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venerdì 30 novembre 2018

Freda, Salvini e quella strizzata d'occhio su Israele e l'invasione

Matteo Salvini? È il salvatore della razza bianca in Europa. Il suo stesso nome è una profezia”. Franco Freda, ex terrorista nero ed esponente di Ordine Nuovo, si racconta in un’intervista a ‘Estreme Conseguenze’.

Condannato per gli attentati esplosivi del 25 aprile 1969 e gli attentati ai treni dell’estate 1969 oltre che per i reati di associazione sovversiva e istigazione all’odio razziale, Freda è stato anche accusato, processato e poi assolto “con formula dubitativa per mancanza di prove” dall’accusa di aver organizzato la strage di Piazza Fontana a Milano. 
Nel 2005 la Cassazione ha affermato che la strage di Piazza Fontana fu realizzata da “un gruppo eversivo costituito a Padova nell’alveo di Ordine Nuovo” e “capitanato da Franco Freda e Giovanni Ventura” (nella foto d'epoca a un'udienza a Catanzaro), dichiarandoli però non più processabili.
“Due corti di assise- dice Freda- hanno sentenziato la mia innocenza per la strage di Piazza Fontana. È assurdo che dopo cinque o sei processi venga surrettiziamente indicato come colpevole. Le vere stragi sono quelle che hanno cominciato a fare gli islamici, quelle che faranno, fra qualche anno, i nigeriani”. 
“Pare- aggiunge- che a capo dello stato maggiore di Salvini ci sia un tale Giorgetti, e che l’elemento, mi è stato detto che sia stato un devoto lettore, addirittura ideologico, delle edizioni da me costituite 55 anni fa. Sono fedele alla mia razza ma non disprezzo le altre. Ci sarà uno scontro di civiltà. Certo, lo dico io, che sono un criminale, colpevole di aver fondato un movimento politico… Per me, sono loro i veri criminali. Criminali contro la mia razza, contro il mio popolo, contro la nostra storia”. 

A cercare su Google l'accoppiata Freda Salvini il primo post che esce è quello di Dire, agenzia di stampa vicina al Pd. Dalla sintesi offerta dell'intervista, che è ben più ricca e sostanziosa, manca il "colpo grosso", una battuta volutamente ambigua e ammiccante dell'Editore che è un bel sasso in piccionaia. L'evocazione di Israele come unico Stato in grado, nello scenario mediterraneo, ad assicurare una soluzione militare all' "invasione:

Se dovessero esserci ancora soluzioni politiche, Salvini è l’unico che può trovarle. È il solo in grado di procrastinarci un certo destino… un fato che potrebbe risolversi con un’azione militare. E nel Mediterraneo e in Europa c’è un solo Stato che ha la possibilità di applicare una soluzione di questo tipo, è lo Stato di Israele. Ma non posso dirlo in piazza perché mi accuserebbero di tradimento… io, notoriamente un antisemita, così almeno vengo definito.

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