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Napoli, apre il centro studi intitolato a Pietro Golia

Domenica 16 dicembre, con inizio alle ore 11,00 al civico 11 di via Renovella, a Napoli è stato inaugurato il Centro Studi Pietro Golia dedicato al giornalista ed editore napoletano, fondatore della casa editrice Controcorrente, straordinario animatore culturale, andato oltre il 1 febbraio di due anni fa.
Il Centro studi Pietro Golia è un'associazione culturale aperta, nata con lo scopo di svolgere, a Napoli e nel meridione d'Italia, attività culturale e fornire strumenti di studio e di analisi al mondo politico, sociale, imprenditoriale ed economico.
Del neonato centro studi Pietro Golia e delle sue iniziative culturali, ci parla il collega Carlo Porcaro, in un interessante articolo, pubblicato nel numero di domenica 23 dicembre de Il Mattino, storico quotidiano partenopeo.


Nell’amara epoca in cui a Napoli edicole e librerie chiudono i battenti, è arrivato un soffio di speranza per la cultura cittadina e meridionalista. In via Renovella nei pressi di piazza Nicola Amore, è stato inaugurato il Centro Studi intitolato a Pietro Golia, editore controcorrente (come il nome della sua casa letteraria) scomparso due anni fa. “Controcorrente” proponeva autori del calibro di Aleksandr Solzenicyn e Alain de Benoist, propugnatori di temi eretici anticipo sui tempi rispetto al rispettivo pensiero dominante: il primo fiero oppositore del regime sovietico, il secondo intellettuale di destra molto critico con globalismo e teoria no gender. Golia è stato tra i primi a proporre il revisionismo storico sull’Unità d’Italia: alcuni suoi volumi, benché ingialliti, campeggiano sugli scaffali dello storico edicolante di piazza Trieste e Trento. Il presidente del Centro Studi Luigi Branchini ha letto il messaggio dello scrittore e politologo Marcello Veneziani, che ha voluto sottolineare l’importanza dell’iniziativa in un momento in cui appunto chiudono i luoghi di cultura. Il musicologo Paolo Isotta ha aperto il dibattito sul rapporto tra libertà e cultura, troppo spesso messo a rischio. I soci del Centro Studi hanno rimarcato che si tratta di un’associazione culturale aperta, formata prevalentemente da liberi professionisti, imprenditori, artigiani, giornalisti, scrittori e persone libere, nata con lo scopo di svolgere attività culturale e fornire strumenti di studio e di analisi al mondo politico, sociale, imprenditoriale ed economico. Il Centro Studi darà spazio ai giovani, soprattutto agli universitari, tant'è che all'interno della sede vi sarà uno “Spazio Giovani” per organizzare serate a tema per pubblici dibattiti, musica e cabaret per far crescere i giovani artisti del Sud. Una corposa libreria fa da cornice ai circa duecento metri quadri della prestigiosa sede. Tra le prime iniziative previste per gennaio 2019 la presentazione del nuovo libro, postumo, del giornalista Emiddio Novi in uscita per i tipi di Controcorrente, e il Premio “Pietro Golia”, a febbraio 2019, riservato a dieci personalità meridionali del mondo della cultura, della scienza, della ricerca, del giornalismo e dello sport. A breve si insedieranno un Comitato scientifico ed una giuria qualificata che si occuperà del Premio stesso.

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