mercoledì 16 marzo 2016

Elezioni Napoli, Ferlaino (Gioventù Nazionale): “Sostegno al simbolo non a Taglialatela

(G.p)Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale, a Napoli, terza città d'Italia è un partito strutturato, con sezioni e circoli territoriali, che fa politica ogni giorno, grazie alla presenza di 2 attivi consiglieri comunali, eletti cinque anni fa nelle file del Popolo della Libertà, Marco Nonno, il consigliere comunale più votato alle scorse amministrative e Vincenzo Moretto, oltre ad una decina di consiglieri di municipalità. Alle ultime elezioni regionali, in città Fratelli d'Italia ha conquistato ben 12321 preferenze con una percentuale del 4,31% e dopo Forza Italia e la lista del presidente è la terza forza politica del centro destra.
Una forza politica, che almeno a Napoli, non gode di giorni facili. A poco meno di 3 mesi dalle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale, i militanti, gli eletti, i simpatizzanti, i potenziali elettori del partito di Giorgia Meloni non sanno nulla circa il loro destino politico. Non sono ancora a conoscenza se sosterranno con una loro lista le ambizioni dell'imprenditore prestato alla politica Gianni Lettieri, se correranno in solitaria, con un candidato di bandiera, magari l'onorevole Marcello Taglialatela, o se costituiranno con altre liste di area di centro destra, un altro centro destra distinto e distante da quello ufficiale.
Corrado Ferlaino, aspirante candidato ad ipotetiche primarie per la coalizione di centro destra e presidente di Gioventù Nazionale, organizzazione giovanile di Fratelli d'Italia, con una nota, diffusa alla stampa, interviene sul momento di difficoltà politica che soffre il partito guidato da Giorgia Meloni, ancora indeciso sul da farsi, a poco meno di 3 mesi dalla data delle elezioni comunali, attaccando l'onorevole Marcello Taglialatela di immobilismo.




Ogni mattina i giornali locali e nazionali parlano di elezioni presentandole come barzellette. I candidati, da destra a sinistra, cambiano continuamente casacche e idee.

In molti mi chiedete da vari giorni “Corrà ti candidi?”, e io ad oggi ho risposto a tutti voi che sto valutando. Alla luce di quello che succede in questi giorni, in questo contesto, ritengo che la mia candidatura diventa sempre più improbabile. La mia scesa in campo vorrebbe essere un valore aggiunto in termini di qualità ed esperienza.

Tuttavia, purtroppo, manca il sostegno del mio partito, molto presente sui giornali e poco nella mia bella Napoli, che non ha ancora convocato i vertici per decidere insieme il nostro futuro. Eppure a Napoli esistono giovani, consiglieri comunali e municipali che rappresentano il nucleo fondante della nostra fede politica. Una candidatura militante come la mia, quella dei nostri ragazzi di Gioventù Nazionale, e dei consiglieri uscenti non può essere data per scontata il giorno prima delle elezioni.

Noi, a differenza degli onorevoli eletti senza preferenze, vogliamo essere credibili, ed esserlo veramente, agli occhi dei nostri elettori e non possiamo, oltre ad ignorare chi sarà il nostro candidato sindaco e chi saranno i nostri alleati, non sapere addirittura quale sarà il nostro programma.

La mia unica bandiera è la fiamma, marchiata a fuoco nel nostro simbolo e neanche la cattiva gestione locale degli ultimi anni ha fatto perdere la mia fede in quel simbolo. A chi dice che intendiamo lasciare il partito, che ci siamo venduti a questo o quell’altro candidato, rispondo a testa alta e con la fierezza di chi ha la libertà di farlo, che io e i ragazzi di Gioventù Nazionale non mangiamo con la politica, non abbiamo bisogno di venderci, non abbiamo cda o posti pubblici da tenerci stretti.

Abbiamo solo la nostra dignità, e quest’ultima ci impone di dire che o si condividono scelte e programmi, o non intendiamo candidarci al solo scopo di ricoprire una carica istituzionale, continueremo a fare politica tra la gente senza stellette sul petto.

Lo dico senza giri di parole e senza remore a fare nomi, non ho problemi a fare una campagna elettorale di idee e di valori, senza alleati e correndo da soli con il nostro simbolo; per contro ho problemi a farla se il nostro candidato sindaco sarà quello che ad oggi ha pensato solo ad interessi personali senza mai convocare una riunione e trattando il movimento giovanile come pubblico per i suoi eventi.

Avrò problemi se il nostro candidato sindaco resterà l’On. Taglialatela, il cui passato, anche molto recente, tra doppie poltrone e immobilismo nelle decisioni di partito è noto agli addetti ai lavori. Il mio sostegno al simbolo e a quello che rappresenta resterà invariato. Noi possiamo guardarvi negli occhi!

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