venerdì 14 aprile 2017

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Minacce anarchiche all’Hotel Everest,colpevole di ospitare un evento culturale organizzato da Forza Nuova


(G.p)Sabato 15 aprile con inizio alle ore 20-00 presso la sala convegni dell'Hotel Everest sarà presentato il libro Il Campo dei Santi edito dalle edizioni di Ar, dopo che il sindaco Andreatta aveva negato l'utilizzo della sala comunale. La presentazione del libro di Jean Raspail non ha trovato il gradimento degli anarchici trentini che nella giornata di ieri sono andati a trovare il titolare dell'hotel consigliandoli vivamente di annullare la serata altrimenti, a detta di uno di questi ragazzi, l'hotel potrebbe ritrovarsi con i vetri rotti. Le minacce anarchiche sono state respinte dal titolare come ci racconta il quotidiano on line La Voce del Trentino, con un interessante articolo, che riportiamo per intero.


L’hotel Everest ha concesso la sala per la presentazione del libro “Il Campo dei Santi“, che si svolgerà domani sera, sabato 15 aprile, a partire dalle ore 20.00.
La cosa non è stata gradita dal mondo anarchico trentino che nella giornata di ieri ha fatto visita al titolare Giorgio Sembenotti «consigliandolo» di annullare la serata che peraltro si preannuncia molto partecipata.
«Sono arrivati una decina di ragazzi – racconta Sembenotti – e mi hanno detto che era meglio annullare l’evento»
Giorgio Sembenotti, personaggio storico non solo del quartiere di Cristo Re ma della Trento intera, contattato telefonicamente ci ha spiegato pacatamente che il suo Hotel è apolitico, e che nel corso degli anni la sala meeting è sempre stata concessa a tutti, indistintamente che siano di destra o di sinistra.
La decina di ragazzi che si sono presentati in Hotel sono stati ripresi comunque tutti dalle telecamere di sorveglianza, i cui contenuti sono già nelle mani della Digos per l’identificazione «Uno dei ragazzi mi ha anche avvisato che potrei ritrovarmi uno dei vetri dell’albergo rotti» – spiega Sembenotti.
«Ho chiesto ai ragazzi quale fosse il loro concetto di democrazia – aggiunge Sembenotti – ma nessuno mi ha saputo rispondere. Ho poi cercato di spiegare che io domani sera ospiterò l’evento perché credo nella democrazia e nella libertà e che se loro non sono d’accordo possono certo protestare, in modo civile e democratico però, infatti io non mi faccio intimorire da nessuno».
Per la presentazione del libro fin dalle prime ore del mattino saranno presenti le forze dell’ordine e della Digos per controllare il verificarsi di eventuali disordini. «Sono sicuro – conclude Sembenotti – che i ragazzi con cui ho parlano siano intelligenti e abbiano capito che è possibile protestare senza violenza o minacce di alcun tipo, è lecito pensarla diversamente, ma la prevaricazione con la violenza ti pone sempre e dovunque dalla parte del torto».
L’incontro pare comunque sia avvenuto in modo civile e tranquillo, senza minacce vere e proprie, «anche se – conferma il titolare dell’Hotel Everest – qualche pesante allusione c’è stata, e questo non è certo il modo giusto di comportarsi»
Sembenotti ha poi ricordato che in Hotel sono ospitati molti ragazzi che partecipano al torneo «Città della pace» di Rovereto e sarebbe davvero un cattivo esempio se succedessero episodi di violenza.
Questo non sarebbe il primo caso di minacce a chi ospita eventi non graditi dalla sinistra trentina. Alcuni mesi fa successe la stessa cosa. Ad essere preso di mira allora fu un noto bar del centro storico di Trento, che per paura annullò l’evento.
Scritto nel 1973, ambientato negli anni Novanta, il libro descrive le fatali conseguenze di un’immigrazione di massa sulla civiltà occidentale. I suoi contenuti, sono sempre stati criticati dalla sinistra perché giudicati piuttosto razzisti.
Il libro è stato però molto apprezzato in quanto giudicato profetico nel delineare i problemi della società contemporanea: l’immigrazione incontrollata, la manipolazione delle notizie, il potere dei media e la loro influenza sulla coscienza collettiva.
Una folla di paria indiani, guidata da un personaggio chiamato il ‘coprofago‘, s’impadronisce di un centinaio d’imbarcazioni all’ancora nel porto di Calcutta e comincia a navigare verso le coste della Francia. Di fronte all’avanzare di quella che verrà chiamata ‘armata dell’ultima chance’, l’opinione pubblica e le autorità occidentali sono titubanti e sempre più remissive.
Il disarmo morale dell’Occidente sfocerà nella resa incondizionata della Francia di fronte al milione di invasori venuti dal Gange.
“Ciò che in questo libro è attribuibile alla mia natura autentica”, dichiara l’autore Raspail, “è proprio il suo umorismo alla buona e irridente, il comico sotto le apparenze del tragico, un certo spirito scherzoso come antidoto all’apocalisse. Ho sempre sostenuto che, nonostante il suo tema, Il Campo dei Santi non è un libro triste e sono riconoscente ad alcuni critici, in particolare a Jean Dutourd, per averlo compreso appieno.”
Steve Bannon, consigliere strategico di Donald Trump, ha dichiarato di essere un lettore appassionato di Raspail e ha fatto più volte riferimento al suo libro più celebre: «L’Europa centrale e poi quella occidentale e settentrionale sono quasi sottoposte a un’invasione del tipo Campo dei Santi».
E ancora: «In Europa tutta la questione ruota intorno all’immigrazione, ed è un problema mondiale ormai, questa specie di Campo dei Santi globale» «Quella a cui assistiamo non è una migrazione, è davvero un’invasione. Per me è il Campo dei Santi»

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