Antonio Tisci: grazie Codreanu per averci insegnato a far politica senza diventare politicanti - <b>FascinAzione</b>

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sabato 30 novembre 2019

Antonio Tisci: grazie Codreanu per averci insegnato a far politica senza diventare politicanti

Il 30 novembre di ottantuno anni fa, viene assassinato a Tancabesti (Romania), assieme ad altri tredici Legionari, Corneliu Zelea Codreanu. il Capitano, leggendario Fondatore e Capo carismatico della Guardia di Ferro. Fu proclamato Santo dalla Chiesa Ortodossa."
Antonio Tisci ex consigliere regionale e segretario 
provinciale potentino del Popolo della Libertà, storico riferimento lucano della destra sociale di Alemanno, segretario regionale del Movimento nazionale per la sovranità, il nuovo movimento politico di Gianni Alemanno che il prossimo 7 dicembre, dopo l'assemblea nazionale confluirà in Fratelli d'Italia, pubblica sulla propria pagina Facebook un ricordo, con ringraziamento, di Codreanu che pubblichiamo per intero.







Grazie Capitano, per averci insegnato che si deve passare per il monte della sofferenza, la selva delle fiere selvagge e la palude dello scoramento e solo così si può diventare veramente legionari.
Grazie Capitano per aver costruito, attraverso i tuoi scritti divorati quando ancora eravamo ragazzini, la corazza che ci ha consentito di superare le sirene della politica come professione e come strumento per il successo personale, grazie per costringerci ogni giorno della nostra vita a doverci misurare con quello che hai insegnato con il tuo esempio.
Grazie Capitano per averci insegnato la totale indifferenza ad ogni interesse personale, anche dal giudizio della gente e per averci dato il chinino necessario per poter fare politica senza diventare politicanti.
Grazie Capitano per averci spiegato che al centro di tutto è la stirpe, il popolo e che comunismo e capitalismo sono due fratelli siamesi, due facce della stessa medaglia, due nemici finti tra di loro identici nell'odio verso il popolo.
Grazie per averci dato gli strumenti per provare a vivere la politica come ascesi non verso il successo ma verso il miglioramento di sé.
Grazie per averci spiegato che la Legione è l'unico strumento della militanza, che le scelte individuali non contano e che è meglio andare all'inferno con i propri commilitoni che in paradiso da soli e che una Legione unita può vincere le fiamme dell'inferno e uscirne cantando.
Nella quotidianità della vita politica e personale, nella mediocrità delle scelte di ciascuno di noi, nella piccolezza delle nostre fragilità grazie per averci indicato la stella polare di un comportamento degno di un'esistenza migliore.
Nell'anniversario del suo martirio, onore a C.Z.Codreanu e alla Guardia di Ferro "contro la viltà del tuo avversario non usare altra viltà, altrimenti non importa se hai vinto tu o il tuo avversario, avrà vinto comunque la viltà".
Tutto per la Patria.

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