La resurrezione di Kasputin e il suo corpo di volontari
Sulla "resurrezione" di Kapustin e il corpo volontario russo interviene Giovanni Savino, storico casertano 41enne che si occupa di nazionalismo russo e insegna Storia dell'Europa orientale a Macerata, in Russia e altre sciocchezze, "newsletter sporadica ma resistente".
Avrei voluto scrivere, per questa prima uscita dell’anno, su cosa si muove nell’estrema destra russa, divisa tra i due fronti, ma d’urgenza tratterò solo dell’argomento del giorno, la “resurrezione” di Kapustin. Procediamo.
La ricomparsa pubblica di Denis Kapustin — alias White Rex — dopo le voci sulla sua morte non è solo un episodio di guerra mediatica, ma è anche un’occasione per tornare su una figura che, già nel 2023, avevo analizzato in modo esteso in un articolo pubblicato su Valigia Blu e in una serie di post sul mio canale Telegram, quando il Corpo volontario russo (RDK) aveva sconfinato più volte nelle regioni russe di Belgorod e Brjansk.
Allora il problema era chiaro, ma largamente rimosso nel dibattito pubblico: l’RDK non era una semplice formazione di “dissidenti democratici” russi che combattevano contro Putin, bensì un soggetto ibrido, in cui convivevano opposizione politica, esilio armato e una componente strutturale dell’estrema destra russa ed europea. Kapustin ne era — ed è — il simbolo più evidente. LEGGI TUTTO
La morte di Kapustin: un fake per rubare 500mila $ a Mosca
AGGIORNAMENTI DEL 1 GENNAIO 2026
(AGI) - Denis Kapustin, il capo dei volontari russi che combattono con le truppe di Kiev, è ancora vivo e non è stato ucciso dalle forze speciali di Mosca come riferito cinque giorni fa. Lo ha annunciato su Telegram il direttorato principale dell'intelligence di Kiev. Kyryl Budanov, capo del direttorato, ha pubblicato un video in cui appare anche Kapustin in videocollegamento. Budanov ha spiegato che la morte del combattente russo era stata inscenata e che i servizi ucraini sono riusciti ad appropriarsi del mezzo milione di dollari pagato da Mosca per la sua eliminazione. La dinamica dell'operazione non è stata spiegata ma si può supporre quindi che i sicari assoldati dai russi fossero agenti ucraini sotto copertura.
L'omaggio di CasaPound per il leader fascista russo morto per difendere l'Ucraina
CasaPound Italia ha reso omaggio a Denis Kapustin, il leader fascista russo caduto combattendo in difesa dell'Ucraina affiggendo striscioni in tutte le località italiane in cui il gruppo è presente. Questo la breve nota stampa, pubblicato sul sito web dell'organizzazioneVecchio amico e organizzatore di eventi sportivi di MMA, anche con la romana Tana delle Tigri, Denis era in esilio dalla propria patria Russia a causa delle sue idee, che trovano radici anche nel Ventennio mussoliniano. Arruolatosi volontario all’inizio della guerra, fondò la RDK, Russian Volunteer Corps, il battaglione ucraino formato da soli volontari russi. Protagonista di svariate azioni militari sulla linea del fronte, Il 26 dicembre scorso, a Zaporozhye, il nostro Denis è eroicamente caduto in combattimento.
Era un leader europeo il russo caduto combattendo per l'Ucraina
Il 26 dicembre sul fronte ucraino è morto Denis "WhiteRex" Kapustin.
Kapustin è deceduto durante una missione nell’Oblast di Zaporizhzhia, ha riferito sabato su Telegram il Corpo dei volontari russi da lui fondato nel 2022 e che ha partecipato anche a incursioni in territorio russo. Lo RDK ha pubblicato una foto dell’uomo accompagnata da un messaggio di cordoglio. Kapustin è stato ucciso da un drone sul fronte meridionale del conflitto.
Denis Kapustin era un famoso militante fascista, fra i più conosciuti in tutta Europa. Il suo nome di battaglia era infatti White Rex (ovvero “Re bianco”, chiaro riferimento al suprematismo bianco), nome che lo accompagna da anni, fin da quando era un hooligan e, poi, organizzatore di incontri di arti marziali miste in tutto il vecchio continente. White Rex è anche il nome del marchio di abbigliamento che lui stesso ha creato e che si è diffuso in tutta la galassia nera. Cappellini, felpe, magliette e abbigliamento sportivo le cui grafiche alludono al neonazismo e alla purezza etnica.
Kapustin, da anni molto attivo su Telegram prima nel contesto dell’estremismo di destra e successivamente per promuovere le operazioni dell’RDK, è cresciuto in Germania, ma fu proprio Berlino a vietargli, nel 2019, l’ingresso in tutta l’area Schengen ritenendolo un pericolo per l’ordinamento democratico.
Gli rende omaggio, sulla sua pagina Facebook, Claudio Modola.
In molti lo ricordano come l'organizzatore degli eventi di MMA per le edizioni di Tana delle Tigri dal 2013 al 2015. Russo di nascita, dalla sua Madrepatria, si era dovuto allontanare a causa della dura repressione contro i camerati, ai quali erano riservati due destini: prigione o morte.
Trasferitosi in Ucraina, con lo scoppio della guerra, non ha esitato ad arruolarsi come volontario.
Fondatore della RDK, Russian Volunteer Corps, il battaglione formato da soli volontari russi, si è reso protagonista di una serie di ardite azioni militari in terra nemica nelle regioni di Bryansk, Belgorod e Kursk.
Il 26 dicembre 2025, sul fronte di Zaporozhye, il nostro Denis è eroicamente caduto durante l'esecuzione di una missione di combattimento.
Бути воїном - значить жити вічно!
Essere un guerriero significa vivere per sempre.
Onore a Denis "White Rex" Kapustin (6 marzo 1984 - 26 dicembre 2025)




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