Letti da noi 18/ Con la mafia ai ferri corti” di Cesare Mori: una ristampa essenziale - <b>FascinAzione</b>

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giovedì 20 settembre 2018

Letti da noi 18/ Con la mafia ai ferri corti” di Cesare Mori: una ristampa essenziale

"Con la mafia ai ferri corti" è il racconto fatto da Cesari Mori sulla sua azione di lotta alla criminalità organizzata in Sicilia dal 1924 al 1929. Un libro pubblicato nel 1932 da Mondadori e riedito, dopo 86 anni dal Centro Librario Occidente di Palermo, che si può acquistare al prezzo di euro 20, di cui consiglio una attenta ed approfondita lettura.

Una riedizione,  curata in ogni singolo dettaglia da Francesco Paolo Ciulla che riproduce fedelmente il testo e le illustrazioni originali arricchite da nuove sezioni.

Infatti, in questa nuova edizioni, di ben 368 pagine, oltre al testo è presente un saggio introduttivo del professore Nunzio Lauretta, già docente di Storia Contemporanea all'Università di Palermo e di Enna, con post fazione dello scrittore e giornalista Pietrangelo Buttafuoco, una bibliografia di testi ed articoli sul tema estrapolati grazie alle ricerche del professore Giuseppe Tricoli confluite nel testo "Il fascismo e la lotta alla Mafia".
Che dire poi di una approfondita e dettagliata cronologia della vita di Cesare Mori e delle vicende storiche direttamente a lui collegate e della innovativa appendice fotografica e documentale, realizzata grazie al materiale fornito da studio del settore, collezionisti e dal fondo privato di Mori conservato all'Archivio Storico di Pavia.

Come ci racconta Francesco Paolo Ciulla, responsabile del Centro Librario Occidentale di Palermo, l'idea di ripubblicare il libro di Cesare Mori nasce dalla volontà di restituire ai lettori, siciliani e non, agli studiosi la raccolta di memorie del cosiddetto Prefetto di Ferro, protagonista indiscusso nella repressione della mafia. Un libro citato in tutti gli studi storici sul fenomeno mafioso ma per misteriose ragioni, finite nell'oblio.
L'obiettivo dell'editore, conclude Ciulla, è quello di liberare questa testimonianza di pagine di storia contemporanea dalla "damnatio memoriae".


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