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Balzerani si racconta a Luna di Sabbia: «Il mondo brutto di oggi è l'esito di quella storia

(G.p) L'ex brigatista Barbara Balzerani, nel tardo pomeriggio di sabato 16 aprile ha presentato a Trani, il suo libro "Compagna luna, nuova edizione pubblicata per i tipi di Derivi ed approdi di fronte ad un folto pubblico composto da militanti della sinistra e curiosi. Un evento che aveva scatenato le proteste del consigliere Raimondo Lima, di Forza Nuova e di Gioventù Nazionale raggruppamento giovanile di Fratelli di Italia Alleanza Nazionale.
La collega Alessandra Vacca, con un interessante articolo, pubblicato su Trani viva ci racconta la presentazione del libro della Balzarani e le contestazioni.




È stata accolta da un folto pubblico di esperti e curiosi l'ex brigatista Barbara Balzerani, ospite della libreria Luna di Sabbia per parlare del suo libro autobiografico Compagna Luna. Un evento che nei giorni scorsi era stato accompagnato da non poche polemiche ma che comunque non è stato accompagnato da episodi di disordine grazie anche il lavoro svolto dalla Polizia di Stato e Carabinieri in tenuta antisommossa e gli agenti della Polizia Locale che hanno garantito la pedonabilità di via Mario Pagano già dal primo pomeriggio.
Balzerani è stata introdotta magistralmente da Vito Santoro, già curatore presso la stessa sede della rassegna letteraria Scrittori nel tempo. Poi l'ex brigatista è stata un fiume in piena nel raccontare la sua vita e soprattutto gli episodi che l'hanno resa nota sulle pagine di cronaca italiana, nei cosiddetti "Anni di Piombo". «Il carcere si sopporta e si regge - ha raccontato sulla sua prigionia - perché pensi che il tuo mondo, fuori, continua a resistere. Una volta uscita mi ha colto però l'amarezza, ho pensato di quanto era arretrata ideologicamente la società. Questo mondo brutto è l'esito di quella storia».
Poi così ha spiegato di come è nata l'idea di scrivere il suo libro, pubblicato la prima volta nel 1998, un racconto che alterna un profondo e intenso dialogo interiore ad un'analisi asciutta e lucida del contesto politico: «Una simile storia andava riequilibrata: avevo la necessità di dare una volto ad una vicenda che andava raccontata. Ho deciso di narrare dall'inizio della mia vita di come sia stato possibile diventare militante: c'era una parte del nostro paese che non voleva più stare ai patti segreti e alle manovre di manomissione. Le Brigate Rosse – ha però proseguito – sono state sempre poste al di fuori dell'ufficialità, era veramente difficile militare in quegli anni».
Intanto, a scontrarsi all'esterno della libreria da una parte gli esponenti di Forza Nuova e di destra (che nei giorni scorsi avevano espressamente condannato l'arrivo in città dell'ex brigatista) e dall'altra dei giovani militanti comunisti. Gli attimi di tensione tra le due fazioni (una lattina lanciata da uno contro l'altro e qualche insulto) sono stati repentinamente sanati dalle forze dell'ordine.
Infine, come ultimo atto di contestazione, nel pomeriggio i ragazzi di Gioventù Nazionale hanno affisso uno striscione con la scritta "Fuori le Brigate Rosse da Trani" e deposto una rosa in piazza Martiri di Via Fani.

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