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Festa della Lega a Latina. Un bagno di folla accoglie Salvini


Bagno di folla a Latina per la prima festa nel Lazio della Lega. Il ministro dell'Interno e leader nazionale della Lega, Matteo Salvini, è arrivato sul palco allestito al Parco “Falcone e Borsellino” intorno alle 20.30 dove, da questa mattina, è in corso la kermesse regionale del Carroccio. Ad accoglierlo il coordinatore regionale del partito e deputato pontino Francesco Zicchieri, i consiglieri regionali Daniele Giannini e Laura Corrotti, il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, l’onorevole Barbara Saltamartini insieme ai parlamentari del territorio e agli esponenti locali del Carroccio. Per Salvini una folla festante con migliaia di militanti e sostenitori giunti da tutto il Lazio appositamente per lui, l'ha accolto a braccia alzate gridando: «Vai Matteo» e cantando «Un capitano, c’è solo un capitano».


Il vicepremier, con indosso la polo della Polizia in occasione di San Michele Arcangelo patrono della Polizia di Stato, ha parlato dei primi 100 giorni del Governo, di immigrazione, sicurezza, certezza della pena, pensioni, delle 10mila prossime assunzioni nelle forze dell'ordine fino alla stretta attualità legata alla manovra finanziaria approvata due giorni fa dal Governo Conte e alle polemiche sui conti dello Stato e sul debito pubblico. "Il Capitano" non ha risparmiato stoccate e battute al vetriolo alla Boldrini, a Matteo Renzi e al Pd. «Questa sera, da quanti siamo non riesco a vedervi tutti e la stessa cosa - ha detto ironicamente - capiterà domani anche a Renzi alla manifestazione del Pd con i quattro gatti che interverranno». In chiusura del suo discorso Salvini ha promesso che questo governo durerà cinque anni e lascerà i conti in ordine, pur facendo una politica di discontinuità con i governi degli ultimi cinque anni. «Non governeremo da servi. - ha detto - La Costituzione italiana non vieta di abolire la legge Fornero, di diminuire le tasse e di restituire dignità agli italiani in difficoltà». «Non voglio - ha poi aggiunto - un Paese dove ci sono milioni di italiani dimenticati perchè ultimi tra gli ultimi. Siamo solo all’inizio, io mantengo gli impegni presi con i cittadini e non ci saranno "no" capaci di fermarmi».

Non si hanno notizie invece della contromanifestazione "Non in mio nome", organizzata dalla sinistra locale di Potere al Popolo, Rifondazione Comunista e Sinistra Anticapitalista che sarebbero dovuti scendere in piazza per dire “no” alle "esternazioni xenofobe omofobe e razziste fatte nel nome del popolo italiano". Il corteo sarebbe dovuto partire alle 18 da Piazza del Popolo a Latina ma non siamo riusciti a reperire grosse informazioni in merito e questo, di solito, non lascia presagire nulla di buono sulla riuscita dell’evento.

@AntonioCacace

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