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C'è il caso Vattani dietro l'imbruttita di Pacifici contro Iannone e CasaPound?

Il sindaco Alemanno, con alle spalle il consigliere diplomatico Mario Vattani, si intrattiene con Johanna Arbib Perugia, l'elegante presidente dell'associazione no profit che ha organizzato un pranzo di gala per finanziare la campagna annuale dedicata alle priorità nazionali di Israele (Foto Il Messaggero)
(umt) Ora che la triste vicenda dell'oltraggio alla memoria delle vittime della Shoa, che ha scatenato la furia del leader della comunità ebraica romana contro Iannone, è stata ridimensionata a un banale episodio di lite di vicinato è possibile con maggiore serenità riprendere il ragionamento politico sulle motivazioni di quello che da subito è apparsa come un'evidente forzatura.

CasaPound, movimento dichiaratamente fascista, è forse l'unica forza politica dell'area che - come ricorda Andrea Antonini in un comunicato in cui chiede le scuse di chi ha rilanciato l'attacco, da Polverini a Zingaretti - non ha mai avuto problemi con la comunità ebraica. A giusta ragione: dalle posizioni espresse contro l'intolleranza e sui diritti civili dei gay all'indicazione dell'intellettuale di riferimento di non considerare questione politica ma solo storica il tema del revisionismo olocaustico, dalle nette distanze prese da un movimento come Militia alla scarsa attenzione riservata ad alcune azioni israeliane contro i palestinesi (che hanno invece innescato proteste attivistiche di altre componenti della fascisteria), nulla lasciava presagire una così plateale imbruttita di Pacifici contro Iannone.
Avendo ben presente tutti questi elementi, e non condividendo l'allarme lanciato da Adinolfi, che da più settimane non perde occasione per diffondere le sue preoccupazioni per imminenti provocazioni e violenze, avevo accennato alla possibilità che fosse stato una botta di sostegno al suo grande amico, il sindaco di Roma, appena attaccato con l'annuncio della decisione dei "ragazzi di Ezra" di correre da soli alle prossime comunali.
Pensiero semplicistico e abbastanza rozzo, ma sufficiente a innescare la fornitura di robusti materiali di documentazione, da parte di alcuni 'amici' di Fascinazione, idonei appunto a supportare una più articolata riflessione e analisi dell'episodio, che si configura piuttosto come uno scontro interno alla comunità ebraica stessa .
Tutto nasce dallo scoop dell'Unità su "Katanga" Vattani, il consigliere diplomatico di Alemanno protagonista di un concerto fascio-rock alla festa di casaPound, in cui Iannone sale sul palco come guest star. Pacifici stende sull'episodio un pietoso velo sebbene lui Vattani lo conosce bene: hanno viaggiato insieme per accompagnare il sindaco di Roma a New York a ritirare un premio dell'AntiDefamation League, la struttura internazionale ebraica che monitora le attività nazi-fasciste, razziste, revisioniste. 
Questo il ragionamento, in gran parte condivisibile, di uno dei miei "informatori": 
Pacifici è stato più volte contestato, all'interno della comunità ebraica, che ha una forte anima antifascista, per quella che è stata ritenuta una spregiudicata alleanza con la giunta Alemanno e per il feeling con l'entourage del sindaco. L'articolo dell'Unità su Vattani ha probabilmente messo con le spalle al muro il capo della comunità ebraica. E infatti, mentre non vi sono state esternazioni su tale increscioso inciampo del sindaco (si tratta forse dell'unico caso in cui non si è espressa preoccupazione o condanna), qualcuno deve aver chiesto conto sulle (oramai imbarazzanti, anche se cessate) frequentazioni (istituzionali) di Vattani con i vertici della comunità (e con quelli diplomatici), tipo "ma chi ci hai portato dentro casa?". E così, dati i legami tra Vattani e Iannone, Pacifici ha preso la prima occasione per attaccare il capo di CasaPound e lanciare così un messaggio distensivo ai propri avversari interni.
Un discorso a nuora perché suocera intenda, insomma.

7 commenti:

  1. Veramente io vedo che è cominciata la parabola discendente del Vicesindaco. Che con una mossa geniale Pacifici ha messo all'angolo. Ne vedremo delle belle prossimamente.

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  2. Il fatto più grave non è certo che Vattani sia fascista, ma che si schieri con il peggior antifascista che ci sia sulla scena, cioè il sindaco Alemanno, servo di Pacifici.
    Che l'organizzazione criminale ADL abbia dato un premio Alemanno lo disonora a vita.
    Il monito vero è a CasaPound: Ma chi ti porti a casa (cioè il Vattani)?

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  3. A CPI manca solo l'alleanza con gli ebrei. Poi tutto sarà compiuto. Cazzo, e questi sarebbero fascisti? Che Dio ci aiuti!!
    G. Martorana

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  4. Grazie, Martorana, per l'usuale analisi brillante.

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  5. Ricevo via email e pubblico:
    Riprendendo la frase di Storace a conclusione del suo intervento di solidarietà a CasaPound anche io mi domando, A che serve? Domanda questa volta rivolta però alla candidatura di CasaPound, considerando la sua deriva politica,almeno quella che sembra emergere dalle dichiarazioni dei suoi esponenti o interpreti più o meno accreditati di questa ; che sembra ripercorrere le medesime tracce,ambigue confuse e contraddittorie intraprese da Alemanno per giungere ad essere eletto sindaco di Roma. Giungendo direttamene a quella che mi sembra essere la unica soluzione possibile al superamento ideologico,di una fase storica che ha anche determinato la violenta contrapposizione politica deglia anni 70 e che ancora si riverbera sporadicamente ai giorni d'oggi, che è auspicabile e anche condivisibile e che sembra essere insita nella definizione di Fascista del terzo millennio,inizio con il dire che questa evoluzione non va certamente ricercata nel tentativo di assecondare le istanze della Comunità ebraica. Anzi,inizio con il dire che la Comunità ebraica, con la quale non intendo assolutamente definire e confondere certamente tutti i cittadini italiani di religione ebraica che in quanto tali sono cosa distinta e anche distante da questa, rappresenta l'ostacolo e il paradosso politico ed ideologico, contro il quale è destinato ad infrangersi il principale concetto di Stato,unitario,sovrano e sociale che non può non continuare ad essere alla base della ideologia del Fascista del terzo millennio e rinnegato il quale porta a domandarsi appunto,Cui prodest?
    Un concetto di Stato molto ben espresso e delineato nelle forme monolitiche ad angoli retti e spigoli taglienti come lame, della architettura dell' Eur a Roma ed invece appunto "opportunamente" devastato dalla introduzione in quel contesto di una architettura,come la Nuvola di Fuksas, che è la espressione ideologica di uno Stato metamorfico ed informe in cui la forma delle Istituzioni è mutevole a seconda delle influenze di "agenti" metereologici "estranei" proprio come una Nuvola cambia la sua forma a seconda del vento che tira.

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  6. Per anonimo: Dovere!

    Per UMT: Ma gli anonimi non erano stati passati per le armi su questo blog salvo quelli che avrebbbero voluto pubblicare qualcosa di interessante ma, allo stesso tempo, di compromettente? Il contenuto delle sei parole scritte dall'anonimo che ha avuto la dispensa censorea non credo siano poi cosi compromettenti, e tanto meno interessanti ai fini di un confronto dialettico. A meno che io non conosca il soggetto in questione e non si sia voluto creare un ennesimo post di bassa lega. Ma anche in questo caso, l'anonimo non avrebbe avuto motivo di esistere. Quindi? C'è o non c'é il divieto di pubblicare cazzate o risposte inutili firmate da anonimi??
    G. Martorana

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  7. Martorana, ti chiedo scusa. Io do per scontato che la gente - prima di imbruttirsi inutilmente - legga anche i commenti che mettono a punto una nuova procedura. Errore mio. Come ho già avuto modo di spiegare, chi ritiene di aver bisogno dell'anonimato può postarmi i messaggi via email e avendo accertato io che non si tratta di un troll o di un provocatore saranno regolarmente pubblicati.

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