Genova, gli antifascisti attaccano dopo il presidio in ricordo di Venturini - <b>FascinAzione</b>

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sabato 4 maggio 2019

Genova, gli antifascisti attaccano dopo il presidio in ricordo di Venturini

Momenti di tensione al termine della manifestazione in ricordo di Ugo Venturini a Genova. Quando gli esponenti di estrema destra hanno concluso la manifestazione e stavano tornando alle macchine i partecipanti al presidio
antifascista, organizzato in modo contrapposto, si sono spostati e alcuni sono riusciti ad avvicinare le auto dei militanti di destra: un vetro di un'auto è stato rotto con un colpo di cintura. La polizia ha fatto una carica di alleggerimento, un poliziotto e un manifestante sono caduti. Per evitare che i manifestanti potessero accedere al cuore della città, la centralissima via XX Settembre era stata chiusa.
I giardini di Brignole, nel centro della città, sono stati blindati dalle forze dell’ordine con il reparto mobile schierato, transenne e alari, per la commemorazione tenuta stamattina alle 11 per Ugo Venturini, operaio e volontario nazionale missino ferito in scontri di piazza il 18 aprile 1970 nel corso di un comizio di Giorgio Almirante e morto dopo 13 giorni di agonia.
Per protestare contro la commemorazione, a cui hanno preso parte un centinaio di esponenti di estrema destra tra cui il leader di Casapound Gianluca Iannone, è stato indetto un presidio di protesta convocato da Genova Antifascista, Anpi, Cgil e partiti e associazioni della sinistra. Mentre i manifestanti cominciano a radunarsi in piazza Verdi, il presidente di Anpi Liguria Massimo Bisca ribadisce: "Questo tipo di manifestazioni andrebbero vietate perché non si tratta di commemorazioni bensì di manifestazioni di carattere politico che celebrano il fascismo e che non dovrebbero avere spazio di agibilità".

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