lunedì 8 ottobre 2018

Le Pen e Salvini a Roma “per una grande maggioranza all'Europarlamento"

Si rafforza l’asse politico tra Matteo Salvini e Marine Le Pen per il fronte sovranista europeo. I due leader si sono incontrati questa mattina a Roma, nella sede confederale dell’UGL, per parlare di “Crescita economica e prospettive sociali in un'Europa delle Nazioni". Un’Europa nuova, ostile ai vari Juncker e Moscovici dell’Unione Europea e vicina a quella che, stando alle scorse elezioni politiche, è l’orientamento degli italiani. L’obiettivo del convegno, organizzato dal sindacato Unione Generale del Lavoro, era quello di tracciare la cartina di tornasole per le elezioni Europee di Maggio 2019.

«Costituire una grande maggioranza in seno al Parlamento europeo che permetterà di mettere in opera l'Europa delle Nazioni, per la quale ci battiamo da tempo con Matteo Salvini, al posto di questa Unione europea totalitaria, che avanza con i ricatti e le minacce». Così Marine Le Pen, leader del Rassemblement National, il partito sovranista francese, ha risposto a margine del convegno organizzato dall'Ugl a chi le ha chiesto di svelare i suoi progetti per le elezioni europee.

Salvini, nel suo lungo intervento, si è detto convinto che i movimenti “euroscettici” vinceranno le elezioni e prenderanno la maggioranza del parlamento europeo ed ha risposto alle critiche ricevute sulla manovra economica del governo Conte. «Condivido con Le Pen valori, principi, coerenza e orgoglio. A fine maggio avremo la rivoluzione del buon senso», ha detto il Vicepremier che ha aggiunto: «Condividiamo la stessa idea dell’Europa, dell’agricoltura, del lavoro, della lotta all’immigrazione. Siamo contro i nemici dell’Europa che sono Juncker e Moscovici, chiusi nel bunker di Bruxelles». «I cittadini votano al di là dei titoli dei giornali e dello spread. Io sono attento come vicepremier all’evoluzione dei mercati, ma il diritto al lavoro e alle pensioni viene prima». E, a proposito di spread e di attacchi speculativi sull'Italia, il leader del Carroccio ha detto: «Se volessi pensare male direi che dietro lo spread di questi giorni c’e’ una manovra di speculatori alla Soros che puntano al fallimento di un Paese per comprare le aziende sane rimaste, a prezzi di saldo. A nome del governo dico che non toneremo indietro. Chi vuole speculare sull’economia italiana sappia che perde tempo».

Paolo Capone, segretario generale UGL, che ha introdotto il dibattito, si è detto orgoglioso di essere stato, con il suo sindacato, il promotore di questo importante evento politico internazionale: «È stato un onore ospitare nella nostra sede, la casa delle lavoratrici e dei lavoratori che si riconoscono in un modello economico e sociale partecipativo, un incontro così importante non solo per gli autorevoli esponenti politici che l’hanno animato, ma anche per le prospettive che il tema del dibattito ha aperto verso la realizzazione di un’Europa delle Nazioni e giusta, un’Europa dei popoli e non più dei burocrati né delle banche, l’Europa che abbiamo sempre sognato». «Questa è la sede adatta - ha detto Capone - per parlare di tutto quello che potrebbe essere la nuova Europa. Ci piace sentir parlare di lavoro, di solidarietà e di ricchezza diffusa e non soltanto di banche».

Un incontro, quello di oggi, che ha gettato le basi per un’alleanza politico-strategica tra le forze ‘sovraniste’ europee che vogliono costruire un’Europa alternartiva a quella attuale e rispettosa degli interessi nazionali, dove, sicuramente, la Lega di Matteo Salvini e il Rassemblement National di Marine Le Pen sapranno rendersi protagonisti alle prossime elezioni europee.

@AntonioCacace


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