lunedì 1 agosto 2016

Vincenzo Stravolo: Forza Nuova, storia di un fallimento preannunciato

(G.p) Vincenzo Stravolo, già segretario provinciale di Forza Nuova a Napoli e responsabile nazionale dell'ufficio nazionale reclutamento, dimessosi dal partito guidato da Roberto Fiore nei primi giorni d'aprile, con una lettera inviataci interviene sulla crisi che ha colpito il suo ex movimento con la clamorosa uscita dal partito di Marco Forconi, ex segretario regionale dell'Abruzzo e la redazione, in data 25 luglio, di un documento politico, firmato da 5 importanti sezioni, che di fatto, sfiducia il segretario nazionale Roberto Fiore.
Lettera che pubblichiamo per intero.




Premetto che sono felicissimo della scelta fatta di militare nel Fronte Nazionale e della fiducia accordatami dalla dirigenza nazionale, e poca mi importa cosa succede in casa di altri. Ma per quanto successo e per come sono stato trattato dopo la mia fuoriuscita da Forza Nuova non posso esimermi nel commentare quanto sta accadendo in queste ore. Prendo in prestito una frase coniata da chi ha reso grande l'Italia è gli Italiani: “LA STORIA MI  DARA' RAGIONE”. 
Dopo le dimissioni dell’intera sezione di Forza Nuova Lamezia, dell’intera sezione di Canosa di Puglia dopo le mie dimissioni da Coordinatore provinciale di Napoli e Responsabile Nazionale Ufficio Reclutamento e quelle di alcuni militanti di Napoli, poche ore fa sono arrivate le dimissioni di Marco Forconi Segretario regionale dell’Abruzzo, e come se non bastasse le federazioni di Brescia, Verona, Treviso, Pescara e Roma Est hanno sfiduciato il Segretario Nazionale Roberto Fiore. 
Prime delle mie dimissioni denunciai ripetuti e spiacevoli episodi di disordine organizzativo e deontologico verificatisi all'interno del movimento stesso, e così fecero anche le sezione di Lamezia e Canosa. Ma gli episodi denunciati furono volutamente e ripetutamente lasciati irrisolti, motivi che diedero il via alle dimissioni prima dei camerati Lametini, le mie e del mio gruppo, e quelle dei camerati di Canosa di Puglia.
 Dopo le dimissioni mie e di altri Camerati nessuno dei dirigenti nazionali compreso Fiore si degnò di alzare il telefono e capire cosa stava succedendo, nessuno cercò il dialogo per tentare di ricucire lo strappo creatosi, anzi è stato fatto peggio! Addirittura al sottoscritto furono rivolte minacce ed offese da parte di dirigenti nazionali e regionali. Si e' proprio vero, “la storia mi ha dato ragione!” Perchè? 
Perchè in queste ore sta accadendo ciò che il sottoscritto unitamente ai camerati di Lamezia e Canosa aveva previsto: l’assenza di una valida struttura gerarchica e un coordinamento tra i vari ruoli, la mancanza di una vera linea politica che ha generato solo anarchia, (perchè ogni militante senza autorizzazioni dei vertici faceva quel che credeva e voleva anche sfiduciare per futili motivi puerili altri militanti, praticamente quello che e' accaduto allo scrivente), l’insistere su determinate situazioni nonostante i fallimenti precedenti, prima o poi avrebbe fatto scoppiare il movimento! E adesso? Chi ha il coraggio di definirmi disagiato sociale?, Chi ha il coraggio di definire me e i camerati Lametini dei pazzi visionari?

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