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Basta toponimi fascisti, mai dire Alto Adige: i secessionisti tirolesi presentano il loro diario scolastico

Il diario scolastico 2019/2020 della  Suedtiroler Freiheit prodotto in 2.500 copie per alunni e studenti degli istituti di lingua tedesca, lancia un chiaro messaggio: "basta  toponimi fascisti" e "Mai dire Alto Adige".
Il movimento popolare secessionista sudtirolese che sogna la scissione della Provincia di Bolzano dall’Italia con conseguente annessione al Tirolo austriaco, ha presentato un diario che quest’anno vede al centro la problematica della toponomastica. La Suedtiroler Freiheit, fondata nel 2007 anche dalla ’pasionaria’ Eva Klotz sulle ceneri di Ein Tirol, sostiene che il diario "mostra la follia dei nomi fascisti di luoghi" e invita gli studenti a pronunciare, nel caso venga loro richiesto in lingua lingua italiana, il vocabolo "Sudtirolo e non Alto Adige". Tra i capitoli c’e’ anche quello dedicato agli attivisti sudtirolesi che il movimento chiama "combattenti per la liberta’ dell’Alto Adige",
ovvero Joerg Klotz, padre di Eva nell’anno del suo centesimo compleanno, e Luis Amplatz, 55 anni dopo l’uccisione avvenuta in un maso di Saltusio (Val Passiria) per mano di un agente dei servizi segreti italiani. Viene ricordato il trattato di Saint-Germain che "esattamente 100 anni fa decise di dividere il Tirolo e che porto’ all’affiliazione involontaria del Sudtirolo all’Italia e la relativa politica di assimilazione italiana nella questione ancora irrisolta dei nomi dei luoghi e dei combattenti per la liberta’". Infine, il movimento popolare ricorda l’esistenza del quartiere Hof a Bolzano che "venne raso al suolo dai fascisti per costruire il cosiddetto Monumento alla Vittoria".

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