sabato 2 gennaio 2016

Il 2016 di Giorgia Meloni, a primavera in piazza e poi di corsa al congresso

(G.p)Il 2016 per Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale sarà un anno importante, ricco di appuntamenti politici ed elettorali. Il movimento guidato da Giorgia Meloni, è segnalato in crescita nei sondaggi (ben oltre il 4%) e vuole provare a recuperare quello che era il bacino di Alleanza Nazionale. 
Il collega Salvatore Dama dalle colonne del quotidiano Libero, con un interessante articolo, che pubblichiamo per intero, ci descrive strategie e tattiche di Fratelli d'Italia per allargare orizzonti e consensi al partito, per il 2016 che culmineranno con il congresso nazionale da svolgere entro la fine dell'anno.



Il 2016 di Giorgia Meloni sarà un anno importante, denso di appuntamenti. Fratelli d' Italia, segnalato in crescita nei sondaggi e comunque sopra al 4 per cento, vuole espandersi con l' obiettivo di andare a riprendere quello che era il bacino elettorale di Alleanza Nazionale.

A gennaio e febbraio comincerà una operazione non molto differente da quella che portò il Movimento Sociale ad allargare il suo perimetro. Si svolgeranno in tutta Italia le assemblee di Terra Nostra, un contenitore nato accanto a Fdi con l' obiettivo di aggregare politici provenienti da altre esperienze o semplicemente cittadini ai primi passi in politica. Un altro appuntamento importante è previsto per il 20 febbraio. Per quella data si terrà una manifestazione a Roma contro il governo. L' intenzione è quella di replicare la piazza di Bologna, dove c' era stato il coinvolgimento di tutti i partiti del centrodestra.
Una occasione che è stata importante anche per chiarire la linea di Forza Italia, sempre sul filo del malinteso tra opposizione e collaborazione con l' esecutivo.
L' evento romano segnerà anche l' inizio della campagna elettorale per il rinnovo dell' amministrazione nella capitale. Meloni è molto coinvolta in questa vicenda.
Anzitutto perché non è del tutto esclusa una sua partecipazione diretta, come candidata sindaco del centrodestra. Poi perché la destra, tradizionalmente molto radicata a Roma, vuole avere voce in capitolo sulla scelta dei nomi per il Campidoglio e per i municipi. Potrebbero essere gioie. Ma anche dolori. Fratelli d' Italia ha posto un veto sulla candidatura di Alfio Marchini, che invece piaceva molto a Silvio Berlusconi in un' ottica di allargamento della coalizione. Così facendo l' ex ministro della Gioventù si è presa una bella responsabilità. Se infatti il centrodestra a Roma dovesse soccombere, magari mancando l' appuntamento col ballottaggio, l' uomo di Arcore potrebbe puntare il dito contro gli alleati, incolpandoli per la sconfitta.
Entro l' anno, infine, si celebrerà il congresso nazionale di Fratelli d' Italia. E sono passaggi mai facili, questi, perché ogni volta affiorano le ferite ancora aperte tra le varie anime della diaspora aennina.

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