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giovedì 25 ottobre 2018

Ragusa, protestarono contro Forza Nuova: la Procura chiede l'archiviazione

La Procura di Ragusa ha richiesto l’archiviazione al Gip del reato di ’manifestazione pubblica non
preavvisata’, dopo la denuncia da parte della Digos di Ragusa sulla manifestazione dello scorso 7 gennaio promossa da diversi esponenti dell’Anpi, anarchici, militanti di Sinistra italiana e Partito democratico che si riunirono in piazza San Giovanni per contrapporsi alla manifestazione di Forza Nuova che sfilava per l’anniversario di Acca Larentia.
Tra gli indagati anche l’ex presidente del Tribunale di Ragusa Michele Duchi, l’ex senatore Gianni Battaglia, il segretario provinciale della Cgil Giuseppe Scifo, Simone Lo Presti tesoriere dell’associazione ’Generazione zero’ e alcuni giornalisti che stavano documentando quella manifestazione.
"Concedere spazi a gruppi neofascisti - dice Lo Presti di Generazione Zero - è fuori da ogni logica costituzionale, oltretutto con il silenzio delle istituzioni democratiche della città, il Comune innanzitutto. Ma, ancora più grave, è che le denunce abbiano colpito anche dei giornalisti locali, presenti sui luoghi per documentare i fatti. Non so se sia un attacco alla libertà di stampa ed al diritto di cronaca, preferisco pensare si tratti di un errore. Se però così non fosse, sarebbe un problema che le istituzioni dovrebbero affrontare".

La denuncia della digos contro i manifestanti antifascisti

Cinquanta persone sono state denunciate dalla Digos per aver manifestato senza autorizzazione lo scorso 7 gennaio. Si tratta di esponenti dell'associazione nazionale partigiani d'Italia, attivisti di Sinistra Italia e del Partito Democratico, militanti della sinistra antagonista, volontari di Legambiente che erano scesi in piazza per contestare una manifestazione di Forza Nuova in ricordo delle vittime della strage di Acca Larentia lo scorso 7 gennaio.
Tra gli indagati spicca il nome di Biagio Battaglia, militante storico del Movimento Cinque Stelle, collaboratore della deputata regionale Stefania Campo, che ad onor del vero, assicura che non era in piazza quel giorno come tra l'altro confermano alcuni testimoni.
Denunciati anche due giornalisti impegnati nella documentazione delle due distinti e contrapposte manifestazioni e l'ex presidente del Tribunale di Ragusa, Michele Duchi. 
E’ una vicenda paradossale perché invece di porsi delle domande su un’organizzazione che ha chiare simpatie verso il disciolto partita fascista, si indaga chi contesta in maniera pacifica Forza Nuova”, dichiara Gianni Battaglia, esponente di Articolo 1 e presidente dell’Anpi locale. Indagato anche il segretario provinciale della Cgil Peppe Scifo: “Se qua c’è un reato è quello di apologia al fascismo. E’ un problema non solo formale, ma anche sostanziale perché l’avanzare di queste forze in Europa stanno minando le nostre democrazie”. 
Forza Nuova insieme ai militanti della Fiamma Tricolore sfilava per commemorare il quarantesimo anniversario della strage di Acca Larentia, dove persero la vita tre militanti del Fronte della Gioventù, raggruppamento giovanile del Movimento Sociale Italiano Destra Nazionale: due, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavetta colpiti a morte da una raffica di mitra Skorpion sparata alle loro spalle, Stefano Recchioni, per un colpo di pistola esploso da un carabiniere dopo momenti di tensioni tra militanti missini e forze dell'ordine. 
Le due manifestazioni non sono arrivate allo scontro, soltanto slogan e insulti hanno segnato il pomeriggio. Il pm Fabio D’Anna ha chiesto l’archiviazione.

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