"Il salario minimo? Prima a forze dell'ordine e prof". La sfida di Fratelli d'Italia a 5 Stelle e sindacati - <b>FascinAzione</b>

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mercoledì 1 maggio 2019

"Il salario minimo? Prima a forze dell'ordine e prof". La sfida di Fratelli d'Italia a 5 Stelle e sindacati

Fratelli d'Italia ha organizzato un contro primo maggio a Jesolo, per festeggiare quei lavoratori che difendono il made in Italy, i lavoratori che nessun sindacato difende. Una sfida ai sindacati e al Movimento Cinque Stelle alla quale ha partecipato anche Giorgia Meloni, che ha voluto augurare un buon Primo Maggio a tutti i dipendenti sottopagati e alle categorie non protette: lavoratori autonomi, ambulanti, commercianti, professionisti e piccoli imprenditori, quelli che ogni giorno di malattia è una remissione, quelli che le ferie sono un lusso da non potersi permettere, quelli che niente cassa integrazione, niente tredicesima, niente liquidazione.

"Grazie per continuare a tenere in piedi l'Italia, nonostante tutto", ha detto la leader di Fratelli d'Italia, "Milioni di autonomi, di professionisti, partite Iva, artigiani, commercianti e agricoltori che sono completamente privi di diritti e forme di garanzia. Per loro Fratelli d'Italia pretende pari dignità, un unico sistema di ammortizzazione sociale e le stesse tutele per quello che riguarda la malattia, la maternità, la disoccupazione. Si può fare, cambiando le scelte che anche questo governo ha fatto in tema di lavoro e che purtroppo stanno aumentando il numero dei disoccupati senza garantire diritti. I sindacati? non si occupano dei lavoratori ma dei loro iscritti. E' legittimo ma ci sono altri milioni di lavoratori che nessuno difende. Li difenderemo noi di Fratelli d'Italia". E ha lanciato la sfida ai sindacati "che ci fanno sempre la morale su tutto e ci insegnano che cosa dobbiamo fare": "Dopo aver tagliato i vitalizi dei parlamentari e aver fatto qualche iniziativa contro le pensioni d'oro, l'unico sistema privilegiato pensionistico che rimane è quello per i sindacalisti", ha detto, "Se si riuscisse a mettere mano a questa materia, i sindacati sarebbero più credibili quando chiedono a tutti di fare dei sacrifici".
Giorgia Meloni i è rivolta direttamente a Luigi Di Maio sfidandolo sul salario minimo: "Se il governo vuole essere credibile, cominci con adeguare i salari delle forze dell'ordine, degli insegnanti, dei troppi dipendenti pubblici sottopagati", ha detto, "Visto che è lo Stato il datore di lavoro di queste persone, cominci lui a dare il buon esempio e poi si potrà parlare di salario minimo per tutti. I lavoratori hanno bisogno di meno demagogia e piu' azioni concrete".



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1 commento:

  1. Sta Donna mi e' nefasta ma io dico mettere una Donna a capo di qualcosa gia' e' deleterio ma poi a Destra LA destra forte virile ordine pugno forte ,questa magari fa delle gran pugnette ,ma roba da Matti speriamo che facciano presto I'll partito dei negri cosi mi ci iscrivo subito e amem

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