Ma quale prima gli Italiani, a Bolzano la Lega dice: il Sud Tirol ai sudtirolesi. La denuncia del consigliere Urzì - <b>FascinAzione</b>

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giovedì 6 settembre 2018

Ma quale prima gli Italiani, a Bolzano la Lega dice: il Sud Tirol ai sudtirolesi. La denuncia del consigliere Urzì

In Alto Adige dove i cittadini sono chiamati al voto amministrativo per il 21 ottobre, gli slogan cari alla Lega, Prima gli Italiani e l'Italia agli Italiani vengono sostituiti dall'Alto Adige ai sudtirolesi. La Lega, rompendo l'unità del centro destra, strizza compie una strizzatina d'occhio alla Svp come ci segnala con una nota, diffusa alla stampa, Alessandro Urzì, consigliere della Provincia di Bolzano e della Regione Trentino Alto Adige, esponente del movimento L'Alto Adige nel cuore, Fratelli d'Italia.
Nota che riportiamo fedelmente.

"Suedtirol den Suedtirolern", ovvero L'Alto Adige ai sudtirolesi, è lo slogan in tedesco scelto dalla Lega di Salvini per le amministrative che si terranno il prossimo 21 ottobre. E' questa la frase corredata dall'immagine del vice premier e leader della Lega che si legge sul manifesto affisso sopra la sede del partito. Per volontà del coordinatore locale della Lega, Massimo Bessone, scompaiono quindi "L'Italia agli Italiani" e "Prima gli Italiani", gli slogan della Lega in tutta Italia. Una strizzatina d'occhio alla Svp che ha promesso di considerare la Lega come un possibile interlocutore con il quale sostituire il Pd al governo della Provincia di Bolzano ma presentando subito il conto: il collegamento di lista per le prossime europee necessario alla Svp per garantire l'elezione del proprio deputato a Bruxelles. L'altra volta il seggio lo aveva donato il Pd". A segnalarlo è Alessandro Urzì, consigliere della Provincia di Bolzano e della Regione Trentino Alto Adige con il movimento L'Alto Adige nel Cuore - Fratelli d'Italia.

"E' incredibile - chiarisce Urzì - ma la Svp in cambio all'apertura alla Lega ha chiesto non solo l'elezione del proprio parlamentare ma anche la sua iscrizione al gruppo dei popolari, non in quello europeo dove siede la Lega. Nelle scorse settimane, e questo manifesto ne è l'ulteriore conferma, la Lega in Alto Adige ha rotto con il Centrodestra ed ha deciso di sposare la partita sull'accordo iperautonomista con la Svp. Si presenterà così da sola alle elezioni. Lo Statuto del Trentino Alto Adige prevede l'obbligo di una rappresentanza italiana in giunta provinciale su cooptazione da parte della Svp. E, anche se a caro prezzo, l'obiettivo della Lega è quello di essere scelti al posto del Pd. Oltre all'elezione del parlamentare europeo la Lega a Bolzano non ha escluso il via libera anche al riconoscimento di una sorta di "autonomia integrale" alla provincia di Bolzano facendo scrivere nello Statuto di autonomia, come richiesto dalla Svp con un proprio disegno di legge costituzionale, le competenze che, ribaltando l'ordine naturale delle cose, la Provincia riserverebbe allo Stato italiano che di fatto rinuncerebbe alla sovranità sull'Alto Adige", spiega Urzì. 
"Prove di secessione alla catalana, da parte della Svp, con una Lega bolzanina silenziosa sul patto vergognoso proposto", osserva il coordinatore regionale di Fdi che aggiunge: "ritengo che Salvini non sia informato di quello che a Bolzano la dirigenza locale della Lega sta organizzando in cambio del posto in giunta. Tutto questo accade a Bolzano mentre in Trentino la coalizione del Centrodestra si presenterà compatta con candidato presidente il sottosegretario leghista Fugatti. Ad essa darà il suo insostituibile contributo anche Fratelli d'Italia, con lealtà verso la coalizione e grazie alla partecipazione di tutte le componenti alla scrittura del patto di governo per la provincia. Cortesia e lealtà che la Lega in Alto Adige non ha ricambiato preferendo la via della contrattazione esclusiva con la Svp, al caro prezzo che già si comincia ad intuire".

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