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Operazione 10%: Schiuma: grazie ai movimenti federati per Fdi impresa tutt'altro che impossibile



Continua, senza sosta e senza tregua, la fase di crescita dei conservatori e sovranisti di Fratelli d'Italia, guidati da Giorgia Meloni, leader indiscussa. Dopo il buon risultato elettorale, grazie al voto di 1.723.232 elettori, pari al 6,46% quasi il doppio se prendiamo come riferimento le precedenti europee del 2014, gli ultimi sondaggi, dei principali istituti demoscopici attestano il movimento politico di Giorgia Meloni oltre il 7% dei consensi,  diventando seconda forza politica di un eventuale centro destra a trazione leghista,  avendo sorpassato Forza Italia, movimento politico guidato da Silvio Berlusconi che non vive giorni felici, dopo l'addio al partito del governatore Toti.
Il prossimo obiettivo di Fratelli d'Italia è quello di raggiungere quota 10% dei consensi. Una operazione, un tempo considerata impossibile, oggi realistica come ci spiega Fabio Schiuma, leader di Riva Destra, responsabile dei rapporti con l'associazionismo politico per il partito guidato da Giorgia Meloni al quale poniamo alcune domande.

Come ti spieghi la crescita, dopo quella elettorale, anche nei sondaggi, settimana dopo settimana, di Fratelli d'Italia, in un periodo politico non eccessivamente frenetico?
Ti ringrazio per la domanda. L'indubbia crescita di Fratelli d'Italia sta stimolando un acceso dibattito sulla provenienza dei voti, che la stanno di fatto alimentando. E' naturale che lo svuotamento di Forza Italia sia una delle concause maggiori, ma anche il ricompattamento di quasi tutte le anime della destra storica, le quali una ad una si stanno ricongiungendo con Fratelli d'Italia sta facendo la parte del leone.
Credo che ci sia anche e soprattutto un consenso sulla persona di Giorgia Meloni, unico leader donna, alla quale evidentemente in tanti gli riconoscono coraggio e coerenza.

Forza Italia e dal variegato mondo della destra di governo di Alleanza Nazionale e di opposizione del Movimento Sociale Italiano rappresentano quindi gli ambiti di provenienza di questo nuovo consenso che Fratelli d'Italia ha conquistato?
Esatto. 
Forza Italia ed il variegato mondo della destra diffusa sono gli ambiti di provenienza di questo nuovo consenso conquistato dal partito. Infatti da Forza Italia proviene il vice presidente del consiglio regionale del Veneto, Massimo Giorgetti, l'europarlamentare uscente Elisabetta Gardini, il sindaco di Catania Salvo Pogliese. Erano ex Forza Italia, l'europarlamentare Raffaele Fitto, leader di Direzione Italia e la maggior parte della sua classe dirigente. 
Appartengono invece alla vecchia area di Alleanza Nazionale: Sud Protagonista dell'ex vice presidente della regione Campania Salvatore Ronghi, Cuori Italiani di Andrea Augello, la Destra di Storace, ed il Movimento nazionale per la sovranità guidato da Marco Cerreto e Roberto Menia, dopo le dimissioni di Gianni Alemanno.

Ma non sono solo Forza Italia e il variegato mondo della destra gli ambiti di consenso che Fratelli d'Italia ha conquistato?
Esatto. In qualità di responsabile del dipartimento nazionale per i rapporti con l'associazionismo politico dallo scorso mese di ottobre ho fatto in modo di aprire, con il consenso della Meloni,  ad una stagione dei patti federativi con Fratelli d'Italia. Il mio lavoro è stato essenzialmente sui cosiddetti movimenti minori, che però hanno dato ottimi risultati elettorali. In Sardegna  solo per fare un esempio, il loro apporto è stato determinante per la clamorosa vittoria di Cagliari e per il buon risultato della lista. D'altronde seguo la linea di Giorgia Meloni che si è spesa, in prima persona, per rendere Fratelli d'Italia un movimento inclusivo. Ed infatti oltre ai già citati movimenti politici di respiro nazionale agli addetti ai lavori non sono sfuggiti gli accordi stipulati con Realtà Popolare, movimento composto da uomini e donne provenienti dal variegato mondo cattolico per lo più nuove in politica, radicato in Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Basilicata e Sicilia, con il Movimento Conservatore Stella d'Italia presente in Piemonte e Lazio, che attira simpatie in ambienti militari, poi il Movimento sardo Federazione Shardana, attivo in terra sarda, il movimento Più Italia presente per lo più nelle regioni del Centro Sud, con il Progetto Nazionale molto radicato nella destra veneta e nel Nord in generale, che ha eletto diversi consiglieri comunali in quest'ultima tornata amministrativa, con il  Popolo delle Partite Iva.

Quale sarà il prossimo appuntamento per il variegato mondo dell'associazionismo e dei movimento federati con Fratelli d'Italia?
Questi movimenti hanno infatti già partecipato, insieme al deputato Giovanni Donzelli, responsabile nazionale dell'Organizzazione di FdI, a una recente tavola rotonda dal titolo, "Obiettivo 10%: il sostegno a Fdi dei movimenti federati", tenutasi venerdì 5 luglio, a Roma nell'ambito della Terza Festa Tricolore di Riva Destra, conclusa proprio da Giorgia Meloni. E ora saranno protagonisti venerdì 20, proprio ad Atreju, per dire: "ci siamo anche noi".





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