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domenica 4 novembre 2018

Mastella candidato governatore della Campania fa litigare i Fratelli sanniti d'Italia

La paventata ipotesi di una candidatura di Clemente Mastella, sindaco di Benevento, esponente di primo piano di Forza Italia, a governatore della regione Campania alle prossime regionali, previste per la primavera 2020, per la coalizione di centro destra che dovrebbe comprendere, salvo sorprese, Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia, Unione di Centro, Noi per l'Italia più un nutrito gruppo di liste civiche,  non poteva non provocare una spaccatura all'interno dei fratelli sanniti d'Italia.
Il commissario provinciale del partito guidato da Giorgia Meloni, Paolucci, dalle pagine de Il Mattino di sabato 3 dicembre, utilizzando il plurale maiestatis dichiara:  'Saremmo lieti se Mastella si proponesse per rappresentare il Sannio a livello regionale'.
Parole che non sono piaciute per niente ad Ida Santanelli, storica militante della destra sannita e fondatrice di Fratelli d'Italia nella capitale del Sannio,   che reputa le parole del segretario provinciale di Fdi davvero stravaganti alla luce del fatto che Paolucci nel  2016 si candidò, con scarso successo, alle elezioni comunali di Benevento con una lista civica antagonista a Mastella, ritenendolo non idoneo a svolgere il ruolo di sindaco. Ora nel 2018, lo ritene all'altezza di rappresentare tutte le aree interne della regione Campania.
Come se, precisa Santanelli, Fratelli d'Italia non avesse una sua classe dirigente credibile e competente, in grado di tutelare realmente le esigenze del nostro territorio! Peraltro, l'ex Guardasigilli ha ricoperto prestigiosi ruoli istituzionali, nazionali ed europei, per svariati decenni e non mi pare che abbia lasciato tracce della sua capacità di promuovere lo sviluppo e la modernizzazione del Sannio, tanto meno della città.
La nostra leader Giorgia Meloni ed i parlamentari di Fratelli d'Italia, ricorda Santanelli, da tempo ribadiscono che il vecchio centrodestra non esiste più e che è necessario rifondarlo. Chi ritiene che nel Sannio quella alleanza valoriale e politica possa essere rigenerata con soggetti che da decenni usano le aree interne come bacino elettorale per occupare poltrone per parenti e amici, non ha la percezione della rivoluzione elettorale che c'è stata in occasione delle ultime elezioni politiche che, peraltro, qualcuno ha dovuto festeggiare con i casertani, non con i beneventani! 
La Destra Sannita, precisa Santanelli. nella quale sono orgogliosamente cresciuta, negli ultimi 30 anni è stata avanguardia culturale, politica, amministrativa, dimostrando di avere la capacità di essere libera, autonoma e alternativa, al di là di logiche di alleanze che vanno portate avanti nella consapevolezza della storia e della identità che si rappresenta. Chi intende rinnegarlo dovrà farlo nelle sedi opportune di partito, mettendo in discussione una linea politica che a livello locale è stata approvata all'unanimità- Paolucci compreso- nell'ultimo congresso provinciale.
Per quanto mi riguarda, conclude Santanelli, proseguo umilmente il mio percorso politico con simpatizzanti, iscritti e militanti che, con coerenza, spirito di sacrificio e disinteressatamente, si prodigano per la crescita della nostra comunità di senso e di destino. Il futuro è nelle radici e quelle profonde non gelano".

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