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Strage di Bologna, la Cassazione motiva la condanna di Bellini




La Cassazione ha scritto il capitolo finale sul ruolo di Paolo Bellini nella strage del 2 agosto 1980.Quel giorno l'ex esponente di Avanguardia Nazionale era in stazione a Bologna. "La sua presenza è stata ampiamente accertata sul luogo del delitto dopo lo scoppio dell'ordigno esplosivo", scrivono i giudici della sesta sezione penale della Cassazione nelle motivazioni della sentenza con cui lo scorso 1 luglio hanno confermato l'ergastolo per il terrorista reggiano, processato per concorso nell'attentato in cui morirono 85 persone, oltre 200 i feriti.
Rigettando il ricorso della difesa di Bellini e accogliendo quanto chiesto nella requisitoria del sostituto procuratore generale della Cassazione, i giudici della Suprema Corte sottolineano che la responsabilità di Bellini è confermata da una "ricostruzione rigorosa. E il suo alibi "non solo è falso, ma è stato organizzato in modo raffinato". L'ex primula nera - si legge - aveva un compito essenziale nella commissione del delitto: il trasporto dell'esplosivo.
Dietro strage di Bologna, per cui sono stati condannati come esecutori materiali i Nar Fioravanti, Mambro e Ciavardini, scrive la Cassazione, c'era un commando terroristico, formato da più cellule, composte da soggetti legati a varie sigle della destra eversiva organizzate e finanziate da Licio Gelli e altri uomini della P2.
L'obiettivo: destabilizzare l'ordine democratico. Questa la verità sul più grave atto terroristico della storia repubblicana dopo più di 45 anni di inchieste e processi.

Pubblicheremo la sentenza appena reperibile in rete. La sentenza di primo grado è reperibile sul sito ugomariatassinari.it, sezione dicono di noi, subdirectory la strage di bologna (ocr pesante scompattato in 12 file: qui il primo), la sentenza di secondo grado è qui

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