese comparendo dal nulla”, “spaventare le menti”, “conformismo fascista che ricorda gli anni Venti”, “buco nero del nazionalismo”…e avanti con la gara a chi la racconta più grossa nella fiera della narrazione, perché come sa chi ci è passato, dalle parti di certe Procure le indagini partono dagli articoli giornalistici.
Eppure basterebbe guardare il video (girato da un esponente di Como Senza Frontiere), ascoltare le parole, magari rileggersi il documento ufficiale degli autori della protesta, per rendersi conto della distanza siderale tra la fantasia che ha nutrito le menti degli estensori degli articoli usciti a commento e la realtà dell’accaduto!
Non c’è bisogno di esprimere alcuna solidarietà a quelli del VFS, da quelle parti non sono tanto inclini alla lagna e alla lacrimuccia facile. Sanno quello che fanno e perché lo fanno; non potrebbe essere altrimenti per degli autentici patrioti.
E noi plaudiamo loro.
Progetto Nazionale

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