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In 100 al Campo X. La cerimonia di Memento si è svolta. Solo due saluti romani

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Un centinaio di persone hanno celebrato questa mattina al cimitero Maggiore di Milano i caduti della Repubblica sociale italiana (Rsi) sepolti al Campo X. Anche quest’anno si è ripetuta la cerimonia nonostante il divieto da parte del sindaco Beppe Sala e la dichiarazione del prefetto Renato Saccone: "Nessuna manifestazione di carattere politico può svolgersi nei cimiteri cittadini".
Eppure l’associazione Memento, legata a ’Lealtà Azione’ aveva assicurato che non avrebbe mancato
all’occasione. Casapound, Forza Nuova e Lealtà Azione erano presenti con alcuni rappresentanti. Dal gazebo allestito per consentire gli interventi al riparo dalla pioggia è stato chiesto chiaramente di "rinunciare al saluto romano al momento del Presente a causa delle tante telecamere e del rischio di
denunce": tuttavia due persone hanno teso il braccio destro. Uno di loro è Marzio Mori, un pensionato di 72 anni che ha definito "stupido" e "senza senso" il divieto del sindaco Sala.
- "La manifestazione non è stata vietata, il preavviso dato in Questura parlava di una  commemorazione di carattere ’statico’, quindi nessuna parata nera, nessun corteo ’dinamico’". Valerio Zinetti, responsabile di "Memento", ha spiegato così all’ANSA il motivo del regolare svolgimento della celebrazione dei caduti di Salò.
"Le dichiarazioni del Prefetto dei giorni scorsi in relazione al divieto di cortei a sfondo politico nei cimiteri ricalcavano quanto avevamo già previsto e annunciato - ha continuato Zinetti - Sono orgoglioso del fatto che l’associazione Memento sia espressione di Lealtà Azione perché abbiamo una comunità di giovani che portano avanti ideali di patria e libertà per cui i soldati sepolti qui hanno donato la vita".

Zinetti: una celebrazione composta e seria

A chi parla di parallelismo tra la commemorazione milanese e la recente manifestazione a Predappio, Zinetti replica che "pur riconoscendo il diritto delle persone di andare a commemorare Benito Mussolini, questa al Campo X è una celebrazione che ha una compostezza e una serieàà diversa da alcuni esibizionismi che si sono visti e che non rendono onore alla memoria storica delle persone che ricordiamo, e non aiutano alla necessaria riflessione storiografica che si pone su quel periodo".
Considerazione questa che si riferisce alla maglietta con la scritta "Auschwitzland" indossata da alcuni partecipanti durante la commemorazione del Duce. "Non fa parte del modus operandi della nostra associazione - ha chiarito il portavoce di Memento - E’ una modalità di espressione che non è funzionale allo scopo di restituire una memoria storica a questi caduti".

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