La rivolta di Reggio Calabria: dagli archivi di Fascinazione - <b>FascinAzione</b>

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martedì 14 luglio 2020

La rivolta di Reggio Calabria: dagli archivi di Fascinazione



16 NOVEMBRE 1991: muore Ciccio Franco
Il 16 novembre del 1991, a soli 61 anni, andava oltre Ciccio Franco, sindacalista rivoluzionario, senatore del Movimento Sociale Italiano, uno dei leader della rivolta dei boia chi molla a Reggio insieme al marchese Fefé De Zerbi, stroncato da un ictus.  LEGGI TUTTO

GIORGIO BALLARIO: un ritratto di Ciccio Franco
«Boia chi molla è il grido di battaglia!». Uno slogan familiare, risuonato negli ultimi decenni in mille piazze d’Italia, e pure nelle curve di molti stadi, dove il tifo si è fatto sempre più politicizzato. Una frase antica, se è vero che il primo «Boia chi molla!» sarebbe stato urlato sulle barricate degli insorti della Repubblica Partenopea del 1799 e poi durante le Cinque Giornate di Milano, nel 1848; fino a giungere nelle trincee della Prima guerra mondiale, diventando motto degli arditi. Dopo il 1943 viene adottato dai militi della Rsi, per testimoniare la fedeltà all’alleato germanico; e Roberto Mieville, poi deputato dell’Msi, ricorda che lo slogan era usato anche dai prigionieri del famigerato “Fascist Criminal Camp” di Hereford, in Texas, dove vennero rinchiusi fino al 1946 i fascisti irriducibili.  LEGGI TUTTO

LA RIVOLTA E LA NDRANGHETA: un convegno e la polemica del Pd 
La presenza, in qualità di relatore, di Domenico Battaglia,consigliere provinciale del Partito Democratico, figlio di Pietro, sindaco ai tempi della rivolta, ha scatenato ovvie polemiche da parte di esponenti della sinistra reggina che chiedono a Pietro come può partecipare ad un incontro pubblico di un movimento neofascista che si permette di attaccare pubblicamente la sinistra reggina di cui è anche egli parte attiva? LEGGI TUTTO

LA RIVOLTA DI REGGIO: una riflessione di ANDREA COLOMBO
Il 16 novembre 1991 moriva Ciccio Franco, il leader riconosciuto della Rivolta di Reggio Calabria, un evento liquidato come jacquerie a guida fascista ma che invece ha rappresentato un fenomeno ben più complesso di insorgenza e di conflitto violento prolungato tra masse popolari e Stato. Per l’occasione riproponiamo una riflessione di Andrea Colombo, sulla polemica sulla natura politica della rivolta di Reggio. LEGGI TUTTO

FU RIVOLTA DI POPOLO: la provocazione di PIETRO SANSONETTI
Nello sbarcare in Calabria, Piero Sansonetti ha fatto un'operazione intelligente. Cogliendo l'occasione del quarantennale della rivolta di Reggio ha aperto un dibattito per restituirne la storia in chiave meridionalista, sull'onda dei movimenti paraleghisti in crescita anche al Sud. Fu una rivolta fascista? Allora, per Adriano Sofri e i militanti dell'Unione, no. Per la sinistra ufficiale, sì. Oggi un gruppo di sindacalisti della Cgil contestano Sansonetti in nome di quella convinzione. LEGGI TUTTO

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