Agguato per Acca Larentia, ferito il figlio della portavoce di Rampelli
"I miei figli e gli amici dei miei figli sono vivi per miracolo. Un gruppo di estremisti di sinistra li ha aggrediti ma aggrediti per ammazzarli". Così sui social Sabrina Fantauzzi, portavoce del vicepresidente della Camera Fabio Rampelli e madre di due dei quattro militanti di Gioventù nazionale aggrediti a Roma. Uno dei figli "ha preso una legnata, una cascata...non so cosa, in viso..
Un miracolo che sia vivo. Erano partiti in affissione per Acca". "Gli aggressori sono ragazzi dello loro età. Erano in 10/12 contro quattro. I miei figli, insieme ai loro amici, hanno cercato di difendersi, non avevano neppure iniziato l'affissione stavano ancora in macchina ma erano troppo pochi rispetto agli aggressori armati di mazze bastoni e caschi. E coltelli. Coltelli.... La macchina... distrutta".
"So che ci sono video dell'aggressione, se fosse possibile farmeli avere. Ringrazio Dio che sono salvi, integri, non menomati", sottolinea. "Ma chi può intervenire, si deve rendere conto che l'aria è troppo incandescente. Qualcosa è cambiato e - osserva - i danni rischiano di essere irreversibili. Manteniamo la calma. Disinneschiamo la miccia. Stacchiamo la spina.
Come disse Mc Luhan a Gino Fantauzzi, sì mio padre, ai tempi del rapimento di Aldo Moro il terrorismo si alimenta della polemica politica e per interrompere questo circuito è indispensabile staccare la spina" [in un'intervista storica al quotidiano "Il Tempo" di cui Fantauzzi era inviato speciale. La scelta di 'staccare la spina' fu infatti adottata nel contrasto alle Brigate rosse nel caso del sequestro D'Urso, ndb]. "Ma assicurare i responsabili alla giustizia. Questo è fondamentale. Non voglio - conclude - risposte di odio. Aiutiamoci tutti a riportare l'equilibrio, la serenità, il confronto democratico. Tutti".
Aggrediti a Roma quattro giovani nazionali
Francesco Todde, presidente di Gioventù Nazionale Roma, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia, "Denunciamo una gravissima aggressione a quattro nostri militanti, avvenuta questa notte a opera di un commando di più di 20 professionisti dell'odio politico, muniti di coltelli e persino radio per comunicare senza intercettazioni. Oggi, un anno dopo il grande rumore fatto da certa stampa per un pericolo fascismo in Gioventù Nazionale [l'inchiesta di Fanpage, ndr], vogliamo la stessa attenzione per questa storia”.
L'attacco si è verificato durante l'affissione di manifesti relativi all'anniversario di Acca Larenzia, per promuovere la commemorazione organizzata per oggi pomeriggio al parco della Rimembranza dal movimento giovanile.
Secondo la Digos erano una decina, incappucciati, armati di spranghe e aste i responsabili nei pressi di un supermercato all'Alberone, a Roma.
Il gruppo potrebbe essere stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza. Le immagini sono ora al vaglio della Digos di Roma che ha trasmesso una prima informativa in Procura. Uno dei quattro militanti aggrediti è stato portato in ospedale in codice giallo con tumefazioni.
Sull’episodio è intervenuto anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa: "Ho appreso con sconcerto la notizia della vile aggressione avvenuta nella notte a Roma ai danni di quattro militanti di Gioventù Nazionale. Quanto avvenuto è inammissibile, siamo di fronte a un odio politico di estrema gravità, che condanno con fermezza. Ai giovani rimasti feriti va la mia sincera e affettuosa vicinanza, con l'auspicio che i responsabili vengano rapidamente individuati".
Pistolettate contro la Cgil di Primavalle
"Questa mattina, alla riapertura della nostra sede nel quartiere di Primavalle a Roma, sono stati rinvenuti cinque fori di proiettile. Uno per ciascuna delle vetrate e delle serrande della nostra sede." Così la Cgil di Roma e Lazio e la Camera del Lavoro della Cgil Civitavecchia Roma Nord Viterbo in una nota.
"Abbiamo immediatamente chiesto l'intervento delle Forze dell'Ordine e sporto denuncia, mettendoci a piena disposizione degli inquirenti - aggiunge il sindacato -, affinché vengano individuati al più presto i responsabili di questo gravissimo atto intimidatorio, che ha colpito esclusivamente la Cgil e nessun altro locale limitrofo. Atto per il quale non risultano rivendicazioni"
"Abbiamo immediatamente chiesto l'intervento delle Forze dell'Ordine e sporto denuncia, mettendoci a piena disposizione degli inquirenti - aggiunge il sindacato -, affinché vengano individuati al più presto i responsabili di questo gravissimo atto intimidatorio, che ha colpito esclusivamente la Cgil e nessun altro locale limitrofo. Atto per il quale non risultano rivendicazioni"



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