Strage di Bologna: ora chiudono le indagini sui mandanti - <b>FascinAzione</b>

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venerdì 10 gennaio 2020

Strage di Bologna: ora chiudono le indagini sui mandanti

Dopo la sentenza di primo grado della Corte d’Assise di Bologna, che ieri ha condannato  all’ergastolo l’ex Nar Gilberto Cavallini per concorso nella strage del 2 agosto 1980, ora l’attenzione si sposta sulle indagini della Procura generale, che proprio in questi giorni sta tirando le fila dell’inchiesta sui mandanti dell’attentato e a breve potrebbero essere notificati a più persone gli avvisi di fine indagine.
I magistrati hanno avocato l’inchiesta nell’ottobre del 2017, dopo che la Procura ordinaria aveva chiesto l’archiviazione del fascicolo. In questi anni, insieme a Digos, carabinieri e guardia di finanza, hanno lavorato nel più stretto riserbo, per evitare fughe di notizie. Tra gli indagati, per aver concorso alla strage, c’è però sicuramente l’ex primula nera e informatore dei servizi Paolo Bellini, condannato per l'omicidio di Alceste Campanile. Per lui il gip Francesca Zavaglia, dopo la richiesta della Procura generale, lo scorso maggio ha revocato il proscioglimento del 1992.

Per i magistrati ci sono elementi che attribuirebbero a Bellini un ruolo nella strage come un video amatoriale Super 8, girato in stazione a Bologna da un turista straniero il 2 agosto, dove appare un uomo con le fattezze dell’ex estremista di destra. Sul filmato è stata disposta una perizia antropometrica. Sotto la lente della Procura con l’accusa di depistaggio è finito anche l’ex generale dei servizi segreti ed ex capo del Sisde di Padova Quintino Spella (ora novantenne) che, interrogato come testimone dagli inquirenti, ha negato di aver ricevuto nel luglio 1980 dal giudice Tamborino le rivelazioni dell’ex terrorista nero Luigi Vettore Presilio su un imminente attentato.

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