Tisci: il mio capo Alemanno si è sempre speso e mai ha guadagnato con la politica - <b>FascinAzione</b>

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martedì 26 febbraio 2019

Tisci: il mio capo Alemanno si è sempre speso e mai ha guadagnato con la politica

Antonio Tisci, ex consigliere regionale e segretario provinciale potentino del Popolo della Libertà, storico riferimento lucano della destra sociale di Alemanno, segretario regionale del Movimento nazionale per la sovranità, ci invia una difesa a spada tratta di Gianni Alemanno, condannato in primo grado a 6 anni per per corruzione e finanziamento illecito.
Una difesa, a spada tratta, dell'uomo, del militante politico, dell'amministratore Gianni Alemanno che riportiamo fedelmente.

Non volevo scrivere di getto. Volevo scrivere con lucidità e senza retorica, lucidità che non riesco a trovare al 100% ma che provo a rintracciare tra gli anfratti della logica.
Come uomo, conosco Alemanno dagli anni 90, l'ho conosciuto da parlamentare emergente, da ministro, da sindaco, da militante ed è stato ed è e sarà sempre il mio capo. Alemanno non si è arricchito. Non ho visto Gianni diventare ricco, anzi gli ho visto spendere ogni sua energia personale per una comunità.
Lo conosco bene, non conosco solo l'uomo pubblico ma anche l'uomo privato ed è l'uomo più disinteressato al denaro che abbia mai conosciuto.
Come militante politico, Alemanno è il modello di capo. Autentica guida, punto di riferimento, mai stanco e mai egoista. Non gli ho mai visto fare lodi inutili o captatio benevololentiae, non l'ho mai visto preferire il suo tornaconto alle esigenze della comunità o della Nazione, non l'ho mai visto farsi i cazzi suoi sulla pelle degli altri, evitare una critica.o fuggire dal confronto.
Come giurista, ricordo a tutti che Alemanno gode ancora della presunzione di non colpevolezza. Una sentenza politica di primo grado, emessa dopo che tutti i testi della pubblica accusa avevano detto che il sindaco non era comprato e che la corruzione avveniva a sua insaputa, non vale un cazzo né nel casellario giudiziario né nella vita. Un Pm che deve fare la requisitoria parlando della molotov lanciata con Di Nella contro l'ambasciata russa nell'81' è un Pm che non ha argomenti.
Io sto con Gianni Alemanno, senza se e senza ma. Io ho scelto di avere un capo nel 1996 e non vedo motivi per cambiare idea.

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