mercoledì 12 settembre 2018

Convertito islamico minaccia di morte il giornalista Stefano Piazza

Il giornalista pubblicista Stefano Piazza ha ricevuto ieri via messenger delle minacce di morte da parte di Peter Gebhardt, seguace di un reclutatore islamista, Ãœmit Yuce, agente di sicurezza della Argo 1, condannato a 2 anni di detenzione dal Tribunale penale federale di Bellinzona.. Gebhardt, che aveva letto un articolo di Piazza sull’11 settembre pubblicato sul Corriere del Ticino di Lugano, ’L’orrore dell’11 settembre tra realtà e complottismo’ ha prefigurato per lui "la fine dei dipendenti di Charlie Hebdo (giustamente puniti con la morte)".
Lo rende noto l’Ordine dei giornalisti della Lombardia. Il presidente Alessandro Galimberti ha espresso "grave preoccupazione" per le minacce al 52enne giornalista dal doppio passaporto, italiano e svizzero. Piazza, collaboratore del quotidiano ’Libero’, è studioso di terrorismo internazionale e autore di libri come "Allarme Europa" e "Il mondo dopo lo Stato islamico". 
"So che lei con il suo lavoro contro "l’islamismo" - ha scritto Gebhardt a Piazza via messenger - non farà molta strada né la condurrà alla vittoria, anzi perderà . Per questo un messaggio da parte di un musulmano: ci conosca e parla con noi ma non ci combatta, altrimenti può fare la fine dei dipendenti
di Charlie Hebdo (giustamente puniti con la morte). Li auguro il meglio e che Allah l’altissimo la guida e la farà vedere il vero male del tempo attuale".

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